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Sforza, Alessandro
scheda biografica relativa al cardinale Alessandro Sforza, seconda metà del Cinquecent
Dalle preci alle armi. Un'inedita notizia ecclesiastica su Alessandro Sforza, Signore di Pesaro
The author studies and publishes three documents from the Libri Annatarum, one of the most important sources of the Camera Apostolica, concerning the archdeaconry obtained from a young gentleman, Alessandro Sforza, future Lord of Pesaro, in Benevento in the 20’s of the 15th century
Giovanni Sforza e Giuseppe Gallaversi. Carteggio di Alessandro Manzoni, parte prima, 1803-1821 [Opere di Alessandro Manzoni, vol. IV, parte prima)
Auvray Lucien. Giovanni Sforza e Giuseppe Gallaversi. Carteggio di Alessandro Manzoni, parte prima, 1803-1821 [Opere di Alessandro Manzoni, vol. IV, parte prima). In: Journal des savants. 11ᵉ année, Mai 1913. pp. 229-232
Alessandro Sforza e la Villa Imperiale di Pesaro: una proposta di conservazione e valorizzazione
LAUREA MAGISTRALELa villa Imperiale di Pesaro è un’antica dimora signorile extraurbana situata sul Monte San Bartolo, a pochi chilometri da Pesaro; la sua costruzione fu commissionata nella seconda metà del Quattrocento da Alessandro Sforza e ampliata nel Cinquecento dai duchi Della Rovere, su progetto di Girolamo Genga.
La tesi si concentra sul corpo di fabbrica Sforzesco, un edificio a pianta quadrata su due piani, che richiama le caratteristiche delle ville del primo rinascimento con alcuni riferimenti formali alle architetture difensive del periodo, come la presenza dell’alta torre posta al di sopra del portale principale ad est.
Lo studio della storia, delle vicende che hanno portato alla posa della prima pietra, della figura di Alessandro Sforza, committente della villa e delle fonti indirette (quali lettere, manoscritti, atti notarili, ecc.) si svolgono in parallelo all’analisi concreta sul manufatto attraverso la restituzione del rilievo geometrico dell’edificio, lo studio dei materiali, dei degradi e dello stato di conservazione del complesso al fine di delineare un quadro completo dello stato di fatto.
Partendo da quest’ultimo, la tesi si pone come obiettivo anche quello di proporre un progetto di conservazione e restauro consapevole che nasca dall’attenta analisi e conoscenza del luogo con il fine di recuperare, valorizzare e soprattutto trasmetterne i valori e l’identità.
Il tema della conoscenza viene trattato all’interno del progetto traducendolo in tre diversi livelli funzionali all’interno della villa stessa.
Al piano terra saranno progettati nuovi spazi per ospitare l’Archivio Albani; la conoscenza, infatti, parte dalla storia diretta e indiretta tramandata e conservata dai documenti.
Il primo piano, all’interno delle sale affrescate cinquecentesche verrà attrezzato attraverso un nuovo percorso che permette la conoscenza e l’esperienza diretta dell’edificio. Infine, nel piano interrato è previsto un nuovo allestimento museale che permette al visitatore di ripercorre la storia della villa, delle sue trasformazioni e dei suoi proprietari con l’obbiettivo di trasmettere come lo stato attuale non è altro che la stratificazione di tanti eventi temporali positivi e negativi, di sfarzo e di abbandono.The Villa Imperiale in Pesaro is an ancient suburban mansion located on Mount San Bartolo, a few kilometers from Pesaro; its construction was commissioned in the second half of the 15th century by Alessandro Sforza and enlarged in the 16th century by the Della Rovere dukes, based on a design by Girolamo Genga.
The thesis focuses on the Sforzesco building, a two-story square building that recalls the characteristics of early Renaissance villas with some formal references to the defensive architecture of the period, such as the presence of the tall tower located above the main portal to the east.
The study of the history, the events that led to the laying of the foundation stone, the figure of Alessandro Sforza, commissioner of the villa and indirect sources (such as letters, manuscripts, notarial deeds, etc.) are carried out in parallel with the concrete analysis on the artifact through the restitution of the geometric survey of the building, the study of materials, degradation and the state of preservation of the complex in order to outline a complete picture of the actual state.
Starting from the latter, the thesis also aims to propose a conscious preservation and restoration project that stems from the careful analysis and knowledge of the place with the purpose of recovering, enhancing and above all transmitting its values and identity.
