Università degli studi di Macerata: Riviste digitali
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    Le testimonianze nell’Associazione magistrati: una guida per un futuro migliore per la Giustizia in Italia

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    L’anniversario dei cento anni dell’Associazione nazionale magistrati, che la pre- senza del Presidente della Repubblica e di tante personalità del mondo del diritto (avvocati, professori e magistrati ordinari e amministrativi) ha voluto onorare, è una occasione per ricordare una lunga storia di luci e di ombre per la Giustizia in Italia, con ricorrenti progressi e rischi e tentativi di regresso nella indipendenza dei giudici, e questo ci induce a riflettere su coloro che ci hanno preceduto, sul loro esempio, sulle loro testimonianze al servizio di una giustizia degna di questo nome, in una società più giusta, nel rispetto di ogni persona umana, e perciò più libera. Per fare memoria vi possono essere molti metodi, egualmente accettabili e validi – è stato mirabilmente rilevato da Pio Parisi in occasione di un recente ricordo di Giuseppe Lazzati nel centenario della nascita – come quello valido di commemorare in pubblico e con solennità, ma con il rischio di semplice “compiacenza” di quello che siamo stati, senza frutti di cambiamento e conversione nel presente attraverso un confronto per il presente

    La legalità costituzionale nella storia delle legalità moderna e pos-moderna

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    Il titolo della Relazione mette in luce e, anzi, vuole sottolineare che ‘legalità’ è una sorta di contenitore vuoto suscettibile di subire profonde differenziazioni; nel titolo se ne segnala esplicitamente una fra legalità ordinaria e legalità costituzionale, ma anche – implicitamente, quando si usa come necessarie le qualificazioni ‘moderna’ e ‘pos-moderna’ – un’altra con un riferimento sottinteso a ‘medievale’. Termine/nozione dalla intensa storicità, perché intimamente vincolato alla visione che ogni esperienza giuridica ha avuto del diritto e, conseguentemente, delle sue fonti; una storicità che, nelle mani di quel comparatista verticale incarnàntesi nello storico del diritto, diventa la messa a fuoco delle diverse esperienze nella tipicità delle rispettive espressioni. Soltanto così lo sto- rico del diritto adempie al mestier suo, che è – paradossalmente – quello di restituire all’uomo del presente il presente in tutta la sua vivacità e puntualità

    Impresiones de un constitucionalista español sobre la Constitución italiana en su 60o

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    Poco después del 60 cumpleaños de la Constitución italiana de diciembre de 1947 se celebra en España el 30 aniversario de la Constitución de diciembre de 1978, que supuso la culminación del proceso de vuelta a la democracia después de la prolonga- da noche del franquismo. Estas dos efemérides son motivo más que justificado para tratar de exponer, aunque sea de manera breve, la influencia que una norma funda- mental surgida después de la traumática experiencia de la Segunda Guerra Mundial ha tenido sobre el proceso de elaboración de una Constitución que, entre otras cosas, aspiraba a situar a España en la Europa que tenía consolidadas sus libertades democráticas y desarrollaba un proceso de integración. En realidad, la relación que tendría que analizarse es la existente no entre dos nor- mas fundamentales sino entre los constitucionalismos; en este caso el italiano y el español, que es mucho más rica, más prolongada en el tiempo y en ambas direcciones, y que, al menos, puede remontarse a la Constitución española de 1931 y a la inci- dencia que tuvo en la norma fundamental italiana de 1947 en asuntos, por citar un ejemplo, como el regionalismo

    Ventitre proposte di lettura

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    A proposito del Comité de Constitution, domenticato protagonista dei lavori dell’Assemblea Nazionale Costituente francese (1789-91)

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    l Préliminaire de la Constitution di Sieyès, già a partire dal frontespizio, ci illumina sulla storia intima della Costituente rivoluzionaria: dal Préliminaire risulta che quel testo è stato «lu les 20 et 21 Juillet 1789, au Comité de Constitution». Apprendiamo, così, che la lettura del progetto di Déclaration des droits tenne impegnato per due sedute un organismo interno all’Assemblea; inoltre, dalla denominazione ufficia- le dell’organismo, desumiamo che tale struttura ebbe il compito principale di esaminare e redigere i testi legislativi sull’assetto dei poteri pubblici costituiti

    Introduzione. Anatomia di un“costituzionalista” inglese

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    Il ruolo dell’Esecutivo inglese nell’Introduction diceyana

