Specula (Journal)
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    143 research outputs found

    El Ave Maris Stella de Luis de Salazar y de Juan del Encina

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    This work offers the critical edition and study of two Castilian poetic versions of the liturgical hymn Ave Maris Stella, composed by the poets Luis de Salazar and Juan del Encina. Their textual transmission is studied in the poetic sheet 87*LS and in the Cancionero de Encina (96JE). Their compositional and metric strategies are analyzed, as well as the textual tradition of each poem, in order to establish their critical edition.Este trabajo ofrece la edición crítica y estudio de dos versiones poéticas castellanas del himno litúrgico del Ave Maris Stella, compuestas por los poetas Luis de Salazar y Juan del Encina. Se estudia su transmisión textual en el pliego poético 87*LS y en el Cancionero de Encina (96JE). Se analiza sus estrategias compositivas y métricas, así como la tradición textual de cada poema, a fin de establecer su edición crítica

    SEMINARIO DE INVESTIGACIÓN “LA BIBLIOTECA DE HERNANDO COLÓN” II: LIBROS DEL SIGLO XVI

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    El pasado 29 de noviembre de 2024 se celebró en el Hotel Moderno de Madrid la segunda sesión del Seminario de Investigación "La biblioteca de Hernando Colón", organizado por el profesor Alfonso Lombana Sánchez y el Proyecto Europeo FLOR-JP (MSCA-Horizon2020). En él participaron alumnos de grado y posgrado de la UCM y la USAL, así como los investigadores Alfred Grimm, Anna Peirats y Alfonso Lombana. El tema del seminario fue el libro en el siglo XVI, para cuyo estudio la Biblioteca Colombina es un apoyo fundamental

    SEMINARIO DE RETÓRICA CRISTIANA (28-30 MARZO DE 2024) FACULTAD DE FILOLOGÍA UNIVERSIDAD COMPLUTENSE DE MADRID

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    Seminario.Seminario de Retórica Cristiana (28-30 marzo de 2024) Facultad de Filología Universidad Complutense de Madrid

    Alfonso Lombana Sánchez (edición, traducción y notas) y Antonio de Diego González (epílogo filosófico) (2024). La mística de una luminosa nada. Dichos y excerpta del dominico Eckhart von Hochheim para vivir una espiritualidad más allá de las palabras. Almuzara, colección Sapientia Avrea. Isbn: 978-84-10523-39-5

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    Se trata de la reseña de: Alfonso Lombana Sánchez (edición, traducción y notas) y Antonio de Diego González (epílogo filosófico) (2024). La mística de una luminosa nada. Dichos y excerpta del dominico Eckhart von Hochheim para vivir una espiritualidad más allá de las palabras. Almuzara, Colección Sapientia Avrea. ISBN: 978-84-10523-39-5. En ella se describe el contenido del volumen y se valora críticamente la aportación científica que supone una nueva edición de los dichos del Maestro Eckhart que actualiza y mejora la decimonónica de Pfeiffer (1857), así como se analiza su traducción al castellano y el epílogo filosófico de la obra

    Reseña de Daniele Solvi (2024). Vite di Cristo e di Maria. Testi brevi dal XII al XV secolo. Magazzino mediolatino. Collana di testi e studi, 3

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    Review of Daniele Solvi (2024). Vite di Cristo e di Maria. Testi brevi dal XII al XV secolo. Magazzino mediolatino. Collana di testi e studi, 3, Roma. Author: Anna PeiratsReseña de Daniele Solvi (2024). Vite di Cristo e di Maria. Testi brevi dal XII al XV secolo. Magazzino mediolatino. Collana di testi e studi, 3, Roma. Autora de la reseña: Anna Peirat

    Iesus iudex iratus. Saggio di edizione critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor Vite Crucifix Iesu

