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    Il vino nell'opera tra convito ed ebbrezza

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    Opera e vino sono senz'altro un connubio felice: a chiunque frequenti anche solo sporadicamente il teatro d'opera verrà in mente il famoso "Libiamo" del I atto della Traviata, nel quale si celebra il vino che abbellisce la notte e rende più caldi i baci degli amanti. Nell'opera italiana dell'Ottocento il brindisi (lieto o funesto) è un momento topico, con specifici connotati musicali e drammaturgici; la sua dimensione corale è assente nell'opera barocca, dove invece il vino serve a stigmatizzare i vizi umani. Dopo aver passato in rassegna alcuni dei più celebri momenti in cui vino e opera si uniscono, ci si soffermerà sulla figura comica dell'ubriacone nell'opera del Seicento e se ne metterà in rilievo la funzione drammaturgica.Opera and wine are undoubtedly a happy union: anyone who frequents opera theater will be reminded of the famous "Libiamo" in Act I of La Traviata, in which the wine that beautifies the night and makes lovers' kisses warmer is celebrated. In nineteenth-century Italian opera, the toast (happy or mournful) is a topical moment, with specific musical and dramaturgical connotations; its choral dimension is absent in Baroque opera, where instead wine serves to stigmatize human vices. After discussing some of the most famous scenes in which wine and opera come together, this chapter will focus on the comic figure of the drunkard in seventeenth-century opera and highlight its dramaturgical function

    Il lessico costruttivo e architettonico

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    Oggetto di studio sono stati i materiali costitutivi e i componenti dell’edilizia di base del centro antico di Laino Castello, selezionati in base alla loro posizione nel tessuto e alle loro qualità formali. Sono state analizzate le strutture murarie in elevazione, gli orizzontamenti, le più ricorrenti soluzioni adottate per gli elementi di distribuzione verticale, gli infissi, le pavimentazioni, al fine di individuare la regola costruttiva desunta dal repertorio delle tecniche tradizionali rilevate ed analizzate nella loro declinazione locale

    Tipi murari

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    Lo studio delle chiese con cupole in asse in Terra di Bari ha permesso di offrire un contributo alla conoscenza delle tecniche costruttive adottate tradizionalmente nella realizzazione degli apparecchi murari. Le chiese con cupole in asse hanno generalmente mantenuto inalterato il loro aspetto originario - nonostante alcune di esse siano state soggette a limitati rimaneggiamenti, parziali demolizioni ed integrazioni - divenendo un esempio tangibile dell'antico modus costruendo pugliese. L'osservazione ed il rilievo contestuale della sezione e dei paramenti murari degli edifici degradati hanno avuto un ruolo determinante nell'indagine della tecnica costruttiva, rivelando preziose informazioni sulle dimensioni degli elementi lapidei, sull'assemblaggio dei paramenti e sulla composizione del nucleo. L'osservazione diretta dei brani murari individuati ha permesso una prima selezione di quegli apparecchi murari che meglio esprimono l'identità della cultura costruttiva locale. La distinzione in tipologie murarie tiene conto del materiale impiegato, e discende da una serie di considerazioni fatte sulla lavorazione degli elementi, sulla tecnica di posa e sul funzionamento strutturale della muratura. Sono stati così riconosciuti, nel panorama regionale, apparecchi murari in bozze, apparecchi murari in blocchi e apparecchi murari in conci

    I caratteri dell’edilizia storica

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    Nel ripercorrere le tappe fondamentali della formazione dell’antico borgo di Laino Castello con l’intento di ridargli una nuova vita è stato fondamentale interrogare il silenzio degli edifici, ormai messi a nudo dal forte degrado. La lettura dell’esistente, estesa all’abitato antico, si è rivelata una fonte fondamentale nella conoscenza del borgo, in quanto unica e diretta testimonianza delle vicende della sua storia. Il rilievo degli edifici, oltre a denunciare gli aspetti formali, i caratteri tipologici e gli elementi costruttivi del borgo nella sua attuale configurazione, ha permesso di ripercorrerne la formazione sin dalle sue origini, formulando ipotesi sullo stato primitivo di ciascun edificio, sulle presunte modificazioni, accertando la permanenza di parti, di elementi e materiali più antichi. Testi editi e fonti documentarie hanno integrato la conoscenza in un continuo scambio di informazioni fornendo, talvolta, risposte a quegli interrogativi che l’osservazione attenta degli edifici ha portato a formulare. La campagna di rilievo ha interessato la parte più alta del borgo, analizzando quella porzione dell’abitato collocato in prossimità della chiesa di S. Teodoro, ritenuta, insieme all’antico castello, uno dei due poli intorno ai quali si è sviluppato il tessuto urbano. Nelle tavole di rilievo sono stati inclusi alcuni edifici ritenuti rappresentativi dal punto di vista tipologico, formale e costruttivo. I disegni proposti, frutto di un paziente e attento lavoro di osservazione, di analisi e classificazione di ogni elemento componente, presentano gli edifici nella loro interezza, evidenziando di ciascuno di essi le ragioni e le modalità costruttive

