403 research outputs found

    Correction to: A probabilistic investigation on the dynamic behaviour of pile foundations in homogeneous soils

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    Due to proofing error, author surnames were reversed and should correctly read as: Lucia Minnucci, Michele Morici, Sandro Carbonari, Francesca Dezi, Fabrizio Gara, Graziano Leoni Original article has been updated

    Ripensare Ottavio Leoni. I rapporti con gli Orsini e un nuovo ritratto in piccolo

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    L'autore ricostruisce attraverso inediti documenti il rapporto di committenza degli Orsini con il ritrattista Ottavio Leoni, impiegato a partire dal secondo decennio del Seicento, quando per la famiglia lavorano anche l'artista francese Simon Vouet e lo scultore Gian Lorenzo Bernini. Si pubblica inoltre per la prima volta un piccolo ritratto su rame in cui l'effigiata è riconosciuta in Angela Calzettara, donna ritratta da Leoni in due noti disegni, e attraverso le fonti si riconsidera con nuove argomentazioni l'evoluzione pittorica dell'artista dal ritratto "alla macchia" a quello di tipo ufficiale

    La critica italiana e le culture del progetto (1945-1960): strumenti, temi, attori

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    Il seminario - a cura di Andrea Borsari, Elena Formia, Giovanni Leoni con Matteo Cassani Simonetti e Matteo Sintini – conclude un’attività condotta con gli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e dedicata a proporre una riflessione sugli strumenti e le figure della critica elaborati dalla cultura italiana del progetto tra il 1945 e il 1960. L'attività è stata svolta nell'ambito della ricerca Mapping.Crit.Arch.: Architectural criticism XXth and XXIth centuries, a cartography finanziata dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e in vista del Second International Workshop a Bologna (4-5 ottobre 2016), alla cui organizzazione il Dottorato in Architettura contribuisce (mac.hypotheses.org). Mostra e presentazione finale dei lavori degli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura dedicati all’analisi di progetti editoriali italiani inerenti la critica del design e dell’architettura (in collaborazione con Daniele Baratta, Ugo Cornia, Giulia Favaretto, Riccardo Foschi, Elisabetta Caterina Giovannini, Gioia Laura Iannilli, Stefano Politi, Davide Prati, Angela Santangelo, Alessandro Tognon)

    La critica italiana e le culture del progetto (1945-1960): strumenti, temi, attori

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    Mostra e presentazione finale dei lavori degli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura dedicati all’analisi di progetti editoriali italiani inerenti la critica del design e dell’architettura (in collaborazione con Daniele Baratta, Ugo Cornia, Giulia Favaretto, Riccardo Foschi, Elisabetta Caterina Giovannini, Gioia Laura Iannilli, Stefano Politi, Davide Prati, Angela Santangelo, Alessandro Tognon). Il seminario - a cura di Andrea Borsari, Elena Formia, Giovanni Leoni con Matteo Cassani Simonetti e Matteo Sintini – conclude un’attività condotta con gli studenti del Dottorato di Ricerca in Architettura e dedicata a proporre una riflessione sugli strumenti e le figure della critica elaborati dalla cultura italiana del progetto tra il 1945 e il 1960. L'attività è stata svolta nell'ambito della ricerca Mapping.Crit.Arch.: Architectural criticism XXth and XXIth centuries, a cartography finanziata dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e in vista del Second International Workshop a Bologna (4-5 ottobre 2016), alla cui organizzazione il Dottorato in Architettura contribuisce (mac.hypotheses.org)

    Psyché. Bergson lettore di Plotino

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    L'introduzione intende collocare la lettura bergsoniana di Plotino, proposta nel Corso del 1898-1899, all'interno dell'itinerario complessivo di Bergson, nonché situare il problema dell'anima all'interno della storia del problema entro la tradizione filosofica, fino ai suoi esiti contemporanei

    La trasmutazione del muro, una nuova porta per l’area del Foro Romano Palatino a Roma

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    Progetto per la riqualificazione di Largo della Salara Vecchia e nuovo edificio di ingresso da Via dei Fori Imperiali al Foro Romano Palatino

    Workplace Design, Complementarities among Work Practices, and the Formation of Key Competencies: Evidence from Italian Employees

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    The author analyzes the extent to which High Performance Workplace Practices (HPWP) act as a mediating variable between High Performance Work Organization (HPWO) and the economic outcomes of firms in developing workers’ key competencies, which include higher order cognition, problem-solving, and self-reflexivity. Using a large survey of Italian employees drawn from a government-constructed database, the author finds that HPWPs that comprise greater worker discretion, participation in improvement groups, inclusion in workplace improvement schemes, and involvement in performance evaluation help employees develop such competencies, thus enabling firms to thrive and grow. He also shows that these organizational work practices result in more efficient production when simultaneously adopted as a bundle, which confirms the importance of complementarities or synergies among such practices

    Dalla periferia al cuore del sistema. I Clerici di Cavenago e la conquista della distinzione

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    Il saggio presenta la storia della famiglia Clerici e del suo legame con Villa Carlotta, il lago di Como, Milano e le monarchie asburgiche di Madrid e Vienna (1550 circa- 1780

    Remembering (with) the Body. Form and Experience in Post-war Memorial Architecture Dedicated to Political and Racial Deportation

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    The text explores the evolution of memorial architecture post-World War II, focusing on its role in commemorating victims of political and racial deportation. It argues that architecture must transcend traditional formalism, becoming a reflection of collective experiences and processes shaped by historical traumas. Central to this discussion is the notion of "bare life," as defined by Giorgio Agamben, highlighting the loss of individuality and humanity in concentration camps, where victims were stripped of identity and agency. Memorial architecture faces unique challenges, as it must confront the unspeakability of the victims' experiences while also serving as a moral obligation to remember those silenced. The author emphasizes the need for architecture to facilitate a personal, embodied engagement with memory, transforming the act of visiting into an active reflection on the past. This shift from static monuments to dynamic memorials allows visitors to connect physically and emotionally with the history, bridging the gap between the past and present. Ultimately, the text advocates for an architecture that honours anonymity and collective suffering, seeking to reconstruct a sense of place and identity for victims through thoughtful design that encourages personal interpretation and reflection

    Velo, vedovanza e ritratto nel Seicento europeo

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    Si studiano esempi della ritrattistica femminile del Seicento europeo (Bartholomeus van der Helst, Gerrit von Honthorst, Ottavio Leoni, Carlo Ceresa ...), per individuare, attraverso le caratteristiche del velo che le effigiate portano sul capo, la loro probabile o accertata condizione sociale di vedove
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