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    Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale, esaminandone la struttura, le fonti e i contenuti teologici. Il capitolo, intitolato Iesus iudex iratus, si inserisce in un contesto escatologico affrontando, attraverso l’esegesi di Matteo 24-25, il tema del giudizio finale. La figura di Cristo giudice, infatti, investito della maestà divina e chiamato a distinguere i giusti dai reprobi, assume un ruolo centrale, con particolare attenzione al tema della giustizia e della misericordia divine. L’analisi evidenzia una struttura articolata in quattro momenti: l’avvento glorioso di Cristo, la convocazione universale delle genti, il processo basato sulle opere di misericordia e la sentenza finale. Queste opere, intese come criterio essenziale del giudizio, portano Ubertino a riflettere sulla funzione escatologica dei “minimi”, ossia i seguaci autentici di Cristo e di Francesco d’Assisi, caratterizzati da povertà radicale e adesione totale alla sequela evangelica. Dal punto di vista filologico, inoltre, lo studio del capitolo rileva due redazioni distinte, con divergenze significative che attestano un processo di trasmissione testuale complesso. La recensio ha consentito di individuare una redazione lunga, attribuibile con maggiore probabilità all’autore, e una breve, caratterizzata da compendi e semplificazioni. Si presenta quindi, per la prima volta, un saggio di edizione critica del testo, corredato da un apparato delle fonti e da un apparato critico ricco e completo.The present contribution aims to offer a critical analysis of chapter XIV of book V of the Arbor vite crucifixe Iesu by Ubertino da Casale, examining its structure, sources, and theological content. The chapter, entitled Iesus iudex iratus, is set within an eschatological framework, addressing the theme of the final judgment through the exegesis of Matthew 24-25. The figure of Christ as judge, endowed with divine majesty and tasked with distinguishing the righteous from the reprobate, assumes a central role, with particular attention to the themes of divine justice and mercy. The analysis reveals a structure articulated in four fundamental stages: the glorious advent of Christ, the universal gathering of nations, the process centered on the works of mercy, and the final sentence. These works, understood as the essential criterion for judgment, lead Ubertino to reflect on the eschatological function of the “minimi”, the authentic followers of Christ and Francis of Assisi, characterized by radical poverty and complete adherence to the evangelical way. From a philological perspective, the study of the chapter reveals the existence of two distinct redactions, with significant divergences attesting to a complex process of textual transmission. The recensio has made it possible to identify a longer redaction, more likely attributable to the author, and a shorter one, characterized by abridgments and simplifications. For the first time, a critical edition of the text is presented here, accompanied by a comprehensive apparatus of sources and a rich critical apparatus.Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale, esaminandone la struttura, le fonti e i contenuti teologici. Il capitolo, intitolato Iesus iudex iratus, si inserisce in un contesto escatologico affrontando, attraverso l’esegesi di Matteo 24-25, il tema del giudizio finale. La figura di Cristo giudice, infatti, investito della maestà divina e chiamato a distinguere i giusti dai reprobi, assume un ruolo centrale, con particolare attenzione al tema della giustizia e della misericordia divine. L’analisi evidenzia una struttura articolata in quattro momenti: l’avvento glorioso di Cristo, la convocazione universale delle genti, il processo basato sulle opere di misericordia e la sentenza finale. Queste opere, intese come criterio essenziale del giudizio, portano Ubertino a riflettere sulla funzione escatologica dei “minimi”, ossia i seguaci autentici di Cristo e di Francesco d’Assisi, caratterizzati da povertà radicale e adesione totale alla sequela evangelica. Dal punto di vista filologico, inoltre, lo studio del capitolo rileva due redazioni distinte, con divergenze significative che attestano un processo di trasmissione testuale complesso. La recensio ha consentito di individuare una redazione lunga, attribuibile con maggiore probabilità all’autore, e una breve, caratterizzata da compendi e semplificazioni. Si presenta quindi, per la prima volta, un saggio di edizione critica del testo, corredato da un apparato delle fonti e da un apparato critico ricco e completo.Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale, esaminandone la struttura, le fonti e i contenuti teologici. Il capitolo, intitolato Iesus iudex iratus, si inserisce in un contesto escatologico affrontando, attraverso l’esegesi di Matteo 24-25, il tema del giudizio finale. La figura di Cristo giudice, infatti, investito della maestà divina e chiamato a distinguere i giusti dai reprobi, assume un ruolo centrale, con particolare attenzione al tema della giustizia e della misericordia divine. L’analisi evidenzia una struttura articolata in quattro momenti: l’avvento glorioso di Cristo, la convocazione universale delle genti, il processo basato sulle opere di misericordia e la sentenza finale. Queste opere, intese come criterio essenziale del giudizio, portano Ubertino a riflettere sulla funzione escatologica dei “minimi”, ossia i seguaci autentici di Cristo e di Francesco d’Assisi, caratterizzati da povertà radicale e adesione totale alla sequela evangelica. Dal punto di vista filologico, inoltre, lo studio del capitolo rileva due redazioni distinte, con divergenze significative che attestano un processo di trasmissione testuale complesso. La recensio ha consentito di individuare una redazione lunga, attribuibile con maggiore probabilità all’autore, e una breve, caratterizzata da compendi e semplificazioni. Si presenta quindi, per la prima volta, un saggio di edizione critica del testo, corredato da un apparato delle fonti e da un apparato critico ricco e completo.Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale, esaminandone la struttura, le fonti e i contenuti teologici. Il capitolo, intitolato Iesus iudex iratus, si inserisce in un contesto escatologico affrontando, attraverso l’esegesi di Matteo 24-25, il tema del giudizio finale. La figura di Cristo giudice, infatti, investito della maestà divina e chiamato a distinguere i giusti dai reprobi, assume un ruolo centrale, con particolare attenzione al tema della giustizia e della misericordia divine. L’analisi evidenzia una struttura articolata in quattro momenti: l’avvento glorioso di Cristo, la convocazione universale delle genti, il processo basato sulle opere di misericordia e la sentenza finale. Queste opere, intese come criterio essenziale del giudizio, portano Ubertino a riflettere sulla funzione escatologica dei “minimi”, ossia i seguaci autentici di Cristo e di Francesco d’Assisi, caratterizzati da povertà radicale e adesione totale alla sequela evangelica. Dal punto di vista filologico, inoltre, lo studio del capitolo rileva due redazioni distinte, con divergenze significative che attestano un processo di trasmissione testuale complesso. La recensio ha consentito di individuare una redazione lunga, attribuibile con maggiore probabilità all’autore, e una breve, caratterizzata da compendi e semplificazioni. Si presenta quindi, per la prima volta, un saggio di edizione critica del testo, corredato da un apparato delle fonti e da un apparato critico ricco e completo.Il presente contributo si propone di offrire un’analisi critica del capitolo XIV del libro V dell’Arbor vite crucifixe Iesu di Ubertino da Casale, esaminandone la struttura, le fonti e i contenuti teologici. Il capitolo, intitolato Iesus iudex iratus, si inserisce in un contesto escatologico affrontando, attraverso l’esegesi di Matteo 24-25, il tema del giudizio finale. La figura di Cristo giudice, infatti, investito della maestà divina e chiamato a distinguere i giusti dai reprobi, assume un ruolo centrale, con particolare attenzione al tema della giustizia e della misericordia divine. L’analisi evidenzia una struttura articolata in quattro momenti: l’avvento glorioso di Cristo, la convocazione universale delle genti, il processo basato sulle opere di misericordia e la sentenza finale. Queste opere, intese come criterio essenziale del giudizio, portano Ubertino a riflettere sulla funzione escatologica dei “minimi”, ossia i seguaci autentici di Cristo e di Francesco d’Assisi, caratterizzati da povertà radicale e adesione totale alla sequela evangelica. Dal punto di vista filologico, inoltre, lo studio del capitolo rileva due redazioni distinte, con divergenze significative che attestano un processo di trasmissione testuale complesso. La recensio ha consentito di individuare una redazione lunga, attribuibile con maggiore probabilità all’autore, e una breve, caratterizzata da compendi e semplificazioni. Si presenta quindi, per la prima volta, un saggio di edizione critica del testo, corredato da un apparato delle fonti e da un apparato critico ricco e completo

