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Antonello Mattone, Mauro Moretti y Elisa Signori (Ed.). La riforma Gentile e la sua eredità
Este artículo reseña: La riforma Gentile e la sua eredità, edited by Antonello Mattone, Mauro Moretti, Elisa Signori, Bologna, Il Mulino, 2023, 440 pp., ISBN 978-88-15-38698-4.Este artículo reseña: La riforma Gentile e la sua eredità, edited by Antonello Mattone, Mauro Moretti, Elisa Signori, Bologna, Il Mulino, 2023, 440 pp., ISBN 978-88-15-38698-4
L’università italiana tra continuità e discontinuità. Intervista a Mauro Moretti
L’intervista a Mauro Moretti inquadra il tema del dossier a partire dalle fonti per la storia delle università italiane nel secondo Novecento. Passa poi ad indicare alcuni tra i principali aspetti da indagare anche per definire al meglio una possibile cronologi
Federigo Enriques, Insegnamento dinamico, con scritti di Franco Ghione e Mauro Moretti (La Spezia, Agorà, 2003)
Un breve articolo di Federigo Enriques, Insegnamento dinamico pubblicato sul «Periodico di Matematiche» del 1921 fornisce lo spunto per due estesi e interessanti saggi: "Insegnamento dinamico. Appunti sull'opera scolastica di Federigo Enriques (1900-1923)" di Mauro Moretti e "Matematica e pensiero" di Franco Ghione
La riforma Gentile e il perfezionamento universitario post-laurea. Progetti e realizzazioni
Storia narrativa, storia narrazione. Tavola rotonda con Hayden White
Da diversi punti di vista i partecipanti alla tavola rotonda hanno discusso le tesi di Hayden White sulla narrazione della storia. In particolare i miei interventi si sono concentrati sulla tessitura retorica del racconto storiografico e sul rapporto tra storia e finzione letteraria nella scrittura romanzesca modernista
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La riforma Gentile e la classicità
Si considerano gli esiti della riforma Gentile per lo sviluppo degli studi classici in Itali
L’O di Giotto, il leone di burro di Tonin e tante altre storie istruttive: gli artisti nella letteratura del Self-help
Gli storici della cultura industriale italiana hanno ripercorso il successo e il ruolo che ebbe anche da noi la traduzione del libro di Samuel Smiles, Self-help (1859), o meglio dell’intero filone editoriale che a tale modello si richiama. In questo saggio vengono considerati i casi in cui a svolgere le funzioni di modello di comportamento sociale furono gli artisti, soprattutto del passato. Non si tratta soltanto di una categoria, perché attraverso di essa emergono precisi contrassegni nazionali e cittadini. Il punto di partenza è offerto dal caso, abbastanza particolare, di Matteo Civitali, lo scultore lucchese della seconda metà del Quattrocento. Anche il monumento pubblico a lui dedicato doveva servire “di eccitamento al lavoro”, ma la sua inaugurazione dette luogo ad uno scontro politico fra il movimento cattolico di Bottini e la parte laica della “città bianca”. In versione cattolicizzata, rispetto al modello smilesiano, emerge così l’immagine dell’artista-operaio; dello scultore piuttosto che del pittore; dell’artista in grado di proporre esempi di produzione utilitaria. Il quadro complessivo dello studio, che si allarga subito ad un ambito geografico e storico non più circoscritto alla sola Lucca, diventa così quello dell’intreccio fra cultura artistico-industriale e letteratura aneddotica sugli artisti, toccando questioni come l’educazione popolare alla pratica del disegno a partire dal Settecento; il ruolo di Vasari; l’eccezionale fortuna, in chiave fabrile, di Benvenuto Cellini; la negazione di fondo dell’artista romantico ed irregolare
Le «agitazioni» degli studenti universitari contro la Riforma Gentile
Le agitazioni studentesche dell’autunno del 1923 non sono un fatto inedito nella vita delle università italiane. Senza tornare ai “tumulti” ottocenteschi, terminato il primo conflitto mondiale l’agitazione studentesca assunse il carattere di presenza costante e ricorrente. Quelle dell’autunno 1923, tuttavia, avvennero in un contesto decisamente peculiare: in quel momento il governo, da un anno, era guidato dal leader di quel fascismo che godeva della simpatia della maggioranza degli studenti, di cui aveva sostenuto fino a quel momento le rivendicazioni contro i vari ministri dei governi precedenti. Adesso, ad essere criticata era la riforma di un ministro del governo di Mussolini. Eppure, con apparente paradosso, la vicenda divenne un passaggio rilevante nel processo di consolidamento del fascismo e, più ancora, della leadership di Mussolini. Da un lato, infatti, contribuì a far emergere una strutturale difficoltà di socialisti, cattolici e liberali nel confrontarsi con la protesta in atto, che di fatto rimase politicamente ‘orfana’. Dall’altro, la difesa mussoliniana della riforma Gentile come la più fascista delle riforme ebbe tra i primi effetti quello di riportare drasticamente nei ranghi la rilevante componente degli studenti fascisti, i quali, nettamente ostili al ministro Gentile, avevano avuto nella fase iniziale delle proteste addirittura un ruolo di primo piano, in autonomia rispetto alle stesse gerarchie del partito. Assolta la funzione politica, la riforma in sé era pronta ad essere a sua volta riformata e Gentile ad essere allontanato dal ministero della pubblica istruzione
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