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Environmental Cleanliness and Clutter Scale (ECCS): applicazione e rivisitazione del metodo su popolazione di accumulatori seriali e di animali nella città di Milano
Environmental Cleanliness and Clutter Scale (ECCS): applicazione e rivisitazione del metodo su popolazione di accumulatori seriali e di animali nella città di Milano
La scala ECCS (Halliday, 2009) è uno strumento ideato per classificare il degrado igienico-sanitario delle abitazioni di soggetti accumulatori di oggetti ed animali. ATS Milano-Servizio di Igiene e Sanità e Laboratorio di Igiene ambientale dell’Università di Milano hanno collaborato per applicare per la prima volta in Italia la scala ECCS e rendere il più possibile oggettivi l’osservazione e gli interventi da effettuare nelle case, finora basati su valutazioni osservazionali e soggettive dell’operatore.
Materiali
La scala ECCS prevede la valutazione di 10 voci quali accessibilità, accumulo di oggetti o spazzatura, pulizia di pavimenti, pareti, bagno, cucina, camera da letto, presenza di tracce di cibo, di odori, parassiti, con punteggio da 0-3, a dare il punteggio globale ECCS: se superiore a 12/30 è indicatore di moderato o grave degrado, con necessità di intervento da parte delle autorità, se inferiore di condizione accettabile. Alla scala ECCS originaria sono stati aggiunti 2 fattori di correzione (superficie libera calpestabile in percentuale e rapporto numero animali/superficie libera) per marcare maggiormente le condizioni di accumulo seriale o animale.
Risultati
A Milano, tra maggio e ottobre 2016, in seguito a segnalazioni pervenute all’ATS, sono stati effettuati 20 sopralluoghi in abitazioni di potenziali accumulatori. Sono state osservate tre distinte tipologie di accumulo: seriale, di animali e misto. Secondo la scala ECCS originale 14/20 soggetti erano da considerare accumulatori, secondo la scala ECCS corretta 16/20. Solo un soggetto ha provveduto in modo autonomo al risanamento della casa, per gli altri è stato necessario procedere alla completa pulizia e disinfestazione dell’abitazione con la proposta d’ordinanza a 30 giorni nei casi meno gravi o la proposta d’ordinanza contingibile e urgente (5 giorni) nei casi più gravi. E’ stata inoltre fatta una relazione e una segnalazione dei casi ai servizi sociali e agli enti preposti per il sostegno alla persona.
Conclusioni
La scala ECCS rappresenta un ottimo strumento per rendere oggettive le informazioni basate finora solo su osservazione ed esperienza del singolo operatore. Alcune situazioni borderline però non sarebbero emerse secondo il metodo tradizionale, pertanto anche la correzione è stata utile per marcare la gravità e procedere con gli interventi volontari o imposti
Siti Muharam
I was the producer of this record and was honoured to work with an amazing team out in Zanzibar working with the amazing singer Siti Muharam great grand daughter of Siti Binti Saad and Mohamed Issa Matona. We were all delighted that this picked up the Songlines award for Best Album Africa/Middle East.
'Siti' is an arabic prefix meaning 'lady' and this record reignites the passions of the trailblazing Siti Binti Saad and the golden timbre of Muharam, her descendant and heir apparent to a singular, artistic legacy.
This 'Siti's of Unguja' story begins with Siti Binti Saad's birth in 1890 in the small fishing village of Fumba (on Unguja, the main island of the Zanzibar archipelago) to parents who had been freed from slavery.
This project gave her an opportunity to embrace her Great Grand-mother’s legacy and to see how important Siti Binti Saad is. It also allowed her to see that her own golden voice is a blessing in itself. Fadhil, Gora and Nema all gained from this project and together we’ve grown.
