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    Produção/reprodução e transformação do comportamento alcoolista nos contextos culturais da família e do trabalho /

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    Dissertação (Mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências da Saúde.A presente dissertação de mestrado trata de uma investigação realizada a partir dos resultados obtidos na Prática Assistencial, quando foi oferecida, a três famílias de servidores alcoolistas, uma modalidade de assistência de enfermagem pautada na Teoria Sistêmica de Família e na Teoria de Leininger. Buscando ampliar e complementar os dados obtidos, foi elaborado um projeto que deu origem a este estudo, o qual tem por objetivos: analisar as influências do contexto do trabalho na produção/reprodução e transformação do comportamento alcoolista; analisar os nexos entre a produção/reprodução e transformação do comportamento alcoolista no contexto do trabalho e da família e propor alternativas para a transformação do comportamento alcoolista no trabalho, mediante as potencialidades identificadas na família e no trabalho. Este é um estudo exploratório, qualitativo, realizado com três funcionários alcoolistas da UFSM (Universidade Federal de Santa Maria) vinculados às famílias anteriormente pesquisadas. A metodologia constitui-se na análise de fichas funcionais, observação participante no ambiente de trabalho e entrevista com chefias, quando necessário. Após a etapa de coleta de dados, foi possível analisar os nexos entre o comportamento alcoolista na família e o comportamento alcoolista no trabalho. Identificar a produção/reprodução do comportamento alcoolista no contexto do trabalho viabilizou a sinalização de uma proposta de transformação, para a qual aponto indicadores de mudanças; e também reconheço a necessidade de espaços para desenvolver um trabalho integrado entre os serviços que tratam o alcoolismo, principalmente ao nível institucional, no qual me incluo, na tentativa de buscar outras maneiras de investir em mudanças gradativas do comportamento alcoolista

    Correlation between vestibular and spatial system in vertical dance performance

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    The aim of this study is to evaluate how the vestibular response intervenes in the adaptation of the body in a different support plan than the usual one (walls). Method The experimental group (EG) was 10 subjects (M=30,8; SD=± 10.00). For each test time, T0 (before training) and T1 (after training), the experimental group underwent with 3 stabilometric evaluations considering only the best. The Cyber SabotsTM stabilometry was used in open/closed eyes (OE/CE) for evaluation the effects of a vertical dance training. Descriptive analysis compares the postural profile variables between experimental and control group (CG) (Rossato et al, 2013). The T-Student analysis was significance in: Wz (.5-2Hz) (CE) (p=.05) and Wz (2-MaxHz) (OE) (p=.006). One-way ANOVA underlined statistical significance in: Ym (OE-CE/T0-T1) (p=.02), SURFACE (OE-CE/T0-T1) (p=.06), VARVIT (OE-CE/T0-T1) (p=.05), Wz (0-.5Hz) (OE-CE/T0-T1) (p=.002), Wz (2-MaxHz) (OE-CE/T0-T1) (p=.00), AVD (OE-CE/T0-T1) (p=.007), TalD (OE-CE/T0-T1) (p=.007). Variables considered were confirmed by post-hoc Bonferroni test. The EG shows a statistical significance on the Wz frequencies (0,5-2Hz; 2-MaxHz) related to vestibular system in the Fourier Transform (FFT). The significance in open eyes postural profile variables may strengthen the interdependence of visual and vestibular system

    La quinta edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “DOMUS Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”

