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L’archiviazione “coatta” per tenuità del fatto censurata dalla Corte di Cassazione
Nonostante la giovane età dell’istituto, l’esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto
desta non pochi profili critici circa il modus operandi nell’ambito del procedimento penale. Con la
pronuncia in commento, la V sezione della suprema Corte si interroga sul potere del giudice per le
indagini preliminari di riformare “in peius e in itinere” la richiesta archiviativa del pubblico ministero,
ovvero di disporre lo sbarramento all’esercizio dell’azione penale non per l’assenza della consu-
mazione della fattispecie delittuosa, ma per la particolare tenuità del fatto commesso dall’indaga-
to, violando la procedura “garantita” dettagliatamente indicata dal novellato comma 1-bis dell’art.
411 c.p.p. A parere dei giudici di legittimità, l’arbitraria scelta del g.i.p. determina la nullità del
provvedimento archiviativo, comprimendo il diritto di difesa e il correlato diritto al contraddittorio
tra le parti.Despite the “youth” of the institution, the exclusion of the punishability due to a particular tenuity of the fact,
arouses many uncertainties regarding the modus operandi in the field of the penal procedure. With the declaration
in comment, the V section of the Supreme Court wonders about the power of the judge regarding the preliminary
inquiries of reforming in peius and in itinere the archiving request of the public minister, that is the order of
obstructing the practice of the penal action not due to the lack of the consummation of the criminal act, but due to
the particular tenuity of the fact that the person under investigation has committed, violating the “guaranteed”
procedure which is minutely indicated by the modified ex art. 411, comma 1-bis c.p.p. According to the judges of
legitimacy, the arbitrary choice of the g.i.p. would determine the invalidity of the archiving measure, compressing
the right of defense and the correlated right of debate between the factions
L'Agro Nocerino Sarnese: una valorizzazione possibile?
Oggetto del nostro contributo è il problema della conservazione del patrimonio naturale e storico-monumentale dei comuni dell'Agro Nocerino Sarnese.
Questo comprensorio, comprendente dieci comuni, si delinea all'interno della vasta Piana del Sarno, a nord di Salerno. E' attraversato dal fiume Sarno, un corso d'acqua poco rilevante per la limitata lunghezza (19-24 km) e portata d'acqua (7 mc/sec), ma significativo per la sua posizione al centro dell'area, già dall'antichità.
Il suo ruolo di antica via naturale tra i rilievi Picentini e il golfo di Napoli, e l'elevata fertilità dei terreni hanno favorito il popolamento della zona già a partire dal 1500 a. C.
La valle, ricostruita dai romani, attirò nel Medioevo duchi e baroni, che vi fecero costruire Chiese e Castelli che ancora troneggiano, a testimonianza dell'antico splendore in cui ha versato quest'area.
Inoltre, gli scavi effettuati a partire da inizio secolo hanno portato alla luce antichi abitati, reperti di necropoli etrusche, ceramiche campane, ruderi di ville romane.
Il ricco patrimonio monumentale, arricchito da una dotazione museale di rilievo, nonché la tradizione industriale e gastronomica dell'area, inducono a ritenere che sia possibile una valorizzazione "sostenibile" anche turistica del territorio.
Elementi innovativi sono la prossima istituzione del Parco Naturale dei Monti Lattari (è in via di definizione la perimetrazione) e la proposta di realizzazione di un Parco archeologico.
Permangono fattori che inibiscono il lento decollo del turismo, ma l'approvazione nel 1996 del Patto Territoriale dell’Agro Nocerino Sarnese, nell'ottica di possibili trasformazioni territoriali e di rilancio dell'occupazione, sembra costituire un’opportunità in tale direzione.
Nel contributo, quindi, da un lato si indagano i fattori che inibiscono lo sviluppo dell'Agro Sarnese Nocerino, centro di grande interesse ambientale e famoso per una antica e prestigiosa tradizione di filiera produttiva per il rinomato pomodoro “San Marzano”; dall’altro si ipotizzano percorsi di valorizzazione suscettibili di innescare quel circolo virtuoso cultura-ambiente-turismo già sperimentato con successo in contesti analoghi
La remissione tacita della querela nell’assenza consapevole della persona offesa al cospetto del giudice di pace
A fronte di un intricato contrasto dottrinale e giurisprudenziale, costellato di decisioni a sezioni unite più e meno
recenti nonché di successive interpretazioni indocili, i giudici di legittimità aggiungono un nuovo tassello ad un
puzzle di difficile composizione.
La V sezione penale della Suprema Corte ritiene che nel procedimento davanti al Giudice di Pace «la mancata
comparizione del querelante – chiaramente e previamente avvisato del fatto che l’eventuale successiva assenza
possa essere interpretata come volontà di non perseguire nell’istanza di punizione – integra gli estremi della re-
missione tacita [...]». Si anticipa sin d’ora che si ritiene valida la conclusione cui i giudici pervengono, perché, per
un verso, si inquadra correttamente nell’alveo dei principi ispiratori del rito in esame, per altro la scelta di non
comparire, purché in presenza di avvisi chiarificatori, rappresenta un comportamento extraprocessuale e, come
tale, inquadrabile nella disciplina dell’art. 152 c.p., in cui trova asilo la remissione tacita.
