319,551 research outputs found

    Avaliação da toxicidade de plantas ornamentais frente ao teste com artemia salina leach

    No full text
    TCC (graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Físicas e Matemáticas. Curso de Química.Plantas tóxicas podem causar sérios danos a seres humanos e animais, com prejuízos significativos a saúde pública e a pecuária. Segundo o Centro de Informação Toxicológica do estado de Santa Catarina (CIT-SC), um número restrito de plantas ornamentais está relacionado com a maioria das intoxicações, sendo que comigo-ninguém-pode responde sozinho por 30% dos casos. Outras plantas como aroeira, arruda, copo-de-leite, coroa-de-cristo, espada-de-são-jorge e espirradeira, que serão estudadas neste trabalho, seguem a lista das principais plantas tóxicas. O bioensaio que utiliza A. salina apresenta boa correlação com ensaios de toxicidade em geral e anti-tumorais. Sendo assim, este trabalho utiliza o bioensaio de A. salina na avaliação do grau de toxicidade de algumas plantas ornamentais, notoriamente tóxicas. Por este bioensaio, toma-se como base para considerar uma planta tóxica, o valor de DL50 < 1000 ppm. As espécies ornamentais foram identificadas no Departamento de Botânica-UFSC. O material botânico foi submetido a secagem com posterior maceração em etanol. Os extratos obtidos foram concentrados em evaporador rotativo e avaliados quanto a toxicidade frente a A. salina em concentrações de 50-1000 ppm. Os testes foram feitos em triplicata, com dez larvas por tubo de ensaio, utilizando K2Cr2O7 como controle positivo (DL50 = 20–40 ppm). Após 24 hs, foi determinado a % de mortalidade para cada concentração e a DL50 foi calculada através do gráfico de % de mortalidade em função do logarítmo da concentração. Das onze plantas testadas, as que apresentaram maior toxicidade foram Ruta graveolens (arruda), Sansevieria trifasciata (espada-de-são-jorge), Zantedeschia aethiopica (copo-de-leite), Hedera helix (hera) e Nerium ollander (espirradeira), sendo que os demais extratos não apresentaram toxicidade, segundo este bioensaio. Porém, para os extratos inativos, a toxicidade pode estar relacionada com compostos termo- ou foto-sensíveis, que não foram detectados por este método. Finalmente, no extrato de Zantedeschia aethiopica foram feitos alguns estudos fitoquímicos prévios

    Il miraggio e oltre. Saggi su Ungaretti, De Chirico, Montale, Quasimodo

    No full text
    « Si assiste ancora oggi, nella ricostruzione storica riproposta dai manuali scolastici (e non solo), ad una vistosa sfasatura che tende a retrodatare gli aspetti più innovativi di un’intera generazione poetica, ignorando che i suoi veri compagni di strada furono, semmai, i surrealisti…» In questa frase si può cogliere il filo conduttore del presente volume, che raccoglie alcuni saggi di Rosalma Salina Borello sui tre più grandi protagonisti e precursori della stagione ermetica: Ungaretti, Montale, Quasimodo. Non si tratta certo di riproporre una sorta di “tre corone”della poesia novecentesca, né, tantomeno, di porsi alla ricerca di “canoni”, in controtendenza alla fluidità e plurivocità propria della nostra epoca postmoderna. Si tratta piuttosto di sottolineare gli aspetti innovativi e propulsivi di una stagione poetica che, nel panorama della letteratura italiana del Novecento, assume sempre più i connotati di un’avanguardia silenziosa. Un’avanguardia che non è al traino di ben più conclamati e chiassosi movimenti, ma affonda le sue radici nello stesso comune, magmatico clima che si produce in unamanciata di anni (dal 1911 al 1918) che vedono l’incontro a Parigi di personaggi come Apollinaire, Breton, Ungaretti, de Chirico. Le visioni onirico-metafisiche di quest’ultimo sono state, notoriamente, un fattore fondamentale per quella conversione dello sguardo che Breton propugnerà come una delle principali finalità del surrealismo. Attraverso un’attenta rilettura intertestuale e ipertestuale delle varie forme assunte dall’arte e dal pensiero europeo agli albori del Novecento, Rosalma Salina Borello (forte del suo esercizio critico più che trentennale) fornisce al lettore una mappa attendibile che gli consente di percorrere in lungo e in largo una vastissima e intricata rete di passaggi e sotto-passaggi, fino a giungere ad una visione d’insieme di correnti ed eventi solo apparentemente estranei l’uno all’altro, rivendicandone appieno la portata europea

