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Complejidades y transformaciones socio-territoriales en los Valles Calchaquíes : reflexiones para el diseño de un observatorio territorial
El trabajo discute una propuesta de creación de un observatorio territorial (OT) en los Valles Calchaquíes, cuyas reflexiones críticas puedan utilizarse como insumos para pensar su construcción en esta región y su posible replicabilidad en otros territorios. Un OT capaz de explicitar la complejidad socio-territorial con una mirada prospectiva y retrospectiva. Se analizan las categorías analíticas y conceptuales que conforman el bagaje explicativo de los observatorios con una visión crítica; y se analiza la complejidad a partir de la hipótesis que la región de los Valles Calchaquíes no constituye un territorio sino territorios, caracterizados por trayectorias históricas, sociales y ambientales, vinculadas estructuralmente a la tenencia y distribución de la tierra y del agua
desde el período colonial. Se describen también las estrategias discursivas que instrumentan las comunidades indígenas y campesinas como respuesta a los cambios socioeconómicos actuales y a los procesos de desterritorialización.Fil: Morandi, Jorge Luis .Fil: Cruz, Rodolfo Dante
Il dispositivo Morandi. La presenza di Giorgio Morandi nel dibattito critico e nella produzione artistica in Italia 1934-2014
2013 - 2014Il lavoro di ricerca dedicato alla presenza di Giorgio Morandi nel dibattito critico e nella
produzione artistica in Italia tra il 1934 e il 2014 muove dal concetto di dispositivo, che
nell’accezione deleuziana è inteso come “una matassa, un insieme multilineare, composto
di linee di natura diversa”. Il dispositivo vuole essere metafora della complessa funzione
assolta da Giorgio Morandi nel dibattito critico e nella produzione artistica nel corso del
Novecento fino ai nostri giorni. Il lavoro, diviso in tre capitoli preceduti da un’introduzione
teorico-metodologica e da una dettagliata analisi della letteratura artistica morandiana
degli anni che precedono la data d’avvio della ricerca, si apre con la segnalazione di
Longhi dell’opera di Morandi, avvenuta nel corso della prolusione Momenti di pittura
bolognese (1934), che imprime una prima e decisiva svolta agli studi critici dedicati
all’artista. La chiusura del lavoro, invece, è affidata all’esame di quanto, nel 2014, è stato
organizzato e dedicato al lavoro morandiano in occasione del cinquantenario dalla sua
scomparsa. Il primo dei tre capitoli, ordinati seguendo una scansione cronologica,
“Passione ed ideologia”, ricostruisce in un ampio affresco la posizione di Morandi nel
dibattito artistico dal 1934 al 1950 ed ha come tappe principali la Quadriennale romana del
1939 e le polemiche originate dall’opera di Morandi fino a giungere ai saggi di Cesare Brandi. Nei successivi tre paragrafi viene ricostruito il clima del dopoguerra e la querelle
tra astrattisti e realisti che dominò la scena artistica italiana fino alla Biennale veneziana
del 1948, per giungere poi all’esposizione del MoMA, Twentieth Century Italian Art. In
queste pagine vengono considerati i contributi di Lionello Venturi, il primo ad interpretare
Morandi in chiave di un’elementarità astratta, e poi, tra gli altri, gli scritti di Argan,
Marchiori, Gnudi, studiosi che fanno di Morandi, con procedure diverse, il paladino della
propria visione critica.
Il capitolo successivo, “Organicità ed astrazione”, si estende dal 1950 al 1964, anno della
scomparsa dell’artista. Oggetto dell’analisi di questo periodo sono gli scritti di Ragghianti,
che interpreta Morandi in relazione all’architettura organica di Wright, e le ipotesi di un
confronto tra Morandi e Mondrian emerse nel corso della Biennale di San Paolo del 1957
ad opera di Soby e Palluchini. Allo scadere del decennio sono prese ad esame
principalmente le monografie di Arcangeli e di Vitali. L’ultimo capitolo della tesi, “Morandi
dopo Morandi”, è incentrato sull’eredità dell’opera morandiana nella critica e nell’arte dal
1964 al 2014. Dopo aver spiegato i motivi della sfortuna critica di Morandi negli anni
Settanta, si considera il grande moto di ritorno alla pittura degli anni Ottanta che coincide
con un rinnovato interesse per l’opera di Morandi sia da parte degli studiosi, con
l’emergere di nuove esegesi, ma ancor più degli artisti che, con linguaggi e modalità
diverse, si interrogano sulla poetica dell’artista bolognese. I paragrafi conclusivi sono
dedicati all’istituzionalizzazione di Morandi con la nascita del Museo Morandi e l’apertura
della casa Morandi di Via Fondazza a Bologna, ma soprattutto alla riflessione sul ruolo di
Morandi nella contemporaneità. .. [a cura dell'Autore]The research deals with the presence of Giorgio Morandi in critical debate and artistic
production in Italy between 1934 and 2014, moving from the concept of the dispositif,
which Deleuze intends as "a tangle, a multilinear ensemble, composed of lines, each
having a different nature ". The dispositif is used as a metaphor for the complex role
played by Giorgio Morandi in critical debate and in the artistic production during the 20th
century and until the present day. The thesis is divided into three chapters, preceded by
theoretical-methodological introduction and the analysis of the Morandi’s artistic literature
in the years preceding the opening date of research. The first and decisive change in
critical studies dedicated to the artist was given by Longhi, during the lesson Momenti di
pittura Bolognese (1934). The thesis ends with the examination of celebrations during
2014, which was organized and dedicated to Morandi's work in the occasion of the fiftieth
anniversary of his death. The first of the three chapters, that follows a chronological order,
"Passion and ideology", reconstructs Morandi’s role in the artistic debate from 1934 to
1950, analyzing the presence of the artist in the Quadriennale of Rome in 1939 and the
essays by Cesare Brandi. In the following three paragraphs is reconstructed the post-war
