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Istruzione e territorio. Il caso della “Rete del sistema scolastico del Patto territoriale Sangro Aventino”
The constitutional reform of 2001 allows regions to legislate on education and related organizational issues: enactment of legislation is the primary reference for the regions that will emerge in the education system of territorial government, with the possible models of participation and consultation; it follows that the dimension of autonomy will be significantly marked down by the regions in the exercise of their skills. In light of the above, one key action is necessary to create and/or consolidation of relations with the territory: the school, in fact, fulfill its social function at the local level, and only through an analysis of the context in which works, it may, by virtue of the autonomy, prospect answers congruent with educational needs, even for a desirable and fruitful collaboration with co-existing business sector. Networks of schools can become a suitable tool to pursue some of these objectives. The case of the "Network of the school system of the Sangro Aventino territorial pact" represents a significant case study which proceeds in the direction desired.[...
Competitività e governance della destinazione turistica. Riflessioni teoriche ed evidenze empiriche
Le strategie europee per le macroregioni: la cooperazione territoriale e la tutela dei beni ambientali comuni
RIASSUNTO: Le strategie europee per le macroregioni, che la UE sta definendo in questi ultimi anni, in quanto aggregati
di Stati o di regioni amministrative all’interno di uno Stato, possono costituire strumenti innovativi per il governo di territori
che abbiano alcune caratteristiche in comune o che, più semplicemente, vogliano agire in maniera integrata tra di loro. In
questo senso, la macroregione non è un’entità politica a sé, né possiede istituzioni specifiche che si pongano al di sopra o al
pari di quelle nazionali. I suoi confini possono variare a seconda del problema che si vuole affrontare e delle strategie che si
intendono promuovere. Alla luce di quanto sinteticamente sopra esposto, il presente contributo esamina le principali iniziative
di costituzione di macroregioni all’interno del più ampio quadro delle politiche regionali promosse dall’Unione europea,
al fine di rafforzare la cooperazione territoriale. In particolare, lo stesso contributo analizza il ruolo e le potenzialità della rete
AdriaPAN, quale esempio di best practice in merito alla tutela dell’ambiente e della biodiversità, come evidenziato dalla linee
strategiche dell’Unione europea per la Macroregione adriatico-ionica
I Præcepta del Cardinale Anglic Grimoard de Grisac su Bologna e il suo contado : recupero ed edizione della fonte
Per indagini e studi su tempi e contesti notoriamente avari di
dati statistici originali e oggettivi, poter disporre di relazioni redatte
allora per fornire il quadro e i dettagli delle situazioni del tempo
costituisce ovviamente un’opportunità straordinaria. Tale disponibilità
fu resa possibile nella seconda metà del Trecento per i
centri e i territori dell’Italia centrosettentrionale dipendenti dalla
Chiesa a causa delle vicende personali e politiche del cardinale
Anglic Grimoard de Grisac che aveva assunto l’incarico di vicario
e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell’Umbria e
della Toscana su mandato del papa Urbano V, suo fratello. Questo
suo legame lo aveva certamente agevolato e gli aveva permesso
di emergere durante il vano tentativo del pontefice di riportare
la sede apostolica da Avignone a Roma. Il suo prestigio e la sua
capacità di incidenza si mantennero fino alla fine del 1370, quando
la morte del fratello papa lo privò delle certezze e del sostegno
che gli avevano consentito di affermarsi. Nei mesi successivi, benché
il nuovo pontefice Gregorio XI gli avesse confermato fiducia,
il cardinale Anglic, consapevole della sua nuova precarietà, decise
di rinunciare al suo incarico, ma nel farlo volle dar prova della validità
del suo operato.
