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Roberta CERVANI (Ed.), Papiae Ars Grammatica. Edizione critica a cura di R.C. Bologne, Patron, 1998
Rochette Bruno. Roberta CERVANI (Ed.), Papiae Ars Grammatica. Edizione critica a cura di R.C. Bologne, Patron, 1998. In: L'antiquité classique, Tome 69, 2000. pp. 580-581
L’arbitrato e la successione nel diritto controverso
La disciplina processuale della successione a titolo particolare nel diritto controverso ha trovato la propria “chiave di accesso” in materia arbitrale grazie alla previsione di cui al terzo comma dell’articolo 816-quinquies c.p.c.
L’essenzialità del rinvio operato da quest’ultima disposizione, che si limita a dichiarare l’applicabilità dell’articolo 111 c.p.c. nel giudizio devoluto alla cognizione degli arbitri, ed avente ad oggetto il diritto trasferito per atto tra vivi ovvero a causa di morte, impone uno sforzo dell’interprete, al fine di contemperare gli effetti della disciplina dettata in tema di alienazione della res litigiosa con il necessario rispetto dei principi fondamentali dell’istituto arbitrale.
Non v’è dubbio, infatti, che l’efficacia del lodo, equiparata a quella della sentenza, nei confronti di un soggetto che potrebbe essere estraneo sia al giudizio, sia alla stessa convenzione, costituisce il superamento di quella visione per cui la giustizia privata è un quid minus rispetto a quella statale.
Ad ogni modo, la presente ricerca si propone altresì di coordinare la premessa per cui il trasferimento del diritto controverso non comporta l’ingresso automatico del successore nella convenzione arbitrale, con l’operatività dell’intera disciplina di cui all’articolo 111 c.p.c. e con gli effetti sostanziali che da questa derivano.
Ciò in quanto, tale norma potrebbe ormai assurgere al rango di principio generale dell’ordine pubblico processuale, così da auspicarne non solo l’applicazione nell’arbitrato irrituale, ma financo assumerla quale presupposto per il riconoscimento dei lodi stranieri
«Maneggiare con cura». Un rapporto sulla redazione delle Buone pratiche per la storia orale
Nell’aprile 2014 l’Associazione italiana di storia orale (Aiso) diede incarico a una commissione – composta da sette storici e storiche, due giuristi e uno studioso di archivistica – di definire le "linee guida" per la pratica della storia orale. I lavori sono durati venti mesi e hanno portato all’approvazione nel novembre 2015 di un testo chiamato “Buone pratiche per la storia orale”, che rappresenta il primo documento prodotto dalla comunità scientifica degli storici italiani teso a sciogliere i nodi di ordine etico, deontologico e giuridico che chi fa ricerca storica con le fonti orali si trova ad affrontare. In questo articolo, tre componenti del gruppo di lavoro che ha elaborato le “Buone pratiche” richiamano il contesto entro cui questo documento ha visto la luce e ne illustrano le ragioni, i principi ispiratori, i destinatari, la procedura attraverso cui è stato redatto e gli esiti cui si è giunti
Italo Calvino: um ponto de vista sobre o papel da tradução na obra literária
Dissertação (mestrado) - Universidade Federal de Santa Catarina, Centro de Comunicação e Expressão, Programa de Pós-Graduação em Estudos da Tradução, Florianópolis, 2011Este trabalho tem como objetivo discutir o pensamento de Italo Calvino a respeito da tradução literária. Ele estuda especificamente as reflexões do autor sobre tradução, contidas em alguns de seus ensaios críticos selecionados para esta pesquisa, e também na metalinguagem do romance Se um viajante numa noite de inverno (1990). O que se quer é identificar e discutir quais são, na concepção do autor, as potencialidades e as limitações da tradução na sua relação com a literatura.The present work intends to discuss the thought of Italo Calvino concerning translation of literary works. It specifically studies the reflections of the author on translation as expressed in his critical essays selected for this research and in the metalinguistic novel If on a winter's night a traveler (1981). The main objective of this work is to identify and to discuss the author.s conceptions on potentials and limitations of translation in its relation with literature
Archeologia delle “Vie della Seta”: Percorsi, Immagini e Cultura Materiale, IV ° Ciclo di Conferenze, 25 Marzo-6 maggio 2015 - ISBN:9788867191277 Caterina, L.; GENITO, Bruno;
Il contenuto delle conferenze di questo ultimo ciclo hanno visto nell’ordine i seguenti relatori: Svetlana Gorshenina (Università di Losanna) con una conferenza dal titolo Invention de la notion d’Asie centrale: premières définitions et délimitations forgées dans les mondes russe et occidental modernes, Claude Rapin (CNRS) con un’altra conferenza dal titolo L’Asia centrale e le sue vie di comunicazione nell'Antichità, Roberta Venco-Ricciardi (Università di Torino) con una conferenza dal titolo Cristiani a Hatra e la diffusione della croce nel Golfo. La via marittima, Saerji (Peking University) con un’altra dal titolo The Relationship between Khotan and Tibet. Some Case Studies, Giuseppe Vignato (Peking University) con una conferenza dal titolo Searching for Silence in the Ancient Monasteries of Kuča - Meditating in the Mountain Caves, e Pierfrancesco Callieri (Università di Bologna) con la sua conferenza dal titolo Mobilità di artigiani tra Roma e la Persia nel periodo sasanide (III-VII sec. d.C.). Come è facile osservare anche quest’anno nelle conferenze proposte sono stati trattati temi scanditi su di un’ampia dilatazione geografica e cronologica; e tutto ciò a conferma di un’impostazione metodologica tenacemente perseguita in questo ciclo di lezioni dottorali che tendeva a disarticolare il vecchio concetto storiografico di Vie della Seta e ri-articolarlo secondo coordinate globali, provando a liberarlo dalla pesante e quasi esclusiva eredità di studio relativa alla produzione del tessuto “seta”, che non poteva essere stato, come è facile immaginare, il solo elemento di un ben più ampio mercato economico globale
Insufficienza del sistema delle tutele esecutive per l’attuazione delle misure in tema di famiglia, tra riforme recenti e in itinere + Le novità in tema di esecuzione forzata introdotte dal d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito con modificazioni dalla legge 10 novembre 2014, n. 162
SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. L’art. 3, l. 219/2012: una parificazione solo apparente e le ragioni di un problema tuttora irrisolto. – 3. Tutela esecutiva in ambito patrimoniale e disorganicità della relativa disciplina. – 4. Tutela esecutiva in materia di affidamento: problemi di inquadramento sistematico e di coordinamento. – 5. Possibili correttivi e recentissime prospettive di riforma // LE NOVITÀ IN TEMA DI ESECUZIONE FORZATA
INTRODOTTE DAL D.L. 12 SETTEMBRE 2014, N. 132,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE
10 NOVEMBRE 2014, N. 162 - Panoramica delle principali novita
Per una nuova proposta interpretativa in tema di rapporto tra esecuzioni individuali ed esecuzioni concorsuali nel regime dell'art. 168 l. fall.
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