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    Il lusso e la percezione del consumatore

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    L'obiettivo di questo lavoro è l'analisi del concetto di lusso e della sua evoluzione storica nel pensiero umano, in un approccio multidisciplinare, fino alla delienazione del nuovo concetto di lusso. Ne segue la descrizione del settore, delle sue principali caratteristiche,e delle sue prospettive future. In esso, infine, è contenuta una ricerca empirica sulla percezione del lusso presso i consumatori

    Domanda di esperienze esclusive e ruolo del lusso e del collezionismo contemporaneo. Risultati preliminari

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    Alla luce della ripresa dei consumi dopo anni di crisi economico-finanziaria, dell’incremento delle vendite dei prodotti di lusso - sebbene il settore del lusso tenga anche in tempi di crisi - e della ricerca crescente di esperienze esclusive gli obiettivi del presente studio sono i seguenti: individuare le motivazioni sottostanti l’acquisto dei prodotti di lusso, le caratteristiche dei prodotti di lusso ed i canali distributivi più adeguati per tale tipologia di prodotti. La metodologia adottata è qualitativa e lo studio di tipo descrittivo-esplorativo impiega come tecnica di indagine l’intervista personale in profondità (Molteni, Troilo, 2007). In particolare, lo studio è stato realizzato su un campione di 5 esperti provenienti dal mondo del lusso e del collezionismo contemporaneo. Lo studio evidenzia che sebbene si riconosca l’esistenza di diverse categorie del lusso - da più accessibile a meno accessibile – si ritiene che il lusso “vero e proprio” sia il lusso di livello elevato o anche definito lusso inaccessibile (Alleres, 2003) e che oggi vi sia una crescente domanda di tali prodotti. Tra le motivazioni di acquisto prevale il piacere personale e la passione per specifici oggetti ed i beni di lusso “vero e proprio” si caratterizzano oltre che per la rarità, la qualità della manifattura, i materiali preziosi, ecc. anche per il buon design e la tecnologia innovativa. Nella percezione degli intervistati tali prodotti si vendono in misura crescente online, ma il contatto diretto con il prodotto e con personale di vendita restano molto importanti. L’articolo ha permesso di sviluppare riflessioni preliminari sul concetto odierno del lusso e sul rapporto tra il lusso e il collezionismo contemporaneo. Dopo una breve revisione della letteratura sull’economia delle esperienze, sul lusso e sul collezionismo contemporaneo, si illustrano il metodo di ricerca, i risultati e la discussione. Infine, il paper si conclude con le implicazioni preliminari sia teoriche che manageriali e con i suggerimenti per proseguire la ricerca

    "Pompa sacra: lusso e cultura materiale alla corte papale nel basso Medioevo, 1420-1527" [Reseña]

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    Reseña de Thomas Ertl (ed.), "Pompa sacra: lusso e cultura materiale alla corte papale nel basso Medioevo, 1420-1527". Atti della giornata di studi (Roma, Istituto Storico Germanico, 15 febbraio 2007), Istituto Storico Italiano per il Medio evo (Nuovi studi storici, 86), Roma 2010, 248 pp

    Moda, lusso e design: gestire la competizione simbolicaal di là dei confini di settore

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    I concetti di moda, lusso e design sono diffusamente utilizzati con riferimento a marchi, settori, aziende. Lo studio della competizione tra produttori di beni ad alto valore simbolico consente di leggere questi concetti in termini di ambiti e strategie competitive, e di analizzare in modo rigoroso le scelte di gestione del portafoglio prodotti nei settori dove queste strategie sono tipicamente diffuse

    Centri ecclesiastici e dinamiche di popolamento: la fondazione dei borghi nuovi subalpini e l'eredità romanica

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    Le testimonianze di architettura dell'XI e del XII secolo costituiscono non solo documenti utili allo studio della cultura artistica e tecnica, ma sono indicatori significativi per lo studio della storia delle dinamiche insediative. Il processo di patrimonializzazione delle architetture romaniche ha seguito infatti percorsi strettamente legati alle sorti del popolamento nelle aree loro circostanti: nei casi in cui i villaggi si siano riallocati o ri-concentrati nel basso medioevo, si è verificato il fenomeno della ‘ruralizzazione' delle architetture romaniche, associato a una sostanziale conservazione ‘fossile' della loro facies originaria; ove invece l'insediamento abbia avuto fortuna demica e politica presso la chiesa, l'edificio medievale è stato conservato in maniera parziale o selettiva, subendo ordinariamente interventi di adeguamento liturgico e di gusto. Il fenomeno è stato studiato attraverso alcuni casi-studio relativi al dinamismo insediativo della fondazione di borghi nuovi tra XII e XIV secolo. The architectural examples dating to 11th and 12th centuries are not only important to studying artistic and technical culture, but they are also meaningful indicators about history of settlement dynamics. In fact, the process of patrimonialization of Romanesque architectures followed ways closely linked to the destiny of the population in the nearby areas. When villages were re-positioned or re-focused during the late Middle Ages, Romanesque architectures experienced phenomenon of ‘ruralisation', in association with a significant conservation of their original appearance as a ‘fossil'. Instead, when settlements had demographic and political successful outcomes beside the church, the medieval buildings have been partially or selectively preserved, routinely undergoing interventions of liturgical and style adaptation. The phenomenon is studied through case studies related to the dynamism of the foundation of new villages between 12th and 14th centuries

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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