Nell’autunno del 1371, in vista del suo avvicendamento, redasse
una serie di ragguagli e di consigli indirizzati personalmente
al suo successore designato per informarlo sulle questioni riguardanti
la gestione politico-amministrativa delle varie aree soggette:
i cosiddetti “Præcepta” nei quali espresse valutazioni e giudizi
personali di grande interesse, rilevando i lati positivi del suo mandato. A integrazione di queste cosiderazioni fece raccogliere le
notizie che potevano rivelarsi utili a fornire una conoscenza essenziale
delle situazioni delle aree amministrate; furono così approntate
relazioni statistico-descrittive su ampi ambiti territoriali ricche
di informazioni e di dati poi definite “descriptiones”
Measurement of the ratio of branching fractions B(B0→K∗0γ )/B(B0s→φγ ) and the directCP asymmetry inB 0→K∗0γ
The ratio of branching fractions of the radiative B decays B0→K⁎0γ and B0s→ϕγ has been measured using an integrated luminosity of 1.0 fb−1 of pp collision data collected by the LHCb experiment at a centre-of-mass energy of s√=7TeV. The value obtained is
B(B0→K⁎0γ)B(B0s→ϕγ)=1.23±0.06(stat.)±0.04(syst.)±0.10(fs/fd),
where the first uncertainty is statistical, the second is the experimental systematic uncertainty and the third is associated with the ratio of fragmentation fractions fs/fd. Using the world average value for B(B0→K⁎0γ), the branching fraction B(B0s→ϕγ) is measured to be (3.5±0.4)×10−5.
The direct CP asymmetry in B0→K⁎0γ decays has also been measured with the same data and found to be
ACP(B0→K⁎0γ)=(0.8±1.7(stat.)±0.9(syst.))%.
Both measurements are the most precise to date and are in agreement with the previous experimental results and theoretical expectations
Istruzione e territorio. Governance e sviluppo locale
Il volume accoglie i contributi al Convegno di Studi su «Istruzione e territorio. Governance e sviluppo locale», promosso dalla Società Geografica Italiana e dal Master di II livello in “Dirigenti Scolastici” dell’Università degli Studi di Teramo, con il patrocinio del Parlamento Europeo e del Rotary International Club di Teramo. I lavori del convegno hanno rappresentato un momento di riflessione sul ruolo centrale delle relazioni tra istruzione, formazione e territorio che si delineano anche a seguito del processo di governance in atto nel campo della Pubblica Amministrazione. In ossequio al principio della sussidiarietà, infatti, i soggetti coinvolti nell’istruzione e nella formazione e, in primo luogo, l’Istituzione scolastica, sono messi nella condizione di svolgere la propria funzione istituzionale in un’ottica che privilegia il livello locale e, dunque, solo attraverso un proficuo rapporto con il proprio contesto territoriale si possono proporre risposte congruenti ai bisogni educativi del medesimo contesto. In quest’ottica, il Convegno ha inteso approfondire alcuni temi fra quelli che possono essere di ausilio per una maggiore comprensione del contesto locale, in quanto attore non solo in grado di recepire percorsi didattici, ma anche capace di suggerire nuovi itinerari per migliorare la qualità del servizio.[...
La "Descriptio civitatis Bononie eiusque comitatus" e i "Præcepta" del cardinale Anglic Grimoard de Grisac (1371)
Negli anni che precedettero il ritorno della sede apostolica da Avignone a Roma l'incarico di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell'Umbria e della Toscana, fu conferito ad un fratello del papa Urbano V, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac. Dopo la morte del fratello costui decise di lasciare il mandato e di redigere una serie di informazioni e di consigli indirizzati al suo successore designato. Si tratta dei «Praecepta», editi per la prima volta sulla base del manoscritto originale, contenenti per ogni territorio sottoposto osservazioni, opinioni e giudizi sulle funzioni e le misure di governo, sulle questioni da affrontare e ancora aperte e sui delicati rapporti con la popolazione locale e con gli organi amministrativi ancora vigenti. A corredo delle sue considerazioni nell'autunno del 1371 fece raccogliere le notizie che potevano rivelarsi utili a fornire una conoscenza dettagliata delle diverse situazioni. Tra i rapporti che ne derivarono c’è la «Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus...» che fornisce una gran mole di informazioni e di dati di piena e fondata attendibilità. I testi originali delle due fonti, accostati per la prima volta, offrono un prezioso strumento per lo studio della storia bolognese del tardo medioevo
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