1,721,101 research outputs found
I principi contabili IAS/IFRS e le fonti del diritto: impatto sistematico e riflessi sulla disciplina del bilancio.
Il sistema delle fonti del diritto italiano. Il sistema delle fonti del diritto comunitario. La contabilità, il bilancio e la posizione dei principi contabili nazionali all'interno del sistema delle fonti. Il sistema IAS/IFRS: origine, struttura e rapporti con il diritto comunitario. Principi contabili nazionali, IAS/IFRS e teoria delle fonti: un primo tentativo di ricostruzione del sistema.Il sistema delle fonti del diritto italiano. Il sistema delle fonti del diritto comunitario. La contabilità, il bilancio e la posizione dei principi contabili nazionali all'interno del sistema delle fonti. Il sistema IAS/IFRS: origine, struttura e rapporti con il diritto comunitario. Principi contabili nazionali, IAS/IFRS e teoria delle fonti: un primo tentativo di ricostruzione del sistema.LUISS PhD Thesi
Introdurre la crusca di frumento duro nelle razioni alimentari dei ruminanti
La crusca, sottoprodotto dell’industria molitoria del frumento, è un ingrediente utilizzato per la formulazione di mangimi zootecnici. Per la sua composizione chimica, che evidenzia una discreta dotazione di carboidrati strutturali, risulta più conveniente l’impiego per le specie ruminanti, soprattutto nel sud Italia, dove risulta facilmente reperibile a prezzi contenuti. L’uso della crusca potrebbe risultare conveniente anche perché contiene acido ferulico, composto polifenolico dotato di caratteristiche nutrizionali positive in grado di migliorare il bilancio antiossidante degli animali e garantire la produzione di alimenti destinati al consumo umano dotati di caratteristiche nutraceutiche. L’impiego di questo sottoprodotto nelle razioni degli animali, potrebbe risultare utile anche per motivi connessi alla sostenibilità delle produzioni zootecniche, sempre più accusate di utilizzare granaglie che potrebbero essere impiegate direttamente per l’alimentazione umana. Prendendo spunto da tutti questi presupposti sono state condotte due prove sperimentali con l’obiettivo di valorizzare la crusca, inserendola come componente delle diete di bovine da latte e di agnelli da carne. Gli effetti sulle lattifere sono stati valutati in relazione all’efficienza di utilizzazione dei nutrienti, alla protezione ossidativa negli animali, al valore nutrizionale e salutistico del latte e dei formaggi prodotti ed al livello di sostenibilità socio-economica della produzione. L’alimentazione delle bovine con mangimi contenenti il 20% di crusca sembra aver permesso di raggiungere diversi vantaggi, quali il miglioramento dello stato ossidativo e dell’efficienza del sistema immunitario delle bovine; il miglioramento della qualità del latte, dovuto all’aumento dei tenori in proteina e caseina; il miglioramento delle caratteristiche di conservabilità e della composizione nutraceutica del formaggio, attribuibile all’attività antiossidante dei polifenoli trasferiti nel latte; la diminuzione dei costi di alimentazione, peraltro ottenuta con produzioni di latte sovrapponibili a quelle delle bovine del gruppo controllo ed infine il miglioramento degli indici dell’efficienza di conversione degli alimenti utilizzabili dall’uomo in latte, che denotano una minore competizione alimentare tra uomo e animali.
La seconda prova sperimentale ha riguardato gli agnelli da carne ed ha avuto come obiettivo quello di aumentare il peso della carcassa degli animali e produrre carne a basso contenuto in grasso aumentando l'età alla macellazione mettendo in atto strategie alimentari che prevedono la riduzione del livello nutritivo e l'impiego di sottoprodotti reperibili a basso costo come la crusca di frumento duro. L’effetto della presenza della crusca nella dieta è stata valutata anche in termini di economicità, in base al suo contributo alla riduzione dei costi di alimentazione, e per i riflessi sulle proprietà antiossidanti della carne degli agnelli.
