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Le botteghe di Carlo Musso e la loro eredità documentaria
Il complesso archivistico Musso Clemente, dai nomi delle famiglie donatrici a cui appartengono i soggetti produttori, è conservato al Politecnico di Torino presso DIST APRi-Archivi Professionali e della Ricerca del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, dal 1989. Il corpus documentario, unitamente a una piccola biblioteca di 153 titoli, era conservato presso lo studio professionale dell’ingegner Paolo Musso (1887-1981), in via Avogadro a Torino, e documenta l’attività professionale dello stesso Paolo Musso, delle due ditte di decorazione del padre Carlo (1863-1935), scultore e plasticatore, l’attività dell’architetto Giovanni Clemente (1884-1973), cognato di Paolo e genero di Carlo Musso, nonché tracce di altri professionisti, della decorazione e della costruzione, legati
ai soggetti produttori principali da vincoli di parentela. Tra loro il pittore Placido Mossello (1835-1894), nonno di Paolo e suocero di Carlo Musso, capostipite di questa “dinastia” di decoratori e progettisti.
La ricerca ha inoltre portato alla conoscenza dei curatori l’archivio privato Dellachà, conservato da Lorenzo della Chà, erede e nipote di Ambrogio e Camillo, industriali proprietari dell’omonima fabbrica di fiammiferi e committenti di Carlo Musso tra gli anni 1904 e 1932. I Dellachà affidano a Musso, a più riprese, la decorazione di due palazzine in Torino su progetto dell’ingegner Pietro Fenoglio.
L'introduzione del volume complessivo rende ragione dell'affondo documentario e critico dedicato in questa sede alla figura di Carlo Musso
Motions of Curves in the Projective Plane Inducing the Kaup-Kupershmidt Hierarchy
The equation of a motion of curves in the projective plane is deduced. Local flows are defined in terms of polynomial differential functions. A family of local flows inducing the Kaup-Kupershmidt hierarchy is constructed. The integration of the congruence curves is discussed. Local motions defined by the traveling wave cnoidal solutions of the fifth-order Kaup-Kupershmidt equation are describe
"Nati in casa" (Collana "Teatro INcivile")
Versione televisiva dell'omonimo monologo teatrale di e con Giuliana Musso.
Sembra un racconto antico, una fiaba rurale che sa di brume del Nord e di fate che corrono nella notte in soccorso di mamme in difficoltà. Invece "Nati in casa" è storia dell'altro ieri, di un'Italia tramontata da poco, cioè fino agli anni Sessanta quando i bambini nascevano in casa con l'aiuto attento e premuroso delle levatrici. Dalle loro testimonianze prende vita infatti questo spettacolo, parabola umida di emozioni femminili, trepidante e sospesa sul mondo intimo di puerpere, parti, neonati. Storie di un mondo semplice e ingenuo, a volte persino brutale, ma dove era ancora l'umano - la dedizione di una comare, l'esperienza delle nonne, la complicità sororale di altre donne - a fare al differenza e non l'asettico e brutale calcolo economico di parti iper-ospedalizzati, anestesie, cesarei. Giuliana Musso porta tutto con sé, sul palco. La nascita come avveniva ieri e come avviene oggi in Italia, il paese dove si effettuano sempre più cesarei e nascono sempre meno bambini, dove si vuole dimenticare che mettere al mondo la propria creatura non è una malattia ma la più stupefacente e naturale capacità del corpo delle donne
Symplectic Applicability of Lagrangian Surfaces
We develop an approach to affine symplectic invariant geometry of Lagrangian surfaces by the method of moving frames. The fundamental invariants of elliptic Lagrangian immersions in affine symplectic four-space are derived together with their integrability equations. The invariant setup is applied to discuss the question of symplectic applicability for elliptic Lagrangian immersions. Explicit examples are considere
Deformation of Surfaces in Lie Sphere Geometry
The theory of surfaces in Euclidean space can be naturally formulated in the more general context of Legendre surfaces into the space of contact elements. We address the question of deformability of Legendre surfaces with respect to the symmetry group of Lie sphere contact transformations from the point of view of the deformation theory of submanifolds in homogeneous spaces. Necessary and sufficient conditions are provided for a Legendre surface to admit non-trivial deformations, and the corresponding existence problem is discusse
La scienza e l’idea di ragione. Scienza, filosofia e religione da Galileo ai buchi neri e oltre (2a edizione completamente rivista, aggiornata e ampliata)