    Salina E. Malmsten Amphitheater, July 1971

    No full text
    Photograph of the semi-completed outdoor Salina E. Malmsten Amphitheatre located southwest of the Giovale Library. The angle of this photo is taken from the stage looking out towards the rising tiers of railroad tie seats. The shape of the theater is semi-oval and surrounded by a grove of trees. A woman and two men are conversing at the third seat from the bottom. The woman sits on the tier, one man stands upright on the tier below were the woman sits, and the other man is stands next to him with one leg placed upon the same tier the woman sits upon. Visible in the distant horizon, over the top of the hill, are the turrets of Converse Hall. Sunlight illuminates half of the theater while the grove of trees blankets the other half with shade. Judging by the unevenness of the ground at the foot of each tier and the pile of railroad ties located on the left side near the top of the hill, the theater may still be in the process of completion.The photograph is in fair condition because it bares severe signs of handling wear. Folds and creases are apparent on both the glossy front side and back side of the photograph. The edges are nicked or torn. The corners are creased and staple holes are visible at the top right corner. The only handwritten remark on the photo is the one written on a separate adhesive paper attached along the bottom border. Written is, "Ampitheater [sic] - July 1971." The Malmsten Amphitheater was completed in July 1973 and subsequently dedicated on July 27, 1973. The theater serves as an outdoor venue for plays, concerts, and rally functions. It is located southwest of the Giovale Library adjacent to Emigration Creek. Other information about the Salina E. Malmsten Amphitheatre can be found in: Brackenridge, R. Douglas. Westminster College of Salt Lake City. Logan, Utah: Utah State University Press, 1998, pp. 208

    Se una notte una farfalla sogna di essere Zhuang-zi: incontri di poeti, filosofi, pittori sulla Via della seta : Montale, Calvino, Lao-tzu, Okakura, Po Chou-i, Yang-ti, Kent, Nishida, Sasaki, Nietzsche, Jung, Alquié, Artaud, Van Gogh, Gatto, Bigongiari, Breton e altri

    No full text
    Ci sono miriadi di fili che collegano l'Occidente con l'Estremo Oriente. Hanno la leggerezza della seta, i riflessi cangianti dell'Ukiyo o Mondo fluttuante, che tanto affascina ora i lettori più curiosi e raffinati. Pochi però sospettano che a tenere un capo di un qualche serico filo ci siano alcune tra le voci più rappresentative del Novecento, ad esempio quella di André Breton, vulcanico, estroverso (e anche un po' istrionico) caposcuola del Surrealismo, ma anche quella sommessa, appartata, intrisa di silenzio, di un poeta che parrebbe immune dalle lusinghe di ogni moda, tanto più se esotica: Eugenio Montale. È una delle più affascinanti proposte di lettura offerte in questo volume da Rosalma Salina Borello, che, mediante un'attenta lettura testuale e intertestuale, svela quanto di una tradizione apparentemente così lontana, così accentuatamente esotica, sia presente nella cultura europea del Novecento

    Tra esotismo ed esoterismo

    No full text
    Ci sono miriadi di fili che collegano l'Occidente con l'Estremo Oriente. Hanno la leggerezza della seta, i riflessi cangianti dell'Ukiyo o Mondo fluttuante, che tanto affascina ora i lettori più curiosi e raffinati. Pochi però sospettano che a tenere un capo di un qualche serico filo ci siano alcune tra le voci più rappresentative del Novecento, ad esempio quella di André Breton, vulcanico, estroverso (e anche un po' istrionico) caposcuola del Surrealismo, ma anche quella sommessa, appartata, intrisa di silenzio, di un poeta che parrebbe immune dalle lusinghe di ogni moda, tanto più se esotica: Eugenio Montale. È questa una delle tante novità degli affascinanti percorsi di lettura proposti in questo volume da Rosalma Salina Borello, che, mediante un'attenta e originalissima lettura testuale e intertestuale, svela ai lettori quanto di una tradizione apparentemente così lontana, così accentuatamente esotica, sia presente nella cultura europea del Novecento

    The Selectivity of Milking of Dunaliella salina

    No full text
    The process of the simultaneous production and extraction of carotenoids, milking, of Dunaliella salina was studied. We would like to know the selectivity of this process. Could all the carotenoids produced be extracted? And would it be possible to vary the profile of the produced carotenoids and, consequently, influence the type of carotenoids extracted? By using three different D. salina strains and three different stress conditions, we varied the profiles of the carotenoids produced. Between Dunaliella bardawil and D. salina 19/18, no remarkable differences were seen in the extraction profiles, although D. salina 19/18 seemed to be better extractable. D. salina 19/25 was not “milkable” at all. The milking process could only be called selective for secondary carotenoids in case gentle mixing was used. In aerated flat-panel photobioreactors, extraction was much better, but selectiveness decreased and also chlorophyll and primary carotenoids were extracted. This was possibly related to cell damage due to shear stres

