306,537 research outputs found

    La pappa reale: aspetti tecnici ed analitici

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    Sono stati affrontati l'utilizzo di tecniche analitiche innovative (NIR e NMR) per la valutazione della qualità della pappa reale

    Applicazioni innovative della NMR per la caratterizzazione della pappa reale

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    Sviluppo di un metodo alternativo per caratterizzare la qualità della pappa reale e provenienza da una determinata zona geografica. La tecnica NMR verrà confrontata con i metodi di analisi classica sia per valutarne le potenzialità sia per l'ottenimento di informazioni complementari

    Studio preliminare sulla pappa reale: aspetti inerenti l'azione antimicrobica

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    Al fine di verificare se anche la pappa reale, analogamente al miele, sia dotata di attività antimicrobica, sono stati analizzati diversi campioni di pappa reale provenienti dall’Emilia Romagna valutandone la capacità di inibire la crescita sia di lieviti (Saccharomyces cerevisiae, Yarrowia lipolytica e Debaryomyces hansenii), che di diversi ceppi della specie Aspergillus niger. Tale prodotto dell’alveare non ha mostrato alcun effetto sui lieviti. Un aspetto molto interessante che è stato invece osservato per tutti i ceppi di Aspergillus niger analizzati è stata la comparsa di una colorazione nera nella zona immediatamente circostante quella di deposizione della pappa reale probabilmente dovuta alla produzione di melanine. Molti funghi producono infatti pigmenti melaninici, di colore bruno o nero, per polimerizzazione ossidativa dei composti fenolici attraverso un meccanismo, comune a molti sistemi biologici, che coinvolge l’azione della poli-fenolossidasi. L’azione stimolante della pappa reale osservata nei confronti dell’attivazione della poli-fenolossidasi fa ritenere che nella pappa reale possano essere presenti segnalatori comuni in grado di indurre l’espressione di tale enzima sia nei funghi, che nelle larve. Tale ipotesi ha trovato riscontro nell’analisi gascromatografica (GC-SPME) della pappa reale che ha evidenziato la presenza di una molecola, e precisamente il 3-idrossi-4-dimetil- ammino-metil-2-furanone, che potrebbe agire come molecola segnalatrice. Infatti i furanoni sono molecole naturali che partecipano ad un’ampia varietà di fenomeni biologici includenti anche i meccanismi di segnalazione tra i microrganismi

    Screening qualitativo di pappa reale di diversa origine e provenienza

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    Questa tesi si propone di caratterizzare la matrice della pappa reale attraverso l'uso di metodiche di analisi non distruttive, con l'obiettivo di garantire l'autenticità e la località dei prodotti presenti sul mercato. La pappa reale è un alimento altamente nutrizionale prodotto dalle api nutrici. Tuttavia, la sua rarità e il crescente interesse commerciale hanno portato a preoccupazioni riguardo a possibili frodi e adulterazioni. Pertanto, è fondamentale sviluppare tecniche analitiche che possano identificare tali pratiche ingannevoli. La ricerca si concentra sull’implementazione di metodiche rapide e sostenibili, in grado di fornire risultati affidabili senza compromettere la qualità del prodotto. Attraverso l'analisi dei campioni di pappa reale, si intende valutare la composizione chimica e nutrizionale e stabilire standard di qualità che possano fungere da riferimento nel settore. Le tecniche analitiche avanzate, come la spettroscopia nel vicino infrarosso (NIR) e la risonanza magnetica (NMR), sono utilizzate per ottenere informazioni dettagliate sulla matrice del prodotto, consentendo di identificare le variabilità legate alla provenienza e alla produzione. I risultati ottenuti da questo studio contribuiranno a migliorare la garanzia di qualità nel mercato della pappa reale. Inoltre, l'adozione di metodiche non distruttive rappresenta un passo avanti verso l'innovazione nel campo delle analisi alimentari, offrendo alternative pratiche e sostenibili rispetto ai metodi tradizionali. Questa tesi non solo affronta le problematiche attuali legate alla qualità della pappa reale, ma fornisce anche un contributo significativo alla ricerca e allo sviluppo di pratiche più sicure e sostenibili nel settore. Le analisi hanno rivelato differenze significative tra i campioni di pappa reale, suggerendo che ulteriori approfondimenti potrebbero identificare nuovi parametri qualitativi e protocolli per la quantificazione, migliorando così la garanzia di questo prodotto

    PAPPA expression in HSCs and HCC tissues.

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    <p>PAPPA protein levels in conditioned media, correlation of protein and mRNA levels, and correlation with collagen. A. PAPPA levels in conditioned media of HSCs from 15 different human donors. B. Correlation of PAPPA protein levels and mRNA levels in HSCs from 15 different human donors. C. Correlation of PAPPA and collagen I (COL1A1) mRNA expression in 51 human HCC tissues.</p

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Rruga e gjate drejt dialogut social ne Shqiperi : kthimi i sfidave në mundësi

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    Fation Dragoshi, Aleka Pappa ; IDM, Institute for Democracy and Mediation, Instituti për Demokraci dhe Ndërmjetësim; Friedrich Ebert Stiftun

    The “Pappa di Parma” integrated approach against moderate acute malnutrition

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    The use of Ready-to-Use Therapeutic Foods (RUTFs) is not a sustainable strategy to treat child moderate acute malnutrition due to its high cost and unfamiliarity. An integrated multidisciplinary approach called “Pappa di Parma” was used to develop, characterize and introduce alternative sustainable and energy-dense meals against malnutrition. Six formulations were developed by using basic accessible technologies and locally available ingredients (Tanzania), a daily portion of which meets RUTFs macronutrient requirements and most micronutrients RNI. Quality characterization, rheological properties and shelf-stability of formulae were assessed under different storage conditions disclosing the suitability and stability of no-water formulae in all tested storage conditions for almost under three months. Moreover, the cultural acceptance and the economical sustainability through the implementation in Tanzania were also evaluated. Overall, this study confirmed the “Pappa di Parma” approach as a valid starting point to sustainable alternatives to RUTFs, tailored to specific agricultural and socio-economic contexts

    Correction to: The role of intra-articular administration of Fetuin-A in post-traumatic knee osteoarthritis: an experimental study in a rat model (Journal of Experimental Orthopaedics, (2019), 6, 1, (25), 10.1186/s40634-019-0194-4)

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    Following publication of the original article (Pappa et al. 2019), the authors opted to correct the middle initial of co-author Despina N. Perrea from S to N. The original article has been corrected. © 2019, The Author(s)

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods
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