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"Nomadin-Sein" im "Dorf der Solidarität": eine kritische Ethnografie zu Camps für Rom_nja in Rom
Als Dörfer der Solidarität werden insbesondere in Rom, meist mit Wohncontainern ausgestattete, eingezäunte Camps bezeichnet, in denen Rom_nja und Sint_izze institutionell untergebracht werden. Medial sind diese vielbeachtet, die Bewohner_innen werden stereotypisiert noch immer als „Nomaden“ kategorisiert, die als solche spezifischer Wohnmöglichkeiten - nämlich ihrer Halteplätze - bedürfen. Doch sind diese Camps weniger Halteplätze und kulturell spezifische Wohnform, als vielmehr Orte der Segregation sowie Konflikt- und Aushandlungsräume. In ihnen verdichten sich unterschiedliche Machtverhältnisse, wie Rassismus und Sexismus, aber auch ein spezifischer Umgang mit Armut und Migration. Ausgehend von der Ausrufung des Notstands in Bezug auf die Anwesenheit der „Nomaden“ im Jahre 2008, untersucht Simona Pagano in dieser Monographie die Auswirkungen dieser Machtverhältnisse insbesondere auf den Alltag der bislang zu gering berücksichtigten weiblichen Bewohnerinnen dieser Camps in Rom. In der alltäglichen Begleitung der Frauen, in Gesprächen, Interviews mit zivilgesellschaftlichen Organisationen und institutionellen Akteuren sowie durch das Nachzeichnen der Entstehung dieser Orte vermittelt die Autorin anhand einer intersektionalen Perspektive ein komplexes Bild dieser Camps. Sie kann dabei zeigen, dass diese zwar Orte der Segregation und Kontrolle, der Profitgenerierung und Gewalt, aber auch Räume der Solidarität, der Beheimatung und der Freundschaft sein können
L'Istituto di Fisica, Giuseppe Pagano 1932-1935. Il recupero della passerella en plein air
L’edificio Guglielmo Marconi, sede storica del Dipartimento di Fisica dal 1935, è una delle opere più significative progettate dall'architetto Giuseppe Pagano. Progettato in stretta osservanza dei bisogni espressi dagli scienziati di quei tempi, l’edificio è un mirabile esempio di come sia possibile integrare le esigenze di funzionalità e razionalità del lavoro degli scienziati con la creatività degli architetti. A partire dal dopoguerra l’edificio ha subìto numerose trasformazioni, nella gran parte dei casi determinate dalle esigenze didattiche e di ricerca, in continua evoluzione. È sorprendente in fondo che queste
continue trasformazioni, abbiano da una parte sempre testimoniato la vitalità di una comunità di scienziati e docenti, senza dall’altra intaccare la bellezza dell’architettura.
Il restauro della passerella sita al secondo piano dell’Edificio Marconi, è stato reso inevitabile a causa dei problemi di stabilità causati dal terremoto del 30 ottobre 2016. Non si è trattato quindi di un inter-
vento programmato ma è diventato l’occasione per un’importante azione di recupero alla sua funzione originaria, anche simbolica, di passaggio tra le due ali storiche dell’edificio, i lati est e ovest, oggi
intitolate a Edoardo Amaldi e a Marcello Conversi.
Questo intervento si inserisce quindi nel solco delle azioni intraprese negli ultimi 15 anni, la più importante delle quali è rappresentata dalla realizzazione della Biblioteca del Dipartimento di Fisica, avvenuta insieme al recupero del disegno originario dell’ingresso e dell’atrio, azioni che hanno contribuito a restituire funzionalità e organicità all’edificio dopo una serie di interventi invasivi risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta.
