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    The fantastic in Anna Maria Ortese

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    reservedLa tesi ruota intorno all'opera della scrittrice Anna Maria Ortese ed in particolare alla trilogia fantastica, ovvero i romanzi L' iguana, Il Cardillo addolorato e Alonso e i visionari. A partire da un capitolo teorico sul fantastico, nel secondo capitolo si tratta dell'esperienza letteraria della scrittrice per poi analizzare nel terzo capitolo le sue opere narrative

    Oltrepassare il verbum. La comunicazione non-verbale nella trilogia fantastica di Anna Maria Ortese

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    The essay reflects on the fantastic trilogy of Anna Maria Ortese, consisting of L’Iguana (1986), Il cardillo addolorato (1993) and Alonso e i visionari (1996), focusing on interspecies relationships involving the human protagonists and the monstrous creatures imagined by the author. The article investigates the possibilities of non-verbal communication used by the iguana, the bird and the puma, protagonists respectively of the three novels. By means of cries, singing and gazes, the three animals are able to undermine the idea of language as evidence of human superiority, and thus to question the very concept of humanity. The verbal language is superseded in favour of a new emotional intelligence, capable of empathetically reconnecting the human and the non-human.Il saggio riflette sulla trilogia fantastica di Anna Maria Ortese, costituita da L’Iguana (1986), Il cardillo addolorato (1993) e Alonso e i visionari (1996), concentrandosi sulle relazioni interspecie che coinvolgono i protagonisti umani e le creature mostruose immaginate dall’autrice. Il discorso indaga le possibilità di comunicazione non-verbale che mettono in atto l’iguana, il cardillo e il puma, protagonisti rispettivamente dei tre romanzi. Per mezzo del verso, del canto e dello sguardo, i tre animali sono in grado di scardinare l’idea di lingua come prova della superiorità umana, e dunque di mettere in discussione il concetto stesso di umanità. La lingua verbale è oltrepassata in favore di una nuova intelligenza emotiva, capace di ricongiungere empaticamente l’umano e il non-umano

    Compiti spaziali e fattori emotivi: Una ricerca condotta con l'adattamento italiano del Child Spatial Anxiety Questionnaire (CSAQ)

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    Obiettivo del presente lavoro è quello di indagare le relazioni esistenti tra l’ansia spaziale, provata dai bambini quando devono immaginarsi di svolgere compiti spaziali, indici di ragionamento verbale e spaziale e aspetti attentivi e comportamentali. L’ansia spaziale è stata misurata adattando alla lingua italiana il Child Spatial Anxiety Questionnaire (CSAQ; Ramirez, Gunderson, Levine e Beilock, 2012), raccogliendo in questo modo anche dati normativi su 409 bambini (206 M e 203 F), frequentanti classi terze e quarte di scuola primaria (età media = 105.6 mesi, DS = 8.07) e evidenziando una buona affidabilità del questionario e differenze di genere ed età nella manifestazione dell’ansia spaziale. Emergono inoltre correlazioni negative tra l’ansia spaziale e indici di ragionamento verbale e spaziale e positive con indici di disattenzione e ADHD che evidenziano la complessità dei fattori che incidono sull’ansia per compiti spaziali

    «Piccole Persone» e messaggeri celesti. Le figure animali in tre romanzi di Anna Maria Ortese