Ragioni di buon senso giuridico inducono, tuttavia, a sperare che il legislatore voglia delineare un apparato infor-
mativo trasparente, stabile e lineare, che infonda nel querelante la consapevolezza del valore delle sue azioni od
omissioni.Facing an intricate doctrinal and jurisprudential contrast, dotted by decisions taken by united sections, as well as
subsequent wayward interpretations, judges of legitimacy added new pieces to a puzzle yet of diffucult composition.
The Fifth Criminal Division of the Supreme Court considers that in the proceedings before the Judge of Peace,
«the missing comparison of the plaintiff – even if clearly given notice of any subsequent absence would be inter-
preted as a desire not to pursue the instance of punishment – integrates the extremes of tacit remission [...]».
Since now, it will be considered valid any conclusion reached by the court because, for one part, this is framed
properly in the guiding principles of the review rite. And moreover, choosing not to appear, even if in presence of
warnings clarifiers, this represent an extraprocessual behavior which is framed in the provisions of art. 152 c.p.,
where asylum is a tacit remission.
The reasons of a good legal sense however, induce to hope that the legislator wants to outline a clear information
apparatus, stable and linear, which can infuse the plaintiff’s awareness of the value of his actions or omissions
Prime riflessioni sul popolamento dell'agro nocerino-sarnese fra V e IV sec. a.C.
Nella Valle del Sarno, in rapporto al consistente dossier databile fra l’Età del Ferro e l’epoca arcaica, la documentazione per il V e IV sec. a.C. è più ridotta ma non meno significativa. Dall’area compresa fra Nuceria e Pompei provengono stipi votive, resti di strutture e soprattutto numerose tombe; dai corredi più antichi vengono anche vasi di importazione attica e dalla seconda metà del IV sec. a.C. in alcune sepolture è attestato l’uso di dipingere le pareti con repertori e schemi figurativi che rinviano alla pittura campana. Il contributo propone una prima messa in sistema della documentazione recuperata, al fine di offrire elementi utili alla definizione delle forme di popolamento dell’agro nocerino sarnese fra V e IV sec. a.C. e concorrere alla comprensione delle dinamiche del mondo sannitico-campano
La determinazione della legge applicabile alla questione dell’arbitrabilità
Sebbene si assista negli ultimi anni ad una convergenza delle legislazioni nazionali e degli approcci giurisprudenziali in tema di arbitrabilità, è ancora attuale e tutt’altro che accademica la questione attinente alla determinazione della legge ad essa applicabile. Il provvedimento inibitorio emesso dalla Corte d’Appello di Singapore nel caso Anupam Mittal v. Westbridge Ventures II Investment Holdings ne fornisce prova tangibile. Infatti, combinando l’uso della legge disciplinante l’accordo arbitrale e della lex fori, la Corte ha sposato il c.d. approccio composito per la determinazione delle controversie arbitrabili, sovrapponendo, però, i concetti di arbitrabilità e ordine pubblico e correndo l’ulteriore rischio di un eccessivo appesantimento della procedura. Il caso rappresenta, pertanto, lo spunto per proporre in questo studio un diverso inquadramento elle norme sull’arbitrabilità, quali norme tese a regolare un conflitto di giurisdizione tra foro arbitrale e foro nazionale e a preservare la giurisdizione esclusiva di quest’ultimo su specifiche materie. L’applicazione di tali norme è perciò subordinata all’esistenza di un valido titolo di giurisdizione che colleghi la lite all’ordinamento di riferimento
author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct
Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p
Green Move: an innovative electric vehicle-sharing system
AbstractVehicle sharing is one of the possible answers to the increasing demand of sustainable way of transport. However, the traditional management models of sharing services are not flexible enough to be a real answer to current and future mobility needs. Green Move, an ongoing project financed by Regione Lombardia that involves eight different research centers of Politecnico di Milano, has the objective to design and test a vehicle-sharing system, with different categories of electric vehicles. The service will have the following characteristics: multi-ownership, allowing single users, private companies, and associations to join the service both using vehicles provided by the service itself and sharing their personal electric car or fleet, this represents an application of a peer2peer approach in the field of sustainable mobility; the Green e-Box, a device that will be the bridge between user, vehicle and control center, potentially compatible with any vehicle; key-less-mobility, meaning that personal smartphones will be the accesskey to the Green Move fleet, avoiding the use of smart-cards or physical keys. The design of a full scale service for the city of Milano will be carried out by a multi-criteria assessment of a wide number of possible alternative options in order to identify the most feasible and effective one. Indicators will be identified to measure the performance on relevant dimensions (i.e. economic and financial sustainability, social benefits, environmental effects). A trial to test the operating modes and the service efficiency will be carried out with electric vehicles and docking stations in a specific area of Milan, establishing a connection with the present traditional electric car sharing service owned by the Region. The performance of the service in term of accessibility and usability will be measured with a specific monitoring system. The paper aims to give a general overview of the project and a focus on the methodology in use for the full scale service design
Mutations in IAPP and NEUROG3 genes are not a common cause of permanent neonatal/infancy/childhood-onset diabetes
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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