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    Il Premio Domus, Restauro e Preservazione, voluto ed ideato dall’Università degli Studi di Ferrara e promosso dall’azienda Fassa Bortolo S.r.l., è arrivato alla Quinta Edizione. Fin dai suoi albori ha rappresentato un importante momento d’incontro tra le eccellenze nel campo del restauro, della riqualificazione e del recupero architettonico e paesaggistico a livello internazionale. Quest’anno il panorama dei progetti che hanno preso parte alle selezioni si è esteso a tutte le parti del mondo. Dopo il successo ottenuto nelle prime quattro edizioni si è reputato opportuno suddividere in due momenti distinti il premio: in modo biennale si alternano la sezione relativa ai progetti elaborati come Tesi di Laurea, Master, Dottorato e Specializzazione, ai quali viene quindi dato maggior valore con una giuria ed una premiazione assestanti, e l’anno seguente quella relativa alle Opere Realizzate. Il 2016 vede in gara i progetti costruiti negli ultimi 10 anni e ha visto la partecipazione di 84 progetti, provenienti oltre che dall’Italia, Germania, Svizzera e Spagna, anche da altri paesi extraeuropei, tra i più lontani Cile, Giappone, Brasile

    Giovani tra crisi e orientamento. Una scelta sostenibile

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    In una società mobile come la nostra, ricca di trasformazioni veloci e repentine, l’età dell’adolescenza suscita oggi, ancor più che nel passato, apprensione e smarrimento. I giovani del nostro tempo conducono la loro esistenza immersi in una dimensione culturale specifica e sempre più separata dal patrimonio del sapere adulto. Nelle oggettive trasformazioni degli adolescenti si ripercuotono aspetti evolutivi: la personalità, la tensione alla scelta, l’indipendenza dalla famiglia d’origine. Questo periodo della vita così carico di problematicità è da collocare nel continuum del divenire umano per dare un senso trasformativo a questa tempesta che coinvolge simultaneamente il mondo interno e quello esterno dell’essere umano. Il processo di formazione dell’adolescente è quindi caratterizzato da una riconversione globale del Sé. Tali momenti di crisi, tempi di evoluzione fondamentali, possono essere percepiti come minacce dal soggetto che quindi deve essere educato per acquisire competenze fondamentali quali: compiere scelte, prendere decisioni, ridefinire se stesso e il proprio progetto di vita. Attraverso ciò, il processo di metamorfosi diviene un’occasione di apertura al futuro in ottica orientativa, promuovendo un’esplorazione di inedite prospettive che permettono al soggetto di assumersi le responsabilità di un nuovo equilibrio. È in quest’ottica che i processi decisionali sono visti come veri e propri spartiacque ed è per questo che gli adulti, la scuola, l’università e il mondo produttivo devono aiutare i giovani nella scoperta di attitudini, tendenze e consapevolezza per far scaturire la forza del germoglio che è in loro. Nelle scelte vi è l’intrinseca energia della vocazione e del bisogno educativo di ruolo sociale. La rilettura in chiave green dell’economia e del mondo del lavoro possono permettere di imboccare la via della sostenibilità e portare le nuove generazioni a vivere attraverso stili di vita più responsabili in un’ottica di crescita non egoistica nella salvaguardia del creato. Innovazione, ricerca e orientamento possono insieme contrastare l’elevata disoccupazione giovanile, i tempi lunghi di ingresso dei giovani nel lavoro e l’accrescente abbandono scolastico nonché la lentezza dei percorsi universitari. Le nuove generazioni chiedono quindi alla società cultura ed etica del lavoro come occasione di umanizzazione e miglioramento individuale e collettivo in un’ottica di crescita globale, arricchita di nuove soft e green skills attraverso un’alleanza inter e intragenerazionale

