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GIOVANNI REBECCHINI, UN ARCHITETTO ROMANO, 60 ANNI DI SCHIZZI, DISEGNI E SOGNI. IL DISEGNO DELL’ARCHITETTURA.
Si è parlato di disegno con Giovanni Rebbecchini. è un architetto “romano” che ha lavorato principalmente in questa città, ed in questa città ha lasciato diverse realizzazioni significative, ma quello che risulta importante è il profondo lavoro di ricerca che l'architetto ha svolto a monte delle sue realizzazioni. Per Rebecchini il metodo e l'utilizzo principale delle sue indagini si basa essenzialmente sul disegno. Una quantità di disegni veramente imponente per ogni ipotesi di progetto, che ci fa comprendere con quale attenzione viene affrontato il tema dello spazio. Quindi grazie al "disegno", questo dono incredibile regalato dagli dei all'uomo, che riusciamo ad esteriorizzare e a trasmettere i propri spazi celebrali, i nostri pensieri, le nostre idee. Proprio in questa pubblicazione si può apprezzare in modo palpabile, la grande produzione di Rebecchini, che oltre a farci comprendere il luogo, l’architettura, e la sua capacità professionale ci introduce nel suo mondo sotto il profilo della qualità "estetica" propria del disegno. Rebecchini ha messo in forma il proprio stile, il proprio modo di vedere le cose per oltre quarant’anni. Si dice spesso che i disegni non rendono testimonianza del lavoro di un professionista ma soltanto le sue realizzazioni, io mi permetto di dissentire da questo concetto riduttivo, almeno per me per quanto mi risulta, in quei rotoli di carta lucida, spesso ingiallita, rotta, ed impolverata, dove l'architetto ha lasciato le sue impronte, ebbene in quei frammenti resta ed esiste, "il pensiero”, “la visione” di un architetto. Forse a volte, la sua "presenza" risulta molto più nei disegni che nelle realizzazioni dove, a ben guardare, si intravede e si scopre la vera anima di progettista. Intervengono Franco Purini, Claudio Strinati, Paolo Portoghesi, Luca Ribichini, Mario Panizza.
-Ideazione, realizzazione e curatela scientifica: Luca Ribichini, Giovanni Rebecchini.
-Intervento: Luca Ribichini
Giovanni Previtali et l'histoire de l'art
Romano Giovanni, Gaborit Jean-René. Giovanni Previtali et l'histoire de l'art. In: Revue de l'Art, 1993, n°99. pp. 69-73
Per un profilo critico di Giovanni Aquilecchia
Nel presente saggio viene delineato un profilo critico e bibliografico di Giovanni Aquilecchia, aretiniano e brunista di chiara fama, deceduto a Londra nel 2001
La historia del derecho romano de Castillejo. A propósito de su reimpresión.
