2,062 research outputs found

    Lo spettro di Berlusconi. Vasta, Cordelli, Siti

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    Silvio Berlusconi appare come personaggio nella narrativa italiana degli anni Zero come una delle espressioni di quella rinnovata attenzione al presente che la critica ha definito «ritorno del Reale». Nella sua trasposizione letteraria, soprattutto nei romanzi Spaesamento di Giorgio Vasta, Il Duca di Mantova di Franco Cordelli ed Exit Strategy di Walter Siti, questo personaggio si manifesta come un vero e proprio spettro, non solo perché viene rappresentato narrativamente con alcune delle caratteristiche tipicamente legate al fantasma (assenza di fisicità, aleatorietà, assenza di limiti, rapporto conflittuale con la morte) ma anche perché, simbolicamente, incarna le ossessioni e i desideri repressi dalla contemporaneità che ritornano sotto forma spettrale. Se per Cordelli Berlusconi rappresenta una vera e propria ossessione privata che intacca il rapporto dell’autore con la propria professione, nel caso di Vasta e Siti lo spettro berlusconiano è l’epifenomeno dell'indistinzione e della stasi del presente

    Desativar o direito: um caminho a partir da obra de Giorgio Agamben

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    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências Jurídicas, Programa de Pós-Graduação em Direito, Florianópolis, 2014O trabalho parte do problema de tentar pensar uma forma de resistência pelo Direito. A hipótese sustentada encontra amparo na noção de "desativar" o Direito, contida na obra de Giorgio Agamben. Neste sentido, o trabalho busca recompor os paradigmas jurídico-político e governamental dentro da obra do autor em questão, principalmente a partir dos livros "O poder soberano e a vida nua", "Estado de Exceção" e "O Reino e a Glória". Ao fim, a proposta de "desativar" o Direito e o conceito de inoperosidade defrontam-se com a máquina governamental agambeniana. Na conclusão, a filosofia do Direito é apresentada como alternativa para se pensar uma nova relação entre Direito e vida.Abstract: The work begins from the problem of trying to think of a way of resistance by Law. The hypothesis is supported by the notion of "deactivate" the law, contained in the work of Giorgio Agamben. In this sense, this dissertation seeks to reconstruct the legal-political and governmental paradigms within the work of the author in question, mostly from the books "The sovereign power and bare life", "State of Exception" and "The Kingdom and the Glory". At the end, the proposal to "deactivate" the Law and the concept of unindustriousness are confronted with Agamben's government machinery. In conclusion, the philosophy of law is presented as an alternative to think about a new relationship between law and life

    Una sorella va lontano. Esigenza di giustizia e vita offesa. Una mediazione sulla morte accidentale di Stefano Cucchi

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    E' un saggio di filosofia politica applicata. Esso affronta la storia di Stefano Cucchi, la sua morte atroce, alla luce della presa di parola di sua sorella Ilaria. Ma è naturalmente informato sugli sviluppi giudiziari del caso. Circa le responsabilità delle forze di sicurezza, ma anche degli apparati di cura. Non di meno l'argomentazione si porta all'estremo confine dello stato di diritto, in un luogo oscuro della democrazia, nel passaggio in cui la legge eccepisce se stessa nella forma della sua sospensione. Essa rivela come la nuda vita sia la produzione di scarto dello stato d'eccezione. Nella prima parte del saggio, richiamando il pensiero di Giorgio Agamben sulla relazione di inclusione ed esclusione tra potere e nuda vita che istituisce lo stato d'eccezione in luogo del soggetto sovrano, si discute del caso Cucchi in una tensione critica con la teoria dei diritti fondamentali. Viene rappresentata in luogo dell'origine contrattualistica dello Stato una differente genealogia della violenza che istituisce e conserva il diritto. Il tema della colpevolezza della vita naturale e della vocazione mitica del diritto elaborati dal giovane Benjamin sono posti a confronto con i lineamenti fondamentali del garantismo penale. Particolare rilievo viene data alla questione dello stato di diritto, alla sua degenerazione in uno stato di eccezione, come pure alla deriva bio-politica degli apparati di sicurezza e di cura dello Stato che hanno preso in custodia, in carico, il corpo di Stefano abbandonandolo fuori dalla legge in un luogo di puro arbitrio. Nella seconda parte la riflessione si concentra sulla presa di parola di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, che conduce una battaglia politica all'estremo limite del diritto, in cui sono in gioco ricerca della verità, esigenza di giustizia e rispetto della memoria per morte del fratello da far valere nei confronti di uno Stato che si presenta come irresponsabile oppure assente. In questo passaggio la ricerca affronta il tema del rapporto tra sorella e fratello, attraverso un'indagine che è insieme filosofica e antropologica. Non soltanto il legame di parentela, ma due diversi ordini di legge sono esposti nella città divisa. Ad essere interrogata è la tragedia greca. . Il saggio legge l'Antigone di Sofocle in un dialogo serrato con Hegel, consapevole che nella pagine della "Fenomenologia dello spirito" sia contenuto il motivo per cui è la sorella che reca la famiglia fuori dai suoi legami di sangue esponendola ad un rapporto critico, che ha il coraggio della verità, con le istituzioni . Il post scriptum del saggio mette a tema la questione della tortura (subita da Stefano Cucchi) attraverso un corpo a corpo con le idee di Jean Améry

    Riscrivere Dante in un'altra lingua:Nel regno oscuro by Giorgio Pressburger

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    Reading from Nel regno oscuro by Giorgio Pressburger followed by a conversation with the author The Jewish, Budapest-born writer Giorgio Pressburger, one of the most interesting contemporary novelists in Europe, does not write in his native Hungarian but in adoptive Italian, and has often reflected about this linguistic choice. His most recent novel, Nel regno oscuro (2008), is inspired by Dante’s Inferno, and describes a journey to Hell which is both a meditation on XX-century history – and the Shoah in particular – and a psychoanalytical attempt, guided by Sigmund Freud, to come to terms with the loss of the author’s dead father and twin brother

    "Il seme del piangere" of Giorgio Caproni. A linguistic and thematic analysis.