Il recupero della passerella avviene quasi in contemporanea con le celebrazioni degli 80 anni della citta universitaria, una concomitanza simbolica che testimonia la rinnovata attenzione nei confronti della monumentale struttura architettonica del nostro Ateneo. Il Dipartimento di Fisica ha deciso di intitolare la passerella ad uno dei suoi più originali artefici, l’architetto Giuseppe Pagano
La polizia del territorio urbano nel primo Ottocento. Il contributo delle finanze comunali
Questo studio analizza l’organizzazione e gli aspetti finanziari della moderna polizia urbana in Italia in epoca napoleonica e austriaca. Sotto il governo napoleonico (Regno d’Italia, 1805-1814), i governi delle maggiori città furono chiamati a una forte contribuzione per le spese relative all’ordine pubblico. Dovettero pagare l’intero costo dei nuovi commissari di polizia e della Guardia nazionale e contribuire alle spese di casermaggio per l’esercito e la gendarmeria, per una quota crescente e rilevante del bilancio comunale. Ciò permise, a ogni modo, di definire una sfera di funzioni proprie della polizia municipale, sotto il controllo delle amministrazioni locali. Durante il regno Lombardo-Veneto, sotto l’Impero d’Austria, la pressione del governo centrale sugli enti locali diminuì. I costi della polizia nelle città divenne un onere esclusivo dell’erario, ma le funzioni di polizia ricaddero sotto il controllo esclusivo del governo centrale.This study analyses the organization and financial aspects of modern urban police in Italy in the Napoleonic and Austrian era. Under the Napoleonic administration (Kingdom of Italy, 1805-1814), municipal governments were called to make a strong contribution towards the costs of public order. They had to pay all the costs for the new Police commissioners and National Guard and were also called to contribute towards the costs of the army’s sleeping quarters and the Gendarmerie, and for an increasing and relevant share of the municipal budget. This allowed however to define a sphere of municipal police functions. During the Kingdom of Lombardy-Venetia, under the Austrian Empire, the pressure put upon by the central government on municipalities decreased. Therefore the costs of the city police became a burden only for the Treasury, and police functions became exclusive to the central state administration
En plein air. Le passerelle dell’Istituto di Fisica di Giuseppe Pagano
La passerella all’aperto che collega i due bracci dell’Istituto di Fisica - originaria- mente destinati l’uno alla Fisica Superiore e l’altro alla Fisica Sperimentale - rap- presenta uno spazio piccolo e forse di scarsa importanza, se si pesa l’incidenza di quei pochi metri quadrati di superficie sull’organizzazione di un edificio che ospita l’attività di decine di ricercatori all’avanguardia nel panorama scientifico inter- nazionale. Tuttavia, ‘liberare’ questo spazio dalle strutture aggiunte a partire dal secondo dopoguerra, e riscoprirne la bellezza, ha rappresentato un atto di cultura, coraggioso e lungimirante, che ha già cominciato a sprigionare la sua forza. L’aver riconosciuto il valore storico-architettonico dell’edificio e averne privilegiato la tutela, pur nella complessa e difficile realtà della città universitaria di Roma, consente infatti di godere nuovamente di un ambito architettonico formidabile, ma costituisce anche un inderogabile presupposto per rivedere il giudizio attribuito a quest’opera, al suo autore e, risalendo, all’architettura italiana degli anni Trenta, tutt’oggi al centro del dibattito storiografico
Enhancement of photocatalytic efficiency of ZnO nanostructures decorating by Ag nanoparticlese
First person – Simona Amodeo
ABSTRACT
First Person is a series of interviews with the first authors of a selection of papers published in Journal of Cell Science, helping early-career researchers promote themselves alongside their papers. Simona Amodeo is the first author on ‘Characterization of the novel mitochondrial genome replication factor MiRF172 in Trypanosoma brucei’, published in Journal of Cell Science. Simona is a PhD student in the lab of Torsten Ochsenreiter at the Institute of Cell Biology, University of Bern, Switzerland, investigating mitochondrial genome anchoring, replication and inheritance in Trypanosoma brucei.</jats:p
Enhancement of Open Circuit Voltage of a ZnO-Based Dye-Sensitized Solar Cell by Means of Piezotronic Effect
Two of the most known properties of ZnO were used to improve the performance of a dye-sensitized solar cell (DSSC) using a nanoadduct formed by zinc oxide and the well-known ruthenium dye N719.The wurtzite form of zinc oxide suffers from piezoelectricity and its energetic levels are very similar to those of the most used inorganic semiconductor employed in DSSCs, that is, TiO2 . We demonstrate that the synthesis of a ZnO@N719 nanoadduct does not affect the electronic communication between the inorganic semiconductor and the organic dye. The I–V characteristics in the dark and under illumination highlight a photoactivity of the ZnO@N719 active layer with values of Jsc, Voc and fill factor comparable to the data reported in the literature. When a mechanical strain is applied to the ZnO@N719 film, a piezopotential is recorded and it depends on the intensity of the applied pressure. According to the piezotronic effect, mechanical strain contributes to increase the open circuit voltage by about 14%
Design And Realisation Of Iron Oxide Nanoparticles conjugated by folic acid as Targeted Hyperthermia Systems
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