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Maria Clara Velho Cardone, Certificado de Educação Física Esportiva Generalizada
O documento integra o acervo institucional da Escola de Educação Física.Certificado do curso de Educação Física Esportiva Generalizada conferido a Maria Clara Velho Cardone, ex-aluna da Escola de Educação Física. O curso ocorreu entre os dias 01 e 10 de agosto de 1957 em Porto Alegre e teve como diretor o professor Auguste Listello.DoaçãoEscola de Educação Físic
Maria Clara Velho Cardone, Certificado do Curso de Extensão Cultural
O documento integra o acervo institucional da Escola de Educação Física.Certificado do Curso de Extensão cultural conferido a Maria Clara Velho Cardone, aluna da Escola Superior de Educação Física pela Superintendência de Educação Física e Assistência Educacional. Documento em papel com impressão em amarelo, azul e informações manuscritas.DoaçãoEscola de Educação Físic
Maria Clara Velho Cardone, Certificado de Danças Folclóricas
O documento integra o acervo institucional da Escola de Educação Física.Certificado do Curso de Danças folclóricas conferido a Maria Clara Velho Cardone, aluna da Escola de Educação Física, pela Associação dos Especializados em Educação Física e Desportos. Documento em papel com impressão em marrom e verde e informações manuscritas.DoaçãoEscola de Educação Físic
Un’attrice che scrive. Maria Denis e Luchino Visconti in Il gioco della verità
Nell'ambito di un volume incentrato sui Gender e sui Cultural Studies, il saggio indaga la figura di Maria Denis, attrice nel cinema del Ventennio, a partire dallo scritto autobiografico Il gioco della verità (1995). Nelle pagine di questa riflessione a posteriori, Denis riflette sul cinema, sull'Italia fascista, sul rapporto col regime e sulla improvvisa, traumatica, consapevolezza della dittatura. Al centro del memoir si staglia la figura di Luchino Visconti, della Roma occupata dai tedeschi, e dell'impegno della giovane attrice per salvare la vita al regista-partigiano. L'analisi di questo breve volume testimonia la ricchezza degli scritti delle attrici, indagati dal progetto PRIN DaMA da cui il saggio discende, sia come fonti di storia, sia come potenti sintomi di una soggettività femminile nuova e a suo modo imprevista
Maria Clara Velho Cardone, Certificado do I Congresso Sul-Riograndense de Educação Física e Desportos
O documento integra o acervo institucional da Escola de Educação Física.Certificado do I Congresso Sul-Riograndense de Educação Física e Desportos conferido a Maria Clara Velho Cardone, aluna da Escola de Educação Física, pela Associação dos Especializados em Educação Física e Desportos. Documento em papel com impressão em marrom e verde e informações manuscritas.DoaçãoEscola de Educação Físic
Cinema e scritture femminili Letterate italiane fra la pagina e lo schermo, a cura di Lucia Cardone e Sara Filippelli
Cinema e scritture femminili. Letterate italiane fra la pagina e lo schermo, a cura di Lucia Cardone e Sara Filippelli (Roma, Iacobelli editore, 2011, pp. 236, ISBN 978-886-252-163-5)
di Maria Giovanna Sardu
 
Maria Bersani
La voce illustra la biografia e l'apporto letterario dato da Maria Bersani alla letteratura per l'infanziaThe headword explains the biography and the contribution of the author Maria Bersani to the children's literatur
Infrared thermography for convective heat transfermeasurements
This paper deals with the evolution of infrared
(IR) thermography into a powerful optical tool that can be
used in complex fluid flows to either evaluate wall convective
heat fluxes or investigate the surface flow field
behavior. Measurement of convective heat fluxes must be
performed by means of a thermal sensor, where temperatures
have to be measured with proper transducers. By
correctly choosing the thermal sensor, IR thermography
can be successfully exploited to resolve convective heat
flux distributions with both steady and transient techniques.
When comparing it to standard transducers, the IR camera
appears very valuable because it is non-intrusive, it has a
high sensitivity (down to 20 mK), it has a low response
time (down to 20 ls), it is fully two dimensional (from
80 k up to 1 M pixels, at 50 Hz) and, therefore, it allows
for better evaluation of errors due to tangential conduction
within the sensor. This paper analyses the capability of IR
thermography to perform convective heat transfer measurements
and surface visualizations in complex fluid
flows. In particular, it includes the following: the necessary
radiation theory background, a review of the main IR
camera features, a description of the pertinent heat flux
sensors, an analysis of the IR image processing methods
and a report on some applications to complex fluid flows,
ranging from natural convection to hypersonic regime
Verso una gestione conservativa dei centri storici minori. Il caso di Calcata
La ricerca indaga il tema dei centri storici minori e delle possibili strategie finalizzate ad una gestione conservativa degli stessi, con particolare attenzione per l’applicabilità e l’implementazione della Carta del Rischio, sistema informativo territoriale elaborato dal MiBACT e dall’IsCR, agli aggregati edilizi che compongono il tessuto di tali centri.
