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Nota sulla tradizione dei carmina di Girolamo Amalteo
Nel contributo vengono esaminati alcuni manoscritti ed edizioni che trasmettono carmina del poeta neolatino Girolamo Amalteo (sec. XVI): tali testimoni si dimostrano fra loro indipendenti; fra essi speciale importanza ha il ms. Marc. Lat. XII 250 (11878), comprendente una silloge autografa di testi tuttora inediti. I carmina geronimiani sono caratterizzati da cospicue varianti, frutto di una continuativa attività di rielaborazione compiuta dell’autore medesimo. The contribution examines some manuscripts and printed editions that transmit carmina of the neo-Latin poet Jerome Amalteo (s. XVI): these witnesses are independent of each other. Between them, the manuscript Marc. Lat. XII 250 (11878) has special significance: it transmits an autograph anthology of poems still unpublished. Jerome’s carmina are characterized by considerable variants that are the result of a revision of the text made by the author himself.
TUTELA DEL LAVORO E LIBERTA' D'IMPRESA NEI PROCESSI DI ESTERNALIZZAZIONE
L’elaborato analizza le conseguenze lavoristiche della successione fra imprenditori, muovendo da una ricognizione delle varie tipologie di esternalizzazione con le relative esigenze e principali criticità.
L’indagine si concentra in primo luogo sul trasferimento d’azienda, esaminando la normativa e la giurisprudenza europee per passare poi alla disciplina di diritto interno, alle procedure sindacali e a uno specifico focus sul trasferimento delle aziende in crisi.
Successivamente l’autore si sofferma sull’appalto, prendendone in particolare considerazione gli indici di genuinità, i criteri di distinzione dalla somministrazione illecita di manodopera e la tutela delle maestranze in caso di avvicendamento fra imprese.
Da ultimo, la ricerca approfondisce le c.d. “clausole sociali”, sia di prima che di seconda generazione, valutandone la compatibilità con il diritto eurounitario e con la costituzione nonché riflettendo sui possibili rimedi in caso di loro violazione.The author analyzes the labour consequences of the succession between entrepreneurs, starting from a recognition of the various types of outsourcing with the related needs and main critical issues.
The survey focuses primarily on the transfer of businesses, examining European legislation and case-law and then moving on to internal legislation, trade union procedures and a specific focus on the transfer of companies in crisis.
The author then dwells on the contract, taking into account in particular the indications of authenticity, the criteria of distinction from the illicit administration of labour and the protection of workers in the event of turnover between companies.
Finally, the research deepens the "social clauses", both first and second generation, assessing their compatibility with European law and with the constitution and reflecting on possible remedies in case of their violation
Modello di Utilità: ''Cella per misurare spettri elettrici di materiali in condizioni controllate di pressione,temperatura e temperatura di Dew Point (DPT)'
L’invenzione riguarda la realizzazione e messa a punto di un apparato per poter effettuare misure elettriche su materiali in condizioni controllate di pressione, temperatura e temperatura di Dew Point. L’obiettivo dell’invenzione è di ottenere un apparto che comprende una cella che consenta di misurare le proprietà elettriche dei materiali in condizioni controllate, con elevata precisione e stabilità temporale di temperatura, di composizione e di concentrazione di miscele di gas e/o vapori presenti come ambiente attorno ai materiali sotto indagine. La cella di misura viene connessa a diversi componenti di controllo ambientale, come ad esempio sistemi di umidificazione, termostati, miscelatori di gas, e di misura, come ad esempio sensori di pressione, temperatura e temperatura di Dew Point.
Nel testo, oltre alla descrizione dell’apparato, si riportano esempi di misure che dimostrano: a) la possibilità di mantenere temperatura, pressione e temperatura di Dew Point stabili nel tempo e coincidenti ai valori desiderati nella camera interna della cella di misura; b) l’utilizzo dell’apparato per misure di proprietà intensive ed estensive di campioni. In particolare il punto b) è stato illustrato utilizzando l’apparato per la misura delle proprietà elettriche, in condizioni controllate di temperatura, pressione e umidità relativa, di una membrana di Nafion117®
«A’ fianchi hanno gli sproni / e poeti a Ferrara»: esperimenti teatrali alla corte di Ludovico il Moro
In the Eighties of the Fifteenth century, through the work of Ercole d\u27Este and a small number of collaborators (including Matteo Maria Boiardo), a new theatrical model of profound classicist inspiration was established in Ferrara. This essay focuses on the relationship, always dialectical and sometimes polemical, that the Milanese playwrights entertained with the Este models.
