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    BIOGRAFIA Mario De Maria

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    Mario de Maria nacque a Bologna il 9 settembre del 1852. Sia il padre, il barone Fabio de Maria, medico chirurgo, che la madre erano di nobili origini. Mario trascorse la sua adolescenza a Bologna tra la musica e l'arte. Il padre, direttore d'orchestra, amava inoltre disegnare e dipingere

    Actualitat i vigència de Maria Àngels Anglada

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    En aquesta taula rodona es presenten les reedicions de dues obres de Maria Àngels Anglada: Sandàlies d'escuma, publicada per L'Avenç, i Artemísia, publicada per Brau. I, així mateix, es commemora el vintè aniversari de la publicació de Quadern d'Aram. L'acte compta amb la participació de: Mercè Cuartiella, d'Edicions Brau, Assumpció Heras, filòloga, Núria Iceta, de L'Avenç, Maria Ohanessian, traductora del Quadern d'Aram, i Mariàngela Vilallonga, directora de la Càtedra M. Àngels Anglada de la Universitat de Girona4688.mp4 4688.mp

    L'Europa "dal basso"

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    In occasione del Cinquantenario della firma del Trattato di Roma (marzo 1957) che segnò sulla carta il primo concreto impegno istituzionale per la nascita dell’Unione Europea, vengono qui curati ed accompagnati da un’ampia introduzione di Carlo De Maria, alcuni tra i più importanti interventi sull’Europa prodotti nel secondo dopoguerra da Alessandro Schiavi. Voce autorevole dell’europeismo socialdemocratico sin dai primi anni del Ventesimo secolo, Schiavi maturò una sua idea d’Europa attraverso l’impegno e le battaglie di una vita (1872- 1965), a partire dalle pagine dell’”Avanti!”, poi grazie ad una vasta rete di relazioni costruita dal suo “laboratorio” comunale milanese presso la Società Umanitaria, a fianco di Filippo Turati, del quale costantemente valorizzò la proposta di Stati Uniti d’Europa, attraverso un lavoro tenace e solitario durante il ventennio fascista, sino a riprenderla ed aggiornarla nelle difficoltà e negli entusiasmi degli anni della Ricostruzione postbellica. Un’idea di Europa che si basava sull’autogoverno, sulla sicurezza sociale, sulla cooperazione tra associazioni, sindacati, enti locali: un’Europa, come suggerisce nel suo saggio introduttivo De Maria, vista e soprattutto voluta “dal basso” attraverso la Commissione affari sociali della CECA, il credito comunale, la rete delle città e dei cooperatori che avrebbero dovuto contribuire, tramite il Consiglio dei comuni d’Europa, a configurare un continente finalmente pacificato e riscattato dai nazionalismi e da progetti di supremazia nazionale che avevano insanguinato la prima metà del secolo. Schiavi riuscì ad integrare la tradizione socialista con quella liberale, in un periodo, quello di inizio della Guerra Fredda, dove lo scontro ideologico ritornava al centro di nuove divisione politiche e territoriali. La firma dei trattati di Roma, se oggi viene celebrata con ragione come pietra miliare dell’Unione Europea, per europeisti come Schiavi segnò forse in molti sensi la fine di un progetto che si basava sul decentramento finanziario ed economico e soprattutto su un’idea di Europa fortemente connotata da solidarietà sociale e d’attenzione al mondo del lavoro

    Realtà, cultura e mistero nelle opere di Mario de Maria

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    Il saggio è dedicato alla presentazione dei principali temi della pittura di pittore Mario de Maria (1852-1924) in occasione della mostra a lui dedicata a Bologna e curata della stessa autrice del saggio. La mostra e il rispettivo catalogo in cui sono presenti anche le schede scientifiche, redatte dall'autrice, delle opere esposte, rivaluta un importante e poco conosciuto protagonista della pittura simbolista italiana.The essay is dedicated to the presentation of the main themes of the painting of the painter Mario de Maria (1852-1924) on the occasion of the exhibition dedicated to him at Bologna and edited by the same author of the essay. The exhibition and the respective catalog where there are also cards of scientific works, re-evaluates an important and little-known protagonist of the Italian symbolist painting

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Prima del Pictor. Gli anni bolognesi di Mario de Maria

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    Il saggio ricostruisce i primi anni di attività di De Maria, a Bologna, tra frequentazioni accademiche e prime esperienze di illustratore

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Elas também matam: o romance policial de Maria Alice Barroso, Ana Callado e Kátia Rebello

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Literatura, Florianópolis, 2009.Disponibilizado em PDF apenas o capítulo 1.A presente dissertação aborda o processo de transposição e adaptação dos modelos do romance policial norte-americano e europeu à narrativa policial brasileira de autoria feminina, categorizada em três momentos. O primeiro momento enfoca a construção do romance policial de enigma através do romance de Maria Alice Barroso, Quem matou Pacífico?. O segundo momento privilegia o texto de Ana Arruda Callado, Uma aula de matar, expressando a ruptura com o modelo clássico e a consolidação do novo cânone, agora com o romance noir. O terceiro momento é configurado pelo romance policial brasileiro contemporâneo que mescla os elementos canônicos do enigma e do noir, no romance de Kátia Rebello, Olhos de vidro. Encerram o trabalho considerações, questionamentos e reflexões sobre o romance policial brasileiro de autoria feminina.Disponibilizado em PDF apenas o capítulo 1
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