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Per libri e per scritture: contributi alla storia del libro e delle biblioteche nell’Italia meridionale tra XVI e XVIII secolo, a cura di Simona Inserra. Milano: Ledizioni, 2018.
Recensione a: Per libri e per scritture: contributi alla storia del libro e delle biblioteche nell’Italia meridionale tra XVI e XVIII secolo, a cura di Simona Inserra. Milano: Ledizioni, 2018
Memorie di carta
Si raccolgono in volume otto contributi di sette autrici, uno dei quali scritto a più mani, incentrati su specifici nuclei librari e documentari, raccolti e conservati in vari luoghi d’Italia (dal Trentino Alto Adige alla Liguria, dalla Campania alla Sicilia), in alcuni casi andati dispersi e ricostruiti virtualmente. Le autrici affrontano questioni legate ai temi del movimento, degli acquisti, delle donazioni, della dispersione, della manifattura e della conservazione di manoscritti e libri antichi a stampa, anche in tempi a noi abbastanza vicini
Per libri e per scritture
Il volume raccoglie sette saggi legati tra loro da un doppio filo conduttore, identificabile nella tipologia dei materiali oggetto di indagine, libri e scritture, e nella collocazione storico-geografica, l’Italia meridionale tra XVI e XVIII secolo. I contributi abbracciano temi legati alla descrizione e catalogazione di manoscritti e libri antichi, alla storia del libro e delle biblioteche, alla storia dell’editoria, raccolti con l’intento di approfondire quanto già noto o di far luce per la prima volta su alcuni aspetti della circolazione e dell’uso dei libri nei tre secoli indicati e nell’area geografica individuat
Simona Turbanti, Bibliometria e scienze del libro. Internazionalizzazione e vitalità degli studi italiani, Firenze, Firenze University Press, 2017
Giulio Puliti, Luigi Sturzo e la fiammata bibliotecaria
In the early years of the 20thcentury a tragic event broke in the history of Italian libraries: the violent and voluntary death of Giulio Puliti, librarian and director of the University Library of Catania, author of several essays. The main reason of Puliti’s death was a violent argument with Luigi Sturzo, a fellow member of the Commission for the reconstruction of the municipal library of Caltagirone, that was destroyed by a terrible fire in 1901. The paper recalls the main steps of the reconstruction of the library of Caltagirone between 1901 and 1904, analyzing the role of Puliti and Sturzo within the Commission and displaying several unpublished documents related to the events.Nei primi anni del XX secolo la storia bibliotecaria italiana è attraversata da una tragedia: la morte violenta e volontaria di Giulio Puliti, bibliotecario governativo e direttore della Biblioteca universitaria di Catania, già collaboratore di rilievo di Martini e Fumagalli e attivo nel panorama italiano con una serie di saggi di biblioteconomia. A portarlo all’estremo gesto, nel giugno 1904, fu uno scontro violento con Luigi Sturzo con cui condivideva la partecipazione alla Commissione per la ricostruzione della Biblioteca comunale di Caltagirone, distrutta da un disastroso incendio nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 1901. Nell’articolo si ripercorrono le vicende legate alla ricostruzione della biblioteca calatina tra il 1901 e il 1904, si analizzano il ruolo di Puliti e quello di Sturzo all’interno della Commissione e si riportano una serie di documenti inediti relativi agli avvenimenti in questione
Manuscripts and Early Printed Books in Sicily: Circulation and Social Networks Among the Antiquarians (1750-1850)
Manuscripts and Early Printed Books in Sicily: Circulation and Social Networks Among the Antiquarians (1750-1850
Luigi Taddeo della Marra e la sua raccolta di libri
Si raccolgono in volume otto contributi di sette autrici, uno dei quali scritto a più mani, incentrati su specifici nuclei librari e documentari, raccolti e conservati in vari luoghi d'Italia (dal Trentino Alto Adige alla Liguria, dalla Campania alla Sicilia), in alcuni casi andati dispersi e ricostruiti virtualmente. Le autrici affrontano questioni legate ai temi del movimento, degli acquisti, delle donazioni, della dispersione, della manifattura e della conservazione di manoscritti e libri antichi a stampa, anche in tempi a noi abbastanza vicini
Il master internazionale italo-egiziano Conservation of antique photographs and paper heritage
The aim of this paper is to offer an overview and some reflections about the first edition of the international master on Conservation of antique photographs and paper heritage, held in Cairo and Catania, managed by Catania University and Helwan University with the collaboration of Italian Embassy in Egypt and Italian-Egyptian Center for the conservation of ancient photographs and paper heritage (Centro italo egiziano per la conservazione delle fotografie antiche e del patrimonio cartaceo – EICAP). Twenty two Egyptian students and a huge number of Italian and Egyptian professors took part at the master during four semesters, giving a contribution in terms of sharing knowledge on conservation issues, especially regarding paper and photographs heritage. The collaboration with internationally renowned librarian institutions was of great value and interest as, for instance, the Bibliotheca Alexandrina.Il contributo intende offrire un resoconto e alcune riflessioni intorno alla prima edizione del master biennale internazionale Conservation of antique photographs and paper heritage, svoltosi tra Il Cairo e Catania, promosso dall’Università di Catania, dall’Università di Helwan (Il Cairo), dall’Ambasciata italiana in Egitto e dal Centro italo egiziano per la conservazione delle fotografie antiche e del patrimonio cartaceo (EICAP). Il master ha visto la presenza di 22 studenti egiziani e di numerosi docenti, sia italiani sia egiziani, che si sono alternati nei quattro semestri offrendo un contributo di rilievo all’approfondimento in chiave internazionale delle tematiche inerenti la gestione e la conservazione del patrimonio documentario, in modo specifico, di quello cartaceo e fotografico. Di grande valore e interesse la collaborazione, in margine al master, con istituzioni bibliotecarie di rilievo internazionale quali, ad esempio, la Bibliotheca Alexandrina
