1,721,128 research outputs found
Silvia Bruni. Confraternite, santi e spiriti. Indagini in Marocco. Parte I - “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes. Indagini in Marocco. Parte II
Confraternite, santi e spiriti. Indagini in Marocco. Parte I e “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes. Indagini in Marocco. Parte II, firmate da Silvia Bruni ed edite nella collana editoriale blind peer review VeStA (Visioni-espressione-Scienze-trasmissione-Arti) di Nota (Udine) nel 2020, si configurano come le due tappe di un’originale indagine antropologica sul rapporto tra rito, musica e genere in Marocco, sul fenomeno delle confraternite religiose, sul culto dei santi e degli spiriti
Corpi tossici, tra violenza ambientale, ingiustizie e storie di impegno sociale
L’autore riflette, nell’ambito della prospettiva critica dell’antropologia culturale, sulla questione dell’impatto degli agenti inquinanti sui corpi umani trasformati in corpi tossici, alterità ecologiche caratterizzate da vulnerabilità e diseguaglianze sociali, ma proprio per questo testi vivi in grado di raccontare storie di contaminazione ambientale globale, malattia, potere, sfruttamento, ingiustizie e oppressione. I corpi tossici svelano l’inevitabile intreccio tra natura umana e materie non umane, richiedendo una significativa responsabilizzazione collettiva, un ripensamento complessivo del rapporto tra cultura e natura e più adatte strategie etiche e politiche di cui già da tempo, come mostrano gli storici dell’ambiente, le donne si sono fatte attive promotrici
«Mi fai fare un giro con la webcam?». Storie di malattia da un’etnografia digitale in Marocco
In this paper the author, starting from his research in medical anthropology on chronicity in Morocco, discusses, also according to contemporary debate on the anthropology of the web, its extension and re-adaptation digitally, following the limitations imposed on travel by Covid-19 in 2020 and 2021. The difficulties and potential of hybrid ethnography in the digital age, and in the course of a un-precedented so pervasive pandemic as the one we are living, are examined. The illness stories collected remotely with the interlocutors known on fieldwork before the pandemic show some aspects of the recent intense digital acceleration of our social life. Moreover these stories allow on the one hand to critically analyze some methodological aspects connected to digital and hybrid ethnography, and on the other to continue, despite physical distance, the research previously started in presence, albeit some adaptations and methodological updates
«C’est une maladie qui vient de Dieu»: dā’al-sukarī. Pluralismo medico e credenze religiose in Marocco
Starting from medical anthropology perspective the author discusses some cultural and social issues related to the experience of becoming diabetic in Morocco. A special focus is about the impact of religious beliefs and practices on the representation of this chronic disease and on its care processes. After a brief analysis about medical pluralism, and the socio-cultural, economic and politic health determinants in this Islamic country, he reports a part of his ethnographic research experience in a ward for the care of diabetes in an hospital at Marrakech, focusing on the story of Noureddine, a middle-aged diabetic man. His intense narrative about his troubled therapeutic itinerary offers, togheter with the point of view of the diabetologists, several insights into the complex relationship among this disease and its representations, traditional medicine and biomedicine, culture and society in Morocco
Di corpi, organi e doni. Attualità di un campo “inattuale”
La recensione riguarda il volume "La donazione degli organi. Prospettive antropologiche" curato da Luigigiovanni Quarta ed edito nel 2023 da Il Mulino (Bologna) nella Collana Percorsi (Antropologia), di cui c’era bisogno, in quanto tratta, attraverso la voce di vari autorevoli studiosi, il tema, ultimamente un po’ dimenticato, della donazione degli organi e lo fa in maniera ampia ed esaustiva, offrendo interessanti prospettive antropologiche e mostrandone, nonostante tutto, la piena attualità
L'Isola Azzurra. Una storia di bellezza mediterranea
