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South Africa at 20: Redressing gender imbalances could bring democracy into South African homes
LSE’s Giulia Ferrari examines ongoing efforts in South Africa to address power imbalances and outlines the challenges that still lie ahead
Introduzione
La circoscrizione dell’ambito della «letteratura» alle belles-lettres non solo ha tradizionalmente falsato o reso irriconoscibili i profili di traduttori di belles-lettres, ma ha ignorato un dato fondamentale cui occorre invece rendere ragione: nel transfert culturale di un secolo – il Settecento – caratterizzato da una concezione transdisciplinare delle conoscenze sono le «scienze sode» a fare la parte del leone. E le «scienze sode» («solide Wissenschaften») presuppongono criteri traduttivi specifici, su cui non esistono quasi ricerche, a causa dell’appiattimento delle indagini su testi contemporanei
Lavori in corso. Ricerche dei laureati in storia dell'arte moderna dell'Università di Parma
Lavori in corso è il titolo scelto da Elisabetta Fadda e Simone Ferrari per presentare le ricerche degli studenti laureati in Storia dell'arte moderna presso l'Università di Parma. Il volume raccoglie le comunicazioni esposte in occasione della Giornata svoltasi nel Palazzo della Pilotta il 13 maggio 2022
Una trouvaille a Weimar
A conferma della ricchezza del tema prospettato nel fondamentale volume L’Encyclopédie d’Yverdon et sa résonance européenne (a cura di J.-D. Candaux, A. Cernuschi, C. Donato e J. Häseler, Genève, Slatkine, 2005) Giulia Cantarutti scopre un ‘dialogo a distanza’ che si svolge alla fine degli anni Ottanta fra Weimar e la Napoli fertilizzata da Raimondo di Sangro Principe di Sansevero. La trouvaille è costituita da una brochure di sedici paginette che appare a Napoli nel 1788 «presso Donato Campo Stampatore reale» , conservata nella Biblioteca Nazionale di Napoli: Prospetto dell’opera intitolata Enciclopedia italiana ovvero biblioteca universale delle umane cognizioni. L’annuncio di questo vero e proprio monumento all’Encyclopédie d’Yverdon si legge nella rubrica Libri nuovi nella «Gazzetta di Weimar» del 20 giugno 1789 alle pp. 192-194, sotto il titolo Enciclopedia italiana, ovvero Biblioteca universale delle umane cognizioni. Napoli 1788 presso Donato Campo, in 8 – il che sottende una fitta rete di collegamenti. Solo lo studio delle fonti settecentesche aiuta oggi a rispondere alla domanda: come arriva alla «Gazzetta di Weimar» la notizia di un’opera messa in cantiere a Napoli
Aquile e Gigli in esilio nella periferia dell'Impero. Presenze e testimonianze francesi ottocentesche nella Venezia Giulia
Gli esili dei Napoleonidi e dei Borbone di Francia nella Venezia Giulia nel XIX secol
«Scarpe per tutti e una "fimmina" che parla». Testimonianze femminili della transizione in Italia
La brevitas dall'Illuminismo al XXI secolo / Kleine Formen in der Literatur zwischen Aufklärung und Gegenwart. Scritti in onore di Giulia Cantarutti / Festschrift für Giulia Cantarutti
il volume presenta numerosi contributi di studiosi di tutto il mondo in onore di Giulia Cantarutt
La tutela giurisdizionale del singolo nel sistema europeo
La posizione del singolo all’interno dell’ordinamento europeo ha assunto nell’ultima
decade, sempre maggior rilievo.
Da un lato abbiamo assistito creazione pretoria dei diritti fondamentali dell’Unione
da parte della Corte di Giustizia, dall’altro all’implementazione legislativa in materia
di diritti dei singoli, prima con il riconoscimento della tutela dei diritti con il trattato
di Maastricht, poi con la Carta di Nizza ora parte integrante del Trattato
costituzionale. L’introduzione della cittadinanza europea rappresenta ulteriore
elemento di compartecipazione e di riconoscimento del ruolo dei singoli cives nel
sistema comunitario.
Ci si è quindi interrogati se, a fronte di una così massiccia implementazione
sostanziale di diritti di matrice comunitaria introdotti negli ordinamenti nazionali, la
Comunità si sia preoccupata di rafforzare ed adeguare il sistema di tutela
giurisdizionale alle nuove connotazioni dell’ordinamento comunitario.
Va, infatti, osservato che il sistema di tutela giurisdizionale disegnato dal TUE
ricalcava la struttura prevista dal Trattato CECA, in cui L’autorità suprema dava
applicazione diretta alle norme della comunità.
La protezione dei soggetti singoli nei confronti di norme comunitarie illegittime era
un problema di secondaria importanza posto che la Comunità era una struttura
sopranazionale che vedeva gli stati membri come soli destinatari degli atti normativi
comunitari.
Al contrario, ora, la parte più consistente della produzione legislativa dell’Unione
Europea trova ora effetto direttamente negli ordinamenti nazionali.
