10 research outputs found

    Three Layers of Lexical Editing in Codex Zographensis

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    e-ISSN: 2305-6754 p-ISSN: 2304-0785 Indexed in: ............................................. Creative Commons ............................................. ............................................. About The Author Yavor Miltenov https://ibl.bas.bg/en/struktura/istoriya-na-balgarskiya-ezik/satrudnitsi/ The Institute for Bulgarian Language (IBL), 52 Shipchenski Prohod Blvdr., block 17, Sofia 1113 Bulgaria Bulgaria Assoc. prof. Open Journal Systems Current Issue Atom logo RSS2 logo RSS1 logo Article Tools Indexing metadata Finding References Review policy Email this article (Login required) Email the author (Login required) Post a Comment (Login required) User Username Password Remember me Language Select Language Journal Help Journal Content Search Search Scope Browse By Issue By Author By Title Notifications View Subscribe Information For Readers For Authors For Librarians Keywords 15th century 18th century Church Slavonic Enlightenment Novgorod Old Church Slavonic Old Russian Old Russian language Old Russian literature Russian Russian language St. Clement of Ohrid chronicles epigraphy hagiography orthography paleography poetics syntax textual criticism translation Home About Login Search Current Archives Announcements Editorial Board Publication Ethics Our Languages MM Registration Certificate Home > Vol 8, No 1 (2019) > Miltenov Three Layers of Lexical Editing in Codex Zographensis Yavor Miltenov Abstract The article aims to examine Cyrillic and Glagolitic glosses in the OCS Codex Zographensis, inserted by the scribe himself. These notes in the margins are among the earliest examples of editorial work in a Slavonic written monument ever, hence they are an important evidence about the way the lexical editing in the 9th–10th century was applied and about its essence. The study on the glosses is put in the context of previous research on 1) the lexical variants with which the text of Codex Zographensis is opposed to that of Codex Marianus, Assemanianus and Liber Sabbae, and 2) the lexical alterations which in scholarly literature are treated as East Bulgarian. The analysis leads to the conclusion that Cyrillic was the copyist’s usual script, that his daily writing routine might have been in Cyrillic, and that his intention was to replace or explain certain foreign, non-Slavic words. Most synonyms and interpretations he offers are not influenced by the tradition and are probably due to his own initiative, which typologically corresponds to already established processes of lexical editing in 10th century Bulgaria

    Antonio Rinaldi architetto vanvitelliano a San Pietroburgo

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    Nel volume, edito in occasione del 3° centenario della fondazione della città di San Pietroburgo (2003) e promosso e finanziato dall’UNESCO, gli autori analizzano i programmi e gli interventi che, dovuti in buona parte ad artisti e architetti italiani, nel corso del XVIII secolo contribuirono a 'materializzare' la struttura urbana di San Pietroburgo, 'finestra del Nord' sull'Occidente, fondata da Pietro il Grande trecento anni fa. L'opera di Antonio Rinaldi, architetto al servizio di Caterina II di Russia dal 1762 al 1790, viene qui approfondita in relazione al dibattito europeo e alle influenze vanvitelliane sull'architettura russa nella seconda metà del XVIII secolo. Attraverso la traduzione, a cura degli autori, di testi inediti in Italia e l'individuazione di fonti archivistiche russe mai indagate, è stato possibile individuare opere scomparse o non ancora attribuite a Rinaldi. Presentazione di C. de Seta. Oltre ad aver diretto e coordinato l'intera ricerca, A. Buccaro è autore in particolare, nella prima parte del volume, dell'introduzione e del capitolo secondo, dal titolo: "Il linguaggio di Rinaldi nel nuovo scenario dell'architettura russa" ("a. Diffusione e contaminazione dell'architettura italiana a San Pietroburgo tra tardobarocco e neoclassicismo"; "b. Rinaldi e l'evoluzione del modello vanvitelliano")

    Antonio Rinaldi architetto vanvitelliano a San Pietroburgo

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    Nel volume, edito in occasione del 3° centenario della fondazione della città di San Pietroburgo (2003) e promosso e finanziato dall’UNESCO, gli autori analizzano i programmi e gli interventi che, dovuti in buona parte ad artisti e architetti italiani, nel corso del XVIII secolo contribuirono a 'materializzare' la struttura urbana di San Pietroburgo, 'finestra del Nord' sull'Occidente, fondata da Pietro il Grande trecento anni fa. L'opera di Antonio Rinaldi, architetto al servizio di Caterina II di Russia dal 1762 al 1790, viene qui approfondita in relazione al dibattito europeo e alle influenze vanvitelliane sull'architettura russa nella seconda metà del XVIII secolo. Attraverso la traduzione, a cura degli autori, di testi inediti in Italia e l'individuazione di fonti archivistiche russe mai indagate, è stato possibile individuare opere scomparse o non ancora attribuite a Rinaldi. Presentazione di C. de Seta. Oltre ad aver diretto e coordinato l'intera ricerca, A. Buccaro è autore in particolare, nella prima parte del volume, dell'introduzione e del capitolo secondo, dal titolo: "Il linguaggio di Rinaldi nel nuovo scenario dell'architettura russa" ("a. Diffusione e contaminazione dell'architettura italiana a San Pietroburgo tra tardobarocco e neoclassicismo"; "b. Rinaldi e l'evoluzione del modello vanvitelliano")

