12 research outputs found

    Technology Epiphany and Knitwear Design: Critical perspectives and possible applications

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    This paper aims to frame the concept of Technology Epiphany (Verganti, 2011) by relating it to the connections found in the recent literature concerning the field of Knitwear Design (Affinito, Conti, & Motta, 2017). Furthermore, starting from an interpretative vision of Peirce's semiotic triangle, as applied to the contemporary design context (Zingale, 2020), this article aims to propose a critical analysis of some aspects of the concept of Technology Epiphany, envisaging a practical application in the field of knitwear design

    Generazioni di origine straniera: nuovi paradigmi e buone pratiche di intercultura. Il progetto di scambi giovanili Macerata- Marsiglia

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    Nonostante lo studio sulle giovani generazioni di origine straniera si sia maggiormente concentrato sui temi dell’identità e dell’appartenenza oltre- ché dell’inclusione scolastica, l’attivismo sociale si rivela essere una chiave di lettura indispensabile per comprendere le nuove narrazioni e auto-rappre- sentazioni che esse condividono della propria esperienza sociale. Considera- zione che sottolinea il ruolo, reale o potenziale, svolto da questi giovani nella costruzione di società interculturali, rispetto anche al tema del razzismo, soprattutto nella sua percezione sociale e culturale. Il progetto di ricerca-a- zione Macerata-Marsiglia rappresenta in tal senso un peculiare esempio di coinvolgimento attivo di giovani di origine straniera, fornendo a riguardo una lettura interessante dei nuovi orientamenti di studio sociologico. _________________________________________________________Although sociological literature on second generations has focused more on the issue of identity as well as school inclusion, also the social activism of these young people proves to be a considerable key to understand new narratives and self-representations they share about their social experienc- es. This consideration underlines the role, real or potential, played by these generations in the creation of intercultural societies, also related to the racism issue, especially in its social and cultural perception. Considering that, the research-action project Macerata-Marseille represents a peculiar example of second generation’s involvement, providing an interesting reading of socio- logical studies on youth and young people from migrant background

    The Digitalization of Knitwear: Towards a redefinition of the conventional design boundaries

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    In the contemporary context, the knitting industry is dealing with a scarcity of 3d simulation tools, resulting, to date, in a sampling-based method where refinements to a specific design are often abandoned or compromised. While, in other design fields, virtual 3d modeling profitably interacts with hardware technology (e.g., 3d printers) (Verbruggen, 2014), such tools do not easily connect to the conventional textile technology of industrial knitting machines (Underwood, 2018). This paper explores the state of the art of knitted textiles digitalization, aiming to outline practical support to knitwear design practice with a specific focus on possible digital tools to integrate design and fabrication prerogatives

    The postcard of a Mother: The correspondence as a search medium

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    Como la escritura de cartas es una práctica social en sí misma, las cartas han traspasado la historia y el espacio. Las mujeres han escrito muchas de ellas y han sido sus protagonistas a lo largo de la historia. No obstante, los contextos pueden ser de lo más diversos y estos podrán variar no solo en función del tiempo y el espacio, sino también en función del entramado social en el que se encuentre la autora. En este artículo analizo la correspondencia de Nelma Jalil, Madre de Plaza de Mayo de Rosario, como primer medio de búsqueda de su hijo desaparecido. Nelma integró el grupo de Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Políticas y Gremiales de la ciudad de Rosario desde sus comienzos y posteriormente fundó la Delegación Rosario de Madres de Plaza de Mayo. Sin embargo, la correspondencia llevada a cabo con distintas entidades estatales, internacionales, eclesiásticas y otras fue la primera forma de búsqueda y reclamo. De manera complementaria, en este artículo esbozo el importante papel que tuvieron las cartas en la organización de los familiares de detenidos-desaparecidos que luego confluyeron en la constitución de diversas agrupaciones de derechos humanos.As letter-writing is considered a social practice itself, letters have traveled through history and space. Women have written many of them and, by this means, they became the protagonists in history. However, the contexts are the most various and they can change not only in relation with the period of time and space but also in relation with the social network in which the author lives. In this article I consider the correspondence of Nelma Jalil, mother of Plaza de Mayo of Rosario, as the first search medium to find his disappeared son. Nelma was a member of the group “Familiares de Detenidos y Desaparecidos por Razones Políticas y Gremiales” (Relatives of Disappeared and Arrested People for Political and Trade-union Reasons) of Rosario and she created the Rosario delegation of Mothers of Plaza de Mayo. However the correspondence she sent to many state, international and ecclesiastical entities was the first search and demand medium. Also, in this article I draft the main role that letters has in the constitution of groups of relatives of disappeared and arrested people.Fil: Scocco, Marianela. Universidad Nacional de Rosario. Facultad de Humanidades y Artes. Escuela de Historia; Argentina. Consejo Nacional de Investigaciones Científicas. Unidades en Red Investigaciones Socio-históricas Regionales; Argentin

