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POSTCOLONIAL SHAKESPEARE
Coniugando gli orientamenti più attuali della critica postcoloniale, degli studi shakespeariani e dei performance studies, il volume raccoglie saggi di studiosi italiani e stranieri sul tema delle riscritture/riletture postcoloniali del testo shakespeariano. INDICE: Introduzione di Masolino d'Amico, p. VII; Viola Papetti, Desdemona in Mauritania, p. IX; Barbara Antonucci, L'alterità nel Titus Andronicus: Aaron il Moro e la minaccia all'Impero, p. 3; Shaul Bassi, Guglielmo e Benito: shakespeare e la razza in epoca fascista, p. 19; Alessandra Calvani, Oriente e Occidente: la costituzione del "sé" e dell' "altro da sé" nel regime della traduzione, p. 33; Anna Maria Cimitile, Il postcoloniale, il fantasma di shakespeare e l'etica della lettura, p. 47; Alessandra Contenti, shakespearewallah: shakespeare in India. Un episodio, p. 57; Simona Corso, "Bard goes Bananas": shakespeare e Walcott, p. 71; Carla De Petris, Ireland Writes Back - Mutabilitie, la risposta postcoloniale di Frank McGuinness, p. 85; Maria Del Sapio Garbero, Le mutazioni di Ariel: shakespeare e Marina Warner, p. 99; Paola Faini, The Al-Hamlet Summit, p. 121; Roberta Falcone, L'approdo di Otello nell'Africa di Brink, p. 133; Nancy Isenberg, Beyond the Black/White Paradigm: Casting Othello and Desdemona on the ballet stage, p. 157; Ivan Lupic, Hamlet Turn'd Turke: shakespearean postcolonialities, p. 171; Fabio Luppi, Il Moro di Porto Maghera. Mito e rito da shakespeare alla Biennale Teatro del '74, p. 187; Franco Marenco, Amazzoni nel nuovo mondo, p. 201; Florian Mussgnug, "Fantastico e malinconioso". L'Amleto di Giorgio Manganelli, p. 217; Maddalena Pennacchia, Othello fiorisce a Bollywood: Omkara di Vishal Bharadwaj, p. 231; Caterina Ricciardi, Goodnight Desdemona (Goodmorning Juliet) di Ann-Marie MacDonald: dal genere al gender, p. 251; Gilberto Sacerdoti, Calibano: post-colonial, pre-coloniale o post-post-colonial?, p. 267
recensione a: Simona TURBANTI, Strumenti di misurazione della ricerca. Dai database citazionali alle metriche del web, Milano, Editrice Bibliografica, 2018, 144 p.
Il volume di Simona Turbanti affronta le tematiche relative alla valutazione della ricerca (sia con metodo qualitativo che quantitativo) risalendo anche alla storia delle metodologie di valutazione e alla sua radice biblioteconomica
Dallo stato dittatoriale alla scomparsa dello stato. I due scenari dell'opinione pubblica italiana 1940-1943/1943-1945
Simona Colarizi, Dallo Stato dittatoriale alla scomparsa dello Stato. I due scenari dell'opinione pubblica italiana 1940-43 - 1943-45, p. 19-31.
Per valutare i ruolo e il peso dell'opinione pubblica italiana durante la seconda guerra mondiale, in rapporto al potere decisionale dei vertici istituzionali e politici, si deve necessariamente far riferimento a due contesti di segno opposto.
1. Dal 1940 al 1943 in Italia è al potere la dittatura fascista che non consente alcuna libera espressione dell'opinione. L'opinione è «pubblica» nella misura in cui viene autorizzata dai vertici dei fascismo ad essere divulgata e ad avere voce. Sotto questo profilo indagare sull'opinione pubblica in questo periodo vuol dire analizzare la politica fascista della comunicazione. Va però considerato che, malgrado gli sforzi dei fascisti, la dittatura non si presenta come un monolite totalitario : all'interno dello Stato
(v. retro) fascista si agitano una pluralità di poteri - monarchia, esercito, grande capitale, Chiesa - che a partire dalla guerra cominciano a distaccarsi dal fascismo. Il loro atteggiamento ha una grande influenza sull'orientamento politico degli Italiani. C'è poi il contro-potere dell'antifascismo che proprio negli anni del conflitto accelera la sua penetrazione nel paese.
