83189 research outputs found
Sort by
Impact of Senolytic Treatment on Kidney Bioenergetic Function in RPTEC Cells as an Accompanying Model in Kidney Normothermic Machine Perfusion Research
reservedLa trapiantologia renale rimane il trattamento più efficace per la malattia renale allo stadio terminale; tuttavia, la sua applicazione è limitata dalla scarsa disponibilità di donatori d'organo idonei. Una possibile strategia per affrontare questo problema consiste nell'espandere i criteri di idoneità per i donatori, creando così una categoria di donatori a criteri estesi (ECD). Eurotransplant, ad esempio, ha aumentato l'età massima dei donatori a oltre 65 anni. Una preoccupazione significativa legata all'uso di organi "invecchiati" è l'accumulo di cellule senescenti correlato all'età, che riduce la capacità rigenerativa dei reni trapiantati e aumenta il rischio di disfunzione precoce del graft (DGF).
Per ridurre la probabilità di DGF associata alle cellule senescenti, potrebbe essere impiegata la senoterapia durante la perfusione meccanica. Questo approccio prevede il trattamento degli organi con composti senolitici per eliminare selettivamente le cellule senescenti, rivitalizzando contemporaneamente l'organo tramite la perfusione meccanica. La ricerca presentata in questa tesi si concentra sull'analisi degli effetti di due farmaci senolitici, Triacsin C e PRGL493, sul modello cellulare RPTEC/TERT1, con confronti sugli effetti osservati nei reni sottoposti a perfusione meccanica normotermica (NMP).
È stata condotta una respirometria ad alta risoluzione per valutare le alterazioni nella respirazione mitocondriale, rivelando cambiamenti coerenti in entrambi i campioni, in particolare nei percorsi dell'ossidazione degli acidi grassi e del NADH. Tuttavia, sono necessari ulteriori esperimenti per aumentare la dimensione del campione e comprendere meglio l'impatto completo della terapia senolitica sulla funzione mitocondriale.Kidney transplantation remains the most effective treatment for end-stage renal disease; however, its application is constrained by the limited availability of suitable organ donors. One potential strategy to address this issue is to expand the criteria for donor eligibility, thereby establishing a category of extended criteria donors (ECD). Eurotransplant, for instance, has increased the maximum donor age to over 65 years. A significant concern with the use of "aged" organs is the age-dependent accumulation of senescent cells, which diminishes the regenerative capacity of transplanted kidneys and heightens the risk of delayed graft function (DGF).
To reduce the likelihood of DGF associated with senescent cells, senotherapy may be employed during machine perfusion. This approach involves treating the organs with senolytic compounds to selectively eliminate senescent cells while simultaneously revitalizing the organ through machine perfusion. The research presented in this thesis focuses on elucidating the effects of two senolytic drug, Triacsin C and PRGL493, on the RPTEC/TERT1 cell model, with comparisons drawn to the effects observed in kidneys subjected to normothermic machine perfusion (NMP).
High-resolution respirometry was conducted to assess alterations in mitochondrial respiration, revealing consistent changes across both samples, particularly in the fatty acid oxidation and NADH pathways. Nevertheless, further experimentation is required to increase the sample size and to better comprehend the full impact of senolytic therapy on mitochondrial function
La mise en valeur des techniques de pau-a-pique et taipa de pilão au Brésil aux XXe et XXle siècles
openLe thème de la recherche s'intéresse à la construction des discours autour de l'architecture en terre au Brésil et son influence sur l'emploi des techniques traditionnels de pau-a-pique et taipa de pilão. Ces discours expriment parfois des visions hygiénistes, sociales, modernistes et économiques qui sont variables selon les lieux et les temps.
Dans cette recherche, nous souhaitons étudier la formation du discours autour de l'architecture en terre tout au long du XXe et XXIe siècle au Brésil afin de mettre en évidence son influence sur les techniques de mises en œuvre, et sur le processus de valorisation de valorisation de ce patrimoine méconnu
Right ventricle performance in patients with refractory cardiogenic shock supported with VA-ECMO: prognostic implications and outcomes
reservedPremesse: L’ossigenazione extracorporea a membrana (VA- ECMO) rappresenta un’opzione terapeutica salvavita nei pazienti con shock cardiogeno refrattario, fornendo supporto emodinamico e vicariando gli scambi gassosi. Tuttavia, il posizionamento dell’ECMO ha delle ripercussioni emodinamiche a carico del ventricolo destro. Comprendere la risposta di quest’ultimo allo stress emodinamico determinato dal VA-ECMO e come ciò possa impattare sulla prognosi dei pazienti appare essenziale.