    Citizen science: informare e formare cittadini consapevoli e sostenibili attraverso una corretta divulgazione scientifica

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    Il divario tra il grande pubblico e la scienza è sempre più radicato e tangibile, conseguenza di una serie di fattori, tra cui l’uso dei mezzi di comunicazione di massa e di social media che forniscono informazioni semplici, immediate e alla portata di tutti, ma spesso superficiali, improprie e, a volte, errate. Questo fenomeno oltre a facilitare la diffusione di notizie non corrette determina un divario sempre più ampio tra il cittadino e lo scienziato. In questo contesto particolare importanza viene assunta dal ricercatore nel ruolo di divulgatore, che non dovrebbe essere limitato agli ambienti strettamente accademici, ma ampliato e rivolto al grande pubblico al fine di formarlo ed informarlo nel modo corretto. Gli scienziati dovrebbero essere gli attori di uno spettacolo contemporaneo e permanente che va sotto il nome di Citizen science: la scienza “rivolta ai” ed “inclusiva dei” cittadini. La divulgazione scientifica può contribuire a far aumentare la fiducia nei confronti della scienza e rendere la comunicazione tra scienziati e società bilaterale ed inclusiva, attraverso l’utilizzo di linguaggi e strumenti idonei per ciascuna fascia di età. Avvicinare l’uomo alla scienza fin da bambino lo rende un futuro cittadino consapevole e partecipativo, e contribuisce a sviluppare il suo spirito critico. Questo contributo sarà incentrato sull’importanza della divulgazione scientifica e del concetto dell’utilità sociale della ricerca e presenterà un programma di sensibilizzazione e formazione rivolto sia agli stakeholders che al grande pubblico. Una platea costituita da bambini, ragazzi e adulti ai quali sono state proposte tematiche legate al concetto di biodiversità, di salvaguardia dell’ambiente e dello studio del benessere animale, disegnando percorsi educativi differenziati ed utilizzando strumenti (seminari, attività sperimentali o ludiche) e linguaggi adeguati alla fascia di età coinvolta

    Antibiotic treatment patterns among children with urinary tract infection in the primary care setting in Italy

