306,143 research outputs found

    Identification of principal causal effects using secondary outcomes.

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    Unless strong assumptions are made, identification of principal causal effects in causal studies can only be partial and bounds (or sets) for the causal effects are established. In the presence of a secondary outcome, recent results exist to sharpen the bounds that exploit conditional independence assumptions (Mealli and Pacini, 2012). More general results, though not embedded in a causal framework, can be found on concentration graphs with a latent variable (Stanghellini and Vantaggi, 2013). The aim of this paper is to establish a link between the two settings and to show that adapting results contained in the latter paper can help achieving identification of principal casual effects in studies with more than one secondary outcome

    Serre fotovoltaiche Attenti alle perdite; Stanghellini: il calo produttivo non è da poco

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    Gli installatori di pannelli fotovoltaici hanno nel mirino gli ortoflorovivaisti che gestiscono serre. Costoro, per contro, sono alla ricerca di sistemi atti a far loro recuperare la marginalità perduta in questi anni di crisi. Un matrimonio che s'ha da fare? Meglio di no. A sconsigliarlo è Cecilia Stanghellini, docente d'orticoltura in serra presso l'Università di Wageningen in Olanda, che ha presentato a una recente lettura presso l'Accademia dei Gergofili i risultati di un suo studio sugli effetti sulla produttività delle colture in serra in presenza di pannelli fotovoltaici. «A mio avviso», afferma senza giri di parole Stanghellini, «l'installazione di pannelli fotovoltaici sulle serre dovrebbe essere tenuta come ultima ratio, dopo averne tappezzato tutti i tetti e i terreni disponibili. La produzione d'energia solare con questi pannelli entra infatti inevitabilmente in competizione con quella colturale svolta all'interno delle serre, captando la luce solare. Nella migliore delle ipotesi, il conduttore di serre destinate alla produzione di piante ornamentali a foglia del Sud Italia dovrà mettere in conto una perdita di produzione pari a 12 cent per kWh d'energia solare prodotta. Una perdita certo accettabile, se, per contro, riceve un contributo di 40 cent per ogni kWh d'energia da fonti rinnovabili immessa in rete. Nel caso di coltivazioni orticole da frutto, invece, andranno messe in conto perdite di produzioni di gran lunga superiori, considerato che la captazione della luce da parte dei pannelli fotovoltaici potrebbe compromettere l'allegagione»

    Riurbanizzazione dei centri storici. Un modello per la classificazione dei dati, la stima preventiva e la verifica della congruità dei costi

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    Nella pianificazione e progettazione degli interventi di pubblico interesse, i meccanismi partecipativi appaiono oggi sufficientemente collaudati. Meno attendibili e diffusi si presentano gli strumenti per la verifica dell'efficienza degli interventi e per il monitoraggio degli effetti da questi indotti sul territorio (Roscelli, 1994), In particolare, estremamente giovane è l'osservazione scientifica del processo di riqualificazione territoriale e urbana. Esistono ragioni storiche che giustificano lo stato dell'arte. Negli anni '60 la vasta produzione scientifica si era concentrata sulle prospettive e sui problemi generati dal boom edilizio e sulle condizioni di iniquità sociale scaturite dalla collettivizzazione dei costi di urbanizzazione e dalla privatizzazione delle rendite assolute legate al regime monopolistico dell'offerta e alle economie generate dagli investimenti pubblici a carico della comunità (C. Forte, 1971 ). Fino ai primi anni '80, gli studi svolti (TEKNE 1963, V. B. Malisz 196-k ILSES 1964-65, SVIMEZ 1967, M. Folin, 1972, V. Bentivegna 1974-81, M. Preti 1983) avevano riguardato le problematiche di natura tecnica ed economica sollevate dall'intensa attività urbanizzativa avviata in molte aree di espansione. Solo in seguito, in relazione alla disponibilità dei dati consuntivi sulle iniziative pianificatorie attuate in applicazione delle leggi 457/78, 179/92 e 493/93, la ricerca (E. Mollica 1985, S, Stanghellini 1990) aveva iniziato a trattare i temi propri della riqualificazione di aree storiche. I contributi pubblicati in questo periodo approfondirono, con particolare cura, gli aspetti del recupero edilizio, mentre precoce appariva ancora l'esame degli interventi di rifunzionalizzazione infrastrutturale a causa della scarsità di opere effettivamente realizzate, e quindi della mancanza di dati di rifèrimento. II presente lavoro censisce i dati sui costi sostenuti e sulle scelte tecnologiche adottate nella realizzazione di 19 progetti di riurbanizzazione primaria di centri storici (vedi schema B dell'Appendice), tra i primi ad essere stati eseguiti in Italia. Le informazioni originarie, analizzate e disaggregate, vengono fatte confluire e riclassificate in un database (vedi schema B dell’Appendice). Lo schema cosi predisposto agevola la valutazione comparata dei dati elementari. Mediante approccio statistico-estimativo, l'operazione porta alla costruzione di un modello di stima rapida dei costi in fase programmatica e di verifica della congruità dei preventivi di spesa in fase di concessione dei finanziamenti. Passaggi fondamentali di implementazione del modello sono la individuazione delle variabili che influenzano il costo di intervento (estensione dell'appalto, caratteristiche geomorfologiche dei siti di intervento, modalità di esecuzione delle opere e dei lavori, estensione delle reti e delle aree riqualificate, larghezza delle sezioni stradali, qualità dei materiali scelti, complessità planoaltimetrica del tessuto urbano, ecc.) e la definizione, a mezzo di opportune indagini econometriche, della forma funzionale più idonea a rappresentare la relazione di causalità

    Il negoziato pubblico privato nei progetti urbani; principi, metodi e tecniche di valutazione

