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Michele Colombo, Paolo Pellegrini et Simone Pregnolato, Storia sacra e profana nei volgarizzamenti medioevali. Rilievi di lingua e di cultura/Sacred and Profane History in Medieval Translations into the Vernacular. Linguistic and Cultural Aspects
Édité par Michele Colombo, Paolo Pellegrini et Simone Pregnolato, le volume Storia sacra e profana nei volgarizzamenti medievali. Rilievi di lingua e di cultura est issu d’un colloque international tenu à l’Université catholique de Milan en octobre 2017. La première partie du recueil se dédie à approfondir la traduction de l’histoire sacrée, tandis que le second volet se penche sur le volgarizzamento dans l’histoire profane. Le domaine d’analyse est celui de la littérature italienne et, en p..
Il Cangrande di Dante: poesia, storia e profezia
Il saggio offre un'analisi dei riferimenti a Cangrande della Scala e più in generale agli Scaligeri nella Commedia di Dante. Con particolare attenzione è esaminato il riferimento estremamente negativo ad Alberto e a Giuseppe della Scala in Purg. XVIII, nel quadro della riflessione politica in atto nei canti centrali della seconda cantica. Viene valorizzata poi in mondo innovativo l'allusione a Cangrande della Scala in Par. VIII, allusione che annuncia, ancora in modi sibillini e impliciti, l'esaltazione dello Scaligero che avrà luogo nel canto centrale della terza cantica, il XVII. Quest'ultima viene studiata sulla sfondo del modello del profetismo virgiliano di Aen. VI e viene messa in relazione con gli altri momenti decisivi del profetismo messianico-imperiale nel poema dantesco: la profezia del "veltro" in Inf. I e quella del "cinquecento, diece e cinque" in Purg. XXXIII
Ruskin lettore di Dante: la Commedia e le pietre di Verona
Lo studio ricostruisce la lunga attenzione di John Ruskin alla «Divina Commedia» basandosi non solo sulle opere dello scrittore (a cominciare dai suoi testi fondamentali, «Modern Painters» e «The Stones of Venice»), ma anche sulle numerose testimonianze contenute nel suo epistolario. L'analisi delle posizioni di Ruskin come critico letterario, in continuo confronto e spesso in polemica con l'estetica del romanticismo inglese, è accompagnata da una rassegna di luoghi della «Commedia» indagati nei loro significati letterari e simbolici, sulla base del testo italiano e delle traduzioni inglesi. L'approccio di Ruskin a Dante (in dialogo con lettori di Dante come Norton e Longfellow, in America) è contrassegnato, inoltre, dal riferimento all'arte medievale italiana, e in particolare ai monumenti di Verona, città che Ruskin prediligeva: il rosone di San Zeno, i grifoni del Duomo diventano così chiavi di interpretazione della «Commedia», secondo quel continuo scambio tra testo letterario e dimensione figurativa che costituisce la nota originale dell'attività critica di Ruskin
Figure dell’autore nei volgarizzamenti e nelle cronache in volgare. Aspetti teorici e linee di una ricerca storico-linguistica nei testi medievali
Questo contributo mette a fuoco idee e concezioni dell'autorialità in testi storici in volgare e volgarizzamenti di opere storiche: da Dino Compagni e Giovanni Villani all'Anonimo romano, dai volgarizzamenti di Binduccio dello Scelto e Giamboni alle sezioni della Cronaca di Partenope frutto del lavoro di riadattamento e traduzione di testi anteriori.
Il lavoro punta a offrire un quadro che tenga conto di testi di diverse aree italoromanze medievali, delle quali sono messe a fuoco analogie e differenze prestando attenzione a strategie testuali, campi semantici e scelte lessicali relative all'immagine dell'autore. In particolare, sono analizzati i marchi di storicità con cui sono evidenziati la verità del resoconto e il ruolo della testimonianza personale, l'uso di parole-chiave relative all'atto del narrare, l'attenzione per gli aspetti materiali di composizione e assemblaggio di fonti in nuovi testi. Vengono così isolate tre declinazioni della idea di autorialità, cui corrispondono tre immagini: lo storico (in quanto)-testimone, lo storico (in quanto)-narratore, lo storico (in quanto)-compositore
Lettera e voce nella «Passione Mai» in veneziano antico
The «Passione Mai» is a Passion narrative which harmonizes the four Gospels. The text is preserved in a fourteenth-century manuscript of the Angelo Mai Library in Bergamo (Italy), and its prologue clearly shows that it was intended for reading aloud on Good Friday, perhaps in a brotherhood of laymen. The study argues that the «Passione Mai» is a translation from Latin and analyses its language,
identifying it as ancient Venetian. Nonetheless, the language shows a few non-Venetian features, together with a Latin influenc
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
I PRIMI PASSI DELL’ESILIO DANTESCO: VERONA 1302-1303
L'articolo ricostruisce la prima fase dell'esilio dantesco e l'approdo a Verona di Dant
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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