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    reservedIntroduzione. Le infezioni delle vie urinarie sono tra le infezioni batteriche più comuni nei bambini e con un rischio di recidiva fino al 30%, soprattutto in presenza di anomalie anatomo-funzionali. La diagnosi è complessa per sintomi poco specifici e difficoltà nella raccolta dei campioni, mentre la crescente antibiotico-resistenza rende la terapia più difficile. Escherichia coli è il patogeno più frequente, ma l’eziologia può variare in base all’età, alle condizioni anatomiche, o a deficit immunitari. È fondamentale un trattamento rapido e la terapia empirica dovrebbe seguire le linee guida locali, che dovrebbero essere evidence-based e adeguate ai pattern di sensibilità locale. In Italia, l’amoxicillina-clavulanato è l’antibiotico di prima scelta. Tuttavia, la diffusione di ceppi ESBL evidenzia la necessità di una sorveglianza microbiologica attiva e di programmi di stewardship per migliorare gli esiti clinici e proteggere l’efficacia degli antibiotici. Scopo dello studio. Lo scopo dello studio è quello di descrive i pattern prescrittivi degli antibiotici per le IVU nei bambini di età compresa tra 0-14 anni nel setting delle cure primarie e valutare l’impatto delle linee guida della Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SINP) pubblicate nel 2019 sul comportamento prescrittivo, in particolare nei bambini tra 2 mesi-3 anni, valutando non solo il tipo di antibiotici prescritti, ma anche le prescrizioni in base alla classificazione AWaRe proposta dall’OMS. Materiali e metodi. Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo utilizzando i dati del database Pedianet, un database pediatrico che include informazioni dai pediatri di famiglia aderenti al Network dal 2015 al 2024. I casi di IVU sono stati classificati utilizzando ICD9-CM e il testo libero. Gli episodi di IVU sono stati categorizzati come trattati con antibiotico se un antibiotico, identificato con il codice ATC J01, è stato prescritto durante il periodo dell’episodio. Abbiamo valutato le tendenze relative alle classi antibiotiche, alla tempistica della prescrizione e ai cambi di trattamento. Abbiamo utilizzato statistiche descrittive per analizzare le caratteristiche demografiche e i pattern prescrittivi complessivi e stratificati per sesso, area geografica e fasce d’età (<2 mesi, 2 mesi–3 anni, 4–6 anni, 7–11 anni e 12–14 anni), mentre un’analisi delle serie temporali interrotte è stata impiegata per stimare l’impatto della pubblicazione del consenso SINP nel 2019 Risultati. Dal 2015 al 2024 sono stati registrati 11,488 casi di IVU acquisiti in comunità in una coorte di 9.030 bambini di età inferiore ai 15 anni, con una media di 1.27 episodi per bambino e una maggior rappresentanza del sesso femminile (68.8%) e dei casi nel nord Italia (64.4%). Circa il 70% degli episodi sono stati trattati con antibiotici e l’amoxicillina-clavulanato è risultata l’antibiotico più prescritto (44%), con un aumento nell’arco degli anni. Le 3G-cefalosporine si collocano al secondo posto (31%), seguite dalla fosfomicina il cui uso cala negli anni, rimanendo però rilevante nei bambini più grandi. Le prescrizioni degli antibiotici appartenenti alla classe Access sono aumentate nel tempo, rappresentando il 50.8% dei casi totali, mentre quelle della categoria Watch sono diminuite dal 59.8% al 46.2% tra il 2015 e il 2024. Nei bambini di età compresa tra 2 mesi e 3 anni, non è stato mostrato alcun impatto statisticamente significativo a seguito della pubblicazione delle linee guida nazionali di consenso delle IVU nel 2019 (p>0.05). Conclusioni. Questo studio sottolinea la necessità di una continua e maggiore conoscenza sulla prescrizione antibiotica per i pediatri di famiglia ed enfatizza l’importanza dell’adesione a programmi di stewardship antimicrobica e a linee guida aggiornate. Questo, infatti, può assicurare un uso più razionale degli antibiotici e combattere le resistenze in bambini con IVU.Introduction. Urinary tract infections (UTIs) are one of the most common bacterial infections in children, with recurrence rates up to 30%, particularly in the presence of vesicoureteral reflux, bladder and bowel dysfunction, or congenital abnormalities. The diagnosis is challenging due to nonspecific symptoms, difficulties in collecting urine samples, and the rising issue of antibiotic resistance. Escherichia coli is the predominant pathogen, though aetiology can be influenced by age, anatomical or functional abnormalities, and immune deficits. Prompt treatment is essential, and empiric antibiotic therapy should follow local guidelines, which should be evidence-based and adapted to local susceptibility patterns. In Italy, co-amoxiclav is commonly used. The rising of ESBL-producing organisms complicates treatment choices and highlights the need for local surveillance and antimicrobial stewardship. These strategies are essential for reducing acute morbidity, preventing long-term renal damage, and preserving antibiotic efficacy, representing a public health priority in paediatric care. Aim of the study. This study aims to describe antibiotic prescribing patterns for community acquired urinary tract infections (CA-UTI) in the Italian primary care setting in children aged 0-14 years. It evaluates the impact of updated 2019 Italian Society of Paediatric Nephrology (SINP) guidelines on prescribing behaviours, particularly for children between 2 months and 3 years. It examines not only the type of antibiotics prescribed, but also antibiotic prescriptions according to the AWaRe classification proposed by WHO, which promotes the appropriate use of antibiotics. Material and methods. This is a retrospective observational study that evaluates trends in antibiotic prescriptions for CA-UTIs in children < 15 years of age. We used Pedianet, a paediatric primary care database including information from family paediatricians enrolled in the Network. CA-UTIs cases were retrieved using ICD9-CM codes and free-text. CA-UTI episodes were categorized with antibiotic treatment if an antibiotic, retrieved with the ATC code J01, was prescribed within the episode period. Antibiotic classes considered were the following co-amoxiclav, 3G-cephalosporins, fosfomycin, 2G-cephalosporins, amoxicillin, macrolides, and others. We evaluated trends in antibiotic classes, prescription timing and treatment switching. We used descriptive statistics to describe demographic and prescribing patterns overall and stratified by sex, geographical area, and age groups (<2 months, 2 months-3years, 4-6 years, 7-11 years, and 12-14 years) whereas interrupted time series (ITS) analysis was used to estimate the impact of SINP consensus guidelines publication in 2019. Results. From 2015 to 2024, 11,488 of CA-UTI episodes were retrieved from a cohort of 9,030 children 0.05). Conclusions. This study highlights the need for antibiotic stewardship strategies that support guidelines publication to effectively impact prescribing behaviour, especially in the primary care setting

    Describing the Process and Tools Adopted to Cocreate a Smartphone App for Obesity Prevention in Childhood: Mixed Method Study