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    Nella gestione delle città è una prassi diffusa quella di definire i contenuti urbanistici ed economici dei principali progetti nell’ambito di un rapporto negoziale tra l’Amministrazione comunale ed i soggetti privati, in primo luogo i proprietari degli immobili da trasformare e gli sviluppatori. A dispetto delle numerose operazioni concluse, in corso di attuazione o in via di definizione, sono ancora privi di risposte definitive interrogativi di fondo quali: come rappresentare gli interessi pubblici e collettivi in gioco? Come rendere trasparente il rapporto negoziale tra Amministrazione e privati? Come raggiungere il punto di equilibrio tra benefici pubblici e vantaggi privati? Quali i metodi e le tecniche di valutazione impiegabili? Il saggio introduttivo del volume crea una cornice teorica e metodologica utile per interpretare le risposte che a tali cruciali interrogativi e ad altri ancora, sono in grado di dare le discipline estimative e valutative. Del negoziato pubblico privato sono presentati e discussi il punto di vista privato, quello pubblico, alcune questioni di scenario quali la rigenerazione urbana, lo stato dell’arte in ambito valutativo. Nel volume i contributi prodotti da docenti e ricercatori di diverse Università italiane sono organizzati in quattro parti. Le prime due espongono i fondamenti concettuali e giuridici delle attività di valutazione nei rapporti negoziali pubblico privato, e presentano strumenti funzionali all’elaborazione di piani e progetti di concezione partenariale. Nella terza e quarta sono illustrati concreti impieghi di metodologie e tecniche, talune consolidate, altre sperimentali. Le applicazioni riguardano sia varie tipologie di piani e progetti, che particolari forme di investimento e beni immobiliari

    Contribuições da Noção de Crise do Senso Comum na Esquizofrenia em Stanghellini

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    The notion of crisis of common sense on schizophrenia is introduced by Wolfgang Blankenburg through his concept of loss of natural evidence. In contemporaneity, Giovanni Stanghellini revisits and amplifies this notion by proposing a panoramic perspective on this crisis. This paper presents the contributions brought by Stanghellini’s perspective, introducing his understanding of common sense and its relevance for the comprehension of schizophrenia. For the author, common sense is understood in three ways: as a knowledge socially shared, intuitive attunement, and cenesthesia. Through the notions of intercorporeality and koinè aisthesis, Stanghellini conceives schizophrenia as an experience of disruption of the habitual relation with the world. His proposal contributes to clinical practice by suggesting directions for the psychotherapy with schizophrenics.A noção de crise do senso comum na esquizofrenia é introduza por Wolfgang Blankenburg através do conceito de perda da evidência natural. Na contemporaneidade, Giovanni Stanghellini revista e amplia essa noção, propondo uma perspectiva panorâmica dessa crise. Este artigo apresenta as contribuições trazidas pela perspectiva de Stanghellini, introduzindo seu entendimento sobre o conceito de senso comum e a relevância deste para a compreensão da esquizofrenia. Para o autor, o senso comum é compreendido de três modos: como saber socialmente compartilhado, sintonização intuitiva e cenestesia. Através das noções de intercorporeidade e koinè aisthesis, Stanghellini entende a esquizofrenia como experiência de rompimento da relação habitual com o mundo. Sua proposta contribui para a prática clínica ao sugerir direções à psicoterapia com esquizofrênicos

    Fattibilità dell'edilizia sociale: dall'esemplarità virtuosa alle politiche diffuse e multisettore

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    Le politiche abitative possono avvalersi di strumenti di diversa natura per raggiungere le loro finalità: strumenti urbanistici, finanziari e anche fiscali. Il saggio discute dell’utilità di tali strumenti nelle attuali condizioni sociali ed economiche del Paese, allo scopo di mettere in luce la funzione più appropriata per ciascuno di essi e di riflettere sulle condizioni necessarie perché la funzione di ciascun strumento possa esplicarsi nel modo più efficace possibile. Il punto di partenza della riflessione è rappresentato dalla notevole consistenza raggiunta dal patrimonio edilizio residenziale e dall’esistenza di un consistente numero di alloggi che potrebbe essere utilizzato per soddisfare la domanda di abitazioni a canone moderato. Di qui l’importanza della fiscalità edilizia e immobiliare nazionale e locale, grazie alla quale è attivabile, nel breve periodo, una notevole offerta di alloggi in affitto a canone calmierato. Gli strumenti urbanistici, a loro volta, non paiono più in grado di svolgere il ruolo egemone avuto nella fase dell’espansione urbana. Tuttavia questi strumenti conservano un grande punto di forza che prescinde dal dalla quantità degli alloggi e dal tempo di realizzazione: questo risiede nella qualità degli interventi attivabili, che possono avere carattere esemplare e quindi stimolare positive emulazioni

    Il Questionario dei Sintomi-base e la sua applicazione nella clinica della schizofrenia

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    L'introduzione nel nostro paese dei principi teorici, prima, e in seguito delle scale valutative relative alla teoria dei sintomi-base mettono a disposizione del clinico strumenti effica sotto il profilo diagnostico, terapeutico e riabilitativo nel campo delle sindromi schizofreniche. Il presente contributo si propone, in primo luogo, di fornire una guida all'applicazione ed alla interpretazione del questionario dei sintomi-base aggiornate con la letteratura recente ed inserite nell'ambito del paradigma della "vulnerabilibta'". Si propone, infine, di precisare in qual modo la teoria dei sintomi-base puo' fornire un valido punto di riferimento nella formulazione di un modello della vulnerabilita' schizofrenica funzionale alla autocomprensione da parte dei pazienti della propria malattia
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