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Progetti Erasmus dell'Università IUAV e dell'Università di Bologna
The Erasmus program offers to students to attend a period of time in a partner university to facilitate recognised study results, which match with the study program of both universities. The paper illustrates the State of the Art of the Erasmus program of the Design Courses offered by IUAV Venice and University of Bologna. Both institutions have started to focus on this activity since a few time, and the paper wants in paralell to discuss the difficulties universities and administrations face in order to create an interesting network for students’ exchange
Progetti Erasmus dell'Università IUAV e dell'Università di Bologna
The Erasmus program offers to students to attend a period of time in a partner university to facilitate recognised study results, which match with the study program of both universities. The paper illustrates the State of the Art of the Erasmus program of the Design Courses offered by IUAV Venice and University of Bologna. Both institutions have started to focus on this activity since a few time, and the paper wants in paralell to discuss the difficulties universities and administrations face in order to create an interesting network for students’ exchange
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Aliqua, lo sviluppo attraverso il design computazionale di un gilet di idratazione
“Viviamo in un periodo storico molto speciale, un periodo raro, un periodo in cui la confluenza di quattro campi sta fornendo ai designer strumenti che mai prima d’ora avevamo a disposizione.”
Questo è ciò che Neri Oxman, designer e professoressa al MIT Media Lab, ha detto durante un Ted Talk tenutosi ormai sette anni fa. Il suo messaggio rimane così attuale e interessante, che continua ad ispirare ancora oggi tantissimi designer, scienziati e ingegneri, compreso me e questa tesi. Uno dei campi citati è il design computazionale. A seguito di una prima fase di ricerca è emerso che è già stato fatto molto in questo campo, ma c’è ancora tanto da esplorare. L’obiettivo di questa tesi è indagare l’uso di questa disciplina come booster creativo di cui il designer può avvalersi nelle diverse fasi del percorso progettuale. Per farlo, ho deciso di sperimentare tramite un esempio pratico: la progettazione di un gilet di idratazione per corridori.
Inizialmente, sono stati studiati quali sono i requisiti che deve avere un progetto perché il designer possa sfruttare efficacemente il design computazionale durante tutta la progettazione. Nella fase di concept, è stato analizzato come l’approccio di questa disciplina aiuta il progettista nell’identificazione dei problemi e delle priorità progettuali. Sono poi stati usati e testati diversi strumenti del design computazionale, quali algoritmi e design generativo, per determinare alcune caratteristiche del prodotto definitivo. Il risultato di questo percorso di tesi è Aliqua, un gilet di idratazione per corridori più efficace e performante rispetto a quelli ora esistenti, progettato integrando il design intuitivo con quello computazionale. Sicuramente ci sono ancora molte cose che possono essere migliorate per rendere l’uso degli strumenti di questo campo più intuitivi e performanti, ma questa tesi dimostra che il design computazionale è fin da ora un valido alleato del designer durante tutte le fasi di progettazione
Il ritorno del fiume smarrito - rifacimento del percorso pedonale e riqualificazione dell'area antecedente al ponte sul Reno a Casalecchio
L’elaborato presenta il singolare caso di riqualificazione del ponte storico sul Fiume Reno nel territorio dell’omonima città di Casalecchio di Reno in provincia di Bologna.
Il ponte, di origine medievale, è stato modificato numerose volte nel corso della sua esistenza, siano stati essi interventi positivi o negativi, andando via via modificandosi nel corso dei secoli. Questo progetto di tesi vede appunto protagonista l’ultimo intervento di riabilitazione del percorso pedonale sul lato definito “a monte” del ponte e che così va a completare il precedente progetto di viabilità pedonale su entrambi i versanti affrontato per la prima volta nel 2004.
Poiché l’attività progettuale legata alla nuova "pedonalità" del ponte si è svolta nel corso di un tirocinio curricolare volto alla stesura di questo elaborato finale ma non sufficiente allo scopo, si integra un ulteriore progetto di riqualificazione legato alla Piazza della Repubblica. Quest’area, che confina con il versante “a monte” protagonista dell’intervento pedonale principale, risulterebbe alla fine dei lavori sul ponte l’unica zona non valorizzata
Nuovi modelli di progettazione per il retail di prossimità e l'inclusione sociale degli anziani
Secondo l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’impatto della pandemia sulla popolazione over 60 non è stato ancora adeguatamente accertato. Nel caso di individui anziani isolati e specialmente individui non auto sufficienti, l’isolamento e l’incuria possono essere considerati vere e proprie forme di violenza e abbandono (Armitage & Nellums, 2020; Han & Mosqueda, 2020). In aggiunta a fattori di rischio biologico e fisiologico, è necessario considerare fattori di rischio “indiretti” derivanti dalla solitudine e dall’esclusione, tra cui: insicurezza alimentare, accesso a beni e servizi primari e “ageismo”. Intervistati sull’impatto dell’isolamento dovuto alle misure di distanziamento sociale durante i lockdown, molti anziani hanno fatto riferimento a un elevato grado di deterioramento fisico e mentale. È stato dimostrato che su 1800 individui over 65, coloro che fanno la spesa quotidianamente hanno il 27% in meno di possibilità di ammalarsi e morire rispetto agli altri partecipanti (Chang et al., 2012). Una semplice attività quotidiana come la spesa può stimolare processi cognitivi e contribuire alla mobilità, promuovendo soprattutto l’interazione sociale, un aspetto da non sottovalutare se si considera che gli anziani che conservano le interazioni sociali hanno il 50% di possibilità di vivere più a lungo di quelli isolati (Holt-Lunstad et al., 2010). Gli spazi pubblici sono quindi essenziali per i più anziani in quanto permettono loro di rimanere a contatto con la propria comunità, esprimendo la propria identità all’interno del contesto sociale anche negli anni della vecchiaia, promuovendo il processo di “ageing in place”. Questa ricerca punta ad esaminare nuovi modelli di design per il “retail” di prossimità e la spesa quotidiana di necessità, creando un’alternativa fisica ai servizi “asettici” di delivery, on demand affrontando il tema dell’isolamento sociale e dell’insicurezza alimentare