The sound is new, although, in a way, it’s awoken something real that had been forgotten from the time of Siti Binti Saad. A new taste, a beautiful taste of the people of Zanzibar. It’s what my people will like and this record will reach them and audiences overseas
Sorveglianza ambientale de poliovirus ed altri enterovirus nei reflui di Parma (2011/2013)
ID 730
SORVEGLIANZA AMBIENTALE DI POLIOVIRUS ED ALTRI ENTEROVIRUS NEI REFLUI DI PARMA (2011/2013) R. Zoni(1), A. Battistone(2), S. Fiore(2), C. Amato(2), S. Mezzetta(1), L. Veronesi(1), P. Affanni(1), M.T. Bracchi(1) e C. Cesari (1) (1) Università degli Studi di Parma (2) Istituto Superiore Sanità - Roma
INTRODUZIONE: Nell’ambito del programma mondiale di eradicazione della poliomielite (Global Polio Eradication Initiative - GPEI) l’OMS ha raccomandato l’implementazione di sistemi di sorveglianza per il mantenimento dello status “polio-free” che prevedono sia la sorveglianza attiva delle paralisi flaccide acute (PFA) che la sorveglianza ambientale sui reflui urbani per la ricerca di enterovirus polio e non-polio. In particolare il monitoraggio ambientale, come strategia supplementare a quella delle PFA, riveste un ruolo chiave per poter dimostrare l’interruzione della circolazione di Poliovirus sia selvaggi che di derivazione vaccinale. Dal 2005 l’Unità di Sanità Pubblica dell’Università di Parma collabora con l’Istituto Superiore di Sanità come centro di riferimento nell’ambito di tale attività, monitorando la circolazione dei suddetti virus nei reflui di Parma. MATERIALI E METODI: Nel periodo 18/01/2011 - 18/12/2013, con cadenza bimensile, è stata effettuata la raccolta di campioni medi delle 24h dei reflui afferenti ai 2 depuratori della rete fognaria della città di Parma (Est - DE ed Ovest - DO). Il trattamento di concentrazione e decontaminazione dei campioni è stato eseguito applicando la metodica di riferimento di separazione bifasica suggerita dall’OMS. Gli estratti ottenuti sono stati inoculati in colture cellulari di RD ed L20 (quest’ultima specifica per poliovirus) e gli isolati tipizzati con metodiche di sieroneutralizzazione e di biologia molecolare (RT-PCR). I poliovirus isolati sono poi stati sottoposti a sequenziamento per 4 regioni genomiche specifiche: 5’NCR, VP1, VP1/2A e 3D. RISULTATI: Nel triennio in esame sono stati raccolti 138 campioni equamente distribuiti sui due depuratori cittadini; di essi il 63,7% è risultato positivo per enterovirus all’isolamento colturale. Considerando i due collettori separatamente, le percentuali di positività ottenute non si discostano significativamente dal valore cumulativo, risultando pari al 65,2% per il DE e del 62,3% per il DO. La caratterizzazione sierologica degli isolati nel triennio (in fase di completamento per l’anno 2013) ha fatto rilevare una netta prevalenza di virus Coxsackie che rappresentano il 93% dei virus ad oggi caratterizzati; i virus ECHO sono presenti in percentuale pari circa al 6%. Interessante l’isolamento di un virus Polio nell’agosto 2011, che al sequenziamento si è rivelato un Sabinlike di tipo 1 privo di mutazioni. CONCLUSIONI: Il quadro epidemiologico mondiale della poliomielite si è modificato in maniera preoccupante negli ultimi anni al punto che il 5 maggio 2014, l’OMS ha dichiarato la recente diffusione di poliovirus selvaggio “un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”. Alla fine del 2013, il 60% dei casi di polio erano il risultato della diffusione internazionale del virus, particolarmente intensa in diversi paesi soprattutto per la presenza di conflitti ed emergenze umanitarie. La trasmissione di poliovirus risulta ancora attiva in 10 paesi (Afghanistan, Camerun, Guinea Equatoriale, Etiopia, Israele, Iraq, Nigeria, Pakistan, Somalia e la Repubblica Araba di Siria), 3 dei quali (Pakistan, Camerun e Repubblica Araba di Siria) rappresentano importanti fonti di esportazione di virus selvaggi.