Se c’è una cosa che al giorno d’oggi è evidente per chiunque è lo straordinario potere della scienza, che attraverso le sue applicazioni tecnologiche è giunta a trasformare profondamente il mondo in cui viviamo. Eppure la grande maggioranza degli epistemologi oggi nega che la scienza possa conoscere la realtà, riducendola ad un puro prodotto di convenzioni sociali. Come è stato possibile un esito così paradossale? Partendo da questa domanda apparentemente per soli addetti ai lavori, Paolo Musso ci guida attraverso un lungo viaggio dalle origini galileiane della scienza sperimentale fino ai giorni nostri, affrontando molte delle grandi questioni di confine tra scienza, filosofia e religione che oggi i filosofi tendono sempre più spesso ad evitare, mettendo in discussione molti consolidati luoghi comuni e giungendo alla sorprendente conclusione che non esiste una sola modernità, ma due: la prima, figlia della scienza sperimentale galileiana e basata su un’idea di ragione costitutivamente aperta alla realtà, all’esperienza, all’imprevisto e al mistero, che ha prodotto il formidabile allargamento di prospettive e lo straordinario progresso che tutti conosciamo; la seconda, figlia del razionalismo cartesiano e basata invece su un’idea di ragione “misura-di-tutte-le-cose”, che conduce ineluttabilmente alla propria auto-dissoluzione, a cui stiamo assistendo proprio in questi anni. La scelta fra queste due opposte prospettive non è ormai più solo un problema teorico: ne va della stessa sopravvivenza della nostra civiltà. Nelle 86 pagine aggiunte a questa seconda edizione si sono approfondite soprattutto le implicazioni sociali e, in particolare, economiche
Cornelio Musso vescovo e predicatore dell'età conciliare
Il contributo mette in luce i rapporti intercorsi tra il predicatore Cornelio Musso, tra i più rappresentativi del Cinquecento e non ancora adeguatamente indagati, e Carlo Borromeo. In particolare si osservano le caratteristiche della predicazione del Musso alla luce delle tendenze della riforma borromaica del genere. Il saggio è corredato dall'edizione di alcune epistole del Musso inviate a Carlo Borromeo e conservate autografe alla Biblioteca Vaticana.This contribution highlights the relationship between the preacher Cornelio Musso, one of the most representative characters of the sixteenth century who have not been adequately investigated yet, and Charles Borromeo. In particular, the characteristics of Musso's preaching are described in the light of the general trends of Borromeo’s reform. The essay is accompanied by the edition of some of Musso’s letters which were sent to Charles Borromeo. These signed letters are preserved at the Vatican Library
Conservazione e restauri nel centro storico di Genova.
È difficile restituire un quadro esaustivo di quanto avvenuto a Genova, nel dibattito e nella prassi del restauro, dagli anni Sessanta del secolo scorso. Le difficoltà dipendono, tra le altre, da ragioni strutturali legate alla assai stratificata storia e alla complessa conformazione anche orografica della città. Il contributo cerca tuttavia di ripercorrere i principali interventi di restauro realizzati a diverse scale e in diverse parti del Centro antico di Genova a partire dagli anni settanta del secolo scorso e concentrandosi poi sugli utlimi dcenni. La lettura critica proposta intende porre in evidenza le premesse ideali, le singolarità rpogettuali e tecnico-realizzative di quegli interventi e, soprattutto, il loro impatto sulla città storica efatizzandone gli elementi di sistema nell'ambito della più ampia pianificazione urbana
Piccole imprese e globalizzazione: condizioni di competitività nei mercati esteri e ruolo del sistema Paese
Le dinamiche legate alla globalizzazione mettono in evidenza come le piccole e medie imprese italiane stiano soffrendo i limiti della piccola dimensione. Questa condizione di vulnerabilità si ripercuote sulla competitività nei mercati esteri, per la quale si ripropone il dibattito su due temi chiave legati all’internazionalizzazione: il ruolo che l’operatore pubblico può avere a supporto dell’azione delle imprese e l’importanza delle forme di cooperazione che superino il tradizionale individualismo e portino a condividere risorse, competenze, esperienze e relazioni. Tali aspetti si incrociano con i cambiamenti tecnologici di fronte ai quali le carenze infrastrutturali, fra cui quelle digitali, si traducono in un ulteriore freno da rimuovere.Contributi di: Roberta Bocconcelli, Marco Cioppi, Alfredo D’Angelo, David Doninotti, Gaetano Fausto Esposito, Gioacchino Garofoli, Alessandro Giovannini, Giada Mainolfi, Antonio Majocchi, Vittoria Marino, Raoul Minetti, Fabio Musso, Alessandro Pagano,Cosetta Pepe, Paolo C. Pissavino, Mario Risso, Camilla Sala, Antonello Zanfei, Susan Chun Zhu, Antonella Zucchella
Verso una prospettiva multisistemica della resilienza: modelli teorico-concettuali e implicazioni applicative
Negli ultimi decenni, la resilienza si è progressivamente affermata come
concetto multisfaccettato, passando da una visione centrata sulle caratteristiche individuali
a una prospettiva multisistemica. Questo contributo ripercorre l’evoluzione teorico-
concettuale del costrutto, per arrivare alla presentazione dei più contemporanei modelli
integrati di resilienza, per i quali essa è considerata come la risultante di interazioni
complesse tra sistemi biologici, psicologici, sociali, culturali e istituzionali. La resilienza
emerge come un processo dinamico, situato e che richiede un approccio transdisciplinare,
capace di orientare analisi e pratiche professionali. L’approccio multisistemico invita a
interventi multilivello, attenti alle risorse disponibili, alle barriere strutturali e alle opportunità
culturali, fornendo linee guida per sostenere adattamenti positivi in contesti sempre
più incerti e diversificati
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