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    Dialogando sui modelli

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    Anna Galluzzi e Alberto Salarelli, che hanno scritto sia di modelli di biblioteca sia delle loro potenzialità e dei loro limiti, in questo dialogo si interrogano su quello che è successo – in particolare in Italia – negli ultimi dieci anni. In particolare cercano di analizzare se – e in quale misura – sia cambiato questo settore di indagine dopo la crisi economica iniziata nel 2008 e la rivoluzione tecnologica di Internet 2.0. I due autori interpretano il continuo cambiamento dei modelli biblioteconomici come il faticoso tentativo di dare risposte alla complessità del mondo attuale delle biblioteche e di garantirne la sopravvivenza e il finanziamento pubblico. Viene proposta un’analisi delle biblioteche partecipative e sociali e vengono evidenziati i rischi di un loro utilizzo semplificato. In conclusione, i modelli sono considerati uno strumento necessario per comprendere la realtà, a condizione che siano utilizzati e applicati in modo flessibile e plurale.Anna Galluzzi and Alberto Salarelli, who have both written about library models, as well as their potentials and limits, in this dialogue wonder about what happened – particularly in Italy – in the last ten years. Specifically they aim to analyze whether and how much has changed in this field after the economic crisis started in 2008 and the technological revolution of the Internet 2.0. The two authors interpret the continuous change of library models as the strenuous attempt to give answers to the complexity of the current library world and to guarantee the survival and the public funding of libraries. An analysis of the participative and social libraries is proposed and the risks of a simplified use of them are highlighted. In the end, models are deemed to be a necessary tool to understand reality, provided that they are used and applied in a flexible and plural manner

    Introduzione

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    L'introduzione presenta e contestualizza storicamente i diversi contributi di Luigi Balsamo (1926-2012) raccolti nel volume. Conosciuto soprattutto come studioso di storia del libro e di bibliografia, Balsamo tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta si rivelò un protagonista di primo piano della biblioteconomia militante nei suoi diversi incarichi di direttore di biblioteche, di soprintendente bibliografico, di attivista dell’associazione professionale dei bibliotecari italiani. I suoi scritti di quel periodo, talora di non facile reperibilità, vengono qui riproposti per restituire un profilo più completo dei suoi interessi culturali e per ripercorrere, attraverso le sue parole, un periodo chiave nella storia delle biblioteche in Italia.The introduction presents and historically contextualizes the various contributions of Luigi Balsamo (1926-2012) collected in the volume. Known primarily as a scholar of book history and bibliography, Balsamo between the 1960s and the 1980s proved to be a leading protagonist of militant librarianship in his various positions as library director, bibliographic superintendent, and activist of the professional association of Italian librarians. His writings from that period, sometimes not easy to find, are reproposed here to restore a more complete profile of his cultural interests and to retrace, through his words, a key period in the history of libraries in Italy

    Scritti di biblioteconomia

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    Il volume raccoglie diversi contributi di Luigi Balsamo (1926-2012) professore di Bibliografia e Biblioteconomia nelle università di Venezia e di Parma. Conosciuto soprattutto come studioso di storia del libro e di bibliografia, Balsamo tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta si rivelò un protagonista di primo piano della biblioteconomia militante nei suoi diversi incarichi di direttore di biblioteche, di soprintendente bibliografico, di attivista dell’associazione professionale dei bibliotecari italiani. I suoi scritti di quel periodo, talora di non facile reperibilità, vengono qui riproposti per restituire un profilo più completo dei suoi interessi culturali e per ripercorrere, attraverso le sue parole, un periodo chiave nella storia delle biblioteche in Italia.This volume collects several contributions by Luigi Balsamo (1926-2012) professor of Bibliography and Library Science at the universities of Venice and Parma. Known primarily as a scholar of book history and bibliography, Balsamo between the 1960s and the 1980s proved to be a leading protagonist of militant librarianship in his various positions as library director, bibliographic superintendent, and activist of the professional association of Italian librarians. His writings from that period, sometimes not easy to find, are reproposed here to restore a more complete profile of his cultural interests and to retrace, through his words, a key period in the history of libraries in Italy

    Alberto Salarelli. La biblioteca digital

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    Alberto Salarelli. La biblioteca digital</jats:p

    Management of small digital collections with Omeka: the MoRE experience (A Museum of REfused and unrealised art projects)

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    This article examines the main features of Omeka, a free and open source CMS (Content Management System) for online digital collections developed by the Roy Rosenzweig Center for History and New Media at George Mason University. Omeka presents very interesting features: first, a remarkable ease of use that, however, does not affect its multiple functions; secondly, it provides tools to create, in an innovative way, virtual exhibitions for archives, libraries and museums in order to promote their collections on the web; thirdly, its extreme adaptability to collection size: in fact Omeka is used by large and celebrated institutions such as the New York Public Library and Europeana, but also by many small initiatives including MoRE (A Museum of REfused and unrealized art projects). Specifically, the second part of the article describes, in brief, the objectives and characteristics of this virtual museum dedicated to contemporary unrealized artworks; it is an experimental project, still under development, devised by a working group of the University of Parma (Italy), who found in Omeka the most suitable IT solution to collect and expose these unique museum materials

    Para além da falha digital: as duas perspectivas da bibliografia

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    A partir de uma abordagem teórica, o artigo discute a materialidade do livro, a bibliofilia em tempos de ‘devices’ digitais e as implicações de (não) definirmos o que seja um livro no contexto contemporâneo. Nesse sentido, são trabalhados o valor no cenário de livros digitais e impressos, a condição da coleção de livros no espaço-tempo e as estantes virtuais do bibliófilo evanescente

    Alberto Salarelli

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    Le tesi che ho il piacere di presentare in questa sessione sono otto. Cinque di esse possono essere suddivise in due grandi insiemi. Il primo di essi è relativo alla bibliometria, ovvero a quell’insieme di metodologie che consiste nell’applicazione di metodi matematici e statistici per l’analisi dei prodotti della ricerca. Come noto le leggi bibliometriche, in determinate e delimitate condizioni, consentono di prevedere su base probabilistica il comportamento di alcuni indicatori scelti per d..

    Sul perché, anche nel mondo dei Linked Data, non possiamo rinunciare al concetto di documento

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    I Linked Data rappresentano una delle forme di utilizzo più interessanti e proficue dei dati aperti dal momento che offrono la possibilità di correlare reciprocamente i contenuti di differenti archivi digitali realizzando strumenti informativi estremamente innovativi. Essi, tuttavia, non sono esenti da problemi, fra i quali spiccano la provenienza dei dati e la loro granularità. In questo articolo si sostiene che per poter affrontare efficacemente questi problemi è opportuno non abbandonare il concetto di documento: esso, anzi, si rivela cruciale proprio nel momento in cui la logica della decostruzione, sottesa ai Linked Data, sembra porlo in secondo piano. Infatti, solo mantenendo in vita il concetto di documento, è possibile contenere la ‘liquidità’ dell’informazione in strutture che possano presentare quegli elementi di stabilità caratteristici (anche se non esclusivi) della tradizione bibliografica e di fondamentale importanza per la costruzione della realtà sociale
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