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Matematici a Genova nel Risorgimento
Il lavoro si focalizzata su due eventi : 1) l’Ottava Riunione degli Scienziati italiani che si tenne a Genova nel 1846 ; 2) la presenza e l’attività del professore Placido Tardy che dalla natia Messina, per ragioni politiche, emigrò nell’Italia centro-settentrionale e trovò una sistemazione stabile a Genova dai primi anni ‘50 restando poi nella città fino al 1881. Si fa cenno anche agli studi di alcuni matematici noti allievi di Tardy
Branching fraction and CP asymmetry of the decays B+→K0Sπ+ and B+→K0SK+
An analysis of B+ → K0
Sπ+ and B+ → K0
S K+ decays is performed with the LHCb experiment. The pp
collision data used correspond to integrated luminosities of 1 fb−1 and 2 fb−1 collected at centre-ofmass
energies of
√
s = 7 TeV and
√
s = 8 TeV, respectively. The ratio of branching fractions and the
direct CP asymmetries are measured to be B(B+ → K0
S K+
)/B(B+ → K0
Sπ+
) = 0.064 ± 0.009 (stat.) ±
0.004 (syst.), ACP(B+ → K0
Sπ+
) = −0.022 ± 0.025 (stat.) ± 0.010 (syst.) and ACP(B+ → K0
S K+
) =
−0.21 ± 0.14 (stat.) ± 0.01 (syst.). The data sample taken at
√
s = 7 TeV is used to search for
B+
c
→ K0
S K+ decays and results in the upper limit ( fc · B(B+
c
→ K0
S K+
))/( fu · B(B+ → K0
Sπ+
)) <
5.8 × 10−2 at 90% confidence level, where fc and fu denote the hadronisation fractions of a ¯b
quark
into a B+
c or a B+ meson, respectively
QUADERNO n° 2 di Urban Lab
I QUADERNI di Urban Lab sono strumenti di comunicazione dell'attività di pianificazione del laboratorio Urban Lab, Comune di Genova, e occasioni di confronto con la cittadinanza.
Il QUADERNO n° 2, pubblicato nel 2011, sviluppa il metodo di lavoro definito nel primo volume e offre una visione delle idee che trovano applicazione e codificazione nel Piano Urbanistico Comunale - PUC 2015
Measurement of the ratio of branching fractions B(B0→K∗0γ )/B(B0s→φγ ) and the directCP asymmetry inB 0→K∗0γ
The ratio of branching fractions of the radiative B decays B0→K⁎0γ and B0s→ϕγ has been measured using an integrated luminosity of 1.0 fb−1 of pp collision data collected by the LHCb experiment at a centre-of-mass energy of s√=7TeV. The value obtained is
B(B0→K⁎0γ)B(B0s→ϕγ)=1.23±0.06(stat.)±0.04(syst.)±0.10(fs/fd),
where the first uncertainty is statistical, the second is the experimental systematic uncertainty and the third is associated with the ratio of fragmentation fractions fs/fd. Using the world average value for B(B0→K⁎0γ), the branching fraction B(B0s→ϕγ) is measured to be (3.5±0.4)×10−5.
The direct CP asymmetry in B0→K⁎0γ decays has also been measured with the same data and found to be
ACP(B0→K⁎0γ)=(0.8±1.7(stat.)±0.9(syst.))%.
Both measurements are the most precise to date and are in agreement with the previous experimental results and theoretical expectations
Attività biocide degli oli essenziali ed applicazioni nell’ambito della conservazione dei beni culturali
Il biodeterioramento è uno dei fenomeni di degrado più ricorrenti nei beni culturali, ed include tutti quei cambiamenti chimici, fisici ed estetici provocati dalle attività vitali di microorganismi colonizzatori di superfici organiche (legno, carta, pergamena) ed inorganiche (materiali lapidei), che costituiscono l’opera d’arte. Per controllare la crescita di tali microorganismi, recentemente si stanno studiando delle alternative naturali ai classici biocidi, tra cui gli Oli Essenziali (OE). Sebbene le loro proprietà antibatteriche e antifungine siano note fin dall’antichità, ancora non è chiaro se esse siano attribuibili alla sinergia derivante dalla composizione chimica eterogenea dell’OE o alla predominanza di una/due componenti maggioritarie (CM) che ne stabiliscono il chemotipo. In questo studio, tre OE (Thymus vulgaris, Origanum vulgare e Calamintha nepeta), e le loro CM (timolo, carvacrolo e R-(+)-pulegone), sono stati selezionati per essere applicati su biofilm eterogenei presenti su superfici lapidee in travertino (un muro esterno caratterizzato da evidente biocolonizzazione) e granito (campioni artificialmente biocolonizzati in laboratorio).
