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El lenguaje espacio-temporal del exilio en Animal de Palabras de Carlos Martínez Moreno
This article analyzes the language of exile present in Carlos Martinez Moreno’s last work, Animal de palabras (1987), published posthumously but written in the immediately preceding period and completed in the midst of the Uruguayan author’s Spanish exile. The nine essays that make up the volume present evident linguistic traces of the exile to which the author was forced by the civil-military dictatorship and which he transferred to literary categories that are not conventional but linked to the vital phenomenon he had to live as an Agambenian form-of-life (Agamben 2001). If every exile is political, then the politics implied in life becomes Foucauldian biopolitics (Foucault 2009), which in Martínez Moreno leads to the unsaid –mixed with denunciation and nostalgia– between autobiographical testimony and fiction. With emphasis on a qualitative reflection, the reception of these texts —between internal and external readings— is rooted in Steiner’s (2001) indissoluble relationship between space, time and language, which is adapted to Martínez Moreno’s literary sphere (Said 2005). On the basis of such premises, it will be discovered that the author strengthens an intrinsic courage that in the face of horrors takes strength from them and drives him to search for a language alien to common places, inscribing himself in an experimental and intellectualized line that allows him to make a qualitative leap in the thematic arborescence of his stories and in the unmistakable specificities of his interpretative code
La traduzione culturale e filosofica: dalla teoria al testo
Questo saggio si compone di due parti: la prima fa un excursus sulla tradizione culturale e filosofica, la seconda si occupa di spiegare le strategie traduttologiche usate da Mariarosaria Colucciello e Giovanna Scocozza, le quali hanno selezionato alcuni saggi del filosofo e accademico cubano Pablo Guadarrama al fine di offrire al lettore italiano il pensiero di un uomo che, con i suoi studi, ha continuato a garantire, sulla scia di suoi illustri predecessori, un’incursione constante nel “filosofare” in America Latina, inteso nella sua accezione più ampia, originale ed autentica. Guadarrama ha, infatti, dedicato parte importante della sua ricerca e della sua vita accademica all’individuazione di strumenti metodologici appropriati ad un’investigazione storico-filosofica che restituisse la giusta rilevanza al pensiero latinoamericano, arginando il dilagare dell’eurocentrismo attraverso una rielaborazione della specificità stessa della filosofia, delle sue origini e delle sue funzioni. L’offensiva neoliberale ha spinto Guadarrama a ritenere che il futuro dell’umanità non poteva essere né il cosiddetto “socialismo reale”, né tantomeno il “capitalismo reale”: da qui l’esigenza di una filosofia che in America latina non ha avuto solo il compito di comprendere la sua epoca da un punto di vista teorico, bensì anche quello di prendere coscienza della sua azione concreta. Solo ciò può far intendere perché i maggiori pensatori latinoamericani non si siano limitati a costruire speculativi sistemi filosofici, ma si siano piuttosto soffermati sulle necessità socio-politiche delle loro epoche, basandosi su esigenze epistemologiche e assiologiche, e delineando così la loro fondamentale autenticità. Guadarrama ha inteso dimostrare che, nonostante la sopravvivenza nel pensiero e nella cultura latinoamericana del XX secolo di tendenze e forze alienanti, retrograde e conservatrici, ereditate dall’epoca coloniale, si è imposto, ha prevalso e, alla fine, ha trionfato, un pensiero umanista e disalienante, che in generale ha prodotto un’incoraggiante prassi emancipatrice della “condizione umana”. L’opera critica e traduttologica di Giovanna Scocozza e di Mariarosaria Colucciello, quindi, si prefigge l’obiettivo di porre in rilievo tali concetti, al fine di rafforzare l’idea secondo la quale il pensiero filosofico e politico latinoamericano, pur conservando la sua specificità e autenticità, è parte attiva dell’umanesimo e della cultura universale
Filosofia e Filosofía sin más. Filosofia, cultura e politica in Ispanoamerica. Introduzione, traduzione e note critiche a cura di Giovanna Scocozza e Mariarosaria Colucciello
