1,721,029 research outputs found

    Filone di Alessandria. La filosofia mosaica. La creazione del mondo secondo Mosè, trad. C. K. Reggiani. Le allégorie delle leggi, trad. R. Radice. Prefazioni, apparati e commentari di R. Radice. Monografia introduttiva di G. Reale e R. Radice, 1987

    No full text
    Mariette Canevet. Filone di Alessandria. La filosofia mosaica. La creazione del mondo secondo Mosè, trad. C. K. Reggiani. Le allégorie delle leggi, trad. R. Radice. Prefazioni, apparati e commentari di R. Radice. Monografia introduttiva di G. Reale e R. Radice, 1987. In: Revue des Sciences Religieuses, tome 66, fascicule 3-4, 1992. pp. 365-366

    Filone di Alessandria. La filosofia mosaica. La creazione del mondo secondo Mosè, trad. C. K. Reggiani. Le allégorie delle leggi, trad. R. Radice. Prefazioni, apparati e commentari di R. Radice. Monografia introduttiva di G. Reale e R. Radice, 1987

    No full text
    Mariette Canevet. Filone di Alessandria. La filosofia mosaica. La creazione del mondo secondo Mosè, trad. C. K. Reggiani. Le allégorie delle leggi, trad. R. Radice. Prefazioni, apparati e commentari di R. Radice. Monografia introduttiva di G. Reale e R. Radice, 1987. In: Revue des Sciences Religieuses, tome 66, fascicule 3-4, 1992. pp. 365-366

    Come il Logos e i logoi di Plotino risolvono un problema metafisico

    No full text
    Cette conférence présentée au cours du Séminaire de recherche en philosophie ancienne dirigé par R. Radice a entraîné une discussion avec les collègues des Universités de Milan (R. Radice), Bologne (A.M. Mazzanti), Pavie (F. Calabi) et Brescia(M.L. Gatti).International audienc

    Il kosmos in Aristotele, dai luoghi naturali alla negazione del disordine precosmico

    No full text
    Questo studio si propone di dimostrare come Aristotele, nel De caelo, teorizzi un kosmos necessariamente ordinato sulla scorta dei movimenti naturali da lui attribuiti agli elementi e, a partire da questa posizione, neghi qualsiasi possibilità di un disordine precedente la formazione del kosmos. Questa negazione coinvolge anche Platone che viene criticato dallo Stagirita per aver sostenuto, invece, l’esistenza di uno stato di disordine precosmico. Dopo aver quindi illustrato la teoria aristotelica dei luoghi naturali e la conseguente posizione aristotelica rispetto al problema dell’ordine cosmico, analizzerò la critica aristotelica a Platone, cercando di valutarne - e distinguerne - l’esattezza storica e teoretica e fermando l’attenzione su un “grande assente” nella ricostruzione aristotelica: il Demiurgo platonico

    Quando la scienza era ars e le teorie erano ipotesi. Esemplarismo e ragione critica nel paradigma medievale e in Andreas Osiander

    No full text
    Una lettura attenta e fondata su una verifica del lessico e delle nozioni fondamentali della famosa prefazione al «De revolutionibus orbium caelestium» di Nicolò Copernico (1543) redatta da Andreas Osiander evidenzia l’impostazione teologica tradizionalista di questo testo, ben distante dalla posizione «strumentalista» e probabilista che hanno ritenuto di dovervi riconoscere, a partire da Giordano Bruno fino ad autorevoli storici della scienza ed epistemologi di epoca contemporanea. Nello studio presente si evidenzia, sulla base, appunto, di una lettura della prefazione criticamente condotta in riferimento a testi di area monastica del secoli V-XII, l’appartenenza dichiarata di Osiander a una tradizione speculativa diffusa e raccomandata nella letteratura altomedievale, formalizzata in epoche anteriori e comunque in ambiti culturali ideologicamente distanti dall’epistemologia aristotelica. Come connotati fondamentali di tale modello di pensiero vengono evidenziati i seguenti principi: 1. la verità è sempre teologica, perché conoscere qualsiasi cosa vera significa conoscere le forme eterne nel Verbo; 2. la conoscenza naturale è sempre fenomenica: non può mai cogliere, infatti, l’essenza ultima delle forme ideali, ma solo il loro manifestarsi negli esiti apparenti della conoscenza sensibile; 3. la razionalità scientifica è dunque sempre «critica», perché, posta l’inattingibilità conoscitiva delle forme essenziali, la ragione umana resta incapace di assicurare alcuna «inventio» del vero, ed ha il compito di formulare sempre e soltanto uno iudicium sulla coerenza delle ipotesi che ne rendono conto; 4. La razionalità critica è alla base del dialogo, perché deve essere strumento della condivisione reciproca degli esiti delle indagini filosofiche e scientifiche

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    A semiparametric bivariate probit model for joint modeling of outcomes in STEMI patients

    Full text link
    In this work we analyse the relationship among in-hospital mortality and a treatment effectiveness outcome in patients affected by ST-Elevation myocardial infarction. The main idea is to carry out a joint modeling of the two outcomes applying a Semiparametric Bivariate Probit Model to data arising from a clinical registry called STEMI Archive. A realistic quantification of the relationship between outcomes can be problematic for several reasons. First, latent factors associated with hospitals organization can affect the treatment efficacy and/or interact with patient’s condition at admission time. Moreover, they can also directly influence the mortality outcome. Such factors can be hardly measurable. Thus, the use of classical estimation methods will clearly result in inconsistent or biased parameter estimates. Secondly, covariate-outcomes relationships can exhibit nonlinear patterns. Provided that proper statistical methods for model fitting in such framework are available, it is possible to employ a simultaneous estimation approach to account for unobservable confounders. Such a framework can also provide flexible covariate structures and model the whole conditional distribution of the response

    Testing Exogeneity in the Bivariate Probit Model: A Monte Carlo Study

    No full text
    We conduct an extensive Monte Carlo experiment to examine the finite sample properties of maximum-likelihood-based inference in the bivariate probit model with an endogenous dummy. We analyse the relative performance of alternative exogeneity tests, the impact of distributional misspecification and the role of exclusion restrictions to achieve parameter identification in practice. The results allow us to infer important guidelines for applied econometric practice. Copyright (c) Blackwell Publishing Ltd and the Department of Economics, University of Oxford, 2007.
    corecore