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    Childhood obesity prevention is a public health priority in industrialized countries. The Reggio Emilia Local Health Authority has implemented a program involving primary and secondary prevention as well as the care of obese children. There are many health-promoting mobile apps, but few are targeted to children and very few are sponsored by public health agencies

    Nevus count on specific anatomic sites as a predictor of total body count: A survey of 3,406 children from Italy

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    Scanty information is available on the relation between nevus count on specific anatomic areas and the total body surface, particularly in children. The authors analyzed this issue by using data from a uniquely large study conducted in 1997 on 3,406 schoolchildren (1,746 boys and 1,660 girls) aged 13-14 years in 13 cities from northern, central, and southern Italy. Children were examined by trained dermatologists who counted melanocytic nevi (≥2 mm in diameter) on 19 different anatomic sites. Overall, the mean number of nevi was 17.3 (18.6 in boys and 15.8 in girls). The adjusted correlation coefficients (r) with number of nevi on the whole body were 0.74 for head and neck, 0.83 for anterior and 0.84 for posterior trunk, and 0.88 for upper and 0.80 for lower limbs. With reference to single anatomic sites, the best predictor of total nevus count was the lateral arms (r = 0.80), overall and in strata of sex and pigmentary characteristics. This large study provides definite evidence that examining the upper limbs only, particularly the lateral arms, is a practical and suitable tool for predicting total nevus count in children. © The Author 2007. Published by the Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. All rights reserved

    Pianeta Nutrizione kids: international pediatric conference on food, physical activity, growth and well-being : Milan, Italy. 25-27 June 2015

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    A1 Preterm and low birth weight nutrition in the first month life: implications for the outcome Massimo Agosti A2 Behind human milk and breastfeeding: not only food, not only growth Carlo Agostoni A3 To prevent obesity: importance and issues of cultural adaptation from weaning to 3 years of age Serge Chalons A4 Diet before and during pregnancy and child health: lessons from animal models Pascale Chavatte-Palmer A5 Infant nutrition: an opportunity to optimize future health José Manuel Moreno Villares A6 Complementary feeding strategies to facilitate acceptance of fruits and vegetables Sophie Nicklaus A7 Diet of young children in the Mediterranean region Luís Pereira-da-Silva A8 Proposal of 10 good practices to help prevent obesity in the first 1,000 days Angelo Pietrobelli, the MeNu Group A9 Macronutrient intakes in early life and subsequent risk of obesity Marie Françoise Rolland-Cachera A10 The burden of childhood obesity in Italy and the results of Nutrintake study Gian Vincenzo Zuccotti A11 Growth body composition and growth hormone therapy: linear growth Marco Cappa A12 Early nutrition pattern and late metabolic consequences Manuela Caruso-Nicoletti A13 Nutrition and Insulin-like Growth Factor (IGF) System Elena Inzaghi, Stefano Cianfarani A14 Nutrition of preterm infants Mario De Curtis A15 Early nutrition patterns and later metabolic outcomes- I part: Genetic and metabolic mechanisms Laura Guazzarotti A16 Diagnosis of metabolic disease by imaging techniques Lorenzo Iughetti A17 Nutrition, growth and cardiovascular diseases Francesco Chiarelli, Laura Comegna, Simone Franchini A18 Body fat mass and gender Laura Perrone, Giuseppina Rosaria Umano A19 Lifestyle interventions for an appropriate birth weight Elisabetta Petrella, Raffaele Bruno, Valentina Bertarini, Giulia Pedrielli, Isabella Neri, Fabio Facchinetti A20 Nutrition, growth and body composition Flavia Prodam A21 Nation-specific reference growth charts in the daily practice Alessandro Sartorio, John M. H. Buckler, Nicoletta Marazzi A22 Growth patterns in inflammatory bowel diseases (IBD) and in cystic fibrosis (CF) Maria E. Street, Viviana D. Patianna, Paola Accorsi, Sara Lo Scocco, Sergio Amarri A23 Newborn in the digital era and their body feeling: physical exercise to counteract hyperphagia Alberto Pellai A24 Nutrition, young athletes and effects of exercise. Practical suggestions Giampiero Merati A25 Physical exercise as a way to prevent criminality in minors and teenagers Isabella Merzagora A26 The measurement of daily energy expenditure in children. Evaluation of a new wrist portable device vs breath-by-breath metabolimeter Susanna Rampichini, Arsenio Veicsteinas A27 Probiotic and inflammasomes Mario Clerici A28 Probiotics and newborns Paolo Manzoni, Elena Tavella, Elena Boano, Daniele Farina A29 Relationship between gut microbiota and obesity Fabio Pac
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