Quanto emerso nella prova ha dimostrato come sia possibile produrre carne ovina con maggiore efficienza economica aumentando a 120 giorni l’età di macellazione degli agnelli delle razze da latte, puntando all’ottenimento di carcasse più pesanti e di migliore qualità con riguardo alla maggiore tenerezza, alla maggiore ritenzione idrica e, soprattutto, al moderato aumento del contenuto in grasso. In merito al più conveniente ed efficace regime alimentare da adottare per ottenere un contenimento dei costi, una favorevole conversione alimentare ed una apprezzabile qualità della carcassa e della carne, l’impiego della crusca di frumento duro ha determinato un peggioramento delle prestazioni produttive solo quando è stata associata alla restrizione alimentare ma, indipendentemente dal livello nutritivo adottato, ha contribuito a migliorare le proprietà antiossidanti della carne di agnello. In definitiva, i risultati di entrambe le sperimentazioni dimostrano che la crusca di frumento duro, derivato dell'industria molitoria, possa essere proficuamente inserita nella formulazione di mangimi destinati all'alimentazione delle bovine da latte e degli agnelli da carne, con vantaggi in termini economici, ambientali e nutrizionali. La crusca, infatti, gode di facile reperibilità locale ed il suo uso consente di smaltire un sottoprodotto che, in quanto tale, non entra in competizione con l’alimentazione umana e contribuisce a ridurre il costo della razione, senza interferire negativamente sullo stato di benessere degli animali, sulle loro prestazioni produttive o sulla qualità complessiva dei loro prodotti, ma contribuendo anzi a migliorarne le proprietà antiossidanti
Early changes in corticospinal excitability when seeing fearful body expressions
Quick inhibition of approach tendencies in response to signals of potential threats is thought to promote survival. However, little is known about the effect of viewing fearful expressions on the early dynamics of the human motor system. We used the high temporal resolution of single-pulse and paired-pulse transcranial magnetic stimulation (TMS) over the motor cortex to assess corticospinal excitability (CSE) and intracortical facilitation (ICF) during observation of happy, fearful and neutral body postures. To test motor circuits involved in approach tendencies, CSE and ICF were recorded from the first dorsal interosseous (FDI), a muscle involved in grasping, and the abductor pollicis brevis (APB), which served as a control. To test early motor dynamics, CSE and ICF were measured 70-90 ms after stimulus onset. We found a selective reduction in CSE in the FDI when participants observed fearful body expressions. No changes in ICF or in the excitability of APB were detected. Our study establishes an extremely rapid motor system reaction to observed fearful body expressions. This motor modulation involves corticospinal downstream projections but not cortical excitatory mechanisms, and appears to reflect an inhibition of hand grasping. Our results suggest a fast visuo-motor route that may rapidly inhibit inappropriate approaching actions
Workshop Museo di Chimica "Primo Levi", Polo Museale Sapienza
Il contributo ricostruisce la storia e analizza la peculiare natura della collezione scientifica del Museo di Chimica “Primo Levi” del Polo Museale Sapienza, istituito nel 1986. Nell’ottica di una valutazione della sua gestione, rispetto ai quattro pilastri del sistema di certificazione HGES (valore, conservazione, comunicazione, servizi), ne vengono indagate le scelte allestitive all’interno degli edifici Cannizzaro e Caglioti della Città Universitaria, le strategie di valorizzazione e di adempimento della vocazione didattica interdisciplinare
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Enhancing Motor Brain Activity Improves Memory for Action Language: A tDCS Study
The embodied cognition approach to linguistic meaning posits that action language understanding is grounded in sensory-motor systems. However, evidence that the human motor cortex is necessary for action language memory is meager. To address this issue, in two groups of healthy individuals, we perturbed the left primary motor cortex (M1) by means of either anodal or cathodal transcranial direct current stimulation (tDCS), before participants had to memorize lists of manual action and attentional sentences. In each group, participants received sham and active tDCS in two separate sessions. Following anodal tDCS (a-tDCS), participants improved the recall of action sentences compared with sham tDCS. No similar effects were detected following cathodal tDCS (c-tDCS). Both a-tDCS and c-tDCS induced variable changes in motor excitability, as measured by motor-evoked potentials induced by transcranial magnetic stimulation. Remarkably, across groups, action-specific memory improvements were positively predicted by changes in motor excitability. We provide evidence that excitatory modulation of the motor cortex selectively improves performance in a task requiring comprehension and memory of action sentences. These findings indicate that M1 is necessary for accurate processing of linguistic meanings and thus provide causal evidence that high-order cognitive functions are grounded in the human motor system
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Behavioral inhibition system sensitivity enhances motor cortex suppression when watching fearful body expressions
Influential theories suggest that a defensive behavioral inhibition system (BIS) supports the inhibition of action tendencies when facing potential threats. However, little is known about threat-related inhibitory mechanisms in humans and their relations to inter-individual differences in BIS sensitivity. To address this issue, we used paired-pulse TMS to investigate early human motor cortex (M1) responses to social signals of potential threats, like another's fearful body posture. In two experiments, participants observed pictures of fearful and happy postures, and neutral postures that were either dynamic (in Exp1) or static (in Exp2). To test suppression of M1 excitatory activity, we assessed intracortical facilitation (ICF) in an early phase of threat monitoring by administering TMS pulses at 100-125 ms from picture onset. We investigated the motor representation of hand and arm muscles that are differentially involved in flexion, extension, and abduction. As a control, we also assessed corticospinal excitability and short intracortical inhibition. In both experiments, and independently of the muscle, watching fearful bodies suppressed ICF relative to watching happy and non-emotional (dynamic or static) body expressions. Remarkably, greater fear-related ICF suppression was found in participants who scored higher on a self-report questionnaire assessing BIS sensitivity. These findings suggest that observing fearful body language activates a defensive suppression of M1 excitatory activity that is influenced by the personality disposition to experience fear and anxiety when facing potential threats. This BIS-related motor suppression may have the functional role of transiently suppressing action tendencies to promote threat monitoring and, ultimately, survival
- …
