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    Il Giardino di Daniel Spoerri

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    Il Giardino di Daniel Spoerri è un parco-museo immerso nella natura della Toscana meridionale. Costituisce un progetto monografico e insieme una collezione antologica di opere eterogenee, nei materiali, stili e integrazione nell’ambiente. Nel volume l’autrice tenta di contestualizzare l’opera ambientale di Spoerri in un processo evolutivo che dalle origini ha denominatore comune nell’object e il suo ‘donner à voir’. Il volume costituisce anche un dettagliato itinerario di visita e di approfondimento delle opere

    Il Giardino di Daniel Spoerri. L’ultima soluzione del suo “donner à voir”

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    Il saggio tende la somma critica del complesso lavoro di valorizzazione critica e studio sul Giardino di Daniel Spoerri e sul suo autore nella fase della sua evoluzione dalla dimensione oggettuale neodadaista e nuovorealista ad una dimensione ambientale, dialogante con uno spazio naturale di intellazione, quello della Toscana meridional

    Il Giardino di Daniel Spoerri

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    Il Giardino di Daniel Spoerri è un parco-museo immerso nella natura della Toscana meridionale. Costituisce un progetto monografico e insieme una collezione antologica di opere eterogenee, nei materiali, stili e integrazione nell’ambiente. Nel volume varie voci critiche di rilievo internazionale, oltre a quella dello stesso artista, riflettono su molteplici punti di vista contestualizzando il complesso progetto nella produzione di Spoerri, nel panorama dell’arte oggettuale e in quello dell’arte ambientale. Il volume costituisce anche un dettagliato itinerario di visita e di approfondimento delle opere

    Il giardino di Daniel Spoerri

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    Sotto forma di intervista si delineano i fondamenti poetici del complesso ambientale-museografico creato a partire dai primi anni ’90 da Daniel Spoerri, fra gli artisti contemporanei erede storico dei movimenti neodadaisti del XX secolo. Si riflette sulla natura del luogo come parco-museo e sulle capacità di relazione dei segni artistici con lo spazio naturale che li accoglie

    Daniel Spoerri : Die Morduntersuchung

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    Daniel Spoerri, attention œuvre d’art

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    Beau livre édité à l’occasion de l’exposition Eat Art (Chinon : musée le Carroi, galerie contemporaine de l’hôtel de ville, 24 mai-15 novembre 2015 ; commissariat : Cindy Daguenet), Attention œuvre d’art collecte plusieurs textes de Daniel Spoerri, mais aussi de responsables de la commune, professionnels et amis de l’art. La couverture du livre désigne, tel le tampon circulaire utilisé par l’artiste pour marquer ses créations, la frontière, poreuse et abyssale à la fois, entre art et non-art...

    Nomadismo e antropologia in Daniel Spoerri

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    Daniel Spoerri, nell'intento di comprendere meglio la propria composita identità, compie un viaggio nelle origini profonde della nostra cultura europea: poliglottismo e multidisciplinarietà non sono altro che espressioni del suo spirito nomade, strumento imprescindibile per la costruzione del suo museo sentimentale

    Daniel Spoerri

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    MIMESI. Spazi e soste nel giardino di Daniel Spoerri

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    LAUREA MAGISTRALELa tesi restituisce l’esperienza sul campo per la progettazione di spazi e servizi aggiuntivi in un giardino artistico, situato alle pendici del Monte Amiata, a circa 80 km da Siena: il “Giardino di Daniel Spoerri”. In tale ambito si inserisce questa tesi specialistica, nella quale il concetto di Design di Interni, si amplia nella sua declinazione di design degli spazi. L’intento è creare degli spazi per migliorare l’esperienza di visita, in cui l’equilibrio diventi il filo conduttore in ogni passaggio. L’equilibrio lega ogni cosa, ed è proprio su questo concetto che si fonda “Mimesi”: ogni spazio è integrato con il paesaggio circostante. Il progetto si sviluppa all'esterno e in uno spazio interno. L’esterno si articola in tre diversi tipi di aree di sosta che subiscono un graduale passaggio da visibili a invisibili, mimetizzandosi così nel paesaggio artistico e naturale. L’interno si compone di due parti: in una troviamo una mostra biografica su Daniel Spoerri; nell'altra si possono sperimentare, tramite laboratori, le tecniche di lavorazione che precedono la colata in bronzo, materiale utilizzato dall'artista per la creazione delle opere presenti all'interno del Giardino. L’equilibrio viene qui mantenuto riproponendo l’ambientazione della Bottega di Spoerri.This thesis returns the experience in the field for the design of additional spaces and services in an artistic garden, located on the slopes of Mount Amiata, about 80 km from Siena: the "Garden of Daniel Spoerri". This graduate work is included in this area, in which the concept of Interior Design is extended in its design of spaces. The intent is to create spaces to improve the visit experience, where the balance becomes the common thread in each step. The balance links everything, and it is precisely on this concept that "Mimesi" is founded: each space is integrated with the surrounding landscape. The project develops outside and in an internal space. The exterior is divided into three different types of rest areas that undergo a gradual transition from visible to invisible, thus camouflaging itself in the artistic and natural landscape. The interior is made by two different parts: in one we can find a Biographical exibition about Daniel Spoerri; in the other one it's possible to experiment, through laboratories, the working techniques that precedes the casting in bronze, the mamateria that the artists used for create the sculptures inside the Garden. Here, the balance is maintained by re-proposing the setting of the Bottega of Spoerri

    : Daniel Spoerri: Topographies: Networks of Exchange

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    International audienceLe travail de Daniel Spoerri se situe au croisement de plusieurs courants et tendances artistiques. Pour la plupart des commentateurs, il est pourtant généralement abordé comme un artiste du Nouveau Réalisme, et son œuvre cantonnée au Tableau-Piège. Cette place délimitée, forgée par une historiographie largement marquée par les efforts classificateurs de Pierre Restany, ne correspond en réalité qu’à une petite partie de son travail. Ses films, sa poésie, ses livres, les éditions M.A.T., ses activités d’organisateur d’évènements et d’expositions sont autant d’exemples de la diversité et de l’ouverture de ses champs de recherche. Dans les années 1960, il se rapproche de Fluxus et de Zero et pose les fondements du Eat Art. Son œuvre s’inscrit dans des réseaux transnationaux mêlant des disciplines, des approches théoriques et matérielles différentes, et il importe aujourd’hui de réévaluer ses interactions avec les différents acteurs de la période. Cet ouvrage constitue les actes du colloque « Topographies de Daniel Spoerri : l’artiste en ses réseaux » organisé au DFK Paris par Jill Carrick et Déborah Laks les 22 et 23 octobre 2018.D
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