‘Si in alcuna cosa è defectuosa, cui la legi la corregia et perdunimi’: annotazioni a margine dei cinque esemplari superstiti di un testo di letteratura religiosa siciliana
La scala de virtuti et via de paradiso e? un testo di letteratura religiosa scritto in volgare siciliano dal frate francescano Iacopo Mazza; nel contributo ho analizzato i cinque esemplari superstiti dell’edizione stampata a Messina nel 1499 dal tipografo tedesco Wilhelm Schonberger, caratterizzata da un interessante apparato paratestuale attraverso il quale l’autore si rivolge ai suoi lettori invitandoli alla pazienza e all’autocorrezione del testo qualora avessero riscontrato errori. I cinque esemplari conservati in altrettanti istituti di conservazione italiani sono stati accuratamente analizzati nelle loro componenti materiali al fine, soprattutto, di individuare le testimonianze dei lettori riportate ai margini del testo stampato.La scala de virtuti et via de paradiso is a religious book written in vernacular language (Sicilian) by the Franciscan friar Iacopo Mazza. The aim of the paper is to analyse and compare the five surviving copies of the edition printed in Messina, 1499 by the German printer Wilhelm Schonberger. The edition is characterized by an interesting paratext where the author suggests his readers the selfcorrection of the text. The five exemplars, preserved in as many Italian conservation institutes, have been carefully investigated in their material evidence in order, above all, to identify any annotations made by the readers, as reported on the margins of the printed.La scala de virtuti et via de paradiso e? un testo di letteratura religiosa scritto in volgare siciliano dal frate francescano Iacopo Mazza; nel contributo ho analizzato i cinque esemplari superstiti dell’edizione stampata a Messina nel 1499 dal tipografo tedesco Wilhelm Schonberger, caratterizzata da un interessante apparato paratestuale attraverso il quale l’autore si rivolge ai suoi lettori invitandoli alla pazienza e all’autocorrezione del testo qualora avessero riscontrato errori. I cinque esemplari conservati in altrettanti istituti di conservazione italiani sono stati accuratamente analizzati nelle loro componenti materiali al fine, soprattutto, di individuare le testimonianze dei lettori riportate ai margini del testo stampato.La scala de virtuti et via de paradiso is a religious book written in vernacular language (Sicilian) by the Franciscan friar Iacopo Mazza. The aim of the paper is to analyse and compare the five surviving copies of the edition printed in Messina, 1499 by the German printer Wilhelm Schonberger. The edition is characterized by an interesting paratext where the author suggests his readers the selfcorrection of the text. The five exemplars, preserved in as many Italian conservation institutes, have been carefully investigated in their material evidence in order, above all, to identify any annotations made by the readers, as reported on the margins of the printed.La scala de virtuti et via de paradiso e? un testo di letteratura religiosa scritto in volgare siciliano dal frate francescano Iacopo Mazza; nel contributo ho analizzato i cinque esemplari superstiti dell’edizione stampata a Messina nel 1499 dal tipografo tedesco Wilhelm Schonberger, caratterizzata da un interessante apparato paratestuale attraverso il quale l’autore si rivolge ai suoi lettori invitandoli alla pazienza e all’autocorrezione del testo qualora avessero riscontrato errori. I cinque esemplari conservati in altrettanti istituti di conservazione italiani sono stati accuratamente analizzati nelle loro componenti materiali al fine, soprattutto, di individuare le testimonianze dei lettori riportate ai margini del testo stampato.La scala de virtuti et via de paradiso is a religious book written in vernacular language (Sicilian) by the Franciscan friar Iacopo Mazza. The aim of the paper is to analyse and compare the five surviving copies of the edition printed in Messina, 1499 by the German printer Wilhelm Schonberger. The edition is characterized by an interesting paratext where the author suggests his readers the selfcorrection of the text. The five exemplars, preserved in as many Italian conservation institutes, have been carefully investigated in their material evidence in order, above all, to identify any annotations made by the readers, as reported on the margins of the printed.La scala de virtuti et via de paradiso e? un testo di letteratura religiosa scritto in volgare siciliano dal frate francescano Iacopo Mazza; nel contributo ho analizzato i cinque esemplari superstiti dell’edizione stampata a Messina nel 1499 dal tipografo tedesco Wilhelm Schonberger, caratterizzata da un interessante apparato paratestuale attraverso il quale l’autore si rivolge ai suoi lettori invitandoli alla pazienza e all’autocorrezione del testo qualora avessero riscontrato errori. I cinque esemplari conservati in altrettanti istituti di conservazione italiani sono stati accuratamente analizzati nelle loro componenti materiali al fine, soprattutto, di individuare le testimonianze dei lettori riportate ai margini del testo stampato.La scala de virtuti et via de paradiso is a religious book written in vernacular language (Sicilian) by the Franciscan friar Iacopo Mazza. The aim of the paper is to analyse and compare the five surviving copies of the edition printed in Messina, 1499 by the German printer Wilhelm Schonberger. The edition is characterized by an interesting paratext where the author suggests his readers the selfcorrection of the text. The five exemplars, preserved in as many Italian conservation institutes, have been carefully investigated in their material evidence in order, above all, to identify any annotations made by the readers, as reported on the margins of the printed
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