50 research outputs found

    Il manager della terza età: funzioni, obiettivi, competenze

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    Il presente lavoro di tesi parte, essenzialmente, dalla seguente domanda di ricerca: si può pensare di profilare la figura del Manager della Terza Età all’interno del Repertorio delle professioni della Puglia? Questo progetto si colloca all’interno di una cornice più ampia che ha al centro il tema problema dell’Invecchiamento. Il numero crescente di persone anziane in Europa e l'aumento di patologie croniche rendono più importante che mai la questione della promozione dell'invecchiamento attivo per tutti e, in particolare, per gli anziani, sostenendone la vitalità e la dignità, tra l'altro garantendo l'accesso a un'assistenza sanitaria adeguata e di alta qualità, a un’assistenza a lungo termine e ai servizi sociali e sviluppando iniziative volte a promuovere la prevenzione dei rischi per la salute associati al processo di invecchiamento. Se si considera che nel 2050 un sesto della popolazione mondiale sarà over 65 questo significa che nei prossimi anni ci sarà bisogno di figure professionali che possano sviluppare piani efficaci di sostegno e supporto alle persone anziane. A tal fine, il presente lavoro di ricerca ha l’obiettivo di profilare una figura di sistema intesa come “Manager della Terza Età”, che si occupi di fornire servizi di orientamento, in-formazione e supporto che vadano incontro ai bisogni dell’anziano e dei suoi parenti e che funga da figura di coordinamento delle altre figure che si occupano di anziani. Si tratta di un’idea ma, anche, di una necessità che potrebbe rappresentare la chiave di volta per un sistema sanitario spesso ancora troppo ingarbugliato in dinamiche burocratiche che, il più delle volte, si dimenticano dell’importanza del “prendersi cura” dell’anziano non solo da un punto di vista medico. Il Manager potrebbe rappresentare una soluzione alla frammentazione presente tra i professionisti che lavorano a vario titolo con gli anziani, poiché questi troppo spesso non possiedono, infatti, una adeguata formazione umanistica a fronte di organizzazioni che richiedono sempre più la valorizzazione degli assetti intangibili e competenze trasversali indispensabili per “prendersi cura” di un’età della vita così delicata

    Asse 4 – Capacità amministrativa, priorità di investimento: 11.ii.

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    Il Rapporto raccoglie i risultati del progetto “Supporto alle attività di coordinamento inter istituzionale e tra programmi operativi sui temi della disabilità”, Asse 4 – Capacità amministrativa, priorità di investimento: 11.ii. Il file del Rapporto è sotto embargo in quanto presso l'Autorità di gestione.Unione europea - Fondo sociale europeo PON Inclusione Ministero del lavoroil rapporto raccoglie i risultati del progetto “supporto alle attività di coordinamento inter istituzionale e tra programmi operativi sui temi della disabilità”, asse 4 – capacità amministrativa, priorità di investimento: 11.ii. il file del rapporto è sotto embargo in quanto presso l'autorità di gestione. supporto alle attività di coordinamento inter istituzionale e tra programmi operativi sui temi della disabilità lucia chiurco raffaella franceschelli francesca taricon

    La viabilità del territorio bolognese nelle carte del secolo XI

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    rapporto tra viabilità romana e medievale così come emerge dalle carte di archivio dell'XI secol

    Uno sguardo al lavoro sul campo. I risultati delle interviste ai professionisti del settore educativo e sanitario