Il presente volume è frutto del lavoro critico e traduttologico di Giovanna Scocozza e Mariarosaria Colucciello, le quali hanno selezionato alcuni saggi del filosofo e accademico cubano Pablo Guadarrama al fine di offrire al lettore italiano il pensiero di un uomo che, con i suoi studi, ha continuato a garantire, sulla scia di suoi illustri predecessori, un’incursione constante nel “filosofare” in America Latina, inteso nella sua accezione più ampia, originale ed autentica. Guadarrama ha, infatti, dedicato parte importante della sua ricerca e della sua vita accademica all’individuazione di strumenti metodologici appropriati ad un’investigazione storico-filosofica che restituisse la giusta rilevanza al pensiero latinoamericano, arginando il dilagare dell’eurocentrismo attraverso una rielaborazione della specificità stessa della filosofia, delle sue origini e delle sue funzioni. L’offensiva neoliberale ha spinto Guadarrama a ritenere che il futuro dell’umanità non poteva essere né il cosiddetto “socialismo reale”, né tantomeno il “capitalismo reale”: da qui l’esigenza di una filosofia che in America latina non ha avuto solo il compito di comprendere la sua epoca da un punto di vista teorico, bensì anche quello di prendere coscienza della sua azione concreta. Solo ciò può far intendere perché i maggiori pensatori latinoamericani non si siano limitati a costruire speculativi sistemi filosofici, ma si siano piuttosto soffermati sulle necessità socio-politiche delle loro epoche, basandosi su esigenze epistemologiche e assiologiche, e delineando così la loro fondamentale autenticità. Guadarrama ha inteso dimostrare che, nonostante la sopravvivenza nel pensiero e nella cultura latinoamericana del XX secolo di tendenze e forze alienanti, retrograde e conservatrici, ereditate dall’epoca coloniale, si è imposto, ha prevalso e, alla fine, ha trionfato, un pensiero umanista e disalienante, che in generale ha prodotto un’incoraggiante prassi emancipatrice della “condizione umana”. L’opera critica e traduttologica di Giovanna Scocozza e di Mariarosaria Colucciello, quindi, si prefigge l’obiettivo di porre in rilievo tali concetti, al fine di rafforzare l’idea secondo la quale il pensiero filosofico e politico latinoamericano, pur conservando la sua specificità e autenticità, è parte attiva dell’umanesimo e della cultura universale
Editorial. Cruce, diálogos e intercambios
Una vez más nos encontramos presentando un nuevo número de
Cultura Latinoamericana. Revista de Estudios Interculturales, la publicación
que, con más de dos décadas a sus espaldas, sigue promoviendo
el enfoque que quiso perseguir desde su nacimiento, es decir, lo intercultural
y lo multicultural de la realidad latinoamericana, caribeña y
también ibérica. La perspectiva multidisciplinaria que desde siempre
la ha caracterizado sigue siendo su punto de fuerza, que busca equilibrar
al abordar temas de ámbito hispano, peninsular y americano con
énfasis en lo histórico, lo literario, lo político, lo social, lo económico,
lo lingüístico y lo jurídico, entre otras macro áreas; sin embargo,
a partir de los próximos números, la revista propondrá también unos
dosieres sobre temas específicos —que pueden ser planteados por los
autores desde los diferentes campos de estudio a los que la publicación
ha entregado todo su esfuerzo cultural y científico a lo largo de
los años—, siempre dejando un espacio consistente para el envío de
artículos de tema libre. Asimismo, la revista se empeñará en programar
unos números monográficos acerca de los mayores temas de interés
cultural y científico del momento, a los que invitará a participar a importantes estudiosos y académicos internacionales, con el objetivo
de reflexionar sobre argumentos nuevos e innovadores o en cuanto a
cuestiones antiguas que continúan teniendo repercusiones en la actualidad
y en el futuro, y analizadas con lupas conceptuales modernas y
actualizadas. De estas novedades la publicación se encargará de informar
a la comunidad académica interesada, esperando su próspera y
fructífera contribución
Editorial. Una nueva temporada, el mismo papel
Es el editorial escrito por la nueva dirección de la revista, compuesto por Emilia Perassi, Giovanna Scocozza y Mariarosaria Colucciell
La estrategia de Sherezade y la defensa de la Corona: notas sobre el discurso de abdicación del rey Juan Carlos I
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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