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Une carte «martienne» de la fin de l'Occident pour envisager le théâtre de demain: sur "Les Derniers Jours de l'humanité". Entretien avec Luca Ronconi
Sur la base des questions de Claudio Longhi, l’interview offre une reconstruction autobiographique articulée soit de la progressive découverte par Luca Ronconi des "Derniers Jours de l’humanité" à partir des années Cinquante, soit du long processus de création de la célèbre mise en scène du chef d’œuvre de Kraus, dirigée par Ronconi à Turin en 1990. Au fur et à mesure que l’entretien se développe, l’analyse de la dramaturgie de Kraus et du spectacle cède la place à une réflexion complexe sur la poétique du grand metteur en scène italien et sur les nouveaux horizons de la narration théâtrale dans notre présent postdramatique. Dans le sillage de l’écriture pour la scène de Kraus, à l’avis de Ronconi les éléments principaux de la nouvelle grammaire dramaturgique sont: la construction fragmentaire du sujet aussi bien que du discours, le montage et la tension à l’œuvre infinie
LE RAPPRESENTAZIONI DELL'UOMO DA PARTE DI PROSTITUTE IMMIGRATE
Il presente articolo si inscrive nell’universo della psicologia sociale culturale e considera un aspetto particolare della attuale condizione della donna in Occidente: la riduzione in schiavitù di immigrate, costrette a prostituirsi. Si tratta di una realtà che in questi ultimi decenni coinvolge tutta l’Europa e in Italia assistiamo al fenomeno dimostrando per un verso una certa difficoltà nel gestirlo, per l’altro la volontà politica di restituire dignità a tali persone. In questa sede presentiamo la seconda parte di una ricerca sul campo in corso di svolgimento, analizzando un aspetto puntuale della situazione, quello che inerisce alle rappresentazioni da parte di tali donne, relativamente all’idea di famiglia (riprendendo la prima parte della ricerca; cfr. Testoni, Tacchini, Ronconi, 2001) e all’idea di uomo. È possibile ipotizzare che alcune contraddizioni essenziali caratterizzino la cultura occidentale, le quali sono determinate dal persistere di alcune modalità di gestire la differenza di genere. Ciò significa indagare due livelli: a) le caratteristiche del rapporto uomo-donna e le conseguenti funzioni dei ruoli femminili; b) le rappresentazioni della famiglia in rapporto all’identità sociale femminile. A questa dimensione di collega l’esigenza di studiare la rappresentazione di sé che costituisce una parte essenziale dell’identità soggettiva. Si indaga in tal senso l’eventualità che le donne immigrate e prostitute non siano in grado di operare una discriminazione tra “uomo che riduce in schiavitù” e “uomo dei desideri”. I soggetti della ricerca sono donne immigrate e prostitute, le quali sono state sottoposte a un’intervista semi-strutturata. Le loro risposte sono state studiate con analisi del contenuto qualitativo-quantitativa (analisi delle corrispondenze lessicali) con sistema informatizzato Spad-T
Dott. Giov. Batt. Ronconi
Botanico: Ronconi, Giovanni Battista (1812-1886).
Dottore-chimico, farmacista, assistente all\u27Orto botanico all\u27Università di Padova.
Titolo sul recto, dove compare anche la scritta: Bollettino farmaceutico, ritratti di collaboratori, anno XXIII, vol. XXIII, 1884.
Note manoscritte sul recto: n. 1812; m. 1886; Dono della figlia Ronconi-Casale 1898.
1 incisione : litografia ; 195 x 161 mm.
Vai alla scheda bibliografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99001598013020604
La Torre di Hofmannsthal-Ronconi
La Torre di Hofmannsthal nella regia di Luca Ronconi e il Laboratorio di Prato nel 1976
RAPPRESENTAZIONE DELLA MORTE E ATTITUDINE AL SUICIDIO NELL'ANZIANO
Il suicidio nella terza e quarta età assume dimensioni sempre più proccupanti e per questo problema è stato inserito nelle politiche dell’OMS inerenti alla promozione della salute, nell’ambito della prevenzzione. Focalizzando l’attenzione sulle varibili psicosociali relative all’ambiente di vita (vita in famiglia, nella propria casa, o in una casa di riposo) e sulla relazione tra rappresentazione della morte e attitudine al suicicio, questa ricerca presenta i risultati di uno studio realizzato su 235 soggetti anziani della Lombardia. Il lavoro è stato realizzato utilizzando a) la scala di atteggiamento relativa al suicidio Reasons for Living Inventory [RFL] di Marsha Linehan (1983); b) l’analisi del contenuto (ACL) per rilevare la rappresentazione della morte. I risultati mostrano che la vita in famiglia o nella propria casa è un importante fattore di protezione rispetto all’idea suicidaria
The Couple Satisfaction Questionnaire: Development and validation with two Italian samples
This paper reports on the development and validation of a questionnaire to measure couple satisfaction in the Italian population, the Couple Satisfaction Questionnaire (CSQ). The CSQ is focused to assess global couple satisfaction, that is the subjective evaluation of one’s couple relationship as a whole. Results: The exploratory factor analysis (EFA) in the pilot study indicated the existence of two dimensions, one positive and one negative with respect to couple satisfaction. This separation has been interpreted as a methodological artifact due to item phrasing. In fact, the confirmatory factor analysis (CFA) in the validation study supported our hypothesis of one latent factor. The CSQ showed to have good psychometric properties, including high internal consistency, and excellent convergent validity. Discriminant validity referring to social desirability was acceptable. Conclusion: The pilot and validation studies’ results suggest that the CSQ is a reliable instrument to assess couple satisfaction in couple or family counselling, and encourage further studies of its psychometric properties
RUOLI SOCIALI FEMMINILI E RAPPRESENTAZIONE DELLA FAMIGLIA DA PARTE DI PROSTITUTE IMMIGRATE
Il presente articolo si inscrive nell’universo della psicologia sociale culturale e considera un aspetto particolare della attuale condizione della donna in Occidente: la riduzione in schiavitù di immigrate, costrette a prostituirsi. Si tratta di una realtà che in questi ultimi decenni coinvolge tutta l’Europa e in Italia assistiamo al fenomeno dimostrando per un verso una certa difficoltà nel gestirlo, per l’altro la volontà politica di restituire dignità a tali persone. In questa sede presentiamo i primi risultati di una ricerca sul campo in corso di svolgimento, analizzando un aspetto puntuale della situazione, quello che inerisce alle rappresentazioni da parte di tali donne, relativamente all’uomo e all’idea di famiglia. In tal senso si indaga l’eventualità che queste persone non siano in grado di operare una discriminazione tra “uomo che riduce in schiavitù” e “uomo dei desideri”
ROLE OF STIMULUS AND RESPONSE FEATURE OVERLAP IN BETWEEN-TASK LOGICAL RECODING
The reversal logical recoding rule (i.e., “respond opposite”) induced by an incompatible task (e.g., a task requiring to respond to red or green stimuli by pressing a key of the alternative colour compared to that of the stimulus) can be transferred to another task when the two tasks are combined in a task-switching paradigm. When the task to which the rule is transferred is a Simon task, this causes the disappearance of the typical advantage for responses that spatially correspond to the stimulus, or even results in an advantage for spatially noncorresponding responses. The present study aimed at investigating whether the transferred rule is independent of the specific stimulus and response dimensions for which it has been created. Previous studies suggest that when a Simon task is coupled with a colour incompatible task, the Simon effect may disappear or reverse even when stimuli in the two tasks, apart from being both visual and appearing on the same computer screen, have no other features in common. Results of the present study corroborate the hypothesis that feature overlap between stimuli is not necessary for the between-task transfer of the logical rule. However, an overlap between the representations of responses appears to be crucial. No modulation of the Simon effect was observed when the Simon task required bimanual responses while the colour-compatibility task required either vocal responses or responses executed with the two feet. In contrast, we did observe such a modulation when the discriminative response dimension and the effectors/response device were the same in the two tasks, even though these two tasks provided for different stimul
Low-temperature Magnetic-properties of Fe40ni40p14b6 Amorphous Ribbons
Mossbauer spectra, susceptibility and magnetization measurements were performed on Fe40Ni40P14B6 amorphous ribbons. The results indicate the existence of correlated ferromagnetic regions of different sizes. With decreasing temperature a collective freezing of the resulting moments occurs with cluster-glass-like characteristics
Insights into the Reactivity of Gold-Dithiocarbamato Anticancer Agents toward Model Biomolecules by Using Multinuclear NMR Spectroscopy
Some gold(III)-dithiocarbamato derivatives of either single amino acids or oligopeptides have shown promise as potential anticancer agents, but their capability to interact with biologically relevant macromolecules is still poorly understood. We investigated the affinity of the representative complex [(AuBr2)-Br-III(dtc-Sar-OCH3)] (dtc: dithiocarbamate; Sar: sarcosine (N-methylglycine)) with selected model molecules for histidine-, methionine-, and cysteine-rich proteins (that is, 1-methylimidazole, dimethylsulfide, and N-acetyl-L-cysteine, respectively). In particular, detailed mono- and multinuclear NMR studies, in combination with multiple C-13/N-15 enrichments, allowed interactions to be followed over time and indicated somewhat unexpected reaction pathways. Whereas dimethylsulfide proved to be unreactive, a sudden multistep redox reaction occurred in the presence of the other potential sulfur donor, N-acetyl-L-cysteine (confirmed if glutathione was used instead). On the other hand, 1-methylimidazole underwent an unprecedented acid-base reaction with the gold(III) complex, rather than the expected coordination to the metal center by replacing, for instance, a bromide. Our results are discussed herein and compared with the data available in the literature on related complexes; our findings confirm that the peculiar reactivity of gold(III)-dithiocarbamato complexes can lead to novel reaction pathways and, therefore, to new cytotoxic mechanisms in cancer cell
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