Emblematico il caso di Israele, dove dal 2004 si applica la vaccinazione con IPV con coperture vaccinali superiori al 94%; a partire da febbraio 2013, proprio nell’ambito della sorveglianza ambientale sui reflui, sono stati isolati 87 virus poliomielitici selvaggi di tipo 1 in 79 siti diversi di campionamento. In Italia gli isolamenti di virus poliomielitici sono sporadici e riguardano ceppi vaccinali o di derivazione vaccinale. Anche nella nostra esperienza gli isolamenti effettuati nel triennio 2011-13 evidenziano una prevalente circolazione di enterovirus non-polio. Un solo Poliovirus di tipo 1 Sabin-like non mutato è stato isolato nell’agosto 2011. Nel precedente periodo di sorveglianza, era stato rilevato, nel 2005, un Poliovirus di tipo 3 anch’esso di origine vaccinale ma con un’importante mutazione nella regione 5’NCR sensibile per la reversione alla neurovirulenza. Considerando che anche in Italia la vaccinazione prevede dal 2002 l’impiego di IPV, l’origine vaccinale degli isolati lascia supporre che essi siano di importazione. Il nostro paese rappresenta un punto nevralgico rispetto ai movimenti migratori provenienti dall’Africa, dall’Asia e dall’Europa orientale e il rischio di reintroduzione di ceppi selvaggi, per quanto contenuto, non è da escludere. Perciò la sorveglianza virologica ambientale acquista un ruolo di rilievo al fine di evidenziare tempestivamente una eventuale circolazione “silente” di poliovirus selvaggi
EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE DEI NOROVIRUS IN FRIULI VENEZIA GIULIA NEGLI ANNI 2005-2011
OBIETTIVI: I Norovirus sono virus a RNA responsabili di epidemie di gastroenteriti di origine alimentare o nosocomiale e sono caratterizzati da una notevole variabilità genetica legata a fenomeni di drift e shift antigenico. La variabilità genetica è responsabile
di una diversa sensibilità dei test diagnostici convenzionali nell’identificazione delle diverse varianti del virus e rende quindi necessario l’impiego combinato di tecniche immunoenzimatiche e molecolari. A partire dal 2005 l’UCO Igiene dell’Università
di Trieste collabora con i Dipartimenti di Prevenzione allo studio delle epidemie di gastroenteriti virali (GeV) nel Friuli Venezia Giulia. Inoltre dalla stagione 2010/2011 ha attivato un progetto di sorveglianza
virologica delle GeV nella città di Trieste in collaborazione con alcuni pediatri di libera scelta e con il Pronto Soccorso dell’Ospedale Infantile
IRCCS “Burlo Garofolo”.
METODI: Le indagini di laboratorio comprendono un test immunoenzimatico (R-Biopharm) e tecniche di amplificazione genica (Argene; home made RTPCR). I campioni positivi sono stati tipizzati mediante sequenziamento parziale delle regioni genomiche
ORF1 e ORF2.
RISULTATI: Tra il 2005 ed il 2011 sono state studiate 7 epidemie da Norovirus: tre nosocomiali e quattro alimentari. Dal 2007 il sottotipo più frequentemente identificato è stato il GII.; nel 2005/2006 sono
stati isolati i genotipi GII.7 e GII.2 mentre il genotipo GII.14 è stato riscontrato in maniera episodica. Nella stagione 2010/2011 dalla rete della sorveglianza sono stati analizzati 65 campioni. 14
campioni sono risultati positivi mediante real time PCR, di questi soltanto 6 sono risultati positivi al solo test EIA. Il sequenziamento ha permesso di identificare 3 genotipi circolanti: GII.1, che non era stato
precedentemente rilevato nella nostra area, GII.3 e GII.4, cui apparteneva la metà dei virus identificati.
