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La rondine: una commedia lirica sentimentale in tempo di guerra
La rondine di Giacomo Puccini. Note di sal
Giacomo Paulucci di Calboli e Mario Toscano. Un quadro della SdN dal rapporto e dagli scambi fra essi intercorsi
Il contributo di Simone Battaglia affronta il rapporto e gli scambi epistolari intercorsi tra Giacomo Paulucci di Calboli e Mario Toscano relativamente alle questioni legate alla SdN. Paulucci di Calboli fu un abile ed illustre diplomatico, sottosegretario generale per l’Italia della Società delle Nazioni dal 1927 al 1932, nominato successivamente responsabile dell’organizzazione e amministrazione interna. Paulucci di Calboli sostenne ripetutamente una maggiore collegialità e una riforma interna del Segretariato, cercando con ciò di contrastare l’egemonia anglo-francese
A tradução como experiência e reflexão no Epistolario e no Zibaldone di Pensieri de Giacomo Leopardi
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2012Esta dissertação analisa as reflexões sobre tradução de Giacomo Leopardi (1798-1837) presentes no Epistolario (1807-1837) e no Zibaldone di Pensieri (1817-1832), no período de 1817 a 1832 por meio de um estudo comparativo. O primeiro capítulo traz uma breve contextualização do cenário histórico-literário do século XIX, que evidencia os acontecimentos que geraram o intenso debate entre Classicistas e Românticos, e contempla o percurso do autor de Recanati nessa discussão. O segundo capítulo aborda o Epistolario e o Zibaldone, à luz dos gêneros literários, e evidencia a importância deles no conjunto da obra do autor de Recanati. O terceiro capítulo apresenta uma análise dos principais aspectos sobre tradução discutidos pelo autor italiano, dos quais destacam-se: a tradução como exercício para se tornar um importante escritor; a importância da retradução dos Clássicos; a questão da (in)intraduzibilidade; a fidelidade ao original e a questão da língua no que diz respeito ao estilo, ao caráter e à adaptabilidade na tradução.Abstract : This dissertation analyzes the reflections on translation by Giacomo Leopardi (1798-1837) found in Epistolario (1807-1837) and Zibaldone di Pensieri (1817-1832), within the period from 1817 to 1832 through a comparative study. The first chapter presents a brief contextualization of the 19th century historical and literary scenery, that highlight the events which generated the intense debate between Classicists and Romantics, and it thinks over the path of Recanati#s author in this discussion. The second chapter approaches Epistolario and Zibaldone, under the light of literary genres, and highlight their importance within the entire work of Recanati#s author. The third chapter presents an analysis of the main aspects on translation discussed by the Italian author, which include: the translation as an exercise to become a good writer, the importance of retranslation of the Classics, the issue of (in)translatability; fidelity and the question of the original language with regard to style, the character and adaptability in translation
Tre ritagli di Nicolò di Giacomo e l’iconografia del beato Simone da Todi
Vengono rese note alcune miniature ritagliate di Nicolò di Giacomo, riconducibili ai corali di San Giacomo Maggiore a Bologna. Nell'occasione si approfondisce l'iconografia dell'agostiniano Simone da Todi, presente in uno dei ritagli
Il tema della compassione nell''Iliade' interpretata da Simone Weil
Il saggio analizza il tema della compassione nell'Iliade attraverso due prospettive: quella di Simone Weil e di Giacomo Leopardi.
Entrambi gli autori riconoscono l'importanza della compassione nell'Iliade e l'imparzialità di Omero. Tuttavia, mentre per Weil la compassione è un sentimento puro e disinteressato che emerge dalla comprensione della sofferenza universale, per Leopardi è un'espressione, seppur nobile, dell'amor proprio e del compiacimento di sé
Variazioni sul tema di "Tosca" e "Madama Butterfly" da Giacomo Puccini a Fritz Lang e Jean Renoir
L'articolo tratta le diverse variazioni sul tema di "Tosca" e "Madama Butterfly" da Giacomo Puccini a Fritz Lang e Jean Renoi
Nel bosco di Psiche. Filosofie della natura umana
I volti di Psiche sono assai più numerosi dei nomi che le sono stati attribuiti. Anima, spirito, coscienza, oppure mente, pensiero, ragione, tutti calzanti, e tutti parziali. Forse “soffio vitale” è quello che radicandosi nella culla etimologica del fiato, del respiro quale segno primigenio del vivente, ne raccoglie insieme le possibili metamorfosi e le molte figure. Non per questo però le delinea realmente. Anzi, la sua identità rimane inevitabilmente molteplice. I saggi raccolti in questo volume, a firma, oltre che dei due curatori, Vallori Rasini e Giacomo Scarpelli, di Agnese M. Fortuna, Claudia Baracchi, Roberto Brigati, Alessandro Mecarocci, Francesca De Simone, Fabio Grigenti, cercano di cogliere la gamma delle metamorfosi di Psiche, testimoniandone la ricchezza e anche la differenza di accezioni e di essenza. A ben guardare, Psiche non ha mai cessato di affannarsi per orientarsi tanto nel mondo dei sogni quanto nel mondo reale, un mondo reale che talvolta rimane o ritorna anch’esso bosco tenebroso e selvaggio
From Drosophila to humans: Myc-driven cell competition in cancer
Cell competition was first discovered as a homeostatic mechanism resulting from bi-directional interactions between genetically different cells within a growing tissue. In Drosophila epithelia, neighbouring cell showing different proliferation rates compete for ground occupancy, with the lower-proliferating population undergoing apoptotic death and the higher-proliferating population overgrowing to compensate for cell loss. Recent studies have shown that cell competition is also involved in the selection of the fittest cells during mammalian development. One of the most important factors associated with cell competition is the oncoprotein MYC: cells with high MYC levels win the competition and cells with low MYC levels are eliminated by apoptosis.
As MYC over-regulation is a common trait of human cancers, we analysed a variety of human tumour samples in search of an essential signature of cell competition. Strikingly, we repeatably found an impairment in apical-basal cell polarity, MYC overexpression and massive apoptotic death of stromal cells at the outer boundary of the malignant mass. In addition, cell death was also observed in small groups of cancer cells expressing low levels of MYC close to high-MYC expressing tumour cells. To investigate this phenomenon, we have developed a cell culture-based assay using human cancer cell lines showing different levels of MYC. Following co-culture, high MYC-expressing cells survived and overgrew, whereas cells with lower MYC levels showed an impaired growth.
These preliminary findings suggest that MYC-mediated cell competition may shape cancer evolution by favouring high MYC-expressing clones
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