Scopo: Scopo del nostro lavoro è stato quello di analizzare le variazioni della performance del ventricolo destro dopo posizionamento di ECMO e l’impatto che queste hanno in termini prognostici.
Materiali e metodi: Si tratta di uno studio monocentrico, osservazionale e retrospettivo, nel quale sono stati arruolati, dal gennaio 2018 al luglio 2024, 123 pazienti ricoverati presso l’Unità Coronarica della nostra Azienda Ospedaliera con diagnosi di shock cardiogeno supportati da VA-ECMO. Tale popolazione è stata sottoposta ad un ecocardiogramma transtoracico, eseguito entro le 24 ore dal posizionamento del supporto meccanico. Di 76 di questi pazienti sono disponibili i dati di un ecocardiogramma bidimensionale transtoracico eseguito prima dell’avvio del supporto meccanico. I parametri di performance ventricolare destra valutati sono stati il tricuspid annular plane systolic excursion (TAPSE), la fractional area change (FAC) nonché la stima della pulmonary artery systolic pressure (PAPs) ed il successivo calcolo del TAPS/PAPs e FAC/PAPs.
Risultati: Dei 123 pazienti consecutivamente arruolati, l’età media è risultata essere di 62±7 anni, il 77,2% del campione era rappresentato da uomini. L’exitus si è verificato in 73 pazienti (59%).18 pazienti sono stati sottoposti a trapianto cardiaco e questi, a fini statistici, sono stati considerati nel gruppo exitus. 13 pazienti (10,6%) sono stati sottoposti ad unloading meccanico, di questi 8 pazienti (6,5%) con Impella® e 5 (4%) con IABP. I valori di FAC (p-value 0,021), TAPSE/PAPs (p-value 0,027) e di FAC/PAPs (p-value 0,041) in corso di supporto ECMO hanno dimostrato avere una significatività statistica nel predire un esito sfavorevole. Questi risultati non sono stati confermati ad un’analisi multivariata. Nel sottogruppo di pazienti di cui avevamo a disposizione un ecocardiogramma prima dell’avvio del supporto meccanico, l’analisi della variazione dei parametri di performance destra ha dimostrato un incremento della PAPs (p-value 0,05).
Conclusioni: Il nostro lavoro conferma l’impatto significativo del supporto meccanico VA-ECMO sulla performance ventricolare destra. I parametri di RV-PA coupling risultano essere correlati all’outcome di questi pazienti pur non risultando essere predittori indipendenti di mortalità. Il nostro lavoro sottolinea l’attenzione che deve essere posta anche alle sezioni destre nei pazienti in shock cardiogeno refrattario, potendo esse avere un peso nella gestione terapeutica di questa specifica popolazione di pazienti
SYNTHESIS AND CHARACTERIZATION OF CORE/SHELL NANOPARTICLES FOR APPLICATIONS IN CANCER THERAPY
reserve
The use of non-invasive capnometry in emergency medicine for monitoring patients in shock
openIntroduzione. Lo shock è una sindrome clinica potenzialmente mortale, caratterizzata da uno squilibrio tra la domanda e l’apporto di ossigeno a livello cellulare. L’identificazione e il trattamento precoci dello shock sono fondamentali per prevenire la progressione verso la disfunzione d'organo, la sindrome da insufficienza multiorgano irreversibile, e quindi, la morte.
Nel contesto della medicina d’urgenza è fondamentale avere degli indicatori rapidi ed affidabili, che permettano di definire la gravità del quadro clinico e guidare le scelte terapeutiche. Negli ultimi anni la capnometria sta emergendo come metodo utile per il monitoraggio dei pazienti in respiro spontaneo, potrebbe pertanto trovare applicazione anche nella valutazione degli stati di shock. La capnometria è la misurazione della concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’aria espirata durante la ventilazione, permette di ottenere il valore di un parametro clinico, l’end-tidal CO2 (EtCO2) ovvero la pressione parziale di anidride carbonica alla fine dell’espirazione.
Scopo dello studio. Questo lavoro di tesi è volto a studiare l’utilizzo della capnometria e dell’EtCO2 nella valutazione clinica e nel monitoraggio del paziente in respiro spontaneo, in stato di shock.
L’obiettivo primario di questo studio è di individuare la relazione tra i livelli di EtCO2 e la mortalità a trenta giorni.
Materiali e Metodi. Questo studio clinico osservazionale, prospettico e monocentrico è stato condotto presso l’U.O.C. Accettazione e Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedale - Università di Padova. Prevede il monitoraggio dei parametri vitali, emogasanalitici e dell’EtCO2 nelle prime due ore dall’accesso in Pronto Soccorso dei pazienti.