    III Seminario de Investigación “Biblioteca de Hernando Colón”, la noción de autor en la literatura latina y griega (siglos XIII-XVII): Viernes, 21 de febrero de 2025 de 10:00 A 13:00 horas. Sede de la Sociedad Española de Documentación e Información Científica

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    El pasado viernes 21 de febrero, las voces de varios investigadores, noveles y consolidados, se reunieron para aguzar la escucha ante los ecos del pasado e intentar, si no despejar, al menos sí tantear las nieblas del tiempo que han rodeado los nombres, reales o atribuidos, de autores inciertos. La jornada, celebrada al abrigo de la Sociedad Española de Documentación e Información Científica (SEDIC) y el Círculo Hernando Colón, implicó a amantes y estudiosos de la filología clásica, la historia del libro y la traducción con el objetivo de analizar los mecanismos de atribución autorial y transmisión textual entre los siglos XIII y XVII.

    Isabel de Villena visita universitats a l’Argentina

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    La Universidad Nacional de Cuyo (Mendoza, Argentina), juntament amb el Centro Interdisciplinar de estudios sobre las mujeres (CIEM) i la Red Internacional Multidisciplinar en estudios de género (RIMEG), va celebrar els dies 13-16 de maig de 2025 les XVI Jornadas de Estudios Interdisciplinares sobre las mujeres i alhora les XIV Jornadas Internacionales de Estudios sobre la mujer medieval amb el lema, “Celebrando sororidades: espacios de experiencias y horizontes de expectativas”.La Universidad Nacional de Cuyo (Mendoza, Argentina), juntament amb el Centro Interdisciplinar de estudios sobre las mujeres (CIEM) i la Red Internacional Multidisciplinar en estudios de género (RIMEG), va celebrar els dies 13-16 de maig de 2025 les XVI Jornadas de Estudios Interdisciplinares sobre las mujeres i alhora les XIV Jornadas Internacionales de Estudios sobre la mujer medieval amb el lema, “Celebrando sororidades: espacios de experiencias y horizontes de expectativas”

    Seminario internacional “Ambezar avlando. El género dialógico en la prensa periódica sefardí en judeoespañol (siglos XIX-XX)”. Instituto Universitario “Seminario Menéndez Pidal” 13 y 14 de junio de 2024

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    This is a summary of the international seminar “Ambezar Avlando: The Dialogic Genre in Judeo-Spanish Periodical Press (19th-20th Centuries)”, held on June 13–14, 2024, at the Faculty of Philology of the Complutense University of Madrid. The event brought together several leading experts in Sephardic literature.Se trata de un resumen sobre el seminario internacional “Ambezar avlando. El género dialógico en la prensa periódica sefardí en judeoespañol (siglos XIX-XX)”, que se celebró los días 13 y 14 de junio de 2024 en la Facultad de Filologia de la UCM y reunió a varios de los especialistas más destacados en la literatura sefardí

    Poesía religiosa en los márgenes: estudio ecdótico y edición crítica del poema de remate del incunable de la Traslación del muy excelente doctor Catón (90*DC)

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    This article offers a critical and annotated edition of what are known as Coplas a Nuestro Señor (ID6942), an anonymous poem that completes the verse translation of the Disticha Catonis by Martín García Puyazuelo, published around 1490 in the Zaragozan typography of the Hurus (90*DC). The study that precedes the edition frames the work in its context and delves into the question of its authorship, which can rightly be attributed to the translator of the Latin work himself, who, with this liminal (or marginal, if you prefer) text, wanted to finish off his work.En este artículo se ofrece una edición crítica y anotada de las que se conocen como Coplas a Nuestro Señor (ID6942), poema anónimo que remata la traducción en coplas de arte menor de los Disticha Catonis al cuidado de Martín García Puyazuelo, publicada alrededor de 1490 en la imprenta zaragozana de los Hurus (90*DC). El estudio que precede la edición enmarca la obra en su contexto y ahonda en el tema de su autoría, que con fundamento puede atribuirse al propio traductor de la obra latina, que, con este texto liminar (o marginal, si se prefiere), quiso rematar su obra

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