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Breviario dei politici secondo il cardinale Mazzarino (Titolo in bulgaro)
Il volume qui tradotto fu pubblicato per la prima volta a Colonia nel 1684 con il titolo “Breviarium Politicorum secundum Rubricas Mazarinicas”. La maggior parte degli studiosi contesta la paternità dell’opera, considerandola piuttosto una compilazione di massime che presentano nella maniera peggiore il modo di agire di Mazzarino.
Nel volume vi sono descritti i consigli tattici utili per chi voglia conseguire e mantenere il successo in politica. Nessuna idea politica, filosofica o religiosa vi compare: il filo conduttore del “Breviario” è di tipo meramente psicologico, la necessità di un’attenta conoscenza dell’animo umano, sintetizzata nell’introduzione e nelle massime conclusive. Proprio perché non legate a formule politiche o ad uno specifico sistema politico, le massime del “Breviario” appaiono largamente valide in qualunque epoca, sia pure con qualche eccezione, e appare forse particolarmente adatto ad un’epoca come la nostra nella quale, tramontate le ideologie, la politica è spesso pragmatismo e opportunismo, in alcuni casi un modo per arricchirsi ed acquisire potere
Paradigmi di scienza politica (Titolo in bulgaro)
Il volume si propone di offrire alcuni dei paradigmi più importanti della scienza politica contemporanea. Il termine “paradigma” è utilizzato per segnalare l’esistenza di un “codice” di concetti e temi, una tradizione di studio e di indagine che codifica ipotesi e risultati di ricerca, postulati e assiomi, modelli e teorie, in un quadro cumulativo e sistematico che agevola la descrizione e l’interpretazione della realtà. La scienza politica quindi si presenta come una scienza multiparadigmatica; mentre si identificano almeno una dozzina di paradigmi che riguardano: il potere, lo Stato, il sistema politico, la cultura politica, il sistema partitico ed elettorale, il processo decisionale, le élites, i gruppi di interesse e di pressione, le istituzioni, i regimi, il neocorporativismo, la scelta razionale e la teoria dei giochi, la dimensione internazionale dei processi politici
Diplomazia pontificia. La Santa Sede nelle relazioni internazionali durante il Pontificato di Giovanni Paolo II [Titolo in bulgaro]
La diplomazia della Santa Sede viene considerata quasi la più antica diplomazia del mondo. E' una diplomazia sui generis: essa non è servizio di uno Stato, per quanto piccolo, ma dell'istituzione religiosa che è la Chiesa cattolica con la sua realtà anche sociale. Perciò lo scopo della diplomazia pontificia ha una finalità primaria che è nell'ordine spirituale, morale e umanitario, compreso il rispetto dei diritti umani. Il volume affronta le relazioni internazionali della Santa Sede durante il Pontificato di Giovanni Paolo II e offre anche una riflessione allo specifico tema della pace e della guerra secondo la tradizione teologica cristiana
L'opera di Mons. Angelo Giuseppe Roncalli, visitatore e delegato apostolico in Bulgaria (1925-1934), alla luce delle nuove fonti archivistiche. Studio Storico-diplomatico e silloge documentaria
Il decennio bulgaro di Mons. Angelo Giuseppe Roncalli (1925-1934) è un capitolo importante nella vicenda biografica di un uomo che, eletto Papa nel 1958, avrebbe segnato una svolta importante nel cammino verso l’unità delle Chiese cristiane: lo sviluppo della sensibilità ecumenica.
In Bulgaria egli fu Visitatore apostolico con il compito soprattutto di provvedere ai gravi bisogni della piccola e disastrata comunità cattolica. L’incarico, inizialmente a termine, si trasformò in una permanenza decennale durante la quale il rappresentante della Santa Sede pose le basi per la fondazione di una Delegazione apostolica; egli stesso, infatti, ne fu nominato primo rappresentante.
