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Pace è informazione
L’informazione è diventata negli ultimi decenni, una delle dimensioni cruciali del warfare. L’informazione è già guerra o, più precisamente, è contemporaneamente una delle armi strategiche del conflitto e uno dei terreni su cui si dispiega la guerra. L'obiettivo è divenuto quello di ottenere un controllo il più possibile generalizzato delle cornici narrative per stabilire un’egemonia delle opinioni e delle posizioni ufficiali e, contemporaneamente, delegittimare, deformare o perfino oscurare completamente i punti di vista dell’avversario o le posizioni critiche interne. Il compito di un’informazione di pace è in primo luogo quello di rappresentare in maniera onesta e approfondita il punto di vista di tutti gli attori coinvolti in un conflitto, senza censura ed evitando i meccanismi di polarizzazione e demonizzazione di una parte o dell’altra. In secondo luogo, l’informazione deve mettere al primo posto le voci delle vittime di entrambe le parti, in particolare le voci delle persone che soffrono l’impatto e la devastazione delle guerre, le popolazioni civili, i feriti, i profughi, coloro che pagano il terribile conto dei conflitti armati. Infine, un’informazione di pace deve contrastare i meccanismi di propaganda bellica, decostruendo la narrazione e la retorica della guerra, i suoi miti, le sue finalità, i suoi valori, le sue presunte vittorie. Soprattutto, la sua pretesa inevitabilità
Cinegrafie di pace. L'assenza di conflitto come forma apparente
L'intervento affronta la rappresentazione cinematografica della pace all'interno di un crocevia di riflessioni su cinema e cultura e cinema e società
Pace diritti umani agenda politica. Idee e proposte sulla via istituzionale alla pace
La prima Marcia per la pace Perugia-Assisi, ideata da Aldo Capitini, si svolse il 24 settembre 1961 all’insegna di “pace e fratellanza”, tema ripreso dalla Marcia del 25 settembre 2011, la Marcia del cinquantenario. L’occasione è propizia per rileggere, con l’ausilio di saggi, appelli e altri documenti in sequela cronologica, un fertile percorso di idee e proposte per la messa a punto di una vera e propria agenda politica che ha come bussola di riferimento il codice universale dei diritti umani e come spazio d’azione democratica quello che partendo dalla città arriva fino alle Nazioni Unite. La ricostruzione è fatta dall’osservatorio del Centro diritti umani dell’Università di Padova, che nel periodo 1992-2007 e con particolare riguardo alla serie di ‘Assemblee dell’ONU dei Popoli’, ha proficuamente interagito con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e con la Tavola della Pace
Francesca da Rimini: cantata for soprano, bass, chorus and orchestra; text by Dante Alighieri. Full score
Prima edizione delle cantata di Ponchielli - First edition of Ponchielli's cantata. First edition by Henry Howey, Introduction by Licia Sirch, Revision by Marco Pace, Critical remarks by Pietro Zappala
Un impegno per la pace : l’Università internazionale delle istituzioni e dei popoli per la pace
Un impegno per la pace. L’esperienza dell’Università internazionale delle istituzioni dei popoli per la pace: testimonianze e inventario dell’archivio (1993-2007).
Il XX secolo è stato caratterizzato dalle più spaventose guerre e dai più cruenti massacri che l’umanità abbia mai vissuto, ma al tempo stesso, per queste identiche ragioni, è stato ispiratore di esperienze del tutto singolari, dedicate alla promozione della cultura della pace, intesa nella sua accezione più ampia e universale. A questo universo di ideali appartiene a pieno titolo anche l’Università internazionale delle istituzioni dei popoli per la pace (UNIP) o International university of peoples’ institutions for peace (IUPIP) attiva a Rovereto fra il 1993
e il 2007. Il volume, grazie ad alcuni saggi di contestualizzazione, alla voce dei principali
promotori e protagonisti e all’inventario dell’archivio traccia un primo bilancio dell’impegno profuso da questa istituzione in difesa e a sostegno dei valori della pace
Schermi di pace
Una ricognizione sull'utilizzo del cinema e dei media in relazione alla cultura della pace e del dialog
La pace non è il suo nome ma ciò che la fa: l’Agenda politica dei diritti umani
La prima Marcia per la pace Perugia-Assisi, ideata da Aldo Capitini, si svolse il 24 settembre 1961 all’insegna di “pace e fratellanza”, tema ripreso dalla Marcia del 25 settembre 2011, la Marcia del cinquantenario. L’occasione è propizia per rileggere, con l’ausilio di saggi, appelli e altri documenti in sequela cronologica, un fertile percorso di idee e proposte per la messa a punto di una vera e propria agenda politica che ha come bussola di riferimento il codice universale dei diritti umani e come spazio d’azione democratica quello che partendo dalla città arriva fino alle Nazioni Unite. La ricostruzione è fatta dall’osservatorio del Centro diritti umani dell’Università di Padova, che nel periodo 1992-2007 e con particolare riguardo alla serie di ‘Assemblee dell’ONU dei Popoli’, ha proficuamente interagito con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e con la Tavola della Pace. Gli anni sopra indicati si segnalano per l’impegno che le formazioni di società civile solidarista hanno profuso nel delineare l’orizzonte strategico della via istituzionale alla pace e nel seminare e divulgare semi di universali: da far fruttare
La diplomazia di Paolo VI di fronte ai problemi della guerra e della pace
Questo saggio è inserito in un volume collettaneo che raccoglie i contributi di diversi specialisti che hanno affrontato da vari punti di osservazione il tema "Guerra e pace nell'Italia del Novecento". In questa prospettiva il saggio di M. Mugnaini ricostruisce le posizioni diplomatiche della Santa Sede durante il pontificato di Paolo VI
Model-driven approach to Agilla Agent generation
Wireless Sensor Networks are becoming one of the most successful choices for the development and deployment of a wide range of applications, from intelligent homes to environment monitoring. Nowadays, there is a growing demand for fast development of WSN applications that adapt at run-time to changes in the context, in the available resources, and also in user requirements. In this paper we present a model-driven approach that permits to model and automatically generate Agilla Agents. We decide to target Agilla since it is an agent based platform that allows to manage adaptation without service interruptions by means of agents substitution. The proposed approach considers UML (Unified Modeling Language) as modeling language, and consists of a UML Profile to model Agilla agents and of a Model-to-Code transformation that generates Agilla code from the presented UML modeling framework
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