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    openL’analisi condotta all’interno di questo elaborato si propone di fornire un’analisi tematica e linguistica della raccolta “Il seme del piangere” di Giorgio Caproni, pubblicata per la prima volta da Garzanti nel 1959. Partendo da una panoramica storica, culturale e stilistica dell’ambiente e delle spinte che muovono l’autore nella composizione della sua poesia, si giungerà ad un’analisi puntuale della prima sezione dell’opera: i “Versi Livornesi” dedicati alla madre al fine di fornire una breve ma puntuale antologia commentata. La forza poetica degli anni ’60 è totalmente condensata nella mente e nella penna di Giorgio Caproni, lo scopo di questo studio è pertanto quello di mettere in luce quante più caratteristiche e particolarità possibili con il desiderio di omaggiare colui che, nella seconda metà del Novecento, donò alla poesia un momento di massima elevazione che, in seguito, è stato difficilmente raggiungibile.The analysis conducted within the paper aims to provide a linguistic and thematic overview of Giorgio Caproni's collection "Il seme del piangere," first published by Garzanti in 1959. Starting from a historical, cultural and stylistic framing of the environment and the drives that move the author in his poetic production, a punctual analysis of the first section of the work, the "Versi Livornesi," will be made in order to provide a brief but timely annotated anthology. The poetic force of the 1960s is totally condensed in the mind and pen of Giorgio Caproni, therefore the aim of this study is to highlight as many of his characteristics and particularities as possible with the desire to pay homage to the one who gave an elevation to the poetry of the second half of the twentieth century that has hardly been, subsequently, achieved

    Monte Carlo benchmark of the experimental evaluation of the activation processes in an electron linear accelerator for radiotherapy applications

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    Several kinds of isotopes are generated during radiotherapy treatments with high-energy electron sources due to the onset of many nuclear reactions. These isotopes are often unstable, can appear both in the device and in the treatment chamber materials and, as a consequence of the decay process, involving also gamma-ray emissions, some additional dose is given to the patient and to the radiotherapy unit staff. These effects have been experimentally monitored with a LaBr detector for gamma spectrometry. Then the measurement setup and data have been benchmarked through Monte Carlo (MC) simulations, with the MCNPX code, aiming to evaluate all kinds of activation, due to both photons and photoneutrons. All the MC activation estimates have been parameterized with respect to the 187W produced in the primary collimator of the accelerator. The simulation results obtained with MCNPX have shown a good agreement with the experimental measurements. The results suggest a possible general approach to perform the activation analysis by coupling the experimental spectrometric measurements with MC calculations to properly identify photopeaks and source components

    Eccellenza della statva del San Giorgio di Donatello scultore fiorentino : posta nella facciata di fuori d'Orsan Michele /

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    Includes index.Marescotti's device on t.p. Head and tail pieces. Three foliated initials.Mode of access: Internet.Signature at foot of t.p.: Di Raffaello cancellierj.Binding: old limp vellum. Author and brief title written on spine. Remains of two pairs of ties at foredge

    The conceptual question among sovereignty, biopolitics and law: a sensible point between Foucault and Agamben

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    The concept of biopolitics has its origin on the Michel Foucault works developped since 1975 to 1979. In this period, the author introduced the foundations for a new approach about the modern government, based in both crescent enpowerment on individuals and the control of populations. The theme has attracted the attentions of some critical political studies, with many practical uses. However, I believe there is not enough consolidation about biopolitics as a concept and a comprehensive theory of the new political mechanisms. This uncertainness is more evident when the very role of Law is questioned in a biopolitical model, due to the archaic nature that Foucault gives to it. So the aim of the paper is to identify the theorical comprehension of biopolitics in a contemporary author as Giorgio Agamben to demonstrate his oppositions and proximities from the original idea of Michel Foucault. I propose that Agamben has the same difficulties of Foucault to deal with legal theory and Law inside biopolitics. Nevertheless, after a critical review on the works of this two authors, my conclusion is that a settlement of the concepts of Law and biopolitics depends of the surpassing of the Foucaldian version of Law as sovereignity, a clear delimitation of a common core between the authors and their differences and the research and affirmation of the concept of Law in Agamben, more well-refined than Foucault's one

    Giorgio Bassani saggista, verso “Il Giardino dei Finzi-Contini”

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    Il percorso saggistico di Giorgio Bassani inizia quando il futuro autore de "Il giardino dei Finzi-Contini" è ancora uno studente universitario. La sua evoluzione fino agli Sessanta si rivela indispensabile alla formazione di quella idea di letteratura espressa nella maniera più compiuta all'interno del romanzo. Questo lavoro ricostruisce i singoli passaggi di questo percorso nel tentativo di osservare la maturazione dell'autore ferrarese nel continuo confronto con la letteratura coeva e non solo, fino alla "riflessione su se stesso" che occupa quasi per intero il lavoro saggistico dell'ultimo Bassani. Giorgio Bassani's essayistic journey begins when the future author of "The Garden of the Finzi-Continis" was still a university student. His evolution up to the Sixties proves indispensable to the formation of that idea of literature expressed in the most complete way within the novel. This work reconstructs the individual steps of this path in an attempt to observe the maturation of the Ferrarese author in the continuous comparison with contemporary literature and beyond, up to the "reflection on himself" which occupies almost the entire essayistic work of the late Bassani
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