    Speech of Senator Frank E. Moss (D-Utah), Salina Jaycees, Salina, Utah, February 19, 1969

    No full text
    Typescript draft (35 note-cards) of a speech by Utah Senator Frank E. Moss at a meeting of the Salina Jaycees in Salina, Utah, on 19 February 1969. He offered details of developments in the federal government of interest to Sevier County, including the Central Utah Project; establishment of Canyonlands National Park and various national monuments; revision of grazing fee rules

    Estudo fitoquímico da espécie vegetal salvia officinalis

    No full text
    TCC (graduação) - Universidade Federal de Santa Catarina. Centro de Ciências Físicas e Matemáticas. Curso de Química.Entre as inúmeras espécies vegetais de interesse medicinal, encontram-se as plantas do gênero Salvia, pertencente à família Lamiaceae, contendo aproximadamente 900 espécies, com extensa distribuição em todo o mundo. Desde épocas antigas, muitas espécies deste gênero despertaram o interesse, tendo sido usadas freqüentemente com finalidades medicinais. A Salvia officinalis apresenta inúmeros usos na medicina popular, e apesar disso, sua composição química foi muito pouco investigada e a literatura científica é pobre em informação. Diante desses fatos, este trabalho, teve os seguintes objetivos: 1. reisolar e identificar os compostos das folhas desta planta; 2. separação dos metabólicos secundários presentes no percolado; 3. enfatizar as técnicas de identificação por ressonância magnética nuclear (RMN) de 1H e 13C dos constituintes desta espécie vegetal. Um dos compostos isolados foi reconhecido como sendo um diterpeno através das analises espectroscópicas de IV, RMN de 1H e 13C, HETCOR COSY e DEPT. A completa elucidação estrutural dos demais compostos requer outras analises espectroscópicas que estão em andamento. xi O uso do teste da Artemia salina foi utilizado com um primeiro “screening” para determinar a atividade da fração e do extrato da Salvia officinalis, ou seja, a toxicidade da planta. O fracionamento do percolado hidroalcóolico das folhas da Salvia officinalis resultou no isolamento e identificação do diterpeno carnosol, do triterpeno ácido oleanólico e no isolamento de outros compostos a serem identificados

    Investigação química de Sorocea bonplandii (Baillon) Burger, Lanjouw e Boer (Moraceae)

    No full text
    Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Ciências da Saúde. Programa de Pós-Graduação em Farmácia.Sorocea bonplandii (Baillon) Burger, Lanjow e Boer, devido à sua similaridade morfológica com Maytenus spp., é utilizada pela população com os mesmos fins medicinais desta. Ao contrário das espécies de Maytenus, que possuem inúmeros estudos químicos farmacológicos, as informações a respeito da espécie Sorocea bonplandii ainda são incipientes. Neste trabalho foram analisadas as frações éter de petróleo, clorofórmio e acetato de etila - obtidas de um extrato clorofórmico das folhas de S. bonplandii - quanto às suas atividades no bioensaio de letalidade para larvas de Artemia salina Leach. A fração com maior bioatividade neste ensaio foi a clorofórmica, da qual foram isolados e identificados, por ressonância magnética nuclear de 1H e 13C, um álcool primário saturado, o diterpeno fitol, um álcool vinílico de cadeia isoprenílica, uma mistura dos esteróides sitosterol e estigmasterol (sendo o primeiro a substância majoritária). Em outra etapa, após deslipidificação das folhas com éter de petróleo, foram preparados os extratos acetônico e metanólico. Deste foi isolado e identificado por espectrometria de massas e espectroscopia de infravermelho, o dissacarídeo sacarose. Os extratos metanólico e acetônico foram avaliados quanto a sua atividade anticoagulante in vitro. O extrato acetônico apresentou atividade anticoagulante nos testes de tempo de protrombina (TP) e tempo de tromboplastina parcial ativada (TTPa). O mesmo extrato não apresentou atividade sobre a agregação plaquetária induzida por ADP assim como, no teste de tempo de trombina (TT). O extrato metanólico não demonstrou atividade em nenhum dos ensaios anteriores. O efeito anticoagulante evidenciado neste trabalho, nunca descrito para esta espécie, abre novas perspectivas para futuras investigações químico-biológicas, visando o isolamento e identificação da(s) substância(s) responsável(eis) por esta bioatividade
    corecore