The theme of knowledge is treated within the project by translating it into three different functional levels within the villa itself.
On the ground floor, new spaces will be designed to house the Albani Archives; knowledge, in fact, starts from the direct and indirect history handed down and preserved by documents.
The second floor, inside the sixteenth-century frescoed rooms will be equipped through a new route that allows knowledge and direct experience of the building. Finally, in the basement is planned a new museum layout that allows visitors to trace the history of the villa, its transformations and its owners with the aim of conveying how the current state is nothing more than the stratification of many positive and negative temporal events, of pageantry and neglect
Carlo e Alessandro Teodoro Trivulzio fra i cultori del buon gusto e della scienza dell’antico
Il saggio esamina, sulla base di documentazione inedita rinvenuta presso gli archivi delle Fondazioni Trivulzio e Brivio-Sforza, l'attività di collezionismo librario e antiquario dei fratelli Alessandro Teodoro e Carlo, marchesi Trivulzio, nel corso del XIX secolo. Sono con ampiezza ricostruite anche le rispettive relazioni culturali con diversi studiosi ed eruditi contemporanei fra Modena, Firenze e Milano (Ludovico Antonio Muratori, Anton Francesco Gori, Giuseppe Allegranza
«Soneti et cantilene Petrarce»: un manoscritto petrarchesco della biblioteca di Alessandro Sforza
Il lavoro ha lo scopo di dimostrare come la committenza del manoscritto 1405 della Biblioteca Angelica di Roma (contenente il Canzoniere e i Trionfi petrarcheschi) sia da attribuire ad Alessandro Sforza, signore di Pesaro, sulla base degli stemmi e degli emblemi nobiliari che in esso compaiono. Dopo una breve descrizione codicologica si passano in rassegna le singole miniature, identificando poi puntualmente l’araldica. Infine, si propone una possibile datazione del codice e si tenta di ricondurlo alla biblioteca privata dello Sforza.The aim of this work is to show evidence of the fact that the commission of the 1405 manuscript, belonging to the Angelica Library in Rome and containing Petrarca’s Canzoniere and Trionfi, is to be attributed to Alessandro Sforza, Lord of Pesaro. This on the basis of the badges and noble emblems depicted on the manuscript itself. After a short code description, the single thumbnails are presented pointing out the heraldry for each of them. Finally, a possibile dating of the code is proposed, in the attempt to link it to the private library of Sforza
A imagem de Alessandro Baricco no Brasil
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2013.Com a intenção de delinear o modo pelo qual o escritor italiano Alessandro Baricco se inseriu no sistema literário brasileiro e os caminhos percorridos pelos seus livros traduzidos, esta dissertação dá voz às experiências tradutórias de seus tradutores. A inserção de Bariccono Brasil tem seu início em 1997, através de uma proposição da Profa. Dra. Roberta Barni à editora Iluminuras da tradução de Oceano Mare. A partir daí, outras sete obras foram publicadas no Brasil, sendo três delas traduzidas por Roberta Barni e as outras quatro por quatro tradutores diferentes. De um lado, considera-se o tradutor como figura principal namediação entre culturas, e, de outro, se analisa a realidade desta figuradentro do sistema literário, sua invisibilidade, seus limites e o exercíciode sua profissão. A pesquisa conta, ainda, com críticas e resenhas referentes ao autor italiano publicadas em jornais consagrados no Brasil, considerando estas como parte constituinte da imagem de Baricco refletida em território nacional. Abstract : Intending to delineate the way the Italian writer Alessandro Baricco has been inserted in the Brazilian literary system and the paths his translated books have followed, this thesis gives voice to the translating experiences of his translators. Baricco's insertion in Brazil began in 1997, through a personal project of Dr. Roberta Barni, with her translation of Oceano Mare. Since then, seven other of his works have been published in Brazil, three of which were translated by Roberta Barni and the other four by four different translators. On the one hand,the translator is considered as the main figure in mediation betweencultures and, on the other, this figure's reality is analyzed within theliterary system: its invisibility, its limits and its professional practice. Criticisms and reviews of this Italian author published in well established Brazilian newspapers are also considered, with the understanding that they are part of Baricco's image reflected here