2. A partire dal 1943, dopo il crollo del fascismo, l'Italia si disgrega. Il territorio nazionale è smembrato tra le armate delle potenze straniere, mentre lo Stato letteralmente scompare nella lotta tra tre poteri - i fascisti di Salò, la monarchia, gli antifascisti - che rivendicano tutti la propria legittimità di fronte ad un'opinione pubblica, adesso più libera di esprimersi - per lo meno nelle zone liberate dagli Inglesi e dagli Americani - ma certamente confusa di fronte ad un quadro di riferimento così indeterminato.Colarizi Simona. Dallo Stato dittatoriale alla scomparsa dello Stato. I due scenari dell'opinione pubblica italiana 1940-43 - 1943-45. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 108, n°1. 1996. pp. 19-31
Novità epigrafiche da Cupra Maritima
S. Antolini (pp. 209-228); S. Antolini - P. Fortini (pp. 216-218; 227
Šachmatų varžybos / Simona Arlauskaitė
Nuotraukoje - prizininkai K. Šalavėjus, D. Viškelis, D. Lukošius
Il collegio Capranica a Roma tra Umanesimo e Rinascimento
La fondazione a Roma di un collegio il cui scopo principale doveva esser quello di preparare giovani di modeste condizioni al ministero sacerdotale avvenne nel 1457 ad opera del cardinale Domenico Capranica (1400-1458). Tale istituzione rientrava nell’ambito di iniziative analoghe suscitate dal crescente interesse nei confronti della formazione ecclesiastica, intesa come una delle vie primarie verso il rinnovamento della Chiesa. L’impegno di strutturare un iter formativo per il clero secolare, investendo sulla sua conseguente utilità pubblica, poneva le basi di quella riforma che avrebbe portato alla nascita dei seminari e alla polifonia delle agenzie educative (università, studia monastica, collegi...). Il Capranica venne dotato dal suo fondatore di una solida base economica, così da garantirne l’autonomia e il finanziamento, mentre la gestione amministrativa fu affidata all’Arciconfraternita romana del SS. Salvatore ad Sancta Santorum. A personaggi illustri, legati alla famiglia Capranica per vincoli di parentela o di carriera, e ai capi-rione della città era demandato il compito di segnalare gli alunni da ammettere al collegio secondo le norme costituzioni, riedite con brevi aggiunte fino al XX secolo. Gli studenti seguivano i corsi universitari di teologia e diritto canonico presso l’Università della Sapienza (lo Studium Urbis), ma, dalla seconda metà del Cinquecento, si indirizzarono al vicino Collegio Romano, fondato e diretto dai padri della Compagnia di Gesù. L’accesso alla biblioteca del collegio, la catechesi e l’organizzazione di corsi aggiuntivi interni, così come l’esercizio della pratica teatrale garantivano agli alunni quel supplemento formativo auspicato fin dalle origin
Modellering van een riviermeander
Bij het modelleren van rivieren leveren de bochten over het algemeen een uitdaging. Deze vormen dan ook uitstekend testmateriaal voor een model. Al jaren maakt Rijkswaterstaat in verschillende projecten gebruik van het modelleringspakket SIMONA. Dit is een eindige-volume modelpakket gebaseerd op de shallow-water-equations, bedoeld voor het modelleren van gebieden die in verhouding tot het stroomgebied relatief ondiep zijn. Het pakket SIMONA wordt voornamelijk gebruikt voor het modelleren van grote rivieren, meren en zeeen. Om de toepasbaarheid van dit pakket op kleine meanderende rivieren te onderzoeken is het pakket uitgeprobeerd op een riviersegment uit de Dommel. De gemaakte modellen zijn gebaseerd op de meetgegevens uit "Main flow velocity in short and sharply curved river bends", DeVriend en Geldof (1983). Meanderende rivieren kunnen doorgaans niet op een rechtlijnig rooster gemodelleerd worden. Daarom dient het riviergebied door een orthogonaal kromlijnig rooster beschreven te worden. In de praktijk wordt gebruik gemaakt van quasi-orthogonale roosters. SIMONA rekent alleen met de orthogonale componenten en verwaarloost de niet-orthogonale componenten. Voor een kwalitatief goed model is het dus zaak de orthogonaliteitsafwijking van het rooster zo klein mogelijk te houden. Voor het genereren van quasi-orthogonale roosters kan gebruik gemaakt worden van conforme afbeeldingen, elliptische roostergeneratie en verschillende variationele methoden. Aan de hand van de orthogonaliteitskwaliteit in de twee opeenvolgende bochten worden enkele van deze methoden met elkaar vergeleken. Stromingsberekeningen zijn uitgevoerd voor een gebied bestaande uit een bocht in de Dommel. De resultaten zijn vergeleken met metingen en met gepubliceerde uitkomsten van de modellen CCHED2, RMA-2 en FESWMS-2DH die eerder met elkaar zijn vergeleken in "Application of Three Two-Dimensional Depth-Averaged Models to Flow in River Bends", Khan & Koshino (2004). Het blijkt dat SIMONA goed met deze pakketten kan concurreren en op sommige punten zelfs betere resultaten behaalt. Er dient opgemerkt te worden dat mogelijk nog betere resultaten behaald kunnen worden door te zoeken naar betere modelparameters.Electrical Engineering, Mathematics and Computer Scienc
Colarizi Simona, La seconda guerra mondiale e la Repubblica
Berstein Serge. Colarizi Simona, La seconda guerra mondiale e la Repubblica. In: Vingtième Siècle, revue d'histoire, n°12, octobre-décembre 1986. Dossier : Retour au tiers monde. p. 109
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