1,720,970 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Uliano Lucas, Revoluções. Guiné Bissau, Angola e Portugal (1969-1974), a cura di Elisa Alberani, Miguel Cardina e Vincenzo Russo

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    Uliano Lucas, Revoluções. Guiné Bissau, Angola e Portugal (1969-1974), a cura di Elisa Alberani, Miguel Cardina e Vincenzo Russo (Lisboa, Edições do Saguão, 2023, 183 pp. ISBN 978-989-35051-0-6) di Marianna Scaramucci    Uliano Lucas, Revoluções. Guiné Bissau, Angola e Portugal (1969-1974), a cura di Elisa Alberani, Miguel Cardina e Vincenzo Russo (Lisboa, Edições do Saguão, 2023, 183 pp. ISBN 978-989-35051-0-6) di Marianna Scaramucci   &nbsp

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    El laboratorio del buen contagio, una conversación con Gabriel Giorgi

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    El laboratorio del buen contagio Una conversación con Gabriel Giorgi (23 de junio de 2021) por Marianna Scaramucc

    Ritrovare la voce: trauma, suono e parola in Não falei di Beatriz Bracher

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    In Não Falei (2004) Beatriz Bracher works on the traumatic memory of those who survived torture under the Brazilian military dictatorship. This essay analyzes the important space occupied, in the novel, by the dimension of the voice, as a mean to deal with the paradox of the impossibility-necessity to narrate the trauma (Agamben). Starting from Adriana Cavarero’s theoretical proposals on the “devocalization” of logos, and from Donatella Di Cesare’s reflections on the dimension of torture, this essay attempts to read the intense work on language and on the effort of accessing the space of the voice, experienced by protagonist and witness Gustavo, like a painful path of re-vocalization, necessary to produce the testimony of trauma.En Não Falei (2004), Beatriz Bracher trabaja sobre la memoria traumática de quienes sobrevivieron a la tortura bajo la dictadura militar brasileña. Este ensayo analiza el importante espacio que ocupa, en la novela, la dimensión de la voz, como medio para abordar la paradoja de la imposibilidad-necesidad de narrar el trauma (Agamben). A partir de las propuestas teóricas de Adriana Cavarero sobre la “desvocalización” del logos, y de las reflexiones de Donatella Di Cesare sobre la dimensión de la tortura, este ensayo intenta leer el intenso trabajo sobre el lenguaje y sobre el esfuerzo de acceder al espacio de la voz, experimentado por protagonista y testigo Gustavo, como un camino doloroso de revocalización, necesario para producir el testimonio del trauma.In Não Falei (2004) Beatriz Bracher propone una rielaborazione della memoria traumatica di chi è sopravvissuto alla tortura sotto la dittatura militare brasiliana. Questo saggio analizza il luogo di rilievo che il romanzo riserva alla dimensione della voce nel trattare letterariamente il paradosso della impossibilità-necessità di dire il trauma (Agamben). A partire dalle proposte teoriche sulla “devocalizzazione” del logos di Adriana Cavarero, e dalle riflessioni di Donatella Di Cesare sulla dimensione della tortura, questo saggio tenta di leggere l’intenso lavoro sul linguaggio e sulla difficoltà di accesso allo spazio della voce, sperimentati dal protagonista e testimone Gustavo, come un doloroso percorso di ri-vocalizzazione, necessario per dare vita alla testimonianza del trauma

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    K. RELATO DE UMA BUSCA E NÃO FALEI: DUE NARR(AZIONI) DEL TRAUMA

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    Lo studio analizza due romanzi brasiliani degli anni Duemila, K. Relato de uma busca, di Bernardo Kucinski (2011) e Não falei, di Beatriz Bracher (2004), che raccolgono la memoria dei traumi delle vittime della dittatura militare che ha segnato il Brasile dal 1964 al 1985. L’analisi si snoda dalla problematizzazione del panorama della memoria collettiva della dittatura militare nel Brasile contemporaneo, dal punto di vista della giustizia di transizione e da quello culturale e letterario. Se confrontato con altri paesi del Cono Sud, il Brasile si presenta come un paese sui generis nella collettivizzazione dei traumi legati alle esperienze dittatoriali che hanno accomunato la loro storia nel secondo Novecento. L’“eccezione brasiliana” è messa in luce presentando in parallelo la traiettoria storica dittatoriale e la produzione romanzesca di resistenza al regime, e mettendo in relazione le specificità della transizione alla democrazia con quelle del trattamento della memoria dittatoriale nel romanzo. Il romanzo degli anni Duemila viene poi contestualizzato nel paesaggio mnemonico brasiliano e messo in relazione con l’insufficienza delle politiche della memoria e con il sussistere di politiche di silenziamento e oblio che presentano forti elementi di continuità l’epoca dittatoriale. In un panorama letterario che pare riprendere interesse nel raccogliere il testimone dell’esperienza delle vittime del regime, i due romanzi che compongono il corpus sono stati scelti come rappresentativi della forza con cui il testo letterario può inserirsi nella costruzione della memoria collettiva, intervenendo performativamente in un precario paesaggio mnemonico e problematizzandolo narrativamente. L’ipotesi è quella di analizzare entrambi i testi come gesti narrativi, narr(azioni), pensandoli nei termini di una «literature of testimony», poiché raccolgono il testimone delle vittime di specifici traumi legati alla violenza dittatoriale – la sparizione forzata e la tortura – e ne problematizzano la dicibilità. Due sono i gesti attraverso cui l’analisi indaga i romanzi: restituzione e vocalizzazione. In K. Relato de uma busca, il gesto individuato è quello della “restituzione”, come possibilità di parziale ricostituzione di una memoria traumatica radicata nella catastrofe della sparizione forzata. L’analisi lo inquadra come il primo tentativo di inscrivere la storia silenziata del desaparecimento in Brasile attraverso una denuncia esplicita dei suoi meccanismi e la loro narrativizzazione attraverso la figura del protagonista. In Não falei, l’analisi riconosce un atto di “vocalizzazione”, come capacità di problematizzare il silenzio legato alla condizione del sopravvissuto alla tortura e di vocalizzarlo, attraverso la narrazione e la vasta indagine delle reticenze che questo ritorno alla parola comporta. Il romanzo di Bracher è analizzato a partire dalla dicotomia falar/não falar, per mettere in luce come, nel testo, il problema della testimonianza, della dicibilità del trauma, del paradosso della sopravvivenza, siano declinati attraverso la sfera della voce. Lo studio esamina infine le specifiche modalità di frammentazione letteraria, gli elementi di discontinuità e la metariflessione sul linguaggio e il genere letterario che i due romanzi presentano, interpretandoli nell’alveo di quel sapere precario a cui la scrittura del trauma risponde

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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