CONCLUSIONI: I risultati emersi dallo studio sottolineano l’importanza dell’impiego simultaneo di diverse tecniche diagnostiche nei casi di sospetta infezione da Norovirus per la possibilità di ottenere risultati falsi negativi anche con test ad elevata sensibilità. Inoltre la sorveglianza virologica delle infezioni da Norovirus sia in ambito istituzionale che territoriale è importante per individuare precocemente le varianti circolanti per conoscere la predittività dei test in uso e per potenziare le misure di prevenzione delle epidemie nelle strutture a rischio
ANALISIS FAKTOR YANG MEMPENGARUHI PERILAKU MAHASISWA SEMESTER VII PROGRAM STUDI ILMU KEPERAWATAN STIK SITI KHADIJAH DALAM UPAYA MENCEGAH PENYEBARAN COVID-19 DI MASA ADAPTASI BARU
WHO merekomendasikan tindakan pencegahan penyebaran COVID-19 antara lain adalah melakukan cuci tangan dengan sabun atau hand sanitizer, social distancing, menggunakan masker, dan meningkatkan sistem imun. Persentase kesembuhan pasien COVID-19 di Indonesia yaitu 77,6% sedangkan di STIK Siti Khadijah Palembang, persentase kesembuhan sekitar 50% dan kematian 50%. Hal ini yang melatarbelakangi peneliti tertarik untuk melakukan penelitian tentang analisis faktor yang mempengaruhi perilaku mahasiswa semester VII Program Studi Ilmu Keperawatan STIK Siti Khadijah dalam upaya mencegah penyebaran covid-19 di masa adaptasi baru. Rancangan penelitian yang digunakan adalah pendekatan Cross Sectional. Populasi dan sampel dalam penelitian ini adalah seluruh mahasiswa semester VII Program Studi Ilmu Keperawatan aktif STIK Siti Khadijah Palembang Tahun Akademik 2020-2021. Tehnik pengambilan sampel adalah total populasi. Hasil penelitian ini menunjukan variabel umur, jenis kelamin dan pengetahuan tidak ada hubungan dengan variabel perilaku, sedangkan variabel kepatuhan penerapan protokol kesehatan, sikap ada hubungan dengan variabel perilaku mahasiswa semester VII Program Studi Ilmu Keperawatan dalam upaya mencegah penyebaran covid-19 di masa adaptasi baru tahun 2020 terbukti secara signifikan dengan P value 0,035
COMPLESSITÀ E RETI IN SANITÀ PUBBLICA: UNO STUDIO SULLA RETE DEI LABORATORI DI ANALISI DELLA SICILIA
Hubungan Adversity Quotient dengan Burnout Pada Tenaga Kesehatan di RSU Siti Hajar Medan
Pendahuluan : Tenaga kesehatan merupakan salah satu profesi yang mendapat tempat yang istimewa di mata masyarakat, dikarenakan tugas mulianya adalah untuk menyelamatkan nyawa manusia. Akantetapi kesalahan yang terjadi saat proses pelayanan seorang tenaga kesehatan tak jarang merupakan kelailaian tenaga kesehatan, yang salahsatunya disebabkan oleh faktor kelelahan bekerja (burnout). Salah satu faktor internal yang mempengaruhi burnout adalah berkaitan dengan kemampuan seseorang dalam menghadapi tantangan. Kemampuan yang dimiliki individu untuk mengelola, mengatasi dan merespon permasalahan atau hambatan disebut dengan adversity quotient (Stoltz, 2007). Penelitian ini bertujuan untuk mengetahui hubungan adversity quotient dengan burnout pada tenaga kesehatan di RSU. Siti Hajar Medan. Metodologi : Penelitian ini adalah menggunakan pendekatan kuantitatif, hasil penelitian ini menunjukkan nilai F = 36,187 dimana P < 0,05, dengan koefisien korelasi sebesar -0,723. Kesimpulan : Terdapat hubungan yang negatif dan signifikan antara adversity quotient dengan burnout. Semakin tinggi adversity quotient maka semakin rendah burnout, sebaliknya semakin rendah adversity quotient maka semakin tinggu Burnou
Analisis Peran Digital Content Marketing Dalam Meningkatkan Promosi Pada STIKes Siti Hajar Di Kota Medan
This study aims to examine the impact of digital content marketing on the promotional performance of STIKes Fisiotherapy Siti Hajar in Medan City. Using qualitative research methodologies, especially case study approaches, this study explores the effectiveness of digital content marketing strategies implemented by STIKes Physiotherapy Siti Hajar. Data was collected through in-depth interviews with key stakeholders from STIKes Physiotherapy Siti Hajar, review of documents related to marketing strategies, and direct observation of the implementation of digital content marketing initiatives. This analysis focuses on identifying the qualitative aspects of the role of digital content marketing in influencing customer behavior and driving promotion. The findings show that STIKes Physiotherapy Siti Hajar has implemented various digital content marketing strategies, including the use of social media. Qualitative analysis underscores the important role of high-quality, relevant, and engaging content in increasing brand awareness and motivating consumers to make a purchase. In addition, this study highlights the positive impact of direct interaction facilitated by digital platforms between STIKes Physiotherapy Siti Hajar and prospective students. Content that provides comprehensive educational service quality information, service quality tutorial resources, and user testimonials has been very well received, thus strengthening the bond between STIKes Physiotherapy Siti Hajar and the prospective student base. However, this research also highlights the challenges faced by STIKes Fisiothérapie Siti Hajar in the implementation of digital content marketing, such as the need to expand the target audience and improve the content monitoring strategy. Recommendations were submitted for the improvement of content strategies, engagement with local influencers, and increased collaboration with the community of private sector education providers in the city of Medan
Approcci di citogenetica molecolare nello studio dell'instabilità dei siti fragili
I siti fragili rappresentano regioni del genoma particolarmente sensibili allo stress indotto da agenti che ritardano o inibiscono parzialmente la sintesi di DNA. In
condizioni in cui il processo replicativo risulta perturbato, essi vanno incontro a interruzioni (gap) o delezioni osservabili sui cromosomi in metafase.