La autora aborda el estado de la enseñanza del derecho romano en el primer tercio del siglo XX en las facultades de derecho de España y su relación con otros países occidentales. Toma como pretexto para sus notas la reedición de la histona del derecno
romano publicada en 1935 por Castillejo.The author describes the standing of Roman law teaching in Spanish law schools during the first part of the XX century and how it relates with its teachig in other western countries. She bases her discussion of this topic on a new edition ot Castillejo
1935 book, The History of Román Law.Publicad
Valtellina Graffiti. Una conferenza di Giovanni Romano: A cura di Massimo Romeri
Valtellina Graffiti. Una conferenza di Giovanni Roman
Giovanni Giustiniani traduttore e l'"Epistole" del 1554
Il saggio propone un profilo critico di Giovanni Giustiniani da Candia (sec. XVI), poligrafo traduttore di opere latine antiche e moderne, in relazione con gli ambienti riformati italiani ed europe
Do Pórtico à Urbe: a filosofia estoica e o direito romano nas Institutiones de Gaio
TCC(graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Jurídicas. Direito.A monografia parte da filosofia estoica antiga para, a partir dela, estabelecer possíveis referências da doutrina do Pórtico no direito romano, em especial, nas Institutiones do jurisconsulto Gaio. Por meio da pesquisa bibliográfica, da leitura de fontes e do método dedutivo de abordagem, o trabalho delineia os traços principais do estoicismo antigo e identifica as transformações dessa filosofia no mundo romano. A partir dos traços gerais do estoicismo, o trabalho segue na tentativa de demonstrar qual o papel que o direito recebe no interior de seu sistema, especialmente no estoicismo dos romanos, bem como de discutir algumas das críticas tradicionais direcionadas ao estoicismo. Por fim, a pesquisa se lança numa análise das Institutiones de Gaio, importante manual de ensino do direito romano, selecionando na fonte fragmentos, conceitos e expressões que demonstram, se não uma conexão explícita, ao menos uma compatibilidade filosófica plena com a doutrina do estoicismo.Opus ex philosophia stoica antiqua incipit; ut relationes doctrinae Porticuus apud ius Romanum, Gaii iurisconsulti in Institutione ab ea instituat. Opus insignia praecipua Stoicorum disciplinae per modum deductiuum inuestigationem ad litteram et priscarum fontium lectionem molitur et transfigurationes in mundo Romano recognoscit. Hic opus iuris finem Romanorum Stoicorum rationis ex insignia philosophiae demonstrat tanti quanti aliquae uituperationes Porticui explicat. Denique opus sibi Gaii institutionum disquisitionem tribuit; fragmina et argumenta et uocabula excipit, sin minus expressis uerbis, ut plenam conuenientiam philosophica Stoicorum disciplina demonstret.Il lavoro inizia con la filosofia stoica come punto di partenza per stabilire possibili riferimenti della dottrina Portica nel diritto romano, in particolare nelle Istitutiones del giurista Gaio. Attraverso il mezzo deduttivo, la ricerca bibliografica e la lettura di fonti primarie, il lavoro delinea le tracce principali dello stoicismo antico e identifica le trasformazioni di questa filosofia nel mondo romano. Dalle tracce dello stoicismo, il lavoro dimostra la finalità del diritto nel sistema stoico dei romani, oltre a discutere alcune delle caratteristiche tradizionali del Portico. Infine, il lavoro s’incentra sull’analisi delle Institutiones di Gaio, importante manuale di insegnamento di diritto romano, e in esso seleziona frammenti, concetti ed espressioni per dimostrare, piuttosto che una connessione esplicita, la piena compatibilità filosofica con la dottrina dello stoicismo
Persona jurídica y derecho romano en las Notas al Código civil de Vélez Sársfield
Il contributo si sofferma sugli influssi del diritto romano e della tradizione romanistica sul pensiero di Dalmacio Vélez Sársfield, concentrandosi in particolare, e a titolo esemplificativo, sulla elaborazione della nozione di persona giuridica all’interno delle Notas al Código civil
Pronormality in Generalized FC-Groups
We extend some results known for FC-groups to the class FC* of generalized FC-groups introduced in de Giovanni et al. [‘Groups with restricted conjugacy classes’, Serdica Math. J. 28(3) (2002), 241–254]. The main theorems pertain to the join of pronormal subgroups. The relevant role that the Wielandt subgroup plays in an FC*-group is pointed out
La nozione di "translatio" tra retorica e processo civile romano
Il termine translatio ha una vasta gamma di impieghi nel lessico romano. In particolare, nel campo della retorica definisce una pluralità di strumenti. Tra di essi, la constitutio translativa, uno status causae cui ricorrere per «trasferire» su altri le pretese della controparte. Al contempo, nel campo del processo privato, translatio qualifica uno strumento tecnico per sostituire una parte (translatio iudicii) o il giudice (mutatio iudicis) dopo la litis contestatio. La dottrina ritiene, perlopiù, che l’impiego del medesimo termine in ambiti diversi non indichi altro che una omonimia e non vi siano connessioni sostanziali. Scopo del presente contributo è riflettere su tale tesi e verificarne la validità
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