Sono stati inoltre raccolti i dati relativi agli interventi terapeutici effettuati in questa finestra di tempo, la diagnosi alla fine del percorso in Pronto Soccorso, la destinazione del paziente e la mortalità a trenta giorni.
Risultati. Sono stati inclusi in totale 42 pazienti, nel periodo compreso tra il 7 marzo 2023 e il 31 agosto 2024, di cui 15 maschi e 27 femmine, con età mediana di 80.0 anni. Il valore mediano dell’EtCO2 misurato all’ingresso era di 27 mmHg. Livelli più bassi di EtCO2 sono associati ad una maggiore mortalità, con una differenza statisticamente significativa nei valori medi dei pazienti vivi dopo 30 giorni (27 mmHg) rispetto a quelli deceduti (20 mmHg). Il cut-off con migliore accuratezza prognostica nel predire la morte è di 22 mmHg (sensibilità = 86%, specificità = 62%). Tra gli altri parametri presi in considerazione, anche l’età ed i livelli di lattati hanno dato le stesse informazioni in termini prognostici.
Conclusioni. La capnometria è uno strumento prezioso per il monitoraggio dei pazienti in stato di shock e con respiro spontaneo, ha un ruolo complementare ad altri parametri di valutazione già consolidati ed utilizzati nella pratica clinica. I valori di EtCO2 rilevati nelle prime due ore, nei pazienti emodinamicamente instabili, sono strettamente correlati alla gravità clinica del paziente e rappresentano un indicatore affidabile della mortalità a 30 giorni. Potrebbero, inoltre, rappresentare un marcatore precoce di insufficienza d’organo.Introduction. Shock is a potentially life-threatening clinical syndrome, characterized by an imbalance between cellular oxygen demand and its supply. Early identification and treatment are crucial to prevent progression to organ dysfunction, irreversible multi-organ failure, and death. In emergency medicine, having rapid and reliable indicators to assess the severity of the clinical condition, and to guide therapeutic decisions, is essential. Recently, capnometry has emerged as a useful tool for monitoring patients with spontaneous breathing and could, therefore, also be applied in the assessment of shock states. Capnometry is the measurement of the concentration of carbon dioxide (CO2) in exhaled air during ventilation, providing a clinical parameter known as end-tidal CO2 (EtCO2), which is the partial pressure of carbon dioxide at the end of expiration.
Objective. of the study This study aims to investigate the use of capnometry and EtCO2 in the clinical evaluation and to monitor spontaneously breathing patients in shock. The primary objective of the study is to identify the relationship between EtCO2 levels and 30-day mortality.
Materials and Methods. This is a prospective, monocentric and observational study, conducted at the Emergency Department of the University Hospital of Padova. It involved the monitoring of vital parameters, blood gas analysis, and EtCO2 within the first two hours of patients' arrival in the Emergency Department (ED). Data on therapeutic interventions during this period, the diagnosis at the end of the treatment in ED, the patient destination, and 30-day mortality were also collected.
Results. A total of 42 patients were enrolled between March 7, 2023, and August 31, 2024, of which 15 males and 27 females. The median age was 80.0 years. The median EtCO2 value measured at admission was 27 mmHg.
Lower EtCO2 levels were associated with higher mortality, with a statistically significant difference in mean values between survivors (27 mmHg) and non-survivors (20 mmHg) after 30 days. The cut-off with the best prognostic accuracy for predicting mortality was 22 mmHg (sensitivity = 86%, specificity = 62%). Among other parameters considered, only age and lactate levels provided similar prognostic information.