Questi siti si estendono su vaste regioni, sono associati a geni, possono completare lentamente la replicazione e contengono brevi tratti di DNA ad alta flessibilità, ma non sono identificabili in sequenza.
Il meccanismo molecolare che sta alla base della instabilità dei siti fragili coinvolge il malfunzionamento dei sistemi di controllo che segnalano i danni al DNA.
Tecniche basate sull’ibridazione in situ fluorescente (FISH) rappresentano un valido strumento nella caratterizzazione delle aberrazioni cromosomiche e quindi permettono di eseguire studi approfonditi sui siti fragili. Scopo di questa tesi è stato quello di aumentare l’affidabilità di alcuni dati già disponibili in laboratorio per fornire ulteriori evidenze della correlazione tra le alterazioni della replicazione e l’espressione dei siti fragili. Sono state applicate tecniche di FISH convenzionale e di FISH su DNA elongato per capire se i siti fragili sono a replicazione tardiva ed effettuare analisi strutturali e funzionali ad alta risoluzione.ope
Studi Analisis terhadap Tokoh dan Ajaran Syaikh Siti Jenar dalam Novel Heptalogi Karya Agus Sunyoto
Novel merupakan bagian dari karya sastra yang bisa menjadi sarana komunikasi dalam menyampaikan ideologi. Penelitian ini bertujuan untuk mengetahui konstruksi sosok dan ajaran Syaikh Siti Jenar dalam novel Heptalogi karya Agus Sunyoto. Metode Penelitian yang digunakan adalah intertekstualitas dengan menganalisis teks-teks hipogram nya yaitu Boekoe Siti Djenar Ingkang Toelen, Serat Syaikh Siti Jenar, Serat Siti Djenar. Kerangka pemikiran yang digunakan dalam menganalisis novel Heptalogi Syaikh Siti Jenar adalah pendekatan intertekstualitas dari Julia Kristeva. Hasil penelitian menunjukkan bahwa Novel Heptalogi Syaikh Siti Jenar merupakan teks transformasi dan hasil rekonstruksi berbagai sumber sejarah, terutama berasal dari Cirebon. Untuk mendapatkan pemahaman yang sesuai dengan konteks di mana Syaikh Siti Jenar tersebut hidup, baik menyangkut bahasa, tata nilai dan keyakinan-keyakinan yang berlaku masa itu, Agus Sunyoto melakukan pembacaan yang bersifat hermeneutitic dari sumber-sumber historiografi tersebut.
Kisah dalam novel Heptalogi ini juga memiliki keterkaitan dalam ranah sosial-keagamaan dan politik saat ini dimana agama memiliki wajah yang mendua. Agama, yang pada awalnya merupakan pengalaman intuisional, ketika berkembang dan menyebar, yang mengemuka adalah agama sebagai kekuatan kolektif-komunal dan institusional yang sarat dengan agenda ideologis yang selalu terlibat dalam situasi persaingan. Paradoks yang sulit dihilangkan ini masih berlangsung hingga sekarang
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