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Politica estera e strategie di sicurezza. L'Europa del XVII secolo e la preponderanza francese
Indagine sulle cause del ritardo nello sviluppo della distribuzione assicurativa in Italia in ottica comparata
L’attività assicurativa svolge un ruolo cruciale nell’economia moderna: riduce le inefficienze di mercato, rendendo possibile per la c.d. economia reale il trasferimento di rischi il cui impatto potrebbe essere devastante qualora l’evento assicurato si verificasse. Questa funzione può naturalmente essere svolta anche in assenza di un canale distributivo indipendente, ma con un significativo aumento dei costi di transazione dovuti, in particolare, a un alto impatto dell’asimmetria informativa per i c.d. rischi non standardizzabili (c.d. commercial lines o business insurance). Tale funzione è tanto più importante nei c.d. cicli di hard market, in cui l’appetito per il rischio delle imprese assicuratrici diminuisce, il prezzo delle coperture aumenta e per le imprese diventa arduo trovare eque coperture sul mercato d’offerta.
Lo studio evidenzia che gli intermediari indipendenti italiani non differiscono molto da quelli di altri Paesi per composizione di portafoglio, propensione all’intermediazione di rischi afferenti al segmento Aziende e capacità di selezionare con attenzione i rischi. Nel loro complesso, intermediari indipendenti e in esclusiva sembrano ancorati a modelli e logiche di sviluppo poco orientate al futuro, quali ad esempio poco significative politiche di costruzione di reti secondarie al loro interno. Questo orientamento impedisce a molti di loro di crescere. Le cause ostative alla diffusione del plurimandato sono i costi di transazione e i timori di ritorsione della mandante principale. Dato che l’acquisizione di ulteriori mandati dipende dal numero di clienti in portafoglio in termini di policy sarebbe opportuno, da un lato, riconoscere agli intermediari l’importanza degli investimenti in reti secondarie e, dall’altro, rimuovere tutte gli ostacoli (prevalentemente di natura regolamentare) che impediscono un’ulteriore riduzione dei costi di transazione
Problemi istituzionali: La crisi del Collegio di Spagna negli anni di formazione dell'unità italiana.
Modificazioni del ciclo veglia-sonno durante l'accrescimento ponderale patologico nel ratto
Il diritto di difesa nel procedimento de libertate tra prova del fumus commissi delicti e giusto processo cautelare
Il tema generale di ricerca oggetto della presente trattazione è rappresentato dal diritto di difesa nel procedimento de libertate. Esso costituisce un tema da sempre controverso, materia di vivaci e mai sopiti dibattiti sia in dottrina che in giurisprudenza, poiché si colloca in un punto nevralgico non solo del procedimento penale, ma, addirittura, dell’intero ordinamento giuridico di uno stato, poiché in esso si incontrano, e sovente si scontrano, le istanze di garanzia del cittadino contro indebite limitazioni ante iudicium della libertà personale, da un lato, e le esigenze di tutela della collettività e del processo dai pericula libertatis (inquinamento delle prove, rischio di fuga, pericolo di reiterazione dei reati), dall’altro. Detto in altri termini, il procedimento de libertate è esattamente il luogo in cui un ordinamento che voglia definirsi liberale, nella sua naturale e incessante evoluzione, tenta faticosamente di trovare un equilibrio tra autorità e libertà.
Trattandosi, per ovvie ragioni, di un argomento vastissimo, che spazia dall’esercizio del diritto di difesa nella fase applicativa delle misure cautelari personali, alle impugnazioni delle misure medesime, dalla revoca o sostituzione delle stesse al giudicato cautelare sulle decisioni de libertate, etc., il campo della ricerca è stato circoscritto a due temi specifici che interessano direttamente il diritto di difesa, limitatamente alla fase dell’applicazione delle misure cautelari personali, e che presentano profili di originalità, per alcune importanti modifiche intervenute a livello sia di legislazione ordinaria che di legislazione costituzionale: 1) l’accertamento dei gravi indizi di colpevolezza; 2) il principio del contraddittorio nel procedimento cautelare, alla luce dell’art. 111 Cost. Siffatti temi, apparentemente disomogenei, sono, in realtà, profondamente correlati tra loro, rappresentando, per usare una locuzione spicciola, l’uno la “sostanza” e l’altro “la forma” del procedimento de libertate, ed insieme concorrono ad individuare un modello di giusto processo cautelare
Modelli per la stima delle risorse idriche superficiali in bacini idrografici non strumentati
Genomic analysis of autism spectrum disorder and functional characterization of rare variants
Autism spectrum disorder (ASD) is a multifactorial neurodevelopmental disorder, characterized by a complex genetic background. Genetic variants involved in ASD etiology can either be common or rare, can range in size from large chromosomal aberrations to point mutations and can be inherited or arise de novo in ASD individuals. The first aim of this Ph.D. project was the investigation of ASD genetic landscape through the genomic analysis rare coding variation in a family-based ASD cohort. The study sample included 116 families, for a total of 435 individuals, 144 of which with ASD, and whole exome and whole genome sequencing were performed in 29 and 105 families respectively. With this approach we were able to produce a molecular diagnosis for 10% of cases and to study the rare inherited and de novo variation present in our cohort. These analyses led, among other results, to the identification of 37 rare de novo potentially damaging sequence variants, affecting both known ASD risk genes and new promising candidates. Another purpose of our investigation was to functionally characterize specific de novo variants in genes of interest. One of the 37 de novo missense potentially damaging variants affected RAB11B, encoding for a Rab GTPase involved in vesicular transport and endocytic recycling, biological processes with a central role in neurodevelopment. In the second aim of this Ph.D. project, the RAB11B missense variant from our cohort was functionally characterized in vitro, alongside two additional missense variants in the same gene reported in literature but not functionally described. The experimental design involved immunofluorescence analyses investigating the localization and the cellular effects of the mutated recombinant RAB11B proteins.