Conclusions. Capnometry is a useful tool for monitoring spontaneously breathing patients in shock, and complements other well-established clinical evaluation parameters. EtCO2 values measured within the first two hours in hemodynamically unstable patients are closely correlated with clinical severity and serve as a reliable prognostic indicator for 30-day mortality. Additionally, low EtCO2 levels may represent an early marker of organ failure
Right atrial expansion index compared with inferior vena cava assessment for right atrial pressure estimation
reservedAssessing right atrial pressure (RAP) is crucial for evaluating volume status and optimizing the management of cardiac diseases. While right heart catheterization (RHC) or central venous line catheters provide direct RAP measurement, these methods are invasive and reserved for select patients. Non-invasive RAP estimation typically relies on echocardiographic evaluation of the inferior vena cava (IVC), but this approach has inherent limitations. The echocardiographic right atrial expansion index (RAEI) quantifies right atrial compliance by evaluating the relative increase in RA volume during the reservoir phase. This study aims to validate RAEI as a non-invasive parameter for RAP estimation. We retrospectively enrolled 1020 patients (728 in the derivation cohort and 292 in the validation cohort) with different chronic cardiac conditions who underwent clinically indicated RHC and TTE within 24 hours. Elevated RAP was defined as a value greater than 10 mmHg, as measured during RHC. RAEI and other TTE parameters were analyzed offline, with the results blinded to the RHC findings. In the derivation cohort, RAEI demonstrated a strong logarithmic correlation with RAP (lnRAEI-RAP: r=-0.65, p<0.001). lnRAEI emerged as an independent and additive predictor of RAP, surpassing clinical, hemodynamic, and echocardiographic parameters, including IVC assessment. For identifying RAP≥10 mmHg, lnRAEI proved more accurate assessment than IVC (AUC lnRAEI: 0.840, p<0.001; optimal cut-off = lnRAEI<3.53). In the validation cohort, the lnRAEI cut-off of <3.53 outperformed IVC assessment in identifying RAP≥10 mmHg (Accuracy: lnRAEI 78% vs. IVC 74%). Lastly, the equation RAP=19.3-(3.29xlnRAEI), derived from the derivation cohort, estimated RAP more accurately (-0.2±3.1 mmHg) compared to the IVC-based guidelines (1.5±4.2 mmHg) in the validation cohort. In this patient cohort, lnRAEI demonstrated superior accuracy compared to IVC assessment for non-invasive estimation of RAP
Predictive ability of Value at Risk: The case of the company Stellantis
reservedIl Value at Risk rappresenta uno strumento quantitativo volto a gestire il rischio di mercato. Il VaR fornisce una stima della massima perdita che un investitore può aspettarsi dato un portafoglio finanziario, in un determinato periodo temporale.
Questo elaborato esplora il concetto di rischio di mercato, le tecniche per poterlo identificare, misurare e mitigare. Viene posta poi particolare attenzione sul VaR, sugli obiettivi, i metodi di calcolo e sui modelli utilizzati per la stima. Infine, mediante l’analisi empirica, viene analizzata la volatilità della società Stellantis utilizzando alcuni modelli statistici della famiglia ARCH e la metodologia Riskmetriks
Smartanissetta - Chronicle of a community approach to development for project design of public transportation in the Sicilian interland
reservedLa tesi tratterà della mia esperienza come tirocinante presso l'ufficio tecnico comunale di Caltanissetta (CL), direzione III urbanistica - mobilità. Mi è stata data la possibilità di scrivere e condurre in autonomia un progetto capace di rilanciare il trasporto pubblico della mia città attraverso il rinnovamento dell'informazione e delle modalità consultive per includere la cittadinanza nella scrittura di un ulteriore progetto futuro, creato su misura per la mia città. lo scopo del progetto è dunque quello di responsabilizzare la cittadinanza attraverso queste attività, oltre ad un ammodernamento dell'informazione pensato per essere user friendly. L'output fisico della mia ricerca sarà appunto un problem tree generato dall'interazione con le varie comunità locali, insieme all'analisi degli incontri svolti nelle strutture scolastiche e religiose del territorio.
Durante questa esperienza ho conosciuto le norme non scritte che regolano la gestione degli apparati amministrativi comunali, le relazioni tra ufficio tecnico e politica, oltre a quelle caratteristiche locali tipiche dell'entroterra siciliano e che hanno modificato il mio piano iniziale basato su una visione molto rosea ed ingenua della realtà. In questa tesi voglio riportare come gli insegnamenti relativi al project design ed ai modelli di coinvolgimento comunitari sono stati applicati al contesto locale della mia città, riportando come e quando queste specificità siano emerse, e come hanno influenzato la mia visione dello sviluppo locale. La tesi comprenderà un'introduzione della situazione nella quale mi sono trovato ad operare, in particolare in merito al trasporto pubblico (topic centrale del progetto) ed al conceptual framework che ho intenzione di utilizzare nell'analisi dei dati; una parte centrale che illustra l'implementazione del progetto stesso, diviso per attività; analisi dei dati raccolti e creazione di un problem tree, un objective tree e una possibile strategia di implementazione dello stesso.This thesis will deal with my experience as an intern at the municipal technical office of Caltanissetta (CL), directorate III urban planning - mobility. I was given the opportunity to independently write and conduct a project capable of revitalizing public transportation in my city through the renewal of information and consultative methods to include the citizenry in the writing of a further future project, tailor-made for my city. the purpose of the project is therefore to empower the citizenry through these activities, as well as a modernization of information designed to be user friendly. The physical output of my research will be precisely a problem tree generated from the interaction with the various local communities, along with the analysis of the meetings held in school and religious facilities in the area.