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    Questa tesi ha l’obiettivo di indagare la complessa natura dei personaggi animali dell’"Iguana" (1965), del "Cardillo addolorato" (1993) e di "Alonso e i visionari" (1996) di Anna Maria Ortese. L’analisi è suddivisa in quattro capitoli: il primo è prettamente introduttivo e tenta, tra le altre cose, sia di individuare gli strumenti critici più idonei all’indagine, sia di contestualizzare i personaggi in esame all’interno del panorama letterario italiano più o meno contemporaneo a Ortese; gli altri tre capitoli, invece, rappresentano il nucleo centrale della tesi e sono dedicati, rispettivamente, allo studio dell’"Iguana", del "Cardillo" e di "Alonso". Lo scopo di questo lavoro è duplice: evidenziare l’eterogeneità delle figure bestiali in questione e al contempo mostrare i rapporti di interconnessione che questi personaggi posseggono con il resto della narrativa animale di Ortese. Dunque, l’intento è anche quello di presentare "L’Iguana", "Il cardillo" e "Alonso" come tre opere a sé stanti e non parte di una trilogia. This thesis aims to investigate the complex nature of the animal characters in Anna Maria Ortese’s "L’Iguana" (1965), "Il cardillo addolorato" (1993) and "Alonso e i visionari" (1996). The analysis is divided into four chapters: the first chapter is exclusively introductory and attempts, among other things, both to identify the most adequate critical tools for the research and to contextualize the characters in question within the Italian literary panorama more or less contemporary to Ortese; the following three chapters represent the heart of the thesis and are dedicated, respectively, to the study of "L’Iguana", "Il cardillo" and "Alonso". This work has a twofold objective: to highlight the heterogeneity of the bestial figures in question and at the same time to show the interconnected relationships that these characters possess with the rest of Ortese's animal narrative. So, the intent is also to present "L'Iguana", "Il cardillo" and "Alonso" as three independent novels and not part of a trilogy

    An Article About Albertus C. Van Raalte, Author Unknown, Except for Parts Taken from an Article by Anna C. Post

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    An article about Albertus C. Van Raalte, author unknown, except for parts taken from an article by Anna C. Post. The author knew first generation persons in the Holland settlement and therefore, the article has some value.https://digitalcommons.hope.edu/vrp_1890s/1012/thumbnail.jp

    Slaying the MEAP Monster

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    ”Nel suo No sempiterno a tutti i programmi della Joie”. Causa ideale e mito di Antigone nel Cardillo addolorato di Anna Maria Ortese

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    L'intento di questo saggio è quello di fornire alcuni spunti interpretativi per il romanzo Il cardillo addolorato (1993) di Anna Maria Ortese, sulla base del modello psicanalitico lacaniano e di un confronto con il mito di Antigone. Il primo capitolo consiste in una breve introduzione alla complessità esegetica dell'opera e al tema dell'enigma in senso fattuale e semantico. Successivamente si discute la posizione della protagonista Elmina quale oggetto del desiderio dei tre signori di Liegi e portavoce del discorso isterico. Infine, a partire da possibili fonti testuali, si avanza l'ipotesi di una presenza sotterranea del mito di Antigone, per cui Elmina sarebbe una figura del desiderio utopico: la sua devozione per Hieronymus Käppchen assume le sembianze di un'intransigenza etica che evoca in tono minore ma non meno doloroso il dramma di Antigone

    La parola trasformante nel romanzo L’Iguana di Anna Maria Ortese

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    Lo scopo del presente lavoro è quello di individuare e collegare i simboli di cui è ricchissima la produzione narrativa di Anna Maria Ortese (1914-1998) scrittrice che, sebbene poco nota, ha avuto un’importanza rilevante nel panorama letterario italiano del secondo novecento.In particolare si prendono in considerazione i due romanzi L’iguana (1965; Adelphi, 1998) e Il cardillo addolorato (Adelphi, 1993) che hanno come protagonisti due animali: un iguana e un cardillo. Durante la narrazione questi personaggi simbolici subiscono delle trasformazioni che li caricano di ulteriori significati aprendo i romanzi a numerose interpretazioni. L’iguana appare a tratti una vecchina, poi una bambina, per poi tornare l’animale originario, o peggio, una creatura bestiale. Anche il cardillo durante la narrazione a volte sembra essere identificato con una bambina, altre, addirittura, con un’idea. Entrambi i romanzi sono arricchiti da altre metafore legate al mondo animale: compaiono larve che si trasformano in farfalle, talpe, capre ecc. Inoltre l’ambiguità legata a queste mutazioni è dovuta anche al fatto che i personaggi hanno una doppia valenza, l’iguana ha una natura tra l’angelico e il demoniaco, così come Elmina, persona legatissima alle vicende del cardillo. Questa doppiezza genera riflessioni su altre dicotomie che attraversano le due opere come morte-vita, sogno-realtà, menzogna-verità. A riguardo un altro aspetto su cui soffermarsi è quello onomastico, in quanto in entrambi i romanzi i personaggi sono dotati di un doppio nome che cambia a seconda delle circostanze
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