The results of the second aim gave us significant insight into the impact of different missense variants in the function of the Rab protein and its potential role in ASD susceptibility
Biomaterials: unlocking new frontiers from biomedicine to additive manufacturing
This manuscript provides an overview of the research I conducted during my PhD at the Industrial Chemistry Department “Toso Montanari” within the ASOM (Advanced Smart Organic Materials) research group under the supervision of Professor Mauro Comes Franchini. My work has focused on synthesising, functionalising, and applying biomaterials in additive manufacturing, nanomedicine and smart hydrogels. Accordingly, the manuscript is divided into three chapters, each summarising the key findings achieved throughout my PhD. Following an introduction to biomaterials and their potential as sustainable alternatives to traditional reagents, the thesis is outlined as follows:
1. The first chapter, “Additive Manufacturing”, focuses on the synthesis and formulation of biobased reins for vat photopolymerisation. Five projects are presented, exploiting itaconic acid as a sustainable alternative to petroleum-based compounds. Liquid resins entirely synthesised from renewable or biodegradable materials were developed, achieving up to 97% biobased content. These include biobased polycaprolactone star-macromers, terpene-based polyesters, a liquid biobased diurethanediol, and nanocellulose modified with safflower fatty acid as a bio-additive to improve mechanical properties. Overall, these advancements offer greener, high-performance alternatives to fossil-based resins for 3D printing.
2. The second chapter, “Nanomedicine”, highlights three biobased nanosystems for nanomedicine applications. Two of them were drug delivery systems aptamer-functionalised efficiently targeting triple-negative breast cancer (TNBC). Both were designed with biobased or biodegradable materials, like casein and poly(lactic-co-glycolic)-block-polyethylene glycol (PLGA-b-PEG), to deliver lipophilic drugs or hydrophilic small interfering RNA (siRNA), respectively. The third project combines a luminescent Iridium (III) complex with microcrystalline cellulose, showing potential for biomedicine, bioimaging, and photocatalysis.
3. The last chapter, “Smart Hydrogel”, outlines two renewable-based hydrogel systems for biomedical applications. The first is a smart FDA-approved hydrogel for post-surgery use, developed during my time as a visiting PhD student at Imperial College London. The second is a nanocellulose-based hydrogel for glioblastoma treatment. Both projects are ongoing
Cross-gender brand extensions: when masculine brands go feminine
Cross-gender brand extensions (CGBEs) involve a brand, typically linked to one gender venturing into offerings aimed at the opposite gender. It is becoming an increasingly common trend as brands strive to diversify and grow. This dissertation investigates the influence of CGBEs on the parent brand, offering significant insights into the ways in which such gender incongruent extensions shape consumer responses toward the parent brand. Through a series of five experimental studies, we illustrate that brands traditionally perceived as masculine suffer considerable dilution when they introduce a CGBE, whereas feminine brands do not witness such dilution. Our research further indicates that when masculine brands launch a CGBE, a threat to distinctiveness in continuing to use the brand among men mediates the impact of a CGBE on the parent brand. Furthermore, the level of brand masculinity (high versus low), the direction of the CGBE (upward versus downward) and the type of relationship between the brand and the consumer (leader versus friend) moderate the degree of brand dilution, with highly masculine brands, upward extensions and brands perceived as leaders facing significantly more dilution. This study enriches the existing literature on gendered brands by elucidating the intricate dynamics between masculine brands and the men using them, pinpointing critical elements that either exacerbate or alleviate the risks linked to their CGBEs. The insights derived from this research provide practical guidance for marketers seeking to navigate the delicate balance between maintaining a strong masculine brand identity and while venturing into women’s product categories
The payment services market in the context of PSD2. A review of customer protection
Este proyecto de investigación analiza el mercado de servicios de pago desde la perspectiva de la tutela del cliente como pilar esencial en el contexto de la integración económica y la creciente digitalización del mercado financiero de la Unión Europea.Questo progetto di ricerca analizza il mercato dei servizi di pagamento dal punto di vista della tutela dei clienti, quale pilastro essenziale nel contesto dell'integrazione economica e della crescente digitalizzazione del mercato finanziario dell'Unione Europea.This research project analyses the payment services market from the perspective of customer protection as an essential pillar in the context of economic integration and the increasing digitalisation of the European Union's financial market