Il caso di studio, il borgo di Calcata, situato fra Roma e Viterbo, è paradigmatico dei numerosi piccoli centri di promontorio alto-laziali, in relazione ai quali si rintracciano affinità e tipicità insediative, tipo-morfologiche e costruttive; allo stesso tempo, esso presenta caratteri di specificità legati alle vicende storiche e alle dinamiche insediative che, nei secoli, hanno interessato il borgo.
La disamina dei numerosi rinvenimenti archeologici, alla luce delle più recenti acquisizioni in materia, è stata condotta in parallelo all’analisi delle fonti storiche, non altrettanto cospicue, come peraltro si registra per numerosi centri minori; tuttavia, sono state proposte integrazioni o rivisitazioni di alcuni studi pregressi sulla base del materiale raccolto, in parte inedito e in parte inesplorato. I dati raccolti ed elaborati sono stati organizzati al fine di delineare con maggiore organicità una storia urbana di Calcata, fatidicamente scampata alla demolizione e caratterizzata da problemi che interessano numerosi piccoli borghi, su tutti lo spopolamento e la conseguente mancanza dei benché minimi interventi manutentivi.
La lettura del processo di strutturazione antropica del territorio e, quindi, dei caratteri tipo-morfologici del centro storico di Calcata, dalla scala territoriale a quella edilizia è stata condotta sulla scia delle impostazioni metodologiche di Saverio Muratori, prima, e Gianfranco Caniggia, poi; è stata assunta la ‘teoria dei crinali’ per verificare, dal punto di vista morfologico, i caratteri insediativi del territorio, trovando riscontri con quanto emerso dalla ricognizione dei dati archeologici: l’occupazione in fase preclassica, nel cosiddetto ciclo di impianto; il declino durante l’età imperiale romana, durante la quale gli insediamenti di promontorio – fra i quali Calcata – venivano tendenzialmente abbandonati in favore degli insediamenti di fondovalle, caratterizzando il ciclo di consolidamento; il recupero delle alture e la progressiva edificazione dei centri fortificati a partire dall’alto Medioevo, in concomitanza con il ciclo di recupero.
A livello urbano, la gerarchia dei percorsi (matrice, di impianto, di collegamento) sembra coerente con la graduale conformazione del centro storico; lungo la strada principale, che permette l’attraversamento longitudinale del borgo nella sua massima estensione, sembrano essersi attestate le prime costruzioni in muratura, condizionate dagli ambienti ipogei precedentemente occupati e utilizzati.
L’analisi del processo tipologico ha richiesto la redazione del rilievo delle strutture murarie dell’intero centro di Calcata, coerentemente con la metodologia di indagine adottata. Gli elaborati così definiti hanno messo in luce il ruolo della tipologia a ‘pseudoschiera’ nella conformazione del tessuto urbano, secondo varianti anch’esse tipiche ma, al tempo stesso, legate alla particolare natura orografica del sito e alla densa struttura rupestre.
I caratteri tipo-morfologici del centro storico di Calcata sono stati interpretati per mezzo dei riscontri offerti dalle connotazioni dell’edificato, nelle sue evidenze materico-costruttive e macrostratigrafiche; in primis, lo studio delle murature ha confermato la strutturazione del borgo a partire dal centro, per densificarsi progressivamente verso i margini dello sperone e occupare tutto lo spazio disponibile intra moenia.
All’analisi del processo tipologico e dei caratteri costruttivi è seguita la verifica delle forme e tipologie di degrado, condotta alla scala degli aggregati edilizi, ritenuta un’opportuna mediazione fra quella urbana, troppo ampia e dispersiva rispetto alle specificità del costruito storico e alle tante accezioni assunte dall’edilizia di base, e quella edilizia, incentrata sulla singola fabbrica ma potenzialmente slegata dal contesto.
Gli aggregati individuati sono stati schedati secondo il tracciato previsto dal SIT Carta del Rischio, proponendo una ‘scheda aggregato’ appositamente modificata e integrata nel solco di sperimentazioni condotte in anni recenti. Pertanto, sono stati individuati i limiti e le potenzialità applicative del SIT, concepito per una tutela puntiforme calibrata sui singoli edifici, giungendo ad alcune implementazioni formulate sul piano teorico.
La ricognizione del borgo tramite le suddette operazioni di schedatura ha mostrato la tipicità di alcuni fenomeni di degrado e ha permesso di verificare lo stato di conservazione dell’intero centro storico di Calcata; questo parametro, definito qualitativamente ma non quantitativamente (in quanto non si dispone dell’algoritmo utilizzato da MiBACT e IsCR), consentirebbe la valutazione della vulnerabilità e, dunque, la programmazione di ulteriori indagini e dei necessari interventi conservativi.
Concludendo, la tesi analizza le possibilità di interpretazione dei centri storici minori, a partire dal caso di studio indagato, e gli strumenti applicabili ai fini conservativi, con riguardo per l’eventuale applicazione del SIT Carta del Rischio ai singoli aggregati edilizi, senza rinunciare a una riflessione sulle problematiche aperte nel campo del restauro e della conservazione alla scala urbana
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