Attraverso un percorso che si snoda tra mito, storia e cultura, l'articolo propone quello dell'isola di Capri come un caso di studio suggestivo nella prospettiva di un contributo storico-culturale all'antropologia del turismo con un focus sul Mediterraneo. Dal classico mito delle sirene, la narrazione di questo luogo antropologico mediterraneo si sviluppa fino al mito contemporaneo dell'isola blu, polo di attrazione per viaggiatori, artisti e intellettuali, per attraversare i significativi cambiamenti sociali e culturali che ne hanno profondamente trasformato la rappresentazione dalla metà del XX secolo fino alla globalizzazione degli ultimi decenni con la diffusione del turismo di massa
Rappresentazioni sociali del diabete e processi di cura a Marrakech (Marocco)
Secondo l’IDF DIABETES ATLAS (2019) nel mondo ci sarebbero circa 463 milioni di persone affette da diabete di cui 232 milioni non diagnosticate, di queste oltre 50 milioni in Medio Oriente e in Nord Africa (Area MENA). In Marocco, in particolare, sono stati rilevati nel 2019-2020 più di 1 milione e 700 000 diabetici adulti con una prevalenza pari a circa il 7,4% della popolazione. Tale prevalenza, secondo alcuni, risulterebbe tuttavia sottostimata per la difficoltà a tracciare tutti i casi realmente presenti su di un territorio dall’elevata complessità geografica, socioculturale e linguistica. In Marocco, dunque, moltissime persone soffrono di diabete, all’interno di un complesso contesto socioculturale dove ad oggi è presente un certo pluralismo medico e il ruolo della religione islamica appare centrale nella sua rappresentazione e in alcune pratiche relative alla sua gestione. L'articolo descrive il progetto di ricerca antropologica avviato nel 2018 sullo studio del diabete in Marocco, in collaborazione con gli scienziati sociali e con gli endocrinologi dell'Università Cadi Ayyad di Marrakech. Tale progetto ha ricevuto nel 2020 il riconoscimento ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) come "Missione Etnologica Italiana in Marocco"
Narrazioni della pandemia di Covid-19: voci dal Marocco
L’autore, muovendosi nella prospettiva critica dell’antropologia medica, dopo aver discusso del modello marocchino di gestione della crisi sanitaria da Covid-19, riporta alcune narrazioni della pandemia in questo paese del Maghreb. Tali voci sono raccolte a Marrakech, nella cornice di un più ampio progetto di ricerca sullo studio delle componenti sociali e culturali della malattia cronica già avviato nel 2018 e riconosciuto come ‘Missione Etnologica Italiana in Marocco’ dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2020. A causa della crisi sanitaria con le conseguenti limitazioni imposte agli spostamenti e l’impossibilità a proseguire in loco la ricerca avviata e sviluppata nei due anni precedenti, le narrazioni qui esaminate sono state raccolte a distanza, nell’ambito del campo già tracciato, con un approccio di etnografia digitale, attraverso web e social media
Confraternite, santi e spiriti. Indagini in Marocco. Parte I - “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes. Indagini in Marocco. Parte II
Confraternite, santi e spiriti. Indagini in Marocco. Parte I e “O tu che viaggi e lì ritorni”. Pratiche rituali e tradizioni musicali femminili a Meknes. Indagini in Marocco. Parte II, firmate da Silvia Bruni ed edite nella collana editoriale blind peer review VeStA (Visioni-espressione-Scienze-trasmissione-Arti) di Nota (Udine) nel 2020, si configurano come le due tappe di un’originale indagine antropologica sul rapporto tra rito, musica e genere in Marocco, sul fenomeno delle confraternite religiose, sul culto dei santi e degli spiriti
Procreazione, genere e migrazioni su un’isola-frontiera nel Mediterraneo
La recensione è relativa al volume di Chiara Quagliariello, edito nel 2021 da Unicopli (Milano) nella collana Biblioteca di Studi Antropologici, dal titolo "L’isola dove non si nasce. Lampedusa tra esperienze procreative, genere, migrazioni". Si tratta di un libro originale che si propone di riflettere sulla storia di Lampedusa e sui processi emigratori e immigratori che l’hanno caratterizzata, attraverso però il punto di vista delle donne, prospettiva ancora poco esplorata rispetto alla mole di studi che hanno avuto ad oggetto tale isola-frontiera. Al centro del volume ci sono infatti le storie di diverse generazioni di donne dell’isola, ma anche di migranti in stato di gravidanza e accolte a Lampedusa. La prospettiva di analisi è dunque esplicitamente di genere, in un più ampio approccio intersezionale, utilizzando come specifica lente di lettura quella dell’esperienza procreativa, categoria intesa dall’autrice come tutto ciò che è riferibile a concepimento, gravidanza, parto, allattamento o anche interruzione di gravidanza
- …