Negli anni Ottanta del XV° secolo, per opera di Ercole d’Este e di un ristretto numero di collaboratori (fra cui anche Matteo Maria Boiardo), venne affermandosi a Ferrara un nuovo modello teatrale, di profonda ispirazione classicista. Il presente contributo indaga sul rapporto, sempre dialettico e talvolta polemico, che i drammaturghi milanesi intrattennero con i modelli estensi
L’economia del fedecommesso : la gestione delle « aziende » agricole dei Visconti di Brignano (secc. XVI-XVIII)
Il saggio si propone di analizzare in chiave economica l’istituto del fedecommesso, nel contesto dell’avanzata pianura lombarda dei secoli XVI-XVIII, per comprendere il rapporto tra vincoli proprietari e performance di conduzione aziendale. Per fare ciò, l’autore si dedica a ricostruire la gestione dei poderi della famiglia Visconti di Brignano, in un territorio alle frontiere dello Stato di Milano e della Repubblica di Venezia, rapportandoli all’evoluzione del contesto agrario lombardo in età moderna. Grazie alla ricchezza d’informazioni offerta dalle molte relazioni camerali sui beni dei Visconti di Brignano - redatte per diverse cause e conservate all’Archivio di Stato di Milano - è stato possibile superare la penuria d’informazioni dovuta all’attuale dispersione dell’archivio di famiglia. Tutto ciò ha premesso di far emergere le linee di successione famigliari e le intricate vicende di « proprietà » tra beni feudali, allodiali, espropri, eredità e fedecommesso. Il saggio dimostra che la forma di possesso non influì sul risultato di gestione economica dei poderi e che anzi la proprietà in « condominio » inalienabile favorì l’interesse della famiglia per la rendita, delegando la gestione dei poderi a facoltosi intermediari che stimolarono gli investimenti in migliorie, come nel resto della pianura lombarda.The goal of this paper is to analyse the institute of fidei-commissum in an economical way and in comparison to the advanced plains of Lombardy of the XVI-XVIII centuries. The aim is to understand the relation between the different type of propriety and the outcome of business. In this direction, the author reconstructs the management performances of the farms of the family Visconti of Brignano - situated in a borderland between the State of Milan and the Republic of Venice - in relationship to the agrarian evolution in Lombardy during the early Modern period. Thanks to the wealth of various cameral reports on the proprieties of the Visconti of Brignano – written for several reasons and persevered in the Public Archives of Milan – it is possible to get over the scarcity of information in consequence of the actual loss of the Family’s Archive. This allowed to reconstructing the family’s successions lines and the intricate situation of the « proprieties », between feudal and allodial estates, expropriations, inheritances and fidei-commissum. The paper demonstrated that the type of propriety was irrelevant for the farms outcome and on the contrary, the inalienable joint ownership promoted, on one side, the family’s interest for the rent and on the other, it encouraged the delegation of these farms to a series of wealthy tenants, which stimulated the estates’ improvements, like in the rest of Lombardy
Costruire il limite. Il progetto per la rigenerazione dell'area dell'ex Macello di Milano
LAUREA MAGISTRALEIl progetto di tesi incentra i propri sforzi sulla zona dell’ex Macello di Milano il quale si determina, nel quadro degli assetti morfologici urbani, come vero e proprio recinto, oggi in massima parte dismesso. La rigenerazione dell’area è l’obiettivo che questa tesi si pone, andando a rispondere al principio di necessità che la collettività esprime, ossia ripensare e valorizzare gli ambiti industriali e produttivi ormai dismessi, inserendosi all'interno di un progetto di ricerca più ampio che il comune di Milano ha portato avanti assieme al programma “Riformare Milano” del Politecnico.
Il lavoro di ricerca si articola attraverso la sintesi tra approfondimento teorico e pratica progettuale: sono stati esaminati i caratteri del margine all'interno della città, il concetto di paesaggio urbano, il recinto come principio insediativo e il muro abitato come logica compositiva. Sono state inoltre analizzate le forme della città, esito di un susseguirsi di stratificazioni, divenute chiave interpretativa nella lettura del luogo attraverso l’elaborazione di una strategia progettuale orientata. L’area di intervento selezionata è situata a est di Milano in un ambito della struttura urbana interpretabile come condizione di soglia tra assetti morfologici differenti.
L’aspetto paesaggistico e dei sistemi degli spazi aperti, elemento rilevante nella tesi, assume un ruolo centrale nella progettazione del vuoto, fino a divenire misura dell’intero intervento, integrando il progetto Raggi Verdi dello studio Land e reinterpretando la proposta Fiume Verde dello studio Boeri.
