7,462 research outputs found

    Wanda e Marion Wulz. Fotografe e sorelle Wanda and Marion Wulz. Photographers and Sisters

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    Nel 1981 Wanda Wulz (1903-1984) e la sorella Maria detta Marion (1905-1993) chiusero i battenti del Grande Atelier Wulz, lo studio fotografico che avevano ereditato dal padre Carlo (1874-1928) subentrato a sua volta al nonno Giuseppe (1843-1918). Dal 1928 le sorelle Wulz avevano abbandonato le loro passioni, la musica per Wanda e la pittura per Marion, per accettare il proseguimento di un destino famigliare legato a un’attività professionale che divenne la fonte del loro sostentamento economico. Wanda e Marion furono dunque le ultime discendenti della famiglia Wulz a dedicarsi alla fotografia, ponendo fine una storia che si era aperta negli anni Sessanta dell’Ottocento quando, dopo un apprendistato presso il famoso fotografo Guglielmo Federico Engel, Giuseppe si era reso autonomo avviando lo studio fotografico che nel 1891 trovò la sua sede definitiva a Palazzo Hirschl, in Corso Italia 9 a Trieste. Il patrimonio di stampe, negativi, documenti e materiali vari riconducibili alle attività private e professionali di questa famiglia di fotografi italiani è conservato oggi presso la Fondazione Alinari per la Fotografia, dove è giunto in successive fasi di acquisti e donazion

    Wanda e Marion Wulz agli archivi Alinari di Firenze. Prospettive per una lettura transdisciplinare.

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    Il presente saggio, anche in relazione alle attività di un progetto di ricerca nazionale sulla valorizzazione delle donne fotografe italiane,5 e alla curatela di un evento espositivo prossimo, si propone di rileggere in particolare la pratica artistica riconducibile alle due sorelle Wanda e Marion Wulz. A partire dallo studio del fondo archivistico presso gli Archivi Alinari e alla luce della prospettiva transdisciplinare offerte dai gender studies, l’intento è quello di focalizzare l’attenzione sulla loro capacità di sfruttare il mezzo fotografico per definire un’esperienza di costruzione identitaria e di certificazione visiva di una prospettiva di emancipazione femministaWanda and Marion Wulz at the Alinari Archive in Florence. Perspective for a transdisciplinary analysis · The recent possibility to access the entire photographic and documentary heritage of the Wulz family at the Alinari Archives in Florence, which has now become a Foundation of the Region of Tuscany, makes it possible to undertake an in-depth study of this season of Italian photography and, as far as the two sisters Marion and Wanda are concerned, to have an open look at the role of photography that they developed together both as a tool of social and identity emancipation and as a means of performative and conceptual experimentation. Starting, therefore, from a historical and philological study of the archive materials and the photographic production of Wanda and Marion Wulz, we intend to provide an up-to-date interpretation of their artistic praxis capable of concretely visualising the changes in women’s identity in the first decades of the 20th century, thanks to the theoretical and methodological contributions offered by Gender and Visual Studies, and to a perspective of reading photographic images from a feminist point of vie

    Fotografia Wulz. Trieste, la famiglia. l'atelier

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    Un percorso fotografico lungo oltre cent’anni, scandito sia dagli eventi che hanno collocato la città di Trieste al centro dello scenario internazionale, sia dalle tappe del suo sviluppo economico, demografico, sociale e culturale. Una lunga storia vista attraverso il filtro privilegiato della famiglia Wulz, che per più di un secolo gestì l’omonimo atelier fotografico triestino

    LHCb sensitivity to γ\gamma with Bh+hB \to h^+ h^- and U-spin Symmetry

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    Recent theoretical work has shown that the combined measurement of the B0d to pi^+ pi^- and B0s to K^+K^- CP asymmetries, under the assumption of invariance of the strong interaction dynamics by exchanging the d and s quarks (U-spin symmetry), provides a way to determine the CKM phase gamma. A study of the LHCb senitivity of the direct and mixing-induced CP-violating observables of these decays is made and the results are presented, as well as the angle gamma sensitivity. To this purpose a selection optimization is performed and the annual yield and background-to-signal ratios for specific and combinatorial backgrounds are esimated for each B0_(d/s) to h^+ h^- decay channel

