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    Reviews by Luca Crescenzi, Giulia Puzzo, and Marco Castellari

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    Review of Marco Castellari’s book Hölderlin und das Theater. Produktion – Rezeption – Transformation (2018), by Luca Crescenzi. Review of Marta Vero’s book Quella non comune tendenza all’universalità. Studio sull’«Empedocle» di Hölderlin (2018), by Giulia Puzzo. Review of Peter Utz’s book «Nachreife des fremden Wortes». Hölderlins «Hälfte des Lebens» und die Poetik des Übersetzens (2017), by Marco Castellar

    Studia theodisca – Hölderliniana I

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    A circa un anno di distanza dal convegno «Friedrich Hölderlin in Italia: poesia, pensiero, ricerca», ospitato nei giorni 11 e 12 aprile dall’Istituto Italiano di Studi Germanici (Villa Sciarra), e dalla contestuale fondazione della sezione italiana della Hölderlin-Gesellschaft, raccogliamo in questo volume anzitutto cinque contributi esito di altrettanti interventi tenuti in quell’occasione. Se le relazioni di Gerhard Kurz e di Michael Franz, dedicati alla «soggettività» e al «poeta», direttrici fondamentali dell’opera di Hölderlin e della sua fortuna nella cultura moderna e contemporanea (anche in Italia), le riflessioni di Luigi Reitani sull’immagine dell’Italia nell’opera del poeta svevo aprono nuovi orizzonti di ricerca. Marco Castellari e Giovanna Cordibella, infine, dedicano le loro pagine alla ricezione vuoi critica, vuoi attiva di Hölderlin in Italia – Cordibella, fra l’altro, discute nella sua ricognizione anche quel saggio finora inedito di Giorgio Vigolo su Quali musiche suonò Hölderlin? (1966) che, grazie al cordiale assenso dell’erede del poeta romano, ella presenta in prima edizione commentata in questo stesso volume. Ulteriori contributi e materiali qui pubblicati, inoltre, testimoniano in modi differenti i lavori del convegno, in cui tutti i partecipanti hanno intavolato vivaci discussioni e coinvolto il pubblico accorso sul Gianicolo in un «dialogo» nel senso hölderliniano dei versi che aprono questa premessa. Dal workshop «Leggere e comprendere Hölderlin», in cui studiosi italiani e tedeschi hanno ponderato collegialmente interpretazioni della nota lettera di Hölderlin al fratello Karl del I gennaio 1799, è scaturito il contributo di Elena Polledri, che sottopone la missiva a un’analisi dettagliata. Parallelamente a questo close reading è nata inoltre la traduzione della lettera: tale prima versione in italiano del documento, importante sia per la biografia intellettuale che per la poetica del Nostro, è anch’essa raccolta nelle pagine che seguono. Come una prosecuzione su carta dell’intenso scambio di idee fra i partecipanti, non da ultimo in occasione della tavola rotonda organizzata nel primo giorno di convegno, possono infine essere considerate le recensioni, traccia evidente della notevole produttività della “giovane” ricerca hölderliniana in Italia, in particolare di matrice filosofica. Da quanto detto deriva la struttura bibliografica di questi primi – e speriamo non ultimi – studia hoelderliniana. La prima sezione, «Testi», presenta i due inediti: la traduzione italiana della lettera di Hölderlin al fratello e lo squisito saggio vigoliano su Hölderlin e la musica. Seguono, sotto il titolo «Studi», sei contributi (tre in tedesco e tre in italiano) su Hölderlin e la sua ricezione, e nella terza parte le «Recensioni» di cinque volumi italiani su Hölderlin usciti tra il 2011 e il 2013. L’obiettivo dichiarato della sezione italiana della Hölderlin-Gesellschaft – intensificare la conoscenza dell’opera di Hölderlin e favorire lo studio dei suoi testi, della sua vita e del suo contesto nella cultura italiana – trova così una prima concretizzazione. Speriamo, in futuro, di poter dare ulteriore eco a eventi scientifici, didattici e artistico-culturali attorno a Hölderlin in Italia e di proseguire il dialogo con la ricerca internazionale