    Measurement of the ratio of prompt χ c to J / ψ production in pp collisions at √s = 7 TeV

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    The prompt production of charmonium χ c and J / ψ states is studied in proton-proton collisions at a centre-of-mass energy of √s = 7 TeV at the Large Hadron Collider. The χ c and J / ψ mesons are identified through their decays χ c → J / ψ γ and J / ψ → μ + μ - using 36 pb - 1 of data collected by the LHCb detector in 2010. The ratio of the prompt production cross-sections for χ c and J / ψ, σ (χ c → J / ψ γ) / σ (J / ψ), is determined as a function of the J / ψ transverse momentum in the range 2 < p T J / ψ < 15 GeV / c. The results are in excellent agreement with next-to-leading order non-relativistic expectations and show a significant discrepancy compared with the colour singlet model prediction at leading order, especially in the low p T J / ψ region

    L’evoluzione dei consumatori nella società digitale

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    Nella società contemporanea il mangiare non rappresenta unicamente la risposta ad un bisogno fisiologico, ma ha assunto nuovi significati e differenti connotazioni. Viviamo in un'epoca in cui l'alto livello di benessere e la globalizzazione hanno permesso di accedere ad una abbondanza di cibi mai vista prima, tra cui il consumatore deve imparare a destreggiarsi. A fronte di una crisi economica già consolidata e di una revisione culturale semiglobale, il consumatore è certamente cambiato. Ad essere maturato è in primis proprio il paniere economico di ogni singolo individuo. Analogamente è mutato anche il marketing che promuove i beni sul nostro mercato: la pubblicità si è infatti adattata ad una società 2.0. Il consumatore contemporaneo inizia a mostrare segni di sazietà di fronte ad una gigantesca iperofferta, nello specifico, il consumatore di vino, come gli altri tipi di consumatori, ha subito un adattamento, consapevole o meno, ad un mercato sempre più saturo di offerte di ogni tipo. I gusti cambiano, così come cambiano le mode: il consumo di oggetti è il mezzo con cui una società (occidentale) comunica le differenze di status ed entra in competizione con altre realtà. La cultura materiale si sviluppa anche intorno al cibo e come quest'ultimo si modula in maniera specifica su ciascuna società e cultura, il consumo di vino non è estraneo alle logiche di codifica dei comportamenti, seguendo le logiche di tutti gli altri prodotti

    I mercati, processi di globalizzazione e digitalizzazione

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    In epoca contemporanea non è possibile analizzare il consumo di vino, il suo mercato e la cultura in cui si inserisce o di cui si fa promotore, senza considerare il frame entro il quale ci troviamo: la globalizzazione. I processi globalizzazione e di internazionalizzazione non riguardano solo le imprese di grandi dimensioni ma anche le PMI che grazie alla rivoluzionetecnologica sono state in grado di individuare segmenti di consumatori con bisogni specifici, ai quali offrire prodotti differenziati. Lo sviluppo del mercato enologico su scala globale dimostra come siano molteplici le trasformazioni che il prodotto subisce sia dal punto di vista produttivo che per quanto riguarda l'adattamento a differenti aspettative di un consumatore differenziato ed eterogeneo. L’evoluzione del mercato enologico da un punto di vista industriale, oggi non può essere letto escludendo la così detta rivoluzione digitale e il portato innovativo del web 2.0 ed ai processi di valorizzazione dal basso del prodotto, della filiera e del territorio

    Il mercato del vino: tendenze strutturali e strategie dei concorrenti

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    Il volume fornisce un quadro completo e dettagliato della situazione e delle prospettive di evoluzione del mercato del vino. IL volume contiene due capitoli di analisi generale del mercato del vino e una serie di acpitoli monografici dedicati ai Paesi più importanti nel business del vino. Gli esperti che hanno steso i capitoli monografici sono cittadini dei Paesi cui i capitoli si riferiscono oppure hanno maturato una conoscenza approfondita dei Paesi oggetto dei testi attraverso lunghi soggiorni di studio

    Italian wine consumer behaviour and wineries responsive capacity

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    This paper analyzes habits and motivations behind wine consumption in Italy and focuses on the attributes affecting wine choice, through interviews and a choice experiment approach. We show that consumers are interested in a wide concept of quality, which covers the whole production process. Both the notoriety of the industrial brand and the designation of origin constitute important quality signals. However, the use of the designation of origin to assess quality at the moment of purchase requires a certain level of product knowledge and involvement. Supermarkets and stores play an increasing role in the commercialization of wine on the final market. Nevertheless, the appreciation of private label wines is relatively low. Finally, we provide some observations on how the Italian wineries are equipped toward market requirements, according to the typologies of vertical relationship between the vine growing and the grapevine processing stages, the quantity and quality strategies.wine consumer behaviour, choice experiment, wineries strategies, Consumer/Household Economics, Food Consumption/Nutrition/Food Safety,
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