Sotto questo profilo i singoli soggetti sono destinatari diretti delle medesime. Inoltre
spetta ai giudici nazionali e alle autorità amministrative dare applicazione alle norme
comunitarie.
L’elaborazione del principio dell’effetto diretto e della primazia del diritto
comunitario rispetto alle norme di diritto nazionale, hanno, di fatto, cambiato il volto
dell’Unione. Essa ha, infatti, perso le tradizionali connotazioni di organizzazione
internazionale, assumendo un peculiare profilo di ordinamento sopranazionale di
carattere integrato.
Nonostante la differenza sostanziale nella struttura e nella natura del sistema
europeo, il TCE replica tuttora i meccanismi di tutela giurisdizionale del sistema
CECA.
Sotto questo profilo il sistema europeo sembra aver sottovalutato la rilevanza che il
singolo avrebbe, come ha, acquisito all’interno dell’ordinamento comunitario.
D’altro canto, probabilmente, a quel tempo nessuno avrebbe potuto prevedere
l’attuale ruolo che il singolo avrebbe guadagnato all’interno del sistema europeo.
Considerata l’inadeguatezza del sistema, la Corte di giustizia si è presa carico
dell’incombenza di “aggiornare”, attraverso la propria giurisprudenza
sull’interpretazione dei trattati, la disciplina di medesimi in tema di tutela
giurisdizionale.
I giudici europei, spesso forzando il dato letterale delle norme, hanno sicuramente
consentito il rafforzamento del sistema di tutela, ma un altro passo deve ancora
essere fatto.
In particolare, da un lato si rende necessario ampliare l’accesso al sistema di
controllo di legittimità degli atti normativi comunitari.
In un sistema come quello europeo, accusato sotto diversi profili di subire un deficit
democratico, sembra oltremodo importante, non solo nella prospettiva della tutela del
singolo, ma anche un’un’ottica di legittimità del sistema facilitare e incoraggiare
l’accesso del private applicant alle vie di judicial review.
Dall’altro, pare necessario, al fine di una effettiva tutela del singolo, uno sforzo di
maggior integrazione tra rimedi di tutela azionabili avanti ai giudici nazionale e
rimedi azionabili avanti ai giudici comunitari.
Se pure si può parlare sicuramente di un sistema di tutela giurisdizionale unico ed
integrato, esso comunque presenta non poche lacune e profili di incoerenza che
dovrebbero essere colmati.Non disponibil
L’attualizzazione dei modelli letterari in «Zwischen neun und neun» (1918) di Leo Perutz: The actualization of literary models in «Zwischen neun und neun» (1918) by Leo Perutz
This article analyses the relation between Leo Perutz’s novel Zwischen neun und neun (1918) and the poetics and works of several German-speaking authors who can be considered Perutz’s literary role models. In chronological order, consideration will be given to the enigmatic, paradoxical situations characterising Heinrich von Kleist’s works, to E.T.A. Hoffmann’s serapiontisches Prinzip, irony and humour, and to Arthur Schnitzler’s narratological techniques and the resignation of his characters. The comparison with these models will demonstrate how the novel relates to the tradition of German literature, in what manner it surpasses it and which elements enable its correlation with modernism
IMPARARE A SCRIVERE MEGLIO. UN’INDAGINE SPERIMENTALE SUGLI EFFETTI DI UNA SPERIMENTAZIONE EDUCATIVA SULLE CLASSI INTERE E SUGLI ALUNNI PLURILINGUI
Il contributo riporta uno studio sperimentale basato sul progetto Osservare l’interlingua con l’obiettivo di indagare come la partecipazione alle sperimentazioni educative per l’intero ciclo scolastico possa migliorare la qualità delle produzioni scritte di bambini della scuola primaria. L’indagine coinvolge 71 allievi di classi quinte suddivisi in gruppo sperimentale e di controllo. L’analisi prende il via da produzioni scritte appositamente elicitate attraverso un compito di scrittura su stimolo video. Gli elaborati dei bambini sono stati valutati sia attraverso scale olistiche che misure analitiche relative a contenuto, comprensibilità, coerenza e coesione. I risultati evidenziano come il Progetto sia efficace nel favorire lo sviluppo di competenze di scrittura per tutta la classe, nel rispetto dei bisogni e dei ritmi di ciascun allievo promuovendo di fatto buone pratiche di didattica inclusiva.
Learning to write better. An experimental survey on the effects of an educational experience on classes and multilingual students
This paper presents a study based on the project Observing Interlanguage which investigates how participation in a research-action project for five years influenced the quality of the written production of mainstream primary school students. The study involved 71 10-year-old learners, both monolingual and multilingual, divided in experimental and control groups. The analysis is based on written productions elicited by a writing task about a video. The written texts were analyzed using holistic assessment scales and analytical measures of content, comprehensibility, coherence and cohesion. The results show how the project enhanced the development of writing abilities of the whole class, respecting individual needs and promoting inclusive teaching practices
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