Il principio di necessità legato al tema riabilitativo si lega all’approfondimento e all’indagine effettuata in relazione alla mancanza di un centro riabilitativo articolato, capace di diventare polo di eccellenza, ed allo sviluppo dei nuovi grandi progetti ospedalieri quali Mind e Città della Salute. L’elaborazione del progetto si compone di un grande recinto urbano, come elemento identitario civile, che ridefinisce lo spazio di relazione con la città, in contrapposizione con la definizione di un bordo complesso ed articolato verso il grande vuoto centrale. Il vuoto diventa elemento attorno al quale le diverse anime del progetto gravitano, definendo un ruolo centrale nel disegno degli spazi aperti. I tre edifici in stile liberty, lungo viale Molise, divengono la porta di accesso all’intero sistema e recapito dei servizi amministrativi generali. Il progetto si articola attraverso l’individuazione di uno spessore abitato in cui sono collocati gli spazi di servizio e di distribuzione. I volumi che si dispongono invece verso la grande cavità centrale ospitano al pianoterra, in stretto contatto con il parco, gli spazi pubblici, ed ai piani superiori le aree della degenza. Il grande recinto costruito ritrova al suo interno dunque un’alternarsi di patii e corti che diventano gli elementi attraverso cui far entrare la luce e designare un nuovo rapporto con il cielo. In conclusione, l’intero complesso viene reso unitario da un linguaggio architettonico che reinterpreta il professionismo colto del 900 milanese, attraverso la definizione di un diaframma capace di costituire un fronte marcatamente urbano.The architectural design, object of this dissertation, focuses on the former Milan slaughterhouse industrial area, an actual – if now largely abandoned – enclosure, according to the urban morphological structure. The goal of the present dissertation is the renewal of this area in order to meet the needs of the community, that is to rethink and improve industrial areas fallen into disuse, as part of a broader research project carried out by the city of Milan together with the Politecnico program “Riformare Milano”.
Our research combines in-depth theoretical analysis and design practice: the borders and their features within the city, the concept of urban landscape, the enclosure as a settlement criterion and the habitable wall as compositional logic were all taken into exam. We analysed the historical stratification of the city, focusing on the morphology of the urban fabric; this initial stage constitutes the basis of our design strategy. The intervention area is located east of Milan, in a so called threshold between two morphological sceneries of the city.
In the present dissertation, landscapes and open spaces are paramount; in this regard, the projects “Raggi Verdi”, by the firm Land, and “Fiume Verde”, by the firm Boeri, have been taken into account, contributing to our own intervention strategy.
The functional choice was dictated by the desire to become part of the city’s health network and the need to create a large-scale rehabilitation centre, designed to support the new hospitals about to be built, MIND and Città della Salute especially. The drawing up of the project features a large complex circumscribing the whole project area – a big empty space. This empty space becomes the central element, therefore the design of the open spaces is key. The three Art Nouveau buildings overlooking Viale Molise will become the main entrance and the administrative offices will also be located there. The project includes a border with all the main distribution facilities and services which connect the entire complex. On the ground floor of the protruding buildings, close to the park, common spaces for patients can be found, while the patients’ rooms are located on the upper floors. The large enclosure is also characterized by various patios and courtyards that allow the light in and connect the building to the sky.
In conclusion, the entire complex is made uniform in its composition thanks to an architectural style that reinterprets the Milanese cultured professionalism of the twentieth century and manages to create an extremely urban external covering
"El Pozo se metió para dentro" : Un análisis del intento por transformar "El Pozo de Banfield" en un Sitio para la Memoria
Fil: Di Matteo, Gisella. Universidad Nacional de La Plata. Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación; Argentina
The challenge of outdoor education for one new alliance between school and family. La sfida dell’outdoor education per una nuova alleanza tra scuola e famiglia
L'allenza educativa fra famiglia e scuola sempre più passa attraverso sinergia e consapevolezza della importanza di ciascuna Agenzia di formazione primaria e dell'ambiente. L' outdoor education rappresenta uno scenario naturale da poter utilizzare per favorire educazione emozionale affettiva e crescita genitoriale. Le basi mediche e pedagogiche di tale affiancamento efficace hanno origine nella
1 Sandra Chistolini è Autrice dei paragrafi 1. 2. 3. Matteo Villanova è Autore dei paragrafi 4.5.6. L’introduzione e la bibliografia sono a responsabilità condivisa. Epigenetica e nella Prevenzione primaria diventa così primaria e diventa così importante la formazione dei Professionisti che potranno applicare queste conoscenze così antiche ma cosi dimenticate.The educational alliance between family and school increasingly passes through synergy and awareness of the importance of each primary training agency and the environment. Outdoor education represents a natural scenario that can be used to foster emotional emotional education and parental growth. The medical and pedagogical bases of this effective coaching originate in Epigenetics and Primary Prevention and the training of Professionals who will be able to apply this knowledge so ancient but so forgotten becomes so important
Correction to: Intra-ligamentary autologous conditioned plasma and healing response to treat partial ACL ruptures (Archives of Orthopaedic and Trauma Surgery, (2018), 138, 5, (675-683), 10.1007/s00402-018-2885-1)
With regards to Berardo Di Matteo, second author. The author's name is incorrectly listed on Pub-Med. The first and last name have been mixed up
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