Scopo di questa tesi di dottorato è offrire una ricostruzione della missione di Mons. Roncalli in Bulgaria nell’ottica storico-diplomatica, basata, grazie all’apertura degli Archivi Vaticani dei fondi del Pontificato di Pio XI (6 febbraio 1922 - 10 febbraio 1939), su un lungo e attento studio archivistico.Monseigneur Angelo Giuseppe Roncalli’s Bulgarian decade (1925-1934) is an important chapter of the men who, elected Pope in 1958, was able to lead the first steps of change in bringing together Christian churches: the transformation of ecumenical sensibility.
He was Apostolic Visitor in Bulgaria and his important mission was focused on looking after the problematic catholic community. At the beginning, Mons. Roncalli’s permanence was supposed to be temporary, but it easily was transformed in ten very important years of catholic mission. The Holy See’s representative indeed established the Apostolic Delegation in Bulgaria becoming himself the first representative on charge.
The hereby presented purpose is offering to wide audience a specific reconstruction of Monseigneur Angelo Roncalli’s operation in Bulgaria through a historical and diplomatic look. The accomplishment of this study is completely based on the newly unearthed documents of Pope Pius XI treasured in the Vatican Secret Archives
Ultima Ratio Regum. Forza militare e relazioni internazionali
Il volume, al confine tra la Storia delle relazioni internazionali, la Storia militare e gli Studi strategici, affronta alcuni temi fondamentali: la necessaria coerenza tra politica estera e politica militare, la correlazione tra sistemi internazionali e tipi di guerre, l'evoluzione dei conflitti in epoca contemporanea fino alle tendenze più recenti, che vedono la diminuzione delle guerre classiche, ma non della violenza internazionale, della quale il terrorismo di matrice islamica è l'esempio più clamoroso, con l'allentamento del tradizionale rapporto tra sovranità statale, monopolio della forza e radicamento territoriale. Il volume presenta anche una riflessione sulla dottrina cattolica della "guerra giusta" e sull'atteggiamento della Chiesa verso la professione militare
Linguaggio della riforma e riforma del linguaggio nel concilio Vaticano II
Abstract del testo: "Nel Suo discorso alla Curia romana del 22 dicembre 2005, Benedetto XVI aveva operato una distinzione tra due interpretazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II: la prima erronea, definita come "ermeneutica della discontinuità e della rottura", che "ha causato confusione" nella storia della Chiesa; la seconda, giusta e feconda, definita come "ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità", che invece, "ha portato frutti". La risoluzione di quello che John W. O'Malley ha definito il grande "enigma interpretativo" del Concilio Ecumenico Vaticano II passa attraverso la ricostruzione precisa e meticolosa dell'attività dei suoi protagonisti, delle loro reti di contatti e delle loro opinioni, dell'evoluzione del loro pensiero tra il 1962 e il 1965. I diversi, e ben documentati, contributi raccolti in questo volume gettano nuova luce sulla partecipazione di numerosi vescovi, conosciuti o meno, provenienti da tutte le parti del mondo, e di qualche osservatore non cattolico, perito privato o ancora giornalista cattolico al Vaticano II. Come tali essi permettono di capire meglio le dinamiche dell'assemblea conciliare svelando interessanti piste di ricerca per il futuro.
Un italiano nel Grand Siècle francese [Titolo in bulgaro]
Il saggio introduce storicamente la figura del Cardinale Giulio Mazzarin
La sollecitudine ecclesiale di monsignor Roncalli in Bulgaria (1925-1934). Studio storico-diplomatico alla luce delle nuove fonti archivistiche [RESEÑA]
Reseña de "Kiril Plamen KARTALOFF, La sollecitudine ecclesiale di monsignor Roncalli
in Bulgaria (1925-1934). Studio storico-diplomatico alla luce
delle nuove fonti archivistiche. Pontificio Comitato di Science Storiche, (Atti e documenti, 36), Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2014, 330 pp.
