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    Intervista a Olivia Longo. Tra antico e moderno.

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    Il prodotto contiene un'intervista fatta a O. Longo durante i Workshop estivi che si sono svolti nel 2010 presso Iuav

    A questão do financiamento de longo prazo no Brasil: uma revisão histórica

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    TCC (graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro Sócio-Econômico. Economia.No processo de crescimento econômico, principalmente em economias emergentes que necessitam desenvolver o setor de infra-estrutura, o financiamento de longo prazo constitui um mecanismo fundamental para a viabilização de investimentos. A falta de mecanismos internos eficazes de financiamento privado de longo prazo dentro do Sistema Financeiro, ao longo da história, impôs barreiras em relação ao crescimento econômico do Brasil. O baixo crescimento econômico do nosso país durante muitas décadas resulta, em grande parte, de um sistema financeiro subdesenvolvido com claras deficiências no que se refere ao mercado de capitais e ao sistema bancário privado como elementos de suporte para as empresas realizarem seus investimentos. Este trabalho busca analisar o modelo de financiamento adotado no Brasil no século XX, além do papel atual do sistema financeiro doméstico na oferta de crédito privado

    (Manuale didattico, 1989). L'architettura del grattacielo. Corso di Progettazione Architettonica 2° (prof.arch. Tommaso Giura Longo)

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    NOTA: GSono raccolti alcuni materiali forniti agli studenti del Corso di Progettazione Architettonica 2° svolto a partire dal 1983 sul tema "L'Architettura del Grattacielo". Il gruppo docente è composto da: arch. Massimo Alfieri, arch. Luigi Calcagnile, prof.Tommaso Giura Longo (responsabile del corso), arch. Arnaldo Marino, arch. Claudio Voglino. Il Corso si svolge secondo il seguente programma. OBIETTIVI: Il Corso si propone di impiegare tutta la durata dell'anno accademico in una esperienza pratica di progettazione architettonica. Le lezioni hanno lo scopo di guidare gli allievi ad individuare le operazioni mentali e manuali di cui è fatto l'itinerario che solitamente porta all'allestimento di un progetto; mentre le esercitazioni forniscono la guida per eseguire in concreto quelle operazioni. LEZIONI: il processo progettuale / Progetto e processo produttivo /Architettura come utensile, come manufatto e come immagine / Il progetto come strumento di conoscenza / La scuola di Chicago / Louis H. Sullivan / Il Piano di New York del 1811 / Il Movimento Moderno in USA / Ludwig Mies van Der Rohe / Contributi degli ultimi cinquant'anni al tema del grattacielo / Tecniche costruttive e tecnologie ambientali nel grattacielo. ESERCITAZIONI: Gli allievi condurranno una completa esercitazione progettuale consistente nell'immaginare e rappresentare un grattacielo situato in un'area metropolitana a loro scelta. L'esercitazione nel senso che dovrà arrivare fino alla definizione in scala 1/20 dei principali elementi di costruzione prescelti. ORGANIZZAZIONE: Parallelarmente allo svolgimento delle lezioni, gli iscritti si distribuiranno in Laboratori di progettazione che, se il numero degli iscritti lo consentisse, dovrebbero funzionare come veri e propri atelier. In ciascun Laboratorio si definisce dapprima, anche collegialmente, l'impostazione progettuale da dare al tema d'anno e, in seguito, si affronta l'elaborazione dettagliata dei differenti elementi del progetto. Tale elaborazione sarà condotta singolarmente. ESAME: L'esame si svolge sugli elaborati dell'esercitazione progettuale. E questi dovranno comprendere: Planimetrie d'insieme in scala 1/1000 e 1/500; Piante, prospetti e sezioni in scala 1/100; Particolari costruttivi e dt finitura in scala 1/50 e 1/20; Assonometrie; Plastico; Relazione. BIBLIOGRAFIA: S. Giedion, Spazio tempo e architettura, Hoepli, Milano 1965; L. Benevolo, Storia dell'Architettura Moderna, (in particolare i cap. VII, VIII e XVIII, Laterza, Bari 1966; P. Goldberger, The Skyscraper, Knopff, New York 1982; R.A. Bobbio, L'ultima città dell'occidente, ed. Lavoro, Roma 1988. RIVISTE: Casabella n.204/1954; n.418/1976 e n.457-8/1980; Edilizia Moderna n.80/1963; Hinterland n.2/1978; Parametro n.34/1975; Domus n.656/1983; Costruire per abitare n.6/1983; Global Architecture n.12

    Ritorno al Pireo. Alcune riflessioni sull'organizzazione urbana e sulla cronologia dell'impianto

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    In this paper the author discusses the town plan of Piraeus to shed further light on some aspects he already examined in a previous article (Longo 2008). Starting from the most recent archaeological data that were overlooked in some recent studies, and the literary and epigraphic documentation, the author attempts to capture the essential elements informing the development plan of Hippodamus of Miletus, viz., functionality and the likely pre-existence of the main street axes; the characteristics of the urban grid; a clear demarcation of public and private spaces; and the issue of the location of the two agorai mentioned in literary sources. In questo contributo l’Autore riprende la discussione sull’urbanistica del Pireo chiarendo e precisando aspetti in parte già affrontati in un precedente articolo (Longo 2008). Partendo dai dati archeologici più recenti, poco valorizzati in alcune sintesi di questi ultimi anni, e dalla documentazione letteraria ed epigrafica, l’Autore cerca di cogliere gli elementi essenziali che sono alla base del progetto urbanistico di Ippodamo di Mileto: funzionalità e probabile preesistenza degli assi viari principali; caratteristiche della griglia urbana; netta delimitazione degli spazi pubblici e privati; cronologia dell’impianto; problema della localizzazione delle due agorai menzionate nelle fonti letterarie
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