Urban Tree: Sistema modulare di arredo urbano con fotobioreattori per il miglioramento della qualità dell’aria
Nelle città di tutto il mondo le concentrazioni di sostanze nocive, causate quasi sempre dall’intenso traffico veicolare, dall’alta densità abitativa e dalle elevate emissioni industriali, provocano effetti negativi sulla qualità dell’aria e, di conseguenza, sulla salute umana e sull’intero ecosistema. La Pianura Padana è tra le zone più colpite da questi fenomeni, complice una conformazione geografica che favorisce l’accumulo degli inquinanti, rendendola una delle aree più inquinate d’Europa. Di fronte a questa emergenza, le microalghe emergono come una soluzione promettente grazie alla loro straordinaria capacità di assorbire CO2. Questi microrganismi, attraverso la fotosintesi clorofilliana, producono ossigeno, catturano gli inquinanti e possono essere impiegati in diversi contesti, come il trattamento delle acque reflue, la produzione di biocarburanti e la creazione di materiali innovativi, rappresentando un approccio innovativo e sostenibile per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto in aree urbane densamente popolate. Questa tesi propone di affrontare il problema dell'inquinamento atmosferico nella città di Bologna, concentrandosi sulla zona di Porta San Felice, una delle aree più critiche a causa dell'intenso traffico. L'obiettivo è integrare fotobioreattori a base microalghe, come arredo pubblico modulare, all'interno del contesto urbano, sfruttando la loro capacità di ridurre la concentrazione di inquinanti atmosferici e migliorare la qualità dell'aria. Il progetto della tesi si ispira ai principi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, mirando a creare uno spazio pubblico vivibile, inclusivo e sostenibile, promuovendo al contempo la mobilità sostenibile e sensibilizzando la comunità sull'importanza della sostenibilità ambientale. Il progetto, in definitiva, offre una soluzione innovativa e concreta per migliorare la qualità dell'aria urbana, dimostrando come la tecnologia e la natura possano lavorare insieme per affrontare le sfide ambientali
Chinese tourists in Italy: design for extending Chinese tourists’ possible experience in cultural activities
Chinese tourists have become a significant consumer group for the development of the Italian tourism industry. However, a lack of effective access to information leads to subpar cultural activity engagement for Chinese tourists. From a perspective of design for experience, this research seeks to create a condition of cultural contact between Chinese tourists and Italian culture, interpreting as a cultural travel experience between tourists, activities, and places in which activities take place. This research demonstrates the characteristics of different Chinese tourists in Italy, through human-centered design methodology, based on the results of desk research data, targeted group analysis, questionnaire and interview surveys. Additionally, this research examines how Chinese cultural values, which also contribute positively to the optimization of cultural contact, affect Chinese tourists on their travel motivations, behaviors, emotions, and decision-making in cultural activities while traveling in Italy. Through holistic experience design methodology, this research maps a holistic cultural tourism experience of Chinese tourists from expectation (pre-trip), cultural activity (on-site process) to influence (post-trip). By using the mental model diagram analysis, it also gains a deep understanding of Chinese tourists' motivation, thought process, the emotional feedback, the processes generating cultural memories and the influence on the post-trip period. This study argues that the sensory experiences and the impressive things during cultural activity are not only about feelings, but also about learning that are replayed in the memories of Chinese tourists, and affect overall cultural impression of Italy. The key outcome of this research is that it suggests the Chinese outbound tourists' holistic mental mode diagram (HMMDs) for design hints, as well as the concept of 'design for preparation', the cultural tourism experience quadrant model (CTEx) for Chinese tourist, and the 'platform' tool for the aim of extending Chinese tourists' cultural tourism experience designed specifically
UDesign: Nuove Frontiere Tecnologiche nel Lavoro del Designer
Questo elaborato indaga l’integrazione dei nuovi strumenti tecnologici nelle pratiche di design consolidate, mostrando come le innovazioni stiano ridefinendo le modalità operative e la figura del designer nel contesto contemporaneo. Si concentra sull’analisi dell’impatto che tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata, la realtà virtuale e la stampa 3D hanno sul ciclo di vita del design, dalla nascita dell’idea alla realizzazione fisica di un prodotto. Attraverso un’indagine storica e teorica, la tesi traccia la trasformazione del settore del design sotto l’influenza di queste nuove tecnologie, esaminando come abbiano rinnovato le dinamiche creative, i processi produttivi e le modalità di presentazione dei progetti. Viene messo in luce come l’introduzione di tali strumenti tecnologici abbia migliorato l’efficienza e ampliato le possibilità di personalizzazione nel design.
Uno degli elementi chiave del presente studio è la progettazione e lo sviluppo di uno strumento sperimentale che incorpora tali tecnologie, fornendo ai designer una soluzione unificata che facilita il processo creativo. Questo strumento sperimentale è stato progettato per rendere più agevole il passaggio dall’idea concettuale alla realizzazione pratica del prototipo, ottimizzando i tempi di sviluppo e incrementando la versatilità progettuale
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