1,202 research outputs found
A scalable infrastructure for teaching concepts of programming languages in Scala with WebLab: An experience report
In this paper, we report on our experience in teaching a course on concepts of programming languages at TU Delft based on Krishnamurthi's PAPL book with the definitional interpreter approach using Scala as meta-language and using the WebLab learning management system. In particular, we discuss our experience with encoding of definitional interpreters in Scala using case classes, pattern matching, and recursive functions; offering this material in the web-based learning management system WebLab; automated grading and feedback of interpreter submissions using unit tests; testing tests to force students to formulate tests, instead of just implementing interpreters; generation of tests based on a reference implementation to reduce the effort of producing unit tests; and the construction of a product line of interpreters in order to maximize reuse and consistency between reference implementations.Programming Language
Teatro alla Scala
La costruzione del Teatro alla scala e il contributo del Politecnico nella ricostruzione post-bellica, su progetto di Luigi Lorenzo Secch
Learning from the Inhabitants. A Conversation with Giovanni Vergani and Hannia Gomez on Casa La Scala (Villa Bloc) and villa Planchart
Sara Di Resta in conversation with Giovanni Vergani, the owner of casa La Scala (villa Bloc) by Vittoriano Viganò in S. Felice del Benaco (1956-58) and Hannia Gomez, president of Docomomo Venezuela, on villa Planchart by Gio Ponti in Caracas (1953-57). At the center of the debate are the issues of the use and preservation of Modern houses
Sezione trasversale facciata con modellazione in 3D della scala in spessore di muro
Sezione traversale della facciata della Cattedrale di Verona con modellazione 3D della scala in spessore di mur
Creative crowdsourcing: exploring the relationship between brand seeker and two-sided platform
Scala delle distanze in astrofisica
In astrofisica, la scala delle distanze cosmiche è l’insieme dei metodi usati per determinare le distanze degli oggetti celesti e quindi le dimensioni dell’Universo. I metodi costituiscono i “gradini” della scala e ognuno di questi viene calibrato utilizzando il “gradino” precedente. Risalendo la scala, perciò, le incertezze sulle distanze si sommano. I metodi diretti sono metodi geometrici che permettono di calcolare le distanze attraverso la geometria, come la parallasse o l’astrometria radar. Essi sono i più precisi, ma non riescono a determinare grandi distanze; costituiscono quindi il primo “gradino” della scala. I metodi indiretti, invece, si basano principalmente sul concetto di candele standard, ovvero di oggetti con una luminosità intrinseca nota. Essi sono divisi in indicatori primari, come le stelle variabili e le supernovae, e in indicatori secondari, come le leggi di scala delle galassie e la legge di espansione dell’Universo. I primi sono calibrati a partire dai metodi geometrici e costituiscono perciò il “gradino” intermedio della scala. I secondi sono calibrati a partire dagli indicatori primari e sono quindi i meno precisi, andando a costituire l’ultimo “gradino” della scala. Essi però possono arrivare a determinare distanze di oggetti ai confini dell’Universo, impossibili da raggiungere altrimenti. Per finire, nella determinazione delle distanze è molto importante considerare il fenomeno dell’estinzione per effettuare stime corrette.
Questo sistema è stato perfezionato e ampliato nel tempo per permettere di rispondere alla domanda "Quanto è grande l’Universo?
Großstadt. Un grado della misura e della scala tra Vienna e Berlino
Il saggio ripercorre la riflessione intorno alla Großstadt, maturata nei paesi di lingua tedesca tra Ottocento e Novecento, per mostrare come due città e due testi (Vienna e "Die Großstadt" di Otto Wagner; Berlino e "Großstadt Architektur" di Ludwig Hilberseimer), forniscano le categorie fondamentali per interpretare il salto di scala della città contemporanea e per delineare in quale modo il progetto urbano debba riformulare i propri strumenti sia sul piano teorico che su quello applicativo
Costruzioni storiche in muratura: analisi della vulnerabilità sismica dalla scala urbana all'edificio e progettazione degli interventi. Il caso della Provincia di Ancona
Gli eventi sismici significativi che hanno colpito la nostra penisola, hanno evidenziato l’elevata vulnerabilità sismica del patrimonio architettonico italiano, caratterizzato da costruzioni in muratura di grande valore storico e artistico.
Il patrimonio edilizio, tramandato nei secoli e portatore dell’identità dei nostri luoghi, merita di essere preservato con attenzione e precauzione al fine di salvaguardare il portato di informazioni che contiene e garantire la sicurezza delle persone di fronte a eventi calamitosi come i terremoti.
È proprio a tale scopo che questa tesi si propone di indicare una procedura consequenziale ben definita per una corretta prevenzione. Il primo passo è quello di individuare, all’interno di un campione, i centri storici più a rischio (fase 1: valutazione a scala urbana); all’interno di quest’ultimi il passo successivo è quello di individuare, quali sono gli aggregati edilizi più vulnerabili e quindi meritevoli di attenzioni maggiori (fase 2: valutazione a scala aggregato). Questo permette di individuare all’interno dei centri storici zone dell’edificato con maggior criticità e le Amministrazioni Pubbliche possono di conseguenza convogliare su di esse le risorse per indagare sulla vulnerabilità degli edifici in muratura mediante analisi strutturali dettagliate e per intervenire al fine di ridurre o eliminare le vulnerabilità riscontrate. Esperienze del passato hanno mostrato come gli edifici storici in muratura sotto l’azione sismica tendono a discretizzarsi per parti ben distinte (macroelementi): pertanto l’approccio utilizzato in questa tesi è proprio quello di rappresentare e analizzare il comportamento strutturale dei singoli edifici, nei confronti delle azioni sismiche, mediante analisi per meccanismi locali di collasso. Con questo stesso approccio è poi stata affrontata la problematica del dimensionamento degli interventi al fine di ottenere un miglior comportamento e una maggior sicurezza della fabbrica storica nei confronti del sisma (fase 3: valutazione a scala edificio).
A conclusione della ricerca è stato implementato un metodo per la creazione di mappe di isorischio degli aggregati edilizi visualizzando uno scenario di danno atteso, derivante dalla vulnerabilità sismica dell’edificato e dalla pericolosità sismica locale
Profili del sacro all\u27interno dei sistemi giuridici c.d. “plurali”. Recenti tendenze nell\u27ordinamento costituzionale canadese
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La tutela del sentimento religioso in Canada: un inquadramento costituzionale - 3. Il reato di Hate Speech - 4. Il reato di blasfemia - 5. Considerazioni conclusive.Legal features of the sacred in pluralist systems. Recent developments in the Canadian constitutional legal orderABSTRACT: Nowadays the concept of "sacred" is characterised by a pluralization of the religious phenomena, which are barely defined from a legal point of view by the State. One of the criticalities of this scenario lies in the fact that there is no uniqueness on the limits that the State determines in outlining the boundaries of a religion. The risk of this lack of precise limits could be, inter alia, the offense to religious sentiment. The Author investigates the legal provisions that limit offences to religious sentiment such as the crime of hate speech and blasphemy in Canada. The latter is in fact a pluralist system considered as a good example for other States
Correction to: Long-term efficacy and safety of golimumab in the treatment of multirefractory Behçet’s disease (Clinical Rheumatology, (2017), 36, 9, (2063-2069), 10.1007/s10067-017-3627-4)
In the original version of this article the author name Gerardo Di Scala was originally presented incorrectly as ‘Di Scala Gerardo’; this has been corrected in this article
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