La sperimentazione ha previsto l’utilizzo di una matrice gel a base di PVA nella quale sono stati dispersi i composti chimicamente attivi, in modo da limitarne la volatilità e favorirne l’applicazione e la rimozione dai substrati lapidei.
I prodotti costituiti dalle sostanze chimicamente attive (i.e. OE e CM) e dalla matrice gel sono state applicate a pennello sulle superfici lapidee biocolonizzate. Una volta asciutta, la matrice gel è stata rimossa dalle superfici e ne è stata valutata l’azione pulente tramite misure colorimetriche, completamente non invasive e non distruttive. Le patine superficiali sono state efficacemente rimosse grazie all’applicazione dei sistemi a base di biocidi naturali combinati con PVA (Fig. 1). Questo è confermato dai risultati colorimetrici che, inoltre, hanno permesso di stabilire una persistenza nell’efficacia dei prodotti in quanto, le misure ripetute durante un monitoraggio a breve termine, hanno evidenziato un progressivo miglioramento del colore ed un avvicinamento al colore originario dei litotipi non colonizzati.
In conclusione, i sistemi a base di PVA arricchiti con i biocidi naturali sono efficaci nella rimozione della patina biologica e nella prevenzione della ricrescita dei microorganismi. Inoltre, l’effetto ottenuto applicando le componenti maggioritarie è confrontabile e/o superiore rispetto a quello ottenuto utilizzando i soli oli essenziali (1-2). Questo apre dei nuovi scenari per lo sviluppo di sistemi biocidi composti dai soli principi attivi (eventualmente combinati) presenti negli oli, con il vantaggio di un controllo superiore sulle concentrazioni impiegate e sull’effetto nei confronti di microorganismi target. Attualmente sono in corso degli studi sul nano-incapsulamento dei principi attivi, da utilizzare come sistemi biocidi sia sui materiali lapidei ma anche su altri supporti, come il legno archeologico.
Bibliografia
(1) Genova C., Fuentes E., Sanmartin P., Favero G., Prieto B. (2020) - Phytochemical Compounds as Cleaning Agents on Granite Colonized by Phototrophic Subaerial Biofilm. Coatings, 10: 295-307.
(2) Genova C., Grottoli A., Zoppis E., Claudia C., Matricardi P., Favero G. (2020) - An integrated approach to the recovery of travertine biodegradation by combining phyto-cleaning with genomic characterization. Microchem J., 156: 104918 - 14925
La Cattedrale di Genova fra 1200 e1230: esiti romanici, cantiere gotico, progetto architettonico e obiettivi di comunicazione
Nuove indagini sulla cattedrale di Genova nel momento di trapasso tra la fase romanica e l'avvio di quella gotica. Nuova valutazione delle sculture legate all'ambito di Benedetto Antelami e attribuzione al loro autore di altre sculture genovesi. Riconsiderazione complessiva della fase gotica: cronologia, fasi costruttive, struttura della maestranza, originalità dell'intervento e funzionalità delle soluzioni in rapporto alle esigenze della committenza e della situazione urbanistica. Contestualizzazione italiana ed europea. Valutazione iconologica delle scelte iconografiche in funzione antieretical
Ad reformationes rotae, et statuta genuae, appendix aedita anno MDLXXII
[8] c. ; 4°
Vessillo di Genova sul front
Nel tit. l'anno 1572 e' espresso: MDLXXII
Segn.: A-B⁴
Ultime 2 c. bianche
Measurement of the fragmentation fraction ratio fs/fd and its dependence on B meson kinematics
The relative production rate of B0s and B 0 mesons is determined with the hadronic decays B0s→D−sπ+ and B 0 → D − K +. The measurement uses data corresponding to 1.0 fb−1 of pp collisions at a centre-of-mass energy of s√=7 TeV recorded in the forward region with the LHCb experiment. The ratio of production rates, f s /f d , is measured to be 0.238 ± 0.004 ± 0.015 ± 0.021, where the first uncertainty is statistical, the second systematic, and the third theoretical. This is combined with a previous LHCb measurement to obtain f s /f d = 0.256 ± 0.020. The dependence of f s /f d on the transverse momentum and pseudorapidity of the B meson is determined using the decays B0s→D−sπ+ and B 0 → D −π+. There is evidence for a decrease with increasing transverse momentum, whereas the ratio remains constant as a function of pseudorapidity. In addition, the ratio of branching fractions of the decays B 0 → D − K + and B 0 → D −π+ is measured to be 0.0822 ± 0.0011 (stat) ± 0.0025 (syst)
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