    Studia theodisca. Hölderliniana II

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    A due anni di distanza dall’uscita del primo numero di «Studia Hölderliniana» come numero speciale della rivista «Studia theo-disca» diamo seguito, come pro-messo allora e obbedendo allo stesso intendimento, all’iniziativa editoriale e raccogliamo anche in questo secondo volume testi, saggi e recensioni attorno a Friedrich Hölderlin. La sezione italiana della Hölderlin-Gesellschaft, fondata a Roma nel 2013, si è nuovamente riunita in occa- sione del convegno Le lettere di Friedrich Hölderlin: filosofia e poesia, svoltosi presso l’Università degli Studi di Udine il 9 e 10 aprile 2015. In quella circostanza studiosi italiani e tedeschi hanno dibattuto, nel segno della «psiche tra amici»1, su forme, temi e funzioni della scrittura epistolare come straordinario documento biografico ma anche poetico, filosofico e politico per comprendere l’opera di Hölderlin e il suo contestostorico-culturale

    Laura Balbiani, Marco Castellari (a cura di)[:] Ich unterwegs/L'io viaggiante. Studien am Grenzrain von Autobiografie und Reiseliteratur/Studi al confine tra autobiografia e letteratura di viaggio[,] «Cultura Tedesca» 58, 2020, 234 pp., € 22

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    LAURA BALBIANI e MARCO CASTELLARI, Ich unterwegs. Studien am Grenzrain von Autobiografie und Reiseliteratur. Studi al confine tra autobiografia e letteratura di viaggio. In «Cultura Tedesca. Rivista semestrale», N. 58. Napoli 2020, Mimesis, 234 p., € 22,00. Il volume monografico n. 58 della rivista «Cultura Tedesca» riunisce i contributi saggistici dell’omonimo convegno internazionale tenutosi il 6 maggio 2019 presso l’Università della Valle d’Aosta

    Prefazione

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    Si tratta della prefazione alla traduzione italiana del romanzo di Grete Weil "Meine Schwester Antigone", una breve presentazione della scrittrice e della sua oper

    Formula e metafora

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    In un frammento pubblicato il 10 dicembre 1810 nei suoi «Berliner Abendblätter», Heinrich von Kleist sosteneva che “gli uomini si potrebbero dividere in due categorie: quelli che si intendono di metafore e quelli che si intendono di formule”. A due secoli di distanza, questo volume prende a prestito la coppia kleistiana “formula e metafora” per indagare le sorti dello scienziato come personaggio nelle letterature e culture di una contemporaneità intesa nel senso più ampio possibile.Lo scienziato – benefattore o criminale, saggio o irresponsabile, opportunista o pazzo, freddo calcolatore o debole strumento del potere, personaggio comico o tragico, drammatico o grottesco – è uno dei protagonisti della cultura contemporanea. Che si tratti di personalità storiche o di figure d’invenzione, alimentate da prototipi letterari e da stereotipi di varia matrice, uomini di scienza popolano le più varie opere di finzione da fine Ottocento a oggi: il volume ne indaga ventisei esempi, spaziando fra letteratura, teatro e cinema nei mondi di lingua francese, inglese, italiana, polacca, russa, spagnola, svedese e tedesca. Le molteplici declinazioni del personaggio-scienziato sono lo specchio più o meno deformato di eventi e problemi che hanno alimentato l’inesausto interrogarsi dell’intellettuale moderno sul rapporto fra scienza, arte e società. Al contempo, esse rivelano nelle loro radici il perdurare di antiche e moderne figurazioni mitologico-letterarie, trasformate da scrittori e artisti per interpretare consapevolmente il passato e il presente.Contributi di: Alberto Bentoglio, Luca Bernardini, Paola Bozzi, Nicoletta Brazzelli, Chiara Maria Buglioni, Marco Canani, Marco Castellari, Mariacristina Cavecchi, Liudmila Chapovalova, Alessandro Costazza, Elda Garetto, Alessandra Goggio, Franz Haas, Danilo Manera, Marco Modenesi, Liana Nissim, Francesca Orestano, Carlo Pagetti, Moira Paleari, Giulia Peroni, Francesca Ripamonti, Maria Luisa Roli, Camilla Storskog, Nicoletta Vallorani, Raffaella Vassena, Alessandro Vescovi

    Le Variazioni Goldberg

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    Edizione italiana del dramma di George Tabori "Die Goldberg Variationen" (1991). La traduzione italiana del dramma, opera dei due curatori, è corredata da una prefazione di Laura Forti, da una postfazione di Marco Castellari, da una nota biografica di Marco Castellari e da una bibliografi

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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