Alessandro Sforza di Santa Fiora e villa Rufina a Frascati: una proposta per Giovanni Fontana
In the middle of the 16th century, with the construction of his Tuscolan villa, Alessandro Ruffini inaugurated the long series of ‘delights’ which within a short time made Frascati a famous holiday spot. Villa Rufina – which may have been borne out of an initial project by Nanni di Baccio Bigio – became the object of conspicuous interventions in the following century, which – because of the attribution transmitted by Alessandro Specchi’s well-known incision – were long thought to be the work of Francesco Borromini. Despite numerous studies dedicated to the complex – from the first investigations by Paolo Portoghesi to more recent monographs – the dense architectonic processes that have marked the building remain to this day insufficiently explored: the reconstruction of the first phase of construction is uncertain, and the remaining transformations dating to the 16th century are unknown. This background has inevitably made the historiographic reconstruction of the operations commissioned by Pietro Francesco Falconieri in the 1660s problematic. The present study reflects on the villa’s history in the 16th century in light of a hitherto unedited drawing which is here proposed as a possible project redacted by Giovanni Fontana for Cardinal Alessandro Sforza of Santa Fiora. These findings not only suggest new hypotheses in regards the first layout of the palazzo and update the chronology of construction, but shed new light on the complex figure of Giovanni, and redefine assumptions concerning the 16th century intervention.A metà Cinquecento, con la costruzione della sua villa tuscolana, Alessandro Ruffini inaugurava la lunga serie di ‘delizie’ che in breve resero Frascati un celebre luogo di villeggiatura. Villa Rufina, sorta forse sulla base di un primo progetto di Nanni di Baccio Bigio, nel secolo successivo fu oggetto di un cospicuo intervento che, in forza dell’attribuzione tramandata nella nota incisione di Alessandro Specchi, è stato a lungo ritenuto opera di Francesco Borromini. Nonostante i numerosi studi dedicati al complesso, dalle prime ricerche di Paolo Portoghesi alle monografie più recenti, la fitta processualità architettonica che ha scandito l’esistenza della fabbrica risulta ancora ampiamente lacunosa: incerta è la ricostruzione delle prime fasi edilizie e sconosciute sono le restanti trasformazioni cinquecentesche. Tali presupposti hanno reso inevitabilmente problematica anche la ricostruzione storiografica dell’intervento voluto da Pietro Francesco Falconieri negli anni Sessanta del Seicento. Il presente studio torna a riflettere sulle vicende cinquecentesche della villa alla luce di un disegno finora inedito, che qui si propone quale possibile progetto redatto da Giovanni Fontana per il cardinale Alessandro Sforza di Santa Fiora. Tali acquisizioni, oltre a suggerire nuove ipotesi sul primo impianto del palazzo e ad aggiornare la cronologia della fabbrica, gettano luce sulla complessa figura di Giovanni e ridefiniscono le premesse dell’intervento seicentesco
Opere di Alessandro Manzoni ...
Half-title; each vol. has special t.-p.v. I. I promessi sposi ... e Storia della colonna infame; precede uno studio su gli anni di 0oviziato poetico del Manzoni, di Michele Scherillo. 3. ed. 1922.--v. II. Brani inediti dei Promessi sposi ... per cura di G. Sforza. 2. ed., accresciuta. 1905.--v. III. Le tragedie, gl'inni sacri e le odi ... a cura di Michele Scherillo. 1907.--v. IV. Carteggio ... a cura di G. Sforza e G. Gallavresi. 1912-21.v. I. I promessi sposi ... e Storia della colonna infame; precede uno studio su gli anni di 0oviziato poetico del Manzoni, di Michele Scherillo. 3. ed. 1922.--v. II. Brani inediti dei Promessi sposi ... per cura di G. Sforza. 2. ed., accresciuta. 1905.--v. III. Le tragedie, gl'inni sacri e le odi ... a cura di Michele Scherillo. 1907.--v. IV. Carteggio ... a cura di G. Sforza e G. Gallavresi. 1912-21.Mode of access: Internet
Le Triptique des Sforza
Postal que reproduce un tríptico del año ca.1460 de Rogier van der Weyden. Representa en la parte central una crucifixión, en la que aparece Alessandro Sforza arrodillado, acompañado por dos miembros de su familia. A la izquierda vemos a San Bavón y San Francisco en la parte inferior; la Natividad se representa en la parte superior. A la derecha nos encontramos con Santa Catalina y Santa Bárbara en la parte inferior; Juan el Bautista es el que aparece en la parte superior. https://www.wga.hu/html_m/w/weyden/rogier/13variou/7sforza1.htmlAl pie de la postal aparece el siguiente texto: Musée de Bruxelle
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