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    Come educare il soggetto ad aver cura della propria crescita, in ogni età? A “pensare alla speranza” – all’inatteso, al cambiamento che potrà avvenire domani – anche nella vecchiaia? Il volume, da una prospettiva pedagogica, prova a rispondere a una domanda che ha tutte le caratteristiche di una emergenza sociale oltre che educativa. Ogni età della vita è connotata da una “immaturità positiva” e dal “potere di crescere”, sollecita Dewey. Qui si situa la riflessione di una pedagogia impegnata a riconoscere la complessità e l’originalità del percorso evolutivo di ogni persona, nella molteplicità di traiettorie, tra loro intersecanti e interdipendenti, che lo costituiscono. Una pedagogia che accoglie nel suo raggio di azione la totalità del tempo umano, aprendo alla possibilità di declinarsi come pedagogia del tempo della vita. Attorno a questa emergenza si snodano i saggi del volume che approfondiscono categorie peculiari del discorso vecchiaia utili a ripensare gli intrecci della vita nella loro tessitura. In particolare, rintracciano nello spazio inter e trans-generazionale il “luogo” in cui continuare a divenire, a tutte le età

    Le opere dell'industrial design tra diritto d'autore e tutela come modelli industriali: deve cambiare tutto perché (quasi) nulla cambi?

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    Prima del d. lgs. 2 Febbraio 2001, n. 95 di attuazione della Direttiva 98/71/CE, le opere d'arte applicata erano tutelabili con il diritto d'autore solo se il loro valore artistico era scindibile dal carattere industriale del prodotto cui erano associate. Il criterio di scindibilità veniva interpretato in vari modi dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Quest'ultima in particolare riteneva che le opere tridimensionali dell'industrial design non presentassero mai il requisito di scindibilità, giacché non potevano mai essere idealmente trasposte su un supporto diverso da quello originario. Le opere bidimensionali, invece, potendo invece essere pensate su qualunque supporto, erano sempre ritenute meritevoli di protezione con il diritto d'autore. Dopo la riforma del 2001 le opere del disegno industriale sono state espressamente incluse tra quelle proteggibili con il diritto d'autore (art. 2, n. 10 l.d.a.). Tuttavia esse devono presentare, oltre al carattere creativo previsto in generale per tutte le opere dell'ingegno, anche un "valore artistico". Questo requisito è stato a sua volta interpretato in vari modi dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Si propone di considerare dotate di valore artistico le opere che si discostino notevolmente dall'arte nota. Si auspica ad ogni modo una riforma, non ritenendosi appropriata per queste opere la protezione del diritto d'autore.Before D.lgs. 95/2001, implementing in Italy the Directive 98/71/CE on legal protection of designs, “works of applied art” were protected, pursuant to article 2.4 of the Italian Copyright Law, only if they had an artistic value which was separable from the industrial nature of the product itself. The “severability” principle has been interpreted in various manners over the years by Italian scholars and courts. The latter, and part of Italian scholars, understood “severability" as the possibility to reproduce the work on medium other than the product to which it had originally been associated. This interpretation always led to exclude the severability in case of three-dimensional works of industrial design and reserved those works the sole protection under the then-in-force Italian Design Law. On the contrary, according to this interpretation, two-dimensional designs were always considered separable from the product itself and so deserving protection under Italian Copyright Law. After 95/2001 Decree works of industrial design has been included in the list of works protected by Italian Copyright Law. However, also in the new legal system, copyright protection is not for every work of industrial design: according to art. 2.10 of Italian Copyright Law, industrial designs can be protected as works of art only if they have “originality and artistic value in themselves”. Various interpretation of the “artistic value” criteria were proposed by scholars and courts. The Author proposes her own interpretation of the “artistic value”. Designs which can be considered a real novelty if compared with the prior art have “artistic value in themself”

    La privativa varietale comunitaria

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    Al pari di quanto avviene per i marchi e per i disegni e modelli, anche per le nuove varietà vegetali è possibile ottenere una privativa efficace su tutto il territorio dell’Unione Europea, ai sensi del reg. 2100/94/CE. L’articolo esamina tale privativa, fra l’altro illustrando i requisiti necessari per l’ottenimento della tutela e le eccezioni al diritto del costitutore. Lo studio si sofferma inoltre sulla disciplina della denominazione varietale analizzando le relative norme del Regolamento alla luce delle direttive dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (CPVO) ed infine, partendo dalle considerazioni espresse dalla Corte di Giustizia nella causa C-377/98, individua nella licenza obbligatoria il punto di raccordo tra la privativa varietale e il brevetto per invenzione