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    Trattare il ruolo del potere esecutivo nel quadro della costituzione vittoriana, così come esso emerge dall’opera di Albert Venn Dicey, significa affrontare trasversalmente la Introduction to the Study of the Law of the Constitution (di cui si terrà presente la versione italiana edita con il titolo Introduzione allo studio del diritto costituzionale, Bologna, il Mulino, 2003, che riproduce l’edizione 1915 dell’opera) alla ricerca di spunti e riflessioni che permettano di for- mare un’idea più sistematica del ruolo del governo e del Premier. Oltre ad una parte dedicata al “Profilo della materia” (pp. 3-30) e ad un’appendi- ce strutturata in dodici corpose sezioni (pp. 401-523), l’opera di Dicey, infatti, è suddivisa in tre parti principali (sovranità parlamentare, rule of law, convenzioni costituzionali) che individuano i tratti fondamentali del sistema britannico (per una esauriente analisi del quale, almeno nel recente panorama dottrinale italiano, cfr. A. Torre, Regno Unito, Bologna, il Mulino, 2005, ove in particolare sull’Esecutivo si veda p. 79 ss.; e P. Leyland, Introduzione al diritto costituzionale del Regno Unito, Torino, Giappichelli, 2005, ove sullo stesso argo- mento si veda p. 107 ss.). Sembra, quindi, che tra i tratti salienti dell’ordinamento inglese, non sia compreso il ruolo dell’Esecutivo; la lettura dell’Introduction smentisce quest’affermazione: il governo svolge un ruolo decisivo nei più importanti mutamenti costituzionali. Da un punto di vista sistematico, la prima parte dell’opera di Dicey è dedicata alla sovranità parlamentare (sovereignty of parliament, pp. 33-150), la seconda al principio di supremazia della legge (rule of law, pp. 153-349), l’ultima alle connessioni tra il diritto costituzionale (law of the Constitution) e le convenzioni costituzionali (conventions of the Constitution, pp. 353-397). Ed è proprio da questa terza sezione che si evincono le indicazioni più interessanti che aiutano a tratteggiare le caratteristiche principali del potere esecutivo in Gran Bretagna

    Le grandi riforme elettorali e la modernizzazione del Parlamento durante l’età vittoriana

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    Il carattere permanente che il processo di modifica del “tessuto costituzionale” inglese ha assunto nell’ultimo decennio può essere forse meglio compreso leggendo i grandi classici della tradizione costituzionalistica inglese, tra i quali, con riferimento all’età vittoriana, spiccano indubbiamente quelli di Walter Bagehot e di Albert Venn Dicey. Come è noto, del resto, proprio i classici, e in particolare quelli dedicati all’approfondimento di tematiche di carattere costituzionale, devono essere concepiti come contributi “aperti”, in grado, cioè, di aiutarci in ogni tempo nella comprensione di nuovi eventi. In particolar modo avendo riguardo al ruolo del Parlamento in quell’ordinamento, l’opera scritta nel 1885 da Dicey – la Introduction to the Study of the Law of the Constitution – presenta tuttora una sua forte attualità; caratteristica che non è tanto ricollegabile alla descrizione che l’autore effettua circa la forma e i corollari del principio dell’onnipotenza della sovranità parlamentare, quanto, piuttosto, da relazionarsi, come si dirà in conclusione, alla capacità di porre al lettore di oggi una serie di pregnanti interrogativi circa la “ricollocazione” di tale principio nell’ordinamento, poste le innumerevoli sfide che esso subisce

    Il “blocco costituzionale”. Schieramenti assembleari e lotta politica nella Costituente rivoluzionaria (1789-91)

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    Questo saggio intende contribuire alla individuazione del modello costituzionale del 1791, analizzandone sommariamente i lavori preparatori tenendo anche conto della scomposizione e ricomposizione delle maggioranze parlamentari in seno all’Assemblea costituente

    Jesi. Rinvenimento di una tegola bollata

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    This current contribution presents a brick stamp with a trinomial inscription. The stamp emerged during the excavation of a group of three Roman-period tombs, discovered at Jesi along Via della Granita.Nel contributo si presenta un bollo con onomastica trinominale emerso nel corso dello scavo di un gruppo di tre sepolture di età romana, rinvenute a Jesi lungo via della Granita

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