    Anime bestiole. Esistenze futuriste e surrealiste delle artiste italiane attorno a Wanda Wulz

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    Se, come scrive Roger Fry trattando delle immagini di Julia Margareth Cameron, fotografa pittorialista che fu ava di Virginia Woolf, “il ruolo della fotografia è incerto e scomodo”, evocando la viva discussione che al tempo si spendeva sul suo status di arte, la questione ambigua che si pone relativamente all’aura di fotografa futurista assunta da Wulz, in quanto inserita in quel milieu del gruppo giuliano capeggiato dal poeta Bruno Giordano Sanzin, riguarda la possibilità di estendere tale designazione, dando merito alle sperimentazioni di questa pioniera

    CMS Conference Report

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    CMS (Compact Muon Solenoid) will be one of two general purpose detectors at the CERN Large Hadron Collider. Its main feature is a strong solenoidal magnetic field ensuring high momentum resolution for charged particles. The detector consists of an inner tracker with an embedded pixel detector, a crystal electromagnetic calorimeter, a copper-scintillator hadron calorimeter and a dual muon system made up of tracking chambers and special trigger chambers. Forward calorimetry is also foreseen. The discovery potential of CMS for the Standard Model Higgs, the SUSY Higgses and other supersymmetric particles is presented. Presented at Second Latinamerican Symposium on High Energy Physics (II-SILAFAE), San Juan, Puerto Rico, April 8-11, 1998 Published in AIP Conference Proceedings 444 (467 - 478) CMS Concept and Physics Potential Claudia-Elisabeth Wulz Institut f#ur Hochenergiephysik, # Osterreichische Akademie der Wissenschaften, Nikolsdorfergasse 18, A-1050 Vienna, Austria Abstract. CMS #Co..

    The CMS Level-1 Trigger Barrel Track Finder

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    The design and performance of the upgraded CMS Level-1 Trigger Barrel Muon Track Finder (BMTF) is presented. Monte Carlo simulation data as well as cosmic ray data from a CMS muon detector slice test have been used to study in detail the performance of the new track finder. The design architecture is based on twelve MP7 cards each of which uses a Xilinx Virtex-7 FPGA and can receive and transmit data at 10 Gbps from 72 input and 72 output fibers. According to the CMS Trigger Upgrade TDR the BMTF receives trigger primitive data which are computed using both RPC and DT data and transmits data from a number of muon candidates to the upgraded Global Muon Trigger. Results from detailed studies of comparisons between the BMTF algorithm results and the results of a C++ emulator are also presented. The new BMTF will be commissioned for data taking in 2016

    - Un connubio di moda e avanguardia: le sorelle Wulz e Anita Pittoni

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    Il contributo è contenuto nel volume in doppia edizione italiana e inglese della "Giornata moderna" analizzano alcuni ruoli cardine rivestiti dallo strumento fotografico nell'affermazione di un'estetica modernista nella moda e nello stile degli anni del Fascismo italiano

    Donne, emancipazione e arte: profili e testimonianze del primo Novecento

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    Il contributo ripercorre alcune tappe significative dell'emancipazione femminile attraverso l'esperienza personale e artistica di Amalia Goldmann Besso, Erma Bossi e Wanda Wulz, provenienti dall'ambiente culturale triestino, protagoniste del dibattito internazionale sulla condizione della donna, nei primi decenni del Novecento. L'impegno e, nel caso di Amalia Goldann Besso, la militanza attiva in favore dell'emancipazione si sono espressi con l'adesione alle associazioni femminili e la partecipazione ai circoli culturali, oltre che attraverso la loro produzione artistica e il loro coinvolgimento nei fenomeni e movimenti più rilevanti dell'arte contemporanea. La loro arte ha assunto respiro internazionale e ottenuto riconoscimenti che hanno contribuito alla definizione dell'identità della donna-artista e all'affermazione dei diritti di genere

    The CMS Experiment at the CERN LHC

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