    Hazelnut (Corylus avellana l.) shells extract: Phenolic composition, antioxidant effect and cytotoxic activity on human cancer cell lines

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    Hazelnut shells, a by-product of the kernel industry processing, are reported to contain high amount of polyphenols. However, studies on the chemical composition and potential effects on human health are lacking. A methanol hazelnut shells extract was prepared and dried. Our investigation allowed the isolation and characterization of different classes of phenolic compounds, including neolignans, and a diarylheptanoid, which contribute to a high total polyphenol content (193.8 ± 3.6 mg of gallic acid equivalents (GAE)/g of extract). Neolignans, lawsonicin and cedrusin, a cyclic diarylheptanoid, carpinontriol B, and two phenol derivatives, C-veratroylglycol, and β-hydroxypropiovanillone, were the main components of the extract (0.71%-2.93%, w/w). The biological assays suggested that the extract could be useful as a functional ingredient in food technology and pharmaceutical industry showing an in vitro scavenging activity against the radical 1,1-diphenyl-2-picrylhydrazyl radical (DPPH) (EC50 = 31.7 μg/mL with respect to α-tocopherol EC50 = 10.1 μg/mL), and an inhibitory effect on the growth of human cancer cell lines A375, SK-Mel-28 and HeLa (IC50 = 584, 459, and 526 μg/mL, respectively). The expression of cleaved forms of caspase-3 and poly(ADP-ribose) polymerase-1 (PARP-1) suggested that the extract induced apoptosis through caspase-3 activation in both human malignant melanoma (SK-Mel-28) and human cervical cancer (HeLa) cell lines. The cytotoxic activity relies on the presence of the neolignans (balanophonin), and phenol derivatives (gallic acid), showing a pro-apoptotic effect on the tested cell lines, and the neolignan, cedrusin, with a cytotoxic effect on A375 and HeLa cells

    Giustizia sociale e sviluppo umano: Nuove prospettive sistemiche

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    When we talk about social justice, we must remember that its focus is on the other since it regulates the relationships between subjects, assigns to each one what is due to him/her and guarantees dignity. February 20, 2021 was an opportunity, also in light of the effects of the global epidemic from Covid-19, to ask what has been implemented and what can be planned to ensure that the opportunities for dignified development are not the prerogative of a few. Think of the population groups that are part of the third and fourth age and that, according to the Agenda2030, in 2050 will represent 22% of the global population. We could think of support interventions, of professional figures such as managers and consultants of the third and fourth age who can develop effective plans to support the elderly in order to promote solidarity between generations and activate the full potential of those who live a different age, rich in time and experience.Quando si parla di giustizia sociale bisogna ricordare che il suo focus è l’altro poiché essa regola le relazioni tra i soggetti, assegna a ciascuno ciò che gli è dovuto garantendo dignità. Il giorno 20 febbraio 2021 ha rappresentato un’occasione, anche alla luce degli effetti dell’epidemia globale da Covid-19, per interrogarsi su cosa è stato attuato e cosa si potrà programmare per far sì che le opportunità di sviluppo dignitoso non siano appannaggio di pochi. Si pensi alle fasce della popolazione che fanno parte della terza e quarta età e che, secondo quanto riportato dall’Agenda2030, nel 2050 rappresenteranno il 22% della popolazione globale. Si potrebbe pensare ad interventi di sostegno, a figure professionali come manager e consulenti della terza e quarta età che possano sviluppare piani efficaci di sostegno alle persone anziane per promuovere la solidarietà tra le generazioni e attivare tutte le potenzialità di coloro che vivono un’età diversa, ricca di tempo e di esperienze
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