    Architetture, trasformazioni urbane e iconografia di San Pietroburgo tra Sette e Ottocento (tesi di dottorato di P. Miltenov)

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    La tesi analizza le architetture, le trasformazioni urbane e l'iconografia di San Pietroburgo tra Sette e Ottocento attraverso il repertorio documentario di archivi italiani e russi. In particolare, si analizza l'opera di architetti italiani attivi a cavallo dei due secoli, da Rinaldi a Quarenghi a Rossi, protagonisti delle iniziative architettoniche e urbanistiche nella capitale russa e nei siti reali

    A Note on the Adoption of the Byzantine Models in Medieval Bulgaria (9th–10th Centuries). The Case with the Chrysorrhoas Collection

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    The paper aims at examining the first Slavic collection of homilies of John Chrysostom, called Zlatostruy (i.e. Chrysorrhoas or Golden Stream). The peculiarities of its content, compilation strategy and impact on the medieval Bulgarian literature, revealed in previous studies, allow us to extract features that are related to the flourishing of the 10th century Bulgarian literary tradition and the successful adoption of Byzantine models.Publication of English-language versions of the volumes of the yearly Studia Ceranea. Journal of the Waldemar Ceran Research Centre for the History and Culture of the Mediterranean Area and South-East Europe financed through contract no. 501/1/P-DUN/2017 from the funds of the Ministry of Science and Higher Education devoted to the promotion of scholarship

    Tra oriente e occidente: città e iconografia dal XV al XIX secolo

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    testi di: G. Mangani, L. Nuti, F. I. Apolollonio, P. Clerici Maestosi, B. Marin, D. Stroffolino, M. Iuliano, A. Buccaro, L. Di Mauro, P. Miltenov, H. Jinnai, I. Principe, F. Marias, F,Pereda, F. Capano,I. Rosa, M. Iaccarino, F. Fiorani, M.B. Bettazzi, G. Mazz

    RINALDI, Antonio

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    Il contributo, tratto dalla monografia pubblicata dall'autore su Antonio Rinaldi, con G. Kjučarianc e P. Miltenov (Mondadori, 2003), traccia un quadro esaustivo dell'attività dell'architetto vanvitelliano in Russia, dopo gli anni di formazione in Italia, tra Roma, Pesaro e Caserta. Giunto al servizio dell'Imperatrice Caterina II, fu autore di importanti architetture a San Pietroburgo, la nuova capitale, e nei vicini Siti Imperiali. La produzione di Rinaldi viene descritta sinteticamente, sottolineando gli evidenti influssi di Vanvitelli, ma anche la sensibilità che Rinaldi mostrò sin dall'inizio per la tradizione dell'arte e dell'architettura russa

    Источники и традиция пяти славянских средневековых текстов против нежита на свинцовых амулетах и в рукописях

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    The paper aims at studying five medieval Slavonic historiolae concerning nezhit in comparison to ancient and Byzantine Greek texts. The author brings together evidence from both tablets and manuscripts. The study reveals several important textual, linguistic and cultural aspects concerning the significance of the Slavonic text versions.DOI: 10.31168/2305-6754.2022.11.1.1Целью статьи является изучение пяти средневековых славянских текстов заклинаний против магии нежита в сопоставлении с аналогичными античными и византийскими греческими текстами. Автор рассматривает в комплексе данные текстов, сохранившихся как в надписях на защитных амулетах, так и в рукописных источниках. На основе сравнительного анализа выявлен ряд существенных текстологических, лингвистических и культурологических аспектов темы, показывающих значение славянского материала.DOI: 10.31168/2305-6754.2022.11.1.1

    Esposizione dello studio svolto, tenuta in occasione della presentazione del volume di A. Buccaro, G. Kjucarianc, P. Miltenov dal titolo "Antonio Rinaldi architetto vanvitelliano a San Pietroburgo" (Milano, Electa Mondadori, 2003)

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    Il contributo ha riguardato lo studio condotto da A. Buccaro per il volume in oggetto, concernente l'attività dell'architetto vanvitelliano Antonio Rinaldi per la zarina Caterina II nella seconda metà del Settecento
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