During this experience, I became acquainted with the unwritten rules governing the management of municipal administrative apparatuses, the relationship between the technical department and politics, as well as those local characteristics that are typical of the Sicilian hinterland and that modified my initial plan based on a very rosy and naive vision of reality. In this thesis I want to report how the lessons related to project design and community engagement models were applied to the local context of my city, reporting how and when these specificities emerged, and how they influenced my vision of local development. The thesis will include an introduction of the situation in which I found myself working, particularly with regard to public transportation (the central topic of the project) and the conceptual framework I plan to use in the data analysis; a central part outlining the implementation of the project itself, divided by activity; analysis of the data collected and creation of a problem tree, an objective tree, and a possible strategy for implementing the same
Climate change and deforestation: the economic balance of a global crisis.
reservedIl cambiamento climatico e la deforestazione rappresentano due delle maggiori sfide globali contemporanee, interconnesse in una dinamica di causa ed effetto che incide su ecosistemi, economie e società. Questa tesi analizza e approfondisce tali fenomeni concentrandosi sugli impatti ambientali, economici e sociali della deforestazione, con particolare riferimento alle foreste dell’Amazzonia e del Borneo. Attraverso un approccio bibliografico, lo studio esamina le cause e le conseguenze di questi processi valutando il ruolo delle attività antropiche e le risposte istituzionali a livello regionale, nazionale e internazionale.
L’analisi evidenzia come la distruzione delle foreste non solo acceleri il cambiamento climatico, ma comporti anche gravi ripercussioni sulle comunità locali e sull’economia globale. Il lavoro approfondisce, inoltre, le misure di mitigazione e le strategie di sviluppo sostenibile, sottolineando l’importanza della conservazione delle foreste per il futuro del pianeta. Le conclusioni pongono l’accento sulla necessità di politiche integrate e di un impegno collettivo per un modello di crescita equo e sostenibile, riconoscendo il ruolo cruciale dell’individuo nella costruzione di un futuro resiliente e ambientalmente responsabile.Climate change and deforestation: the economic balance of a global crisis
Discovering the law of motions from collective dynamics on networks with the SINDy framework
openIl metodo scientifico si basa sull'osservazione dei fenomeni, la formulazione di ipotesi, e il fare misurazioni per mettere a confronto le aspettative teoriche con i dati osservati.
È possibile seguire lo stesso processo mentre si deduce il modello sottostante direttamente dai dati senza una specifica aspettazione a priori?
Con le tecniche recenti di machine learning la risposta potrebbe essere sì e il framework SINDy potrebbe essere un possibile approccio per affrontare il problema.
Sparse Identification of Nonlinear Dynamics (SINDy) si basa su tecniche di machine learning, prende dati empirici come input e restituisce le equazioni differenziali che con maggior probabilità hanno prodotto le timeseries di osservabili di interesse fisico, attraverso un approccio di ottimizzazione.
Viene proposto qui un lavoro di tesi per testare il framework SINDy, e scoprire i suoi limiti nel contesto di dinamiche di reti complessi.
In particolare esploreremo diversi tipi di dinamica come la sincronizzazione attraverso modelli basati su quello di Kuramoto, su reti con diverse topologie che racchiudono diversi livelli di complessità osservata nei sistemici empirici biofisici (come la connettività eterogenea, modulare, a struttura gerarchica, o spaziale).
L'obiettivo è capire fino a che punto gli approcci di machine-assisted come SINDy possono aiutare per capire meglio la struttura e la dinamica di sistemi complessi empirici.The scientific method is based on the
observation of phenomena, building hypotheses and making measurements to
compare theoretical expectation with observation.
Is it possible to follow the same process while deducing the underlying
model directly from the data without a specific prior expectation?
With recent machine learning techniques the answer might be yes and the
SINDy framework might be one possible approach to tackle the problem.
Sparse Identification of Nonlinear Dynamics (SINDy) is based on machine
learning techniques, it gets empirical data as an input and outputs the
differential equation(s) that most likely have produced the observed
time course of observables of physical interest, by means of an
optimization approach.
A Thesis work is here proposed to test the SINDy framework, and discover
its limits in the context of complex networks dynamics. Specifically, we
will explore distinct dynamical processes, such as synchronization via
Kuramoto-like models, on the top of a network with varying topology,
encoding increasing levels of complexity observed in empirical
biophysical systems (such as heterogeneous connectivity, modular and
hierarchical structure, spatial embedding). The goal is to understand to
which extent machine-assisted approaches like SINDy can help to better
understand the structure and the dynamics of empirical complex systems