    Educazione alla sostenibilità: una via per il bene comune

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    L’ambiente depredato da un’impronta puramente lucrativa risulta essere una minaccia per la casa comune, e il genere umano, chiamato ad esserne custode, non può permetterlo. Da ciò si evince la responsabilità che l’umanità ha nei confronti della natura e della specie, sia in connessione al presente sia nel legame con le generazioni future. La società, la politica, l’economia, ma anche la cultura devono urgentemente re-indirizzarsi verso un paradigma di sostenibilità in grado di rappresentare la via del bene comune. Assumere una visione olistica come lente per osservare il mondo speculativo improntato sul mero profitto, favorisce la critica e la conversione dei comportamenti personali, restituendo all’agire umano le radici del nostro universale vivere. Esortare le persone alla trasformazione della nostra società, sia a livello individuale che comunitario, e plasmare un mondo sostenibile è una sfida globale che chiama in causa anche la pedagogia in quanto scienza: è fondamentale rintracciare percorsi educativi per la cura della nostra casa comune. È opportuno quindi formare insegnanti, educatori, ricercatori che agiscano in ottica sistemica come fattori etici di un cambiamento reale. Per promuovere una società radicata nel presente e proiettata al benessere futuro, tale trasformazione deve divenire una priorità. La necessità di un umanesimo che faccia appello ai diversi saperi, orientato allo sviluppo umano integrale e riferito “alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo” è vitale all’interno di una progettazione etica. Ecco, dunque, la necessità di un'educazione che aiuti a ripensare e riformare i curriculi e le istituzioni nello spirito dell'ecologia integrale al fine di risvegliare la consapevolezza ambientale e l'azione trasformativa, perché non è in gioco solo un’ecologia fisica ma anche e soprattutto un’ecologia umana. È fondamentale allora incarnare nel presente una visione collettiva ed intergenerazionale, che doni alle nuove generazioni un ambiente sostenibile, che si alimenti di atti concreti più rispettosi della nostra casa comune in funzione di un’autentica conversione ecologica come veri custodi della Terra

    Testicular function and sexuality in adult patients with anorectal malformation

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    Purpose: To collect data on sexual and fertility issues in adult male patients with history of anorectal malformations (ARM). Materials and methods: Thirty adult males born with ARM, cared for at the Pediatric Surgery of Treviso and Padua Hospitals, were enrolled and interviewed about sexual habits and relationships. Testicular ultrasound, evaluation of male sex hormones and semen analysis were performed to assess testicular function and compare data with 15 fertile controls. Presence of erectile dysfunction was evaluated with IIEF-5 questionnaire. Results: Cryptorchidism and recurrent orchiepididymitis were reported in 33% and 40% of patients, respectively. Average testicular volume resulted significantly lower than fertile controls (11.1 vs 14.3 mL, p = 0.002) and 53.5% presented testicular hypotrophy ( 139). Coital debut resulted delayed at 18 years old (vs 15 years in the control group). Overall 63.5% reported their condition did not affect their sexual sphere. Conclusions: Evaluation of testicular function is recommended in ARM patients to detect and treat possible infertility disorders, to recognize the clinical conditions which could affect the spermatogenesis since childhood, and to guarantee psychological support. Level of evidence rating: Prognosis study. Level III (case–control study)

    Investigating evidences of Quaternary glaciations in the Prealpine environment of the Astico valley

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    In the Astico valley (Venetian Prealps) some glacial, fluvioglacial and glaciolacustrine deposits were found. They are attributed to a pre-LGM glacial advance which reached further out in the valley. Geomorphological and stratigraphic data support this hypothesis. It is also pointed out the presence of a tectonic guidance in the developing of the Astico fluvial network

    Accessible Tourism in the Digital Ecosystem

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    This book explores the growing demand for accessible tourism experiences and demonstrates how the perspective of digital ecosystems can play a vital role in creating more inclusive destinations. Through a combination of conceptual arguments and real-world case studies, the book sheds light on the practical aspects of accessible tourism. Statistics reveal that over one billion people have severe or moderate disabilities, emphasizing the urgent need for enhanced accessibility in tourism. However, both industry practices and academic research in this field are still lagging behind. The book highlights the challenge of establishing coordination among various stakeholders, including transport operators, hospitality firms, and public authorities, which has hindered the design and implementation of inclusive tourism experiences. By harnessing the power of new technologies, the book illustrates how digital ecosystems can effectively facilitate accessible tourism. It examines the demand for such experiences and demonstrates how embracing a digital ecosystem perspective can contribute to the development of more accessible tourism destinations. In addition to its theoretical insights, the book delves into several practical case studies that showcase successful examples of accessible tourism
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