mood and the controversy between abstract and realist artists that dominated Italian
artistic scene until the Venice Biennale of 1948; the last paragraph deals with the presence
of Morandi at the MoMA exhibition, Twentieth Century Italian Art. We also consider the
contributions of Lionello Venturi, who was the first interpreter of Morandi as an abstract
artist, and then the writings of Argan, Marchiori, Gnudi, scholars that make Morandi,
through different procedures, the model of their critical view. The next chapter, "Organicity
and abstraction", analyzes the period from 1950 to 1964, the year of Morandi’s death. The
analysis of this period focuses on the writings of Ragghianti, who played Morandi in
relation to organic architecture of Wright, and the comparison between Morandi and
Mondrian, made by Soby and Palluchini at the San Paulo Biennale in 1957. At the end of
the decade we attach importance to the monographs of Arcangeli and Vitali. The last
chapter of the thesis, "Morandi after Morandi", focuses on the Morandi’s legacy that affects
the criticism and art from 1964 to this day. .. [edited by Author]XIII n.s
Urban Rhapsodies. A Conversation about the Contemporary City
We interviewed Galileo Morandi, a young Italian architect working in a research project on architecture and new technologies and author of several publications about the relation between city, territory and project. The discussion starts and finishes in a place where Morandi studied and worked, Dubai – example of a city in rapid growth and in its way iconic representation of the new globalized cities – passing through Milan and Los Angeles, the new Chinese town and a village in the mountains. The role played by city plans allows to discuss the contemporary city between an architectural perspective and a political awareness. The result is a first partial experiment to connect different urban perspectives
Comunidad Indígena Amaicha del Valle: experiencias recientes de gestión ambiental y soberanía alimentaria
Se adjunta ponencia y póster de la presentaciónEl trabajo aborda la experiencia en gestión pública asociada a una organización de Pueblos Originarios (la Comunidad Indígena Amaicha del Valle CIAV), y expone algunos resultados de proyectos de ordenamiento territorial, gestión del recurso hídrico manejo sustentable de tierras áridas protección de la biodiversidad y fortalecimiento de la soberanía alimentaria De acuerdo al Convenio 169 de la OIT y otras normativas nacionales e internacionales, la CIAV controla un territorio de 52 000 ha compuesto por ecosistemas áridos y semiáridos, con predominio de sistemas productivos campesino indígenas, en un marco de gobernanza tradicional (Cacique y Consejo de Ancianos) La CIAV, regula parcialmente el acceso a los recursos naturales ( aguas, montes nativos y pastaje) concede permisos de uso de tierras establece autorizaciones para la extracción de áridos, madera, leña y sal y co gestiona proyectos productivos asociativos, de conservación de la biodiversidad y soberanía alimentaria Se describen resultados preliminares de proyectos de investigación, docencia, extensión y comunicación, a partir de un diálogo intercultural establecido entre el “conocimiento científico” de los/as técnicos/as y los “saberes empíricos” de los habitantes Acciones de comunicación, capacitación, difusión e interacciones mutuas, que permitieron la consolidación de alianzas estratégicas para la conservación los recursos naturales y la soberanía alimentaria.EEA FamailláFil: Morandi, Jorge Luis. Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA). Estación Experimental Agropecuaria Famaillá; ArgentinaFil: Diblasi, Federico José. Dirección de Recursos Hídricos de la provincia de Tucumán; ArgentinaFil: Villalba, Adrián Rodolfo. Comunidad Indígena Amaicha del Valle; Argentin
Tavole botaniche
Secondo una nota manoscritta di Saccardo sulla carta di guardia (1913) si tratta di tavole disegnate da Morandi attorno al 1740, riprendendole da opere botaniche diverse.
19 di queste sono state poi pubblicate nel volume "Hisotria botanica practica" (vai alla scheda catalografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma990003969250206046 ) dello stesso Morandi (che in tutto ne comprende 68) e altre 15 sono simili alle precedenti ma, sempre secondo Saccardo, non furono scelte per la pubblicazione forse perché ritenute meno importanti per quell\u27opera.
Oltre a queste, il volume comprende altre 30 tavole (di cui una dipinta), con il nome della pianta rappresentata e una descrizione più o meno dettagliata
Tavole botaniche
Secondo una nota manoscritta di Saccardo sulla carta di guardia (1913) si tratta di tavole disegnate da Morandi attorno al 1740, riprendendole da opere botaniche diverse.
19 di queste sono state poi pubblicate nel volume "Hisotria botanica practica" (vai alla scheda catalografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma990003969250206046 ) dello stesso Morandi (che in tutto ne comprende 68) e altre 15 sono simili alle precedenti ma, sempre secondo Saccardo, non furono scelte per la pubblicazione forse perché ritenute meno importanti per quell\u27opera.
Oltre a queste, il volume comprende altre 30 tavole (di cui una dipinta), con il nome della pianta rappresentata e una descrizione più o meno dettagliata
Tavole botaniche
Secondo una nota manoscritta di Saccardo sulla carta di guardia (1913) si tratta di tavole disegnate da Morandi attorno al 1740, riprendendole da opere botaniche diverse.
19 di queste sono state poi pubblicate nel volume "Hisotria botanica practica" (vai alla scheda catalografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma990003969250206046 ) dello stesso Morandi (che in tutto ne comprende 68) e altre 15 sono simili alle precedenti ma, sempre secondo Saccardo, non furono scelte per la pubblicazione forse perché ritenute meno importanti per quell\u27opera.
Oltre a queste, il volume comprende altre 30 tavole (di cui una dipinta